Signore e signori, oggi vi presento un personaggio che decisamente sa godersi la vita.
Anche questa è un’arte, secondo me la più difficile.
Noi spesso ci affaccendiamo in inutili preoccupazioni, mentre invece dovremmo saper assaporare ogni momento.
Come fa Ettore, all’ombra delle ortensie.

Ettore è un gatto di razza. Certo, lui è un Sacro di Birmania!
Beh, a dire il vero anche lui avrebbe qualche motivo per lamentarsi, infatti ha una lieve invalidità ed ha una camminata leggermente claudicante.
Ma Ettore pare proprio non curarsene, amato e coccolato dalla sua padrona, la mia cara amica Valentina.
E quest’estate Ettore si è goduto delle bellissime vacanze!
Ti guardava e sembrava che dicesse: qualcuno ha voglia di giocare con me?
Faceva troppo caldo? Non c’è problema, schiacciamo un pisolino!
E voi potete anche blaterare finché vi pare, io dal prato non mi scollo!
E me ne sto all’ombra della sdraio!
Quando mi prende questo abbiocco non so trattenermi!
Eh, certo, come lo capisco! Comunque anche Ettore ha le sue grane!
Beh, a quanto abbiamo intuito si trattava di pene d’amore.
Quando ci sono di mezzo i sentimenti le questioni si complicano, è sempre così!
E il povero Ettore non ha fatto eccezione, eh no!
In effetti, davanti a due occhioni del genere è normale che il cuore cominci a battere forte.
Tuttavia, costei doveva avere una vita piuttosto movimentata, era persino incinta.
Sempre a causa dello sguardo magnetico, secondo me.
Difficile resistere a un tipo del genere!
Ma in quanto a sguardi Ettore non è da meno.
Ha gli occhi di un celeste inarrivabile, che languore!
Comunque la gattina nera era un osso duro ed era anche molto indipendente.
Se ne andava a zonzo per il paese in assoluta libertà e una sera, trovando la porta di casa aperta, Ettore ha pensato di bene di farsi un giretto, andandole dietro.
Solo che lei, come vi ho detto, è un tipetto!
E così l’ha seminato, ma guarda un po’!
E io e la mia amica ci siamo messe a cercare il fuggitivo per ogni dove.
Sotto le macchine, dietro ai vasi di fiori.
Niente, di Ettore non c’era traccia.
Abbiamo persino allertato gli altri villeggianti: se lo vedete fateci sapere!
A notte fonda, finalmente, l’evaso è stato stanato in un campo di zucche dove, con tutta probabilità, lo aveva condotto la sua seduttrice.
Eh, l’amore!
Nei giorni successivi i due si sono trovati in un giardino.
Appuntamento sotto le ortensie, ma la signorina, come sempre, faceva la preziosa.
Ettore, a dire il vero, non si è scomposto più di tanto.
L’ha osservata arrampicarsi sulla scala e intanto se n’è rimasto lì, beatamente all’ombra.
Pazienza, dormiamoci su!
Qualunque sia la vostra filosofia di vita, se vi angustiate invano e vi innervosite per un nonnulla, provate a pensare che esiste un’altra maniera di affrontare certe dure giornate.
Con calma e tranquillità, godendosi il sole e l’ombra dei fiori, in santa e beata pace: questa è la vita secondo Ettore.












Ma che bel micione! Lui sì che sa come godersi la vita! Chi è più filosofo di un gatto?
Un abbraccio, Miss e a presto!
E infatti, tra mici vi comprendete
!
Un abbraccio a te carissima!
Oh… I gatti.. loro si che sanno godersi le giornate! Bellissimo post e meraviglioso gattone!
Eh Niky, ero certa che Ettore ti avrebbe affascinata! Grazie di cuore del tuo commento, buona serata!
molto si apprende da loro, se ci si spoglia d’una certa presunzione umana
Secondo me sono assai più saggi di noi, non ho dubbi!
stupendi questi gatti…….
Fieri e tenerissimi!
.D
Fantastico Ettore !!!!!!
E bellissima la micina.
Buona serata,
Luciana
Che coppia, vero? Buona sera a te Luciana!
che belli questi gattoni!
Stanno riscuotendo molto successo!
se Ettore ha bisogno di compagnia posso portare lì la mia gatta. Chissà, magari riesce a raddrizzarla un po’.
Uh, dai! Porta anche il notes e la matita, così ne esce fuori un bel fumetto.
ho detto che io non sono bravo a disegnare e fumettare. Katia invece è bravissima.
Secondo me sei bravo anche tu! Bellissimo il verbo fumettare.
C’è sempre qualcosa da imparare dai gatti.
(Bellissima la bordura dell’aiuola di ortensie!)
Benvenuta! Eh sì, i gatti sono saggi!
Il foto romanzo coi gattini nooooooooo (io ti amavo!) Addio!
Come addio? Come: mi amavi? All’imperfetto? Oh, caspita, ora per riconquistarti mi toccherà fare un post su qualche trucido evento storico con relativo spargimento di sangue! Ce la posso fare, lo so.
Mondo Gatto!
Beato lui…
Ma l’ora degli appuntamenti, non era al chiaro di luna?
Ma per l’amore va bene qualsiasi ora!
I gatti sanno come trarre il meglio dalla vita. In ogni caso con me sfondi una porta aperta!
un bacione! Vivi
E lo so che tu sei amica dei mici, con quell’avatar poi anche chi non ti conosce può intuirlo!
Bacioni!
ahahah… grande Ettore. Di fronte a me scapperebbe, sono vicentina!
Ettore è meraviglioso, un pasticcino!
Eh, già, chi, meglio di un gatto, sa come godersi la vita?
Il mio adesso (fuori piove e c’è la nebbia) è acciambellato nel suo angolino preferito in mandarda.
Ma che dolcezza! Benvenuta qui e grazie!
Reblogged this on My scrapbook and commented:
Storie di gatti…
Ooooh ma che occhi ha? E che colori?
Lo adoro!
E sì, loro si sanno decisamente godere la vita, a volte vorrei risvegliarmi una delle mie gatte per vedere l’effetto che fa
Hai visto che sguardo sornione? Sì, decisamente nella prossima vita rinasco gatto!
Il mio amoreeeeeeeeeee!!!!!!!!Il mio gatto invalidoooo!!!!!!!!!Che bello che è!!!!E tanto,tanto bravo!!!!Sai Miss,come dici qui,dovrei imparare anch’io a essere meno nervosa e prenderla con piu’ filosofia!!!!Ne sai qualcosa,no?!!!!Grazie per il post,è bellissimo!!!!!:-)
Dovremmo imparare tutti da Ettore, io per prima! Grazie a te amica mia, un bacione!
Ah! Ah! Ah! Ma che bellissima storia d’amore!!! E poi, il nome Ettore, per me vuol dire tanto… un giorno capirai perchè! Megameraviglioso post sorellina, megameraviglioso. Lo sai, non potrei dirti altrimenti!
Sì, poi mi spiegherai a proposito del nome!
Ed ero certissima che Ettore e la sua mancata fidanzata ti sarebbero piaciuti!
Ma non è mancata Miss! E’ una storia d’amore turbolenta come quelle di Beautiful! Non capisci…
Ettore… un grande! E quella micetta svergognata? Uhmmmm
Notte Susanna