Banchetti e libagioni, in questo giorno di Ferragosto tutti noi ci apprestiamo a festeggiare, tra pietanze gustose e tavole imbandite.
Oh, ma è nulla rispetto a ciò che veniva servito in tempi lontani!
A quanto pare i genovesi amavano gozzovigliare e satollarsi di cibi deliziosi e ricercati, la buona cucina era un piacere continuamente perseguito, tanto che, nel 1494, le competenti autorità stilarono un decreto che prevedeva alcune rigide prescrizioni.
In base a quanto stabilito dai delegati del Doge e del Cardinale Paolo Fregoso, si potevano portare in tavola diverse vivande, a seconde delle circostanze.
Il decreto è parte delle così dette leggi suntuarie, che avevano lo scopo di limitare il lusso smodato e lo sperpero.
Sono banditi dalle tavole i volatili pregiati come i pavoni e i fagiani ed è fatto assoluto divieto di dorare le vivande, sfarzosa abitudine in uso sulla tavola del Doge.
E così, immaginiamo di essere genovesi del ’400 e di essere invitati ad un convito tra parenti ed amici.
Si inizia il pranzo con biscotti, frutta e vino moscatello.
Quindi viene portata in tavola la peverada, un brodo arricchito di pepe, carni di vitello, agnello e capretto, galline e capponi cotti nell’acqua, frutta e zuccherini.
A cena ai commensali verranno offerte gelatine di carne e salsa verde, capponi, galline e polli arrosto, torte senza zucchero e zuccherini conosciuti con il nome di dragiate.
Oh, e se invece fossimo invitati a un pranzo di nozze? Qui sono ammesse ben altre portate!
Si apre il pranzo con gli zenzeri, quindi in tavola viene portato il brodo di gallina.
E poi ancora arrosti di galline, capponi, polli e maiale, accompagnate dalla salsa bianca, un composto di mandorle, zucchero e capperi, un gusto imprevedibile per i nostri palati.
E poi zuccheri, confetti e confetture ed una bevanda detta ippocrasse, fatta con vino, zucchero e cannella.
Ma accomodatevi, signori commensali, prendete posto a uno di questi banchetti, tra candelabri d’oro e d’argento, tra coppe preziose, di smalto e madreperla, alcune sono finemente intarsiate con pietre preziose.
E al centro della tavola il vino zampilla gioioso da una fontana d’argento.
Prendete posto, a questa tavola riccamente imbandita, con un’ampia tovaglia che tocca per terra, la userete per pulirvi le mani, tra una portata e l’altra, mentre i leggiadri tovaglioli di seta coprono le vivande.
Prendete posto, dame e cavalieri.
E ciascuna fanciulla sieda accanto a un gentiluomo che le sia gradito!
Al banchetto si siede due a due, la dama e il cavaliere mangiano dallo stesso piatto e bevono da un unico bicchiere.
Ciascuno ha di fronte un coltello e un pane ed è su un pane, riposto su un tagliere di legno o d’argento, che verranno servite le pietanze.
E’ il trionfo dell’abbondanza!
Giungono i domestici e portano alcune bacinelle con acqua profumata con petali di mammola e di rosa, intingete anche voi le dita nell’acqua e che si inizi a banchettare!
E in questa calda giornata di festa, qualunque siano le pietanze che porterete sulle vostre tavole, ricordate i moniti dei Padri del Comune: per i vostri manicaretti evitate le dorature, sono consentite solo al desco del Doge.
Buon Ferragosto a tutti voi!
Banchetti e conviti nella Genova del ’400
15 agosto 2012 di Miss Fletcher
Ma che meraviglia sedere a questo desco. E che banchetto sontuoso e sfarzoso! Ma credo cara Miss che adesso non saremmo in grado di mangiare con gusto le pietanze di una volta… però permettimi di osservare: dal tuo resoconto si evince che già ai tempi del Cardinale Paolo Fregoso si parlava di “spending review”
I corsi e i ricorsi….
Buon Ferragosto a te e a tutti i tuoi lettori
Susanna
Uh, soprattutto quella salsa, non oso immaginare il sapore
!
E sui corsi e ricorsi storici hai perfettamente ragione!
Un bacio grande amichetta mia!
Avremo anche perso l’abbondanza dell’epoca, ma pulirsi le mani sulla tovaglia regala a molti diverse soddisfazioni.
Aggiungo che poi, quando Claudiappì mi dice di leggere un blog, ha inevitabilmente ragione.
Benvenuto! Che eleganza pulirsi le mani nella tovaglia, eh?
Ti ringrazio di cuore dei bei complimenti, buon ferragosto!
Va beh mi hai convinto! Per la mia visita a Genova un assaggio di quelle prelibatezze sarà perfetto
ma no non ti spaventare…io mi accontento dei biscottini iniziali
buon ferragosto a te e considerata l’ora e l’argomento buon appetito! Baci,vivi
E caspita, come minimo mi toccherà dorare i biscottini!
Mi metto subito in contatto con il cuoco del Doge
🌹buon ferragosto anche a te, Dear Miss Fletcher
Grazie di cuore, carissima!
Cara Miss, io non invidio assolutamente quei tempi, sopratutto per il mangiare, parliamo di quello della buona società, quasi tutto a base di carne, preferisco quello che mangiavano i poveri, ottimi minestroni farinate stocafisso torte salate che si facevano con le verdure, formaggi ecc.
Poi pensiamo all’epoca che descrivi senza patate senza pomodori e tutto quello che giungerà dall’America dopo il viaggio di Colombo.
L’igiene era totalmente assente come hai ben descritto, pensa che sfacelo deve esserci stato in quelle sale dopo il banchetto, rifiuti sotto i tavoli, tovaglie unte, per non citare gli sputi per terra, (abitudine che avevano quasi tutti).
Tutto sommato mi piace la storia, ma non certo il modo di vivere dell’epoca.
Un abbraccio Eugenio
E ancora una volta hai ragione, caro Eugenio. Vuoi mettere una bella fetta di farinata? E non parliamo della sporcizia, in effetti doveva essere uno sfacelo. Per quanto qualunque epoca sia affascinante è evidente che quando si è abituati a certi agi nel confronto il passato ci perde, difficile rinunciare alle nostre comodità e alle nostre abitudini.
Un abbraccio a te, buon Ferragosto!
Un pò in ritardo sui tempi, spero tu abbia passato un piacevole ferragosto Miss…un saluto
Anche a te caro, un bacione!
e ancora più trasgressivo è pulirsi la bocca con la tovaglia!
Molto elegante direi!
Mancava un pò di storia genovese Miss! Ma sai che è tutto ieri sera che provo a commentare e non mi dà il commento ora invece, dal pc di mia mamma, ho visto che ieri sera invece il mio commento è partito. Che sfacielo e che pizza, questo blog mi stà facendo impazzire. I tuoi post me li sono letti tutti però anche se all’inizio non mi faceva entrare dal blogroll!
Oh, santo cielo! Speriamo che si sistemi tutto, prima o poi!
Bere da un unico bicchiere… e se ti capitava il bavoso di turno?? Aiuto che rischio!
Ma infatti, meglio non pensarci!