Oggi giochiamo, giochiamo insieme.
Sono stata invitata a partecipare ad una sorta di catena tra blogger da una mia cara amica: grazie, meravigliosa e vulcanica Claudia, raccolgo volentieri il testimone.
E dunque, si tratta di parlare si sé, di citare, per ogni categoria, l’articolo che si ritiene più consono.
E certo, semplice non è.
Per lo meno, non lo è per me, sono sempre molto critica verso me stessa, a volte leggo, rileggo ciò che scrivo, metto da parte, ripenso, riguardo i miei pensieri da una diversa prospettiva.
Eh, l’insicurezza tira brutti scherzi!
Sette post, i miei pensieri e le mie parole, condivise, accolte e comprese.
Riemergono dal passato prossimo per tornare qui, oggi, di nuovo.
Un po’ di me, raccontata da me.
1. Il post più bello
L’angelo di Mondeverde, elogio della bellezza
Non so se lo sia davvero, non dovrei dirlo io, credo.
So che ho avuto quell’immagine nella mente per giorni, senza avere le parole per descriverla.
Quando ho creduto di trovarle, le ho accarezzate, coccolate, mandate a memoria, dimenticate e ricordate. E sono state quelle parole.
2. Il post più popolare
Genova, 4 Novembre 2011
E’ stato il pezzo più letto, il più commentato.
Ed io vorrei non averlo mai scritto.
3. Il post più controverso
Etienne Lantier, l’eroe di Germinal
Non credo ci siano post controversi, ma forse questo libro ha lasciato perplessa più di una persona, eppure io spero sempre che qualcuno di voi abbia il desiderio di addentrarsi in quella notte senza stelle, tra le pagine di un romanzo che un capolavoro della letteratura.
4. Il post più utile
Salita del Prione e Piazza delle Erbe, le strade del popolo
Io spero sempre che sia utile ogni articolo che svela la bellezza di Genova a chi non la conosce.
Scelgo questa piazza, che racchiude in sé tutto l’incanto della città vecchia, storie di vite lontane e di mondi da scoprire, ancora presenti per chi li sa vedere.
5. Un post di cui il successo mi ha sorpreso
Boccadasse, creuze, marinai e sogni
Queste sono le parole del sentimento, di un luogo del cuore, parole semplici che sono fluite spontanee, al ritmo di quelle onde, sotto quel sole, in un angolo tanto amato della mia Zena.
6. Un post che non ha ricevuto l’attenzione che meritava.
Oh, Paris!
In queste righe si parla di una città, ma si parla molto di me.
Quella seduta sul muretto sono davvero io.
E sono sempre io, in ogni sogno, in ogni scoperta.
L’ho scritto in estate, avevo da poco aperto il blog, molti di voi ancora non li conoscevo.
Però è il solo che vorrei che leggessero tutti.
Io sono proprio quella, quella che a Parigi porta le violette a Chopin.
7. Un post di cui sei orgogliosa
Io e Francesco
Ho scelto senza esitazioni, era da tanto che volevo scriverlo, da anni.
E poi sapete, di recente credo di aver scoperto che lui, Francesco, lo ha letto, ne sono quasi certa.
E questo per me ha un valore grande, immenso, se questo blog ha una ragione d’esistere è questa, aver superato le distanze ed avermi permesso di comunicare un affetto vero e reale a qualcuno che, a suo modo, fa parte della mia vita.
Ma non si è mai tanto lontani, in fondo.
Il gioco non è finito, come Claudia ha fatto con me, prevede che anche io inviti alcuni di voi a partecipare, questi sono i vostri nomi.
Susanna
Chagall
Pigmy
Jenga
Rick
Pani
Ora tocca a voi raccontare voi stessi, oltre ad essere divertente, è una maniera particolare per guardarsi dentro, per osservare il nostro modo di raccontarci e di convidere con gli altri i nostri pensieri.
Qui avete trovato sette volte Miss Fletcher.































