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	<title>Dear Miss Fletcher</title>
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	<description>With a proper background women can do anything.   (Oscar Wilde)</description>
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		<title>Dear Miss Fletcher</title>
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		<title>Sette volte Miss Fletcher</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi giochiamo, giochiamo insieme. Sono stata invitata a partecipare ad una sorta di catena tra blogger da una mia cara amica: grazie, meravigliosa e vulcanica Claudia, raccolgo volentieri il testimone. E dunque, si tratta di parlare si sé, di citare, per ogni categoria, l&#8217;articolo che si ritiene più consono. E certo, semplice non è. Per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4220&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Oggi giochiamo, giochiamo insieme.<br />
Sono stata invitata a partecipare ad una sorta di catena tra blogger da <strong><em><a href="http://claudiappi.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#008000;">una mia cara amica</span></a></em>:</strong> grazie, meravigliosa e vulcanica Claudia, raccolgo volentieri il testimone.<br />
E dunque, si tratta di parlare si sé, di citare, per ogni categoria, l&#8217;articolo che si ritiene più consono.<br />
E certo, semplice non è.<br />
Per lo meno, non lo è per me, sono sempre molto critica verso me stessa, a volte leggo, rileggo ciò che scrivo, metto da parte, ripenso, riguardo i miei pensieri da una diversa prospettiva.<br />
Eh, l&#8217;insicurezza tira brutti scherzi!<br />
Sette post, i miei pensieri e le mie parole, condivise, accolte e comprese.<br />
Riemergono dal passato prossimo per tornare qui, oggi, di nuovo.<br />
Un po&#8217; di me, raccontata da me.</p>
<p><strong><em>1. Il post più bello</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#008000;"><em><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/11/27/langelo-di-monteverde-elogio-della-bellezza/" target="_blank"><span style="color:#008000;">L&#8217;angelo di Mondeverde, elogio della bellezza</span></a></em></span></strong><br />
Non so se lo sia davvero, non dovrei dirlo io, credo.<br />
So che ho avuto quell&#8217;immagine nella mente per giorni, senza avere le parole per descriverla.<br />
Quando ho creduto di trovarle, le ho accarezzate, coccolate, mandate a memoria, dimenticate e ricordate. E sono state quelle parole.</p>
<p><strong><em>2. Il post più popolare</em></strong></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong><em><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/11/04/genova-4-novembre-2011/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Genova, 4 Novembre 2011</span></a></em></strong></span><br />
E&#8217; stato il pezzo più letto, il più commentato.<br />
Ed io vorrei non averlo mai scritto.</p>
<p><em><strong>3. Il post più controverso</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong><em><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/11/22/etienne-lantier-leroe-di-germinal/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Etienne Lantier, l&#8217;eroe di Germinal</span></a></em></strong></span><br />
Non credo ci siano post controversi, ma forse questo libro ha lasciato perplessa più di una persona, eppure io spero sempre che qualcuno di voi abbia il desiderio di addentrarsi in quella notte senza stelle, tra le pagine di un romanzo che un capolavoro della letteratura.</p>
<p><em><strong>4. Il post più utile</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/10/02/salita-del-prione-e-piazza-delle-erbe-le-strade-del-popolo/" target="_blank"><strong><span style="color:#008000;">Salita del Prione e Piazza delle Erbe, le strade del popolo</span></strong><br />
</a></em>Io spero sempre che  sia utile ogni articolo che  svela la bellezza di Genova a chi non la conosce.<br />
Scelgo questa piazza, che racchiude in sé tutto l&#8217;incanto della città vecchia, storie di vite lontane e di mondi da scoprire, ancora presenti per chi li sa vedere.</p>
<p><em><strong>5. Un post di cui il successo mi ha sorpreso</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong><span style="color:#008000;"><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/10/30/boccadasse-creuze-marinai-e-sogni/" target="_blank"><span style="color:#008000;"><span style="color:#008000;">Boccadasse, creuze, marinai e sogni</span><br />
</span></a></span></strong></em>Queste sono le parole del sentimento, di un luogo del cuore, parole semplici che sono fluite spontanee, al ritmo di quelle onde, sotto quel sole, in un angolo tanto amato della mia Zena.</p>
<p><em><strong>6. Un post che non ha ricevuto l&#8217;attenzione che meritava.</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong><em><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/08/21/oh-paris/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Oh, Paris!</span></a></em></strong></span><br />
In queste righe si parla di una città, ma si parla molto di me.<br />
Quella seduta sul muretto sono davvero io.<br />
E sono sempre io, in ogni sogno, in ogni scoperta.<br />
L&#8217;ho scritto in estate, avevo da poco aperto il blog, molti di voi ancora non li conoscevo.<br />
Però è il solo che vorrei che leggessero tutti.<br />
Io sono proprio quella, quella che a Parigi porta le violette a Chopin.</p>
<p><em><strong>7. Un post di cui sei orgogliosa</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/09/30/io-e-francesco/" target="_blank"><em><strong><span style="color:#008000;">Io e Francesco</span></strong></em><br />
</a>Ho scelto senza esitazioni, era da tanto che volevo scriverlo, da anni.<br />
E poi sapete, di recente credo di aver scoperto che lui, Francesco, lo ha letto, ne sono quasi certa.<br />
E questo per me ha un valore grande, immenso, se questo blog ha una ragione d&#8217;esistere è questa, aver superato le distanze ed avermi permesso di comunicare un affetto vero e reale a qualcuno che, a suo modo, fa parte della mia vita.<br />
Ma non si è mai tanto lontani, in fondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il gioco non è finito, come Claudia ha fatto con me,  prevede che anche io inviti alcuni di voi a partecipare, questi sono i vostri nomi.</p>
<p><strong><a href="http://ilventoama.blogspot.com/" target="_blank"><em><span style="color:#008000;">Susanna</span></em><br />
</a><span style="color:#008000;"><em> <a href="http://alpeggiononcemaifine.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Chagall</span></a></em></span></strong><br />
<em><span style="color:#008000;"><strong><a href="http://latopinadellavalleargentina.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Pigmy</span></a></strong></span></em><br />
<span style="color:#008000;"><strong><em> <a href="http://jenga.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Jenga</span></a></em></strong></span><br />
<span style="color:#008000;"><strong><em> <a href="http://secondofranz.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Rick</span></a></em></strong></span><br />
<em><strong><span style="color:#008000;"><a href="http://panirlipe.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#008000;">Pani</span></a></span></strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Ora tocca a voi raccontare voi stessi, oltre ad essere divertente, è una maniera particolare per guardarsi dentro, per osservare il nostro modo di raccontarci e di convidere con gli altri i nostri pensieri.<br />
Qui avete trovato sette volte Miss Fletcher.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4220/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4220&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Kitchen Confidential</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 18:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Com&#8217;è la vita di un cuoco, ve lo siete mai chiesti? Rispondo subito: faticosissima, estenuante e frenetica, almeno da quanto ho compreso leggendo i libri di Anthony Bourdain. Lui è americano, vive nella Grande Mela ed è diventato uno dei più famosi chef della scena newyorkese, noto ai più anche per le sue trasmissioni televisive. E&#8217; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=2649&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Com&#8217;è la vita di un cuoco, ve lo siete mai chiesti?<br />
Rispondo subito: faticosissima, estenuante e frenetica, almeno da quanto ho compreso leggendo i libri di Anthony Bourdain.<br />
Lui è americano, vive nella Grande Mela ed è diventato uno dei più famosi chef della scena newyorkese, noto ai più anche per le sue trasmissioni televisive.<br />
E&#8217; autore di molti libri, tra i quali<strong><span style="color:#008000;"> <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=1741979" target="_blank"><span style="color:#008000;">Kitchen Confidential</span></a></span></strong>, nel quale narra la sua formazione, le prime esperienze nel mondo della ristorazione e la scoperta del suo talento.<br />
Bourdain ha avuto una vita turbolenta, in gioventù ha più volte abusato di sostanze, vizio che ha abbandonato grazie alla propria forza di volontà, e c&#8217;è anche questo nei suoi libri, la sua vicenda umana e il suo carattere.<br />
E poi c&#8217;è la sua cucina, intesa come spazio fisico, il suo regno: le pentole, le spezie, i sapori, i coltelli, ognuno diverso a seconda di cosa bisogna tagliare, Bourdain vi insegnerà tutti i segreti che occorre conoscere.<br />
E nei suoi libri, poi, c&#8217;è un ingrediente che li rende davvero speciali: l&#8217;ironia.<br />
Sì, perchè a questo ex cattivo ragazzo la battuta non manca mai, e per spiegarvi cosa intende per padella robusta, sottolinea che dovrebbe provocare danni se tirata in testa a qualcuno.<br />
Però, attenti, a suo modo è un integralista.<br />
Non parlategli della margarina per esempio, se siete tra quelli che la usano, avverte Bourdain, potete anche posare il suo libro e dedicarvi ad altro, decisamente lui non fa per voi!<br />
No, ci vuol altro per rendere delicati e cremosi certi piatti, burro, solo burro, questo suggerisce il grande cuoco.<br />
E Bourdain poi, con i suoi racconti esilaranti delle sue prime esperienze, vi svelerà tutto un sottobosco di personaggi da film che popolano quel&#8217;universo che lui ben conosce: il fornitore che si presenta a bordo di una Buick e che vende il pane facendo affari sui sedili della macchina, i cuochi coperti di tatuaggi, Gianni, l&#8217;italiano che insegna a Bourdain come cuocere a dovere un piatto di pasta.<br />
E&#8217; l&#8217;America, un altro mondo.<br />
E i ristoranti qui hanno delle cucine immense con dei battaglioni di cuochi, ognuno addetto ad una mansione diversa e mentre leggerete le loro avventure tra un piatto e l&#8217;altro, le corse frenetiche, il ritmo massacrante che seguono giorno per giorno, ve l&#8217;assicuro, vi sentirete sfiancati anche voi!<br />
E sembrano interminabili le giornate di Bourdain, iniziano all&#8217;alba e terminano a notte fonda, ma lui è un genio scapestrato, non saprebbe vivere diversamente, è uno che ha molto vissuto, ed è anche questo a renderlo speciale, il pizzico di follia che ancora abita dentro di lui.<br />
Ma vedrete che rigore, nelle sue quattordici regole per diventare un buon cuoco, che cinismo, a tratti.<br />
Mai chiedersi perchè gli altri sono trattati meglio di te, mai fare del vittimismo, vale in qualunque campo, del resto.<br />
E mai, assolutamente, andare a lavorare per un ristorante che porta il nome del proprietario sulla porta.<br />
Anthony Bourdain è un uomo che ha conosciuto certi eccessi, ha toccato abissi ai quali non si dovrebbe mai arrivare, non ne fa un vanto, ma nemmeno se ne vergogna, sa presentarsi con i suoi pregi e gli immancabili difetti che ognuno di noi ha.<br />
Lui non ha pudori,  mette a nudo la sua anima, si racconta, si svela, si apre; il suo passato, le sue follie, le sue cadute sono lì, tra le pagine dei suoi libri, insieme ai consigli di un grande chef, e la sua scrittura è  veloce, godibile e meravigliosamente ironica.<br />
E poi  Bourdain apre le mani e vi racconta i suoi calli, le cicatrici, le bruciature, i graffi.<br />
Ed ognuno è un ricordo, ognuno è un&#8217;esperienza.<br />
La vita, la passione, il talento, sui palmi delle mani.<br />
La passione, quella che a volte ti salva la vita.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dearmissfletcher.wordpress.com/2649/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=2649&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sa&#8217; Pesta</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Negozi e locali di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Vicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Caruggi]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Centro storico]]></category>
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		<category><![CDATA[Via dei Giustiniani]]></category>
		<category><![CDATA[Negozi di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Farinata]]></category>

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		<description><![CDATA[Un intrico di caruggi a due passi dal mare, a poca distanza dall&#8217;Acquario, meta prediletta dei turisti che visitano Genova. Se venite da fuori e siete poco esperti della zona, chiedete informazioni, da Piazza San Giorgio fatevi indicare Via dei Giustiniani, non è molta la strada che dovrete percorrere. Sa&#8217; Pesta vi si presenterà così, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=3466&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Un intrico di caruggi a due passi dal mare, a poca distanza dall&#8217;Acquario, meta prediletta dei turisti che visitano Genova.<br />
Se venite da fuori e siete poco esperti della zona, chiedete informazioni, da Piazza San Giorgio fatevi indicare Via dei Giustiniani, non è molta la strada che dovrete percorrere.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3467" title="Sa Pesta (9)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-9.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Sa&#8217; Pesta vi si presenterà così, con queste due belle vetrine ad angolo.<br />
Il nome di questa trattoria, in genovese, significa sale pestato. Ai tempi della Repubblica di Genova, il sale era una delle maggiori risorse economiche della città, c&#8217;erano luoghi, come questo, nei quali il sale, una volta pestato nel mortaio, veniva rivenduto al minuto.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3468" title="Sa Pesta (2)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-2.jpg?w=500&#038;h=375" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;ambiente è caratteristico, c&#8217;è un grande bancone, piastrelle bianche, le teglie di rame appese al muro.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3470" title="Sa Pesta (4)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-4.jpg?w=500&#038;h=375" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Farinate, torte di verdura, panissa, frisceu e ripieni.<br />
Cosa c&#8217;è di più sfizioso per ritemprarsi dalle fatiche di una giornata?</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3469" title="Sa Pesta (12)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-12.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Oh, ma io ho dato per scontato che tutti sappiate in cosa consistano i piatti che qui vengono serviti! Sarà così? Per chi non lo sapesse, ecco un breve tour gastronomico tra le delizie genovesi.<br />
I friscieu sono frittelle di verdura, croccanti e sfiziose, a base di lattuga, di bietola e di boragine.<br />
Le torte di verdure sono uno dei piatti più tipici della tradizione ligure, si possono trovare a base di zucca, di carciofi, di cipolle, di porri o di bietole.<br />
La farina di ceci, invece, è l&#8217;ingrediente primario della panissa.<br />
La ricetta è semplice, per cui ve la riporto.<br />
275 g di farina di ceci, 1 litro d&#8217;acqua, 1 limone, sale, pepe e olio extravergine di oliva.<br />
Si prepara una sorta di pastella, mescolando l&#8217;acqua la farina e il sale, e la si lascia riposare almeno due ore. Si rimette sul fuoco e la si fa cuocere ancora un&#8217;ora, sempre mescolando, quindi la si serve calda, con olio, un pizzico di sale, il pepe e una spruzzata di limone.<br />
Come vedete è un piatto povero, ma assai gustoso. Ed è semplice da cucinare, anche se in effetti ci vuole un po&#8217; di tempo.<br />
E poi, se siete proprio golosi, la panissa potete anche friggerla, fate delle striscioline e gettatela nell&#8217;olio bollente. Gioia e felicità!<br />
Se non avete tempo da dedicare alla cucina, venite da Sa&#8217; Pesta e accomodatevi al tavolo di legno, prendete posto sotto le volte, in questo locale davvero antico e speciale.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3471" title="Sa Pesta (7)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-7.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E poi se vi guardate intorno, alcuni particolari vi ricorderanno che siete nel cuore di una città che un tempo fu Repubblica Marinara; gozzi, galee e barche ci rappresentano sempre.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3472" title="Sa Pesta (5)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-5.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ed è ancora la farina di ceci l&#8217;ingrediente principe della uno dei piatti più deliziosi che potrete gustare da Sa&#8217; Pesta.<br />
La farinata non ha bisogno di presentazioni, è nota ed è apprezzata ovunque.<br />
Ci sono anche alcune varianti, ad esempio si può cospargerla di cipolline tagliate sottili o di fettine di carciofo.<br />
Ed è dal 1400 che a Genova la mangiamo, a quei tempi la si chiamava scripillita.<br />
Farina di ceci, acqua, sale e olio d&#8217;oliva, niente di più.<br />
E qui, da Sa&#8217; Pesta la farinata è regina indiscussa.<br />
Sottile, unta, gustosa, il trionfo della semplicità e del gusto, una delizia per il palato, una bellezza per gli occhi.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3473" title="Sa Pesta (10)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/sa-pesta-10.jpg?w=500&#038;h=375" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dearmissfletcher.wordpress.com/3466/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=3466&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Tempo previsto e imprevisto</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>

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		<description><![CDATA[Le previsioni del tempo, ecco è un altro tasto dolente che è per me fonte di eterna incertezza. Ai tempi dei tempi, immuni dal dannato digitale terrestre e dai suoi diecimila inutili canali, da queste parti si captava la televisione Svizzera. Ecco, ricordate le loro previsioni? Domani: pioggia. Dopodomani: bello. Secche, coincise e chiarissime. Voglio dire, non davano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=3964&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Le previsioni del tempo, ecco è un altro tasto dolente che è per me fonte di eterna incertezza.<br />
Ai tempi dei tempi, immuni dal dannato digitale terrestre e dai suoi diecimila inutili canali, da queste parti si captava la televisione Svizzera.<br />
Ecco, ricordate le loro previsioni?<br />
Domani: pioggia. Dopodomani: bello.<br />
Secche, coincise e chiarissime.<br />
Voglio dire, non davano adito a dubbi, almeno così mi pare.<br />
Adesso, premesso che non discuto su quanto si siano evoluti i meteorologi nella loro scienza, i risultati, lasciatemelo dire, mi lasciano quanto meno perplessa.<br />
Anzitutto voglio lanciare un urlo di dolore a nome di tutti i genovesi, per la maniera nella quale vengono fatte le previsioni regionali: vanno nel dettaglio sulla riviera di levante, poi su quella di ponente, quindi saluti, titoli di coda, sipario, fine.<br />
Ecco, scusate, a me fa molto piacere sapere che a Imperia splende il sole e che a La Spezia invece ci si diletta sotto i fiocchi di neve, ma qualcuno vorrebbe gentilmente dirmi che caspita di tempo farà a Genova?<br />
Noi si sta in mezzo, tra le due riviere, che volete! E caso vuole che questo sia anche il capoluogo della regione, sarebbe simpatico che ve ne ricordaste, qualche volta.<br />
Invece no, tocca procedere per tentativi.<br />
Comunque le previsioni sono sempre sibilline, su questo non c&#8217;è dubbio.<br />
Facciamo un banale esempio: addensamenti sui rilievi, non si escludono precipitazioni anche sulla costa.<br />
Ecco, adesso pensate al giorno del vostro matrimonio.<br />
Siete all&#8217;altare, trepidanti sposine piene di speranze, il prete vi pone la domanda di rito: vuoi tu, eccetera, eccetera.<br />
E voi, serissime, rispondete:<br />
- Non lo escludo!<br />
Ecco, cosa caspita vuol dire? O mi fornite un dato certo ed inconfutabile, oppure mandate in video una garrula signorina che squittisca felice:<br />
- Salve, gentili spettatori! Non abbiamo la più vaga idea di che tempo farà domani, ma ci tenevamo tanto a salutarvi!<br />
D&#8217;accordo, ve lo concedo, sto esagerando.<br />
Però scusate, lo zero termico? E&#8217; comparso così, dal nulla!<br />
Prima avevamo il banale, semplice zero, poi è arrivato quell&#8217;altro, lo zero termico, ed è finita che si è preso tutti i meriti di tempeste, uragani e geloni ai piedi.<br />
Siamo sicuri che ci si può fidare?<br />
E la temperatura percepita? Ah, sì il grado di umidità, eccetera!<br />
E insomma però se stai a sentire tutti i dettagli, alla fine ti manca l&#8217;informazione essenziale.<br />
Domani piove oppure no?<br />
Sapete darmi, almeno qualche vaga idea in merito?<br />
Eh, chi può dirlo!<br />
Comunque, un dubbio sempre mi rimarrà: coloro che in televisione leggono le previsioni del tempo, secondo me, detestano il genere umano.<br />
Avete mai notato la loro espressione mentre preannunciano scenari da tregenda?<br />
- L&#8217;Italia verrà attraversata da freddissimi venti siberiani.<br />
E un luccichio luciferino attraversa lo sguardo del presentatore.<br />
- Si prevedono gelate notturne.<br />
Guardate com&#8217;è felice, mentre pronuncia queste parole, sprizza gioia da tutti i pori!<br />
Soccomberete per il freddo, assiderati e con le estremità congelate, ma a lui poco gliene cale, lui sorride.<br />
Già pregusta l&#8217;arrivo dell&#8217;estate quando, ai pochi superstiti, potrà festosamente annunciare:<br />
- Buongiorno! Le temperature toccheranno i 45°, si prevede il transito di elefanti africani in centro città, i turisti posso accomodarsi sotto il palmeto, ultima oasi in fondo a destra.<br />
Non aspettatevi comprensione, sperate solo nella vostra buona stella: che il colpo di calore non vi colga mentre lui, il presentatore,  sfodera uno di suoi impagabili quanto beffardi sorrisi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dearmissfletcher.wordpress.com/3964/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=3964&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Piazza Sarzano, la piazza grande del popolo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 18:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Caruggi]]></category>
		<category><![CDATA[Centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Sarzano]]></category>
		<category><![CDATA[Vicoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il più antico nucleo della città, questo fu Piazza Sarzano. L&#8217;origine del suo nome, secondo alcuni, sarebbe Arx Jani, la rocca di Giano, antica divinità pagana. E&#8217; una piazza ampia ed aperta, una caso raro se pensiamo che si trova nei nostri caruggi. Così, vista la sua vastità, in parte di essa vi è libero [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4061&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il più antico nucleo della città, questo fu Piazza Sarzano.<br />
L&#8217;origine del suo nome, secondo alcuni, sarebbe Arx Jani, la rocca di Giano, antica divinità pagana.<br />
E&#8217; una piazza ampia ed aperta, una caso raro se pensiamo che si trova nei nostri caruggi.<br />
Così, vista la sua vastità, in parte di essa vi è libero accesso alle auto e questo, secondo la mia opinione, in parte guasta la sua bellezza.<br />
Eh, ma non dovete fare caso a me!<br />
Dipendesse da me, in certi luoghi consentirei il passaggio solo alle carrozze a cavalli!<br />
La palazzata che vi accoglie all&#8217;ingresso della Piazza, dal lato di Via Ravecca, è allegra e colorata, e le tinte calde di questi muri sembrano attirare naturalmente i raggi del sole.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/piazza-sarzano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4062" title="Piazza Sarzano" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/piazza-sarzano.jpg?w=500&#038;h=374" alt="" width="500" height="374" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Si affaccia sulla Piazza il Museo di Sant&#8217;Agostino, che raccoglie tesori della Genova antica: madonnette, quadri, sculture, vi narrerò, in un&#8217;altra occasione, cosa sia possibile vedere dentro a quel museo.<br />
Ma oggi passeggiamo per Sarzano, in questa piazza che un tempo serviva ai genovesi come luogo di parlamento e di ritrovo.<br />
Aveva così stabilito un decreto dei Comune, risalente al lontano 1145: la piazza era pubblica, aperta al popolo e ad esso destinata.<br />
La storia qui fa da padrona.<br />
E&#8217; in questa piazza che nel 1311, il popolo di Genova si radunò sotto la guida di Opizzino Spinola e consegnò la città nelle mani di Arrigo VII.<br />
In questo luogo, venne assassinato il pittore Pellegro Piola, ho narrato <span style="color:#008000;"><strong><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/09/25/genova-25-novembre-1640-un-omicidio-insanguina-sarzano/" target="_blank"><span style="color:#008000;">qui</span></a></strong></span> la sua sfortunata vicenda.<br />
Fino al XVI secolo, poi, la rupe di Sarzano servì come luogo di scarico dei detriti e divenne, al contempo, il posto prediletto dai suicidi.<br />
Fatti tetri insanguinarono Sarzano, così è la vita, il quotidiano di ogni tempo.<br />
Al centro della piazza è posta una grande cisterna, risalente al 1583.<br />
Forniva l&#8217;acqua ai numerosi abitanti della zona e venne in seguito protetta da una sorta di tempietto, opera dell&#8217;architetto Bartolomeo Bianco. Sulla sommità della costruzione si può notare la testa scolpita del dio Giano.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/la-cisterna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4063" title="La Cisterna" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/la-cisterna.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Pare che il meccanismo sia ancora perfettamente funzionante e questo non mi stupisce affatto.<br />
Eh, un tempo si faceva tutto con molta più perizia!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/la-cisterna-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4064" title="La cisterna 2" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/la-cisterna-2.jpg?w=500&#038;h=374" alt="" width="500" height="374" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Alle spalle della cisterna, poi vi attende una sorpresa.<br />
Questa zona fu, nei tempi antichi, adibita a spazio per coloro che lavoravano la corda.<br />
Ecco, se per caso avete in mente di intraprendere questo mestiere, vedete di rispettare le regole, i Padri del Comune non scherzano!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/lapide.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4065" title="Lapide" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/lapide.jpg?w=500&#038;h=374" alt="" width="500" height="374" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Dalla cisterna ultima fabbricata verso Ravecca</em><br />
<em>non si può filar canepa né far corde di qualsivoglia sorte</em><br />
<em>sotto pena de lire cento per ogni contravventione</em><br />
<em>applicati alla camera dei SS Padri del Comune</em><br />
<em>come per lo decreto pubblicato a 27 Agosto 1629</em><br />
<em>e da loro beneplacito rinnovato nel 1711</em></p>
<p style="text-align:justify;">Vi è tutto chiaro?<br />
Mi raccomando, rimanete nei confini prestabiliti oppure prendete la vostra benedetta canapa e andate altrove!<br />
Prima di lasciare Sarzano però, date uno sguardo a San Salvatore.<br />
La costruzione di questa chiesa, ora parte del complesso universitario della facoltà di architettura, risale al 1191.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/san-salvatore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4066" title="San Salvatore" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/san-salvatore.jpg?w=500&#038;h=374" alt="" width="500" height="374" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">La sua facciata, perfettamente restaurata, è di una bellezza da togliere il fiato.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/san-salvatore-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4067" title="San Salvatore 2" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/san-salvatore-2.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p>E se osservate bene i dettagli, scorgerete meraviglie.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/dettaglio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4068" title="Dettaglio" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/dettaglio.jpg?w=500&#038;h=374" alt="" width="500" height="374" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Io sono innamorata della mia Genova, vedo bellezza e armonia ovunque.<br />
E se verrete qui, in questa antica piazza, seguite il mio consiglio.<br />
Quando sarete di fronte a San Salvatore, alla vostra destra vedrete un palazzo, al suo portone si accede tramite una passerella che affaccia sui vicoli sottostanti, fate come me, affacciatevi dalla ringhiera, vedrete Vico sotto le Murette, un caruggio che vi condurrà verso Piazza Campopisano.<br />
Verso altri sogni, verso altre antiche suggestioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/vico-sotto-le-murette.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4069" title="Vico sotto le Murette" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/vico-sotto-le-murette.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
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			<media:title type="html">Piazza Sarzano</media:title>
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			<media:title type="html">La Cisterna</media:title>
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			<media:title type="html">La cisterna 2</media:title>
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			<media:title type="html">Lapide</media:title>
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			<media:title type="html">San Salvatore</media:title>
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			<media:title type="html">San Salvatore 2</media:title>
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			<media:title type="html">Dettaglio</media:title>
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			<media:title type="html">Vico sotto le Murette</media:title>
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		<title>Sulla mia strada</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Varia]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi Storici]]></category>
		<category><![CDATA[William Shakespeare]]></category>

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		<description><![CDATA[E poi ci sono libri che ti rivelano persone, persone che vorresti conoscere e che nel tuo immaginario prendono corpo e diventano vive, reali. Quando facevo l&#8217;università ho avuto un professore che, durante le sue lezioni, sapeva trasportarmi in un altrove, in un mondo dove avrei voluto rimanere, perchè era poetico e distante, reale ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4157&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">E poi ci sono libri che ti rivelano persone, persone che vorresti conoscere e che nel tuo immaginario prendono corpo e diventano vive, reali.<br />
Quando facevo l&#8217;università ho avuto un professore che, durante le sue lezioni, sapeva trasportarmi in un altrove, in un mondo dove avrei voluto rimanere, perchè era poetico e distante, reale ma al contempo lontano dalla mia vita, un mondo a sé, al quale sentivo in un certo modo di appartenere.<br />
Un professore severo, la sua materia era letteratura inglese.<br />
Aveva fama di essere durissimo agli esami, se per errore sbagliavi una pronuncia con lo sguardo ti indicava la porta, poi gentilmente ti invitava a ripresentarti all&#8217;appello successivo.<br />
E certo, per quanto si possa prestare attenzione, fatalmente può capitare che scappi un&#8217;imprecisione, con le inevitabili conseguenze.<br />
Quando è giunto il momento di dare gli esami, ho seguito un consiglio che mi aveva dato <strong><span style="color:#008000;"><a href="http://www.placidasignora.com/" target="_blank"><span style="color:#008000;">lei</span></a></span></strong>, da sempre mia guida nelle strade della vita, da sempre dispensatrice di preziosi consigli.<br />
Posa i gomiti su tavolo, congiungi le mani e spingile una contro l&#8217;altra.<br />
Ho seguito alla lettera le raccomandazioni di Mitì e sapete, lui, il professore da tutti temuto e rispettato, a me ha dato due trenta.<br />
Certo, avevo studiato,  tanto.<br />
E lui mi aveva affascinato, con il suo raccontare, con le sue parole, a volte rimpiango di non poter più essere in quell&#8217;aula, con il quadernone grande a prendere appunti.<br />
Entrambi gli esami avevano come tema William Shakespeare e i suoi drammi storici.<br />
Questi i testi: Re Giovanni, Riccardo II, Riccardo III, Enrico IV ed Enrico V.<br />
I miei libri, i libri dell&#8217;università.<br />
Si potrebbero per caso mettere in cantina, insieme a molti altri?<br />
No,  i cinque re di Inghilterra devono rimanere qui, con me.<br />
E fu fascino, assoluto e totale, non provo neanche a raccontarvi cosa siano stati per me questi testi, non sono quel professore, vorrei saperveli raccontare come lui fece con me, ma non è semplice, non lo è affatto.<br />
Ricordo la poesia di Riccardo II, la crudeltà di Riccardo III, c&#8217;erano versi e parole, in quei drammi, che sapevano coinvolgermi e trascinarmi via.<br />
Tra tutti loro, in quelle corti, affollate di militari, di traditori, di cortigiani, di personaggi minori ma non per questo meno efficaci, uno ed uno solo ha sempre avuto uno spazio privilegiato nella mia mente e nei miei pensieri.<br />
Perché ci sono libri che ti rivelano mondi, che prima non conoscevi.<br />
Perché ci sono libri nei quali ho vissuto e c&#8217;è tanto di me in alcune pagine.<br />
Perché quel professore sapeva affabulare ed incantare i suoi studenti.<br />
Perché Shakespeare ha usato quelle parole, quei versi, quelle immagini così reali e vere per me.<br />
Perché io credevo di vederlo Enrico V, vivido, presente, vivo.<br />
E scriverne non è semplice, affatto.<br />
Enrico V, colui che sconfisse i francesi alla battaglia di Agincourt.<br />
E quei versi, immortali e imperituri.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>We few, we happy few, we bands of brothers;</em><br />
<em>For he to-day that shed his blood with me</em><br />
<em>Shall be my brother;</em></p>
<p style="text-align:justify;">Noi pochi, noi felici pochi, noi banda di fratelli;<br />
Perché colui che oggi versò il suo sangue insieme a me<br />
Sarà mio fratello.</p>
<p style="text-align:justify;">Re Enrico V d&#8217;Inghilterra, il vincitore di Agincourt, ebbe poi la voce, i gesti, la fisicità di Kenneth Branagh e quando lo vidi sullo schermo, quando sentii pronunciare da lui queste parole ebbi uno di quei sussulti che mi percorse la schiena, e non ebbi mai più altra immaginazione del Re d&#8217;Inghilterra, lui è Enrico V, lui è il Re, l&#8217;eroe, sua la grandezza, l&#8217;immensità e la grandiosità che Shakespeare ci ha lasciato.<br />
Avrei voluto, ai tempi, chiedere la cittadinanza inglese, solo per quelle parole, per quel brivido che mi avevano regalato.<br />
We few, happy few.<br />
Quale onore essere parte di un gruppo di pochi, sempre.<br />
E ricordo ancora quel giorno, a Londra.<br />
A Piccadilly, al Tower Records.<br />
Sapevo esattamente cosa desideravo, qualcosa che già mi apparteneva, e che volevo portare con me.<br />
Una cassetta dei Cure, Three Imaginary boys, la mia musica, ancora lo è, ancora adesso.<br />
E la cassetta di Enrico V, quel film spettacolare e coinvolgente come pochi altri.<br />
Possiedo ancora entrambi, attaccata come sono a tutte le memorie belle del mio passato che ancora vivono dentro di me.<br />
We few, happy few.<br />
Non vi so dire quante volte io abbia visto quel film, quanto quella scena ogni volta mi emozioni, quanto il viso concitato e pieno di furore di Kenneth Branagh mi trascini via ogni volta, verso qualcosa che mai ho smesso di amare.<br />
Due trenta, in letteratura inglese.<br />
E se siete emotivi e avete timore di incespicare, se per voi è ancora  periodo di esami, ricordate il consiglio di Mitì: gomiti sul tavolo, i palmi della mani uno contro l&#8217;altro, le dita incrociate e una pressione che distenda il vostro nervosismo.<br />
Funziona, ve lo assicuro.<br />
Ogni tanto incontro quel professore, porta ancora il loden verde, come a quei tempi.<br />
E ogni volta lo fermo, ogni volta lo ringrazio, per quello che mi ha dato, per ciò che mi ha permesso di conoscere, per quel suo narrare così unico e particolare.<br />
Una persona una volta mi disse una frase molto saggia: nella vita a volte si fanno dei tratti di strada insieme, anche brevi, eppure hanno un valore ed un significato.<br />
Sulla mia strada un giorno ho incontrato un&#8217;amica, sempre presente ed attenta, un professore, un Re, e un grande attore inglese.<br />
Sulla mia strada.<br />
Compagni di viaggio.<br />
E a volte mi volto, mi guardo indietro.<br />
Sulla mia strada.<br />
E loro, tutti loro, sono ancora lì.</p>
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		<title>In cielo e in terra</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 16:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[William Shakespeare]]></category>
		<category><![CDATA[Cimitero Monumentale di Staglieno]]></category>

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		<description><![CDATA[There are more things in heaven and earth, Horatio, Than are dreamt of in your philosophy William Shakespeare, Hamlet (Atto I Scena V) Ci sono più cose in cielo e il terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia. Infinite sono le riflessioni che giungono alla mente nel leggere queste parole ed ognuno ha [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4128&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>There are more things in heaven and earth, Horatio,</em><br />
<em>Than are dreamt of in your philosophy</em><br />
<em>William Shakespeare, Hamlet (Atto I Scena V)</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono più cose in cielo e il terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.<br />
Infinite sono le riflessioni che giungono alla mente nel leggere queste parole ed ognuno ha il suo modo di soffermarsi su certi pensieri.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4129" title="Staglieno (7)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-7.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p>Ci sono più cose in cielo e il terra.<br />
Forse chi è stata madre lo rimane sempre, in qualche maniera.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4130" title="Staglieno" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono angeli eterei, leggeri e lievi.<br />
Candore e delicatezza, in cielo, forse anche in terra, a volte.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4131" title="Staglieno (4)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-4.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E poi c&#8217;è il destino.<br />
E questa fanciulla, trascinata via da quella cupa figura, velata di nero, implacabile e crudele.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4132" title="Staglieno (11)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-11.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; così il destino, segue il caso.<br />
E certo non è stato gentile con Entella Contini, ghermita dalle onde.<br />
Tiene ancora stretto in una mano quel salvagente.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4133" title="Staglieno (8)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-8.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-10-copia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4134" title="Staglieno (10) - Copia" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-10-copia.jpg?w=500&#038;h=308" alt="" width="500" height="308" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Queste sono alcune delle statue che si trovano al Cimitero Monumentale di Staglieno, difficile scegliere quale mostrarvi, la bellezza delle sculture, l&#8217;armonia dei tratti, la sinuosità delle figure, le sensazioni e gli stati d&#8217;animo che esse rappresentano, lasciano dentro emozioni forti.<br />
La vita è gioia, condivisione e unione.<br />
L&#8217;esistenza è quel sorriso, non accennato, bensì deciso ed aperto.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4135" title="Staglieno (3)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-3.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">La vita è innocenza e spontaneità.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4136" title="Staglieno (12)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-12.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">La vita è fragilità.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-16.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4147" title="Staglieno (16)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-16.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">La vita è mistero, in cielo e in terra, e per quanto tu possa tentare di svelare ciò che non conosci, ci sarà sempre una parte che rimarrà nell’ombra.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4137" title="Staglieno (6)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-6.jpg?w=500" alt=""   /></a><br />
La vita è attesa, fiduciosa e ferma, dell’inaspettato e dell’imprevisto, del fulmine che squarcia il buio della notte.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-14.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4138" title="Staglieno (14)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-14.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p>A volte la potenza della vita travolge, lascia inermi, privi di forze.</p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4139" title="Staglieno (2)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-2.jpg?w=500&#038;h=666" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E poi ci si rasserena, la luce illumina, scalda e conforta, ognuno ha la propria, non si può nemmeno spiegare da dove provenga quel raggio di sole, ciascuno ha il suo, arriva come le cose inaspettatamente belle che hai sempre sognato, senza mai trovare.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4140" title="Staglieno (5)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-5.jpg?w=500" alt=""   /></a><br />
Eppure nulla è cambiato, quel mistero, fuori e dentro di te, ancora rimane sconosciuto e non rivelato.<br />
E’ il lato oscuro, arcano e nascosto, che vive ed esiste, fuori e dentro di te.<br />
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-13.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4141" title="Staglieno (13)" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/02/staglieno-13.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4128/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4128&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Staglieno (7)</media:title>
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			<media:title type="html">Staglieno (11)</media:title>
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			<media:title type="html">Staglieno (3)</media:title>
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			<media:title type="html">Staglieno (13)</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Un farmacista, un deputato e una Contessa</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Pisacane]]></category>
		<category><![CDATA[Caruggi]]></category>
		<category><![CDATA[Centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[Farmacia Mojon]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Mazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi Storici]]></category>
		<category><![CDATA[Via Fossatello]]></category>
		<category><![CDATA[Vicoli]]></category>

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		<description><![CDATA[In Via Fossatello c&#8217;è una farmacia, grande, spaziosa e moderna. E&#8217; la farmacia Mojon ed è un luogo che ha una storia, una storia antica che merita di essere ricordata. La famiglia Mojon proveniva dalla Spagna e annovera tra i suo componenti stimati scienziati. Benedetto fu anatomista e fisiologo, Giuseppe era chimico, Antonio fu farmacista. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4047&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">In Via Fossatello c&#8217;è una farmacia, grande, spaziosa e moderna.<br />
E&#8217; la farmacia Mojon ed è un luogo che ha una storia, una storia antica che merita di essere ricordata.<br />
La famiglia Mojon proveniva dalla Spagna e annovera tra i suo componenti stimati scienziati.<br />
Benedetto fu anatomista e fisiologo, Giuseppe era chimico, Antonio fu farmacista.<br />
Il figlio di Antonio, Giuseppe, detto Pippo, ereditò la farmacia.<br />
Il nome di Pippo Mojon ricorre spesso in un testo molto importante, il Diario Politico, edito da Giuffré,  di Giorgio Asproni,  deputato repubblicano che scrisse questa monumentale opera che narra, anno per anno, eventi e fatti dell&#8217;Italia del suo tempo, dal 1855 al 1876.<br />
Asproni viaggiò molto, visse in diverse città d&#8217;Italia.<br />
Fu a Torino, a Firenze, a Napoli. E a Genova, dove aveva casa in Castelletto.<br />
E spesso scendeva giù, nei caruggi, andava a trovare il suo amico Pippo Mojon, che era sempre informatissimo sui movimenti di Mazzini e su molto altro, sovente, nel Diario Politico, il solerte farmacista riferisce ad Asproni notizie di varia natura.<br />
Ad esempio, nel 1857, lo storico sardo narra della spedizione di Napoli, nella quale erano coinvolti Mazzini e Pisacane, annotando che Pippo Mojon avrebbe dovuto essere della partita.<br />
I congiurati avevano da parte un arsenale, era stato persino minato il ponte del Frugarolo, per impedire l&#8217;accesso dal Piemonte alla Liguria.<br />
Come si sa, quella spedizione fu un fallimento, Pisacane sbarcò a Sapri, e la sua impresa finì nel sangue.<br />
Pippo Mojon, invece, rimase con Mazzini, si legge nel testo che tra la fine di giugno e gli inizi di luglio i due furono insieme in quel di Gavi.<br />
E&#8217; difficile ricostruire la biografia di Pippo Mojon attraverso i diari di Asproni, si tratta di 7 volumi, ognuno di essi è molto voluminoso, e si tratta di un diario, scritto a titolo personale e non inteso per essere divulgato in pubblico.<br />
E&#8217; una memoria, la memoria di una vita e della storia del tempo e come tale offre spunti personali ma anche riflessioni più approfondite.<br />
Certo, Asproni non era il solo a frequentare quella farmacia.<br />
Lì si andava per leggere i giornali, per incontrare gli amici.<br />
E allora andiamo, nel dicembre del 1858, alla farmacia Mojon, insieme a Giorgio Asproni.<br />
Ecco, il nostro amico si siede a un tavolino e scrive una lettera, indirizzata al deputato Valerio, nel quale riferisce di un suo recente incontro con Garibaldi.<br />
E poi? Chi passa da quelle parti? Il deputato Sanna, i due se ne escono e vanno farsi una bella passeggiata, fino in Piazza Banchi, dove incontrano Depretis.<br />
Eh, ma la passeggiata non è terminata!<br />
Si sale su, per Via San Lorenzo, poi si passa per Via Carlo Felice, così si chiamava un tempo Via XXV Aprile, e si termina al Caffè della Concordia, dove Asproni si gode un capiller caldo mentre gli altri due prendono una bella costoletta.<br />
Il deputato Sanna paga per tutti.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2011/09/palazzo-tursi-loggiato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1219" title="Palazzo Tursi - Loggiato" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2011/09/palazzo-tursi-loggiato.jpg?w=500&#038;h=375" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Palazzo Tursi, il loggiato, dove un tempo era il Caffé della Concordia</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ah, che bello, il mio giro per i caruggi combacia con quello del deputato Asproni!<br />
Solo che io a Banchi non incontro mai nessuno!<br />
Ecco, questo è il Diario Politico di Giorgio Asproni, c&#8217;è la storia ma anche la quotidianità ed è così che viene narrata la sua amicizia con Pippo Mojon, molte sono le visite a quella farmacia e molti gli aneddoti.<br />
Pippo Mojon, poi viaggia molto, tra Genova e Torino, ad esempio, il suo impegno politico è costante ed attivo.<br />
Oh, saranno anche stati uomini politici di alto livello, ma il gossip non mancava mai!<br />
E questo Pippo Mojon, che a quanto pare sapeva tutto, ne racconta uno veramente gustoso.<br />
Riguarda una nobildonna, la contessa Maria Martini, nota alle cronache perché, innamorata pazza di Garibaldi, pianterà il marito per andare al seguito dell&#8217;eroe dei due mondi.<br />
Eh, cosa vuol dire aver ascendente sulle donne!<br />
Questa contessa, a quanto pare, era un discreto peperino, e aveva avuto una relazione amorosa con il nostro Pippo e lei stessa aveva narrato al nostro quanto ora andrò a raccontarvi.<br />
Era sposata, la nobildonna. Uh, che matrimonio! Il marito aveva per amante la balia, mentre lei era aveva una liason con il Conte di San Marzano.<br />
Ah come lo amava, era il suo prediletto e ahimé morirà durante la guerra di Crimea!<br />
Eh, la contessa era un bel tipino! Oltre a San Marzano, la Contessa frequentava l&#8217;Ambasciatore di Francia e quello d&#8217;Inghilterra, il conte Camillo Benso di Cavour e il suo stesso nipote.<br />
Santo cielo, non avrà avuto un minuto libero!<br />
E insomma, erano un po&#8217; troppi! E cosa fece Maria Martini allora?<br />
Diede appuntamento a tutti, circa alla stessa ora.<br />
Ognuno di essi venne fatto accomodare in una stanza, al buio.<br />
Maria si raccomandò con ciascuno: lei avrebbe battuto le mani e quello sarebbe stato il segnale di via libera.<br />
E così fu: quattro porte di spalancarono sul salone, la contessa con un fiammifero accese una candela e gli astanti, stupefatti, rimasero con un palmo di naso.<br />
La questione si risolse allegramente, tutti si fecero una grassa risata, il solo che non la prese affatto bene fu il Conte di Cavour, che prese a male parole il povero nipote.<br />
Eh, la contessa, che donna!<br />
In quella farmacia, in quegli anni, si raccontavano queste storie.<br />
La storia non è fatta solo di date e di battaglie, è fatta anche di persone, di umane debolezze e di virtù.<br />
Pippo Mojon e Maria Martini si scrissero lettere per molti anni.<br />
Giorgio Asproni, a più riprese, tornerà nella farmacia del suo amico.<br />
A scrivere lettere, a leggere i giornali, a raccogliere notizie e novità.<br />
Nella farmacia Mojon, in Via di Fossatello.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/via-fossatello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3584" title="Via Fossatello" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/via-fossatello.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Via Fossatello</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4047/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4047&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Via Fossatello</media:title>
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	</item>
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		<title>Should I stay or should I go</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 18:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[The Clash]]></category>

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		<description><![CDATA[Se dovessi scegliere una canzone d&#8217;amore, la mia sarebbe questa. E forse può sembrarvi una contraddizione, vista la mia passione per certi pensieri romantici, per alcune atmosfere ovattate di altri tempi. Ma questa è la mia musica, questi suoni, questi ritmi. Questa è la mia musica, e sono esattamente così  certi amori, a volte. If [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4078&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Se dovessi scegliere una canzone d&#8217;amore, la mia sarebbe questa.<br />
E forse può sembrarvi una contraddizione, vista la mia passione per certi pensieri romantici, per alcune atmosfere ovattate di altri tempi.<br />
Ma questa è la mia musica, questi suoni, questi ritmi.<br />
Questa è la mia musica, e sono esattamente così  certi amori, a volte.</p>
<p><em>If you say that you are mine</em><br />
<em>I&#8217;ll be here &#8217;til the end of time</em><br />
<em>So you got to let know</em><br />
<em>Should I stay or should I go?</em></p>
<p style="text-align:justify;">Questo è l&#8217;amore, talvolta.<br />
L&#8217;impazienza, il desiderio, il possesso, l&#8217;incertezza.<br />
<em>If you don&#8217;t want me set me free.</em><br />
E l&#8217;esasperazione, anche quella. Chi ti ama non dovrebbe desiderarti esattamente come sei?<br />
<em>Exactly who&#8217;m I&#8217;m supposed to be.</em><br />
A volte l&#8217;amore è dolce, a volte è frenetico e prepotente, come questo.<br />
<em>Should I stay or should I go?</em><br />
E d&#8217;impulso, il pensiero è quello di fuggire,  sapete quelle situazioni instabili e comuque inevitabili.<br />
Questa è la mia musica, se dovessi scegliere una canzone d&#8217;amore, la mia sarebbe questa.<br />
Questa per me è la canzone più sensuale e forte che conosca, per il suo ritmo, per i suoni, per i cori, per l&#8217;energia esplosiva, per gli acuti, per l&#8217;atmosfera, questa è una canzone che è appartenuta a una fase della mia vita e, a differenza di altre, non mi ha stancato mai.<br />
Altre voci, altri suoni sono passati, senza lasciar traccia.<br />
Questa, invece, sempre uguale, è rimasta.<br />
Bastano pochi accordi per riconoscerla.<br />
Pochi accordi e mi rammento quella che ero, quella che in parte sono ancora.<br />
Ricordo che la prima volta che ascoltai questa canzone, la cassetta di Combat Rock girava nell&#8217;autoradio di una macchina, la sentivamo a tutto volume,  dove eravamo soliti riunirci.<br />
Erano gli anni del liceo, tra di noi c&#8217;era qualcuno che possedeva il chiodo originale e gli anfibi comprati a Londra.     <br />
Tra noi c&#8217;era qualcuno che poi è cresciuto, ed è diventato grande, ma anche qualcuno che non c&#8217;è più e che nella mia mente resterà per sempre con quel viso da ragazzino.<br />
Questa è  la crudeltà di crescere, in qualche modo.<br />
Ricordo quando i Clash vennero a Genova in concerto, alcuni miei amici andarono a sentirli. E a conoscerli, dietro al palco.<br />
E non le dimentichi certe emozioni, certi racconti, anche se sei più grande, anche se loro si sono sciolti, anche se Joe Strummer non c&#8217;è più, anche se il  tempo è trascorso e non passi più i pomeriggi sulle panchine insieme ai compagni di scuola a progettare amori, vite e futuri possibili.<br />
Con questa colonna sonora in sottofondo.<br />
Due accordi.<br />
Should I stay or should I go, l&#8217;amore arrabbiato, cantato dai Clash.<br />
La mia musica, questa.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://dearmissfletcher.wordpress.com/2012/02/16/should-i-stay-or-should-i-go/"><img src="http://img.youtube.com/vi/QBtikM5kizc/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dearmissfletcher.wordpress.com/4078/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=4078&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La strada non presa</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 18:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miss Fletcher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una piccola Moleskine nera, segno sulle sue pagine le parole da ricordare. Citazioni, aforismi, poesie. Le scrivo a penna, in stampatello. E lo faccio da anni, ormai. Così conservo tanti quadernetti, sui quali sono appuntate le emozioni di una vita, spesso si ripetono, ho scritto più volte alcune rime, certi versi che sento particolarmente miei, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dearmissfletcher.wordpress.com&amp;blog=24294305&amp;post=3806&amp;subd=dearmissfletcher&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">E&#8217; una piccola Moleskine nera, segno sulle sue pagine le parole da ricordare.<br />
Citazioni, aforismi, poesie.<br />
Le scrivo a penna, in stampatello.<br />
E lo faccio da anni, ormai.<br />
Così conservo tanti quadernetti, sui quali sono appuntate le emozioni di una vita, spesso si ripetono, ho scritto più volte alcune rime, certi versi che sento particolarmente miei, che fanno tutta la differenza.<br />
Come questa poesia, che amo e conosco da tanto, ormai.<br />
E mi ci rispecchio, come molti di voi, forse.<br />
Ve la regalo nella lingua nella quale è stata composta, perché credo che così andrebbe letta, ma vi lascio anche la sua traduzione, laddove dovesse servirvi.<br />
La vita è una scelta, sempre.<br />
E la strada, la strada che si prende nel bosco delle esperienze può essere luminosa, piana oppure ripida e piena di sassi.<br />
Ma ognuno di noi, nella propria vita, finisce per trovarsi al limitare di un bosco, dal quale divergono due strade.<br />
Robert Frost l&#8217;ha raccontata così, la strada non presa, in questa poesia che mi appartiene come poche altre.</p>
<p style="padding-left:120px;"><em>Two roads diverged in a yellow wood,</em><br />
<em>And sorry I could not travel both</em><br />
<em>And be one traveler, long I stood</em><br />
<em>And looked down one as far as I could</em><br />
<em>To where it bent in the undergrowth;</em></p>
<p style="padding-left:120px;"><em>Then took the other, as just as fair,</em><br />
<em>And having perhaps the better claim,</em><br />
<em>Because it was grassy and wanted wear;</em><br />
<em>Though as for that the passing there</em><br />
<em>Had worn them really about the same,</em></p>
<p style="padding-left:120px;"><em>And both that morning equally lay</em><br />
<em>In leaves no step had trodden black.</em><br />
<em>Oh, I kept the first for another day!</em><br />
<em>Yet knowing how way leads on to way,</em><br />
<em>I doubted if I should ever come back.</em></p>
<p style="padding-left:120px;"><em>I shall be telling this with a sigh</em><br />
<em>Somewhere ages and ages hence:</em><br />
<em>Two roads diverged in a wood, and I—</em><br />
<em>I took the one less travelled by,</em><br />
<em>And that has made all the difference.</em></p>
<p><a href="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/il-bosco.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3810" title="Il Bosco" src="http://dearmissfletcher.files.wordpress.com/2012/01/il-bosco.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p style="padding-left:120px;"><em>Due strade divergevano in un giallo bosco</em><br />
<em>e dispiaciuto di non poterle prendere entrambe</em><br />
<em>essendoci un solo viaggiatore, a lungo rimasi</em><br />
<em>e guardai lungo una di esse più lontano che potevo</em><br />
<em>fino a dove si perdeva nel sottobosco;</em></p>
<p style="padding-left:120px;"><em>Allora presi l&#8217;altra, perché era bella,</em><br />
<em>e aveva forse il migliore aspetto,</em><br />
<em>perché era erbosa e meno percorsa;</em><br />
<em>sebbene i segni del passaggio le avessero</em><br />
<em>segnate alla stessa maniera,</em></p>
<p style="padding-left:120px;"><em>E di entrambe quella mattina ugualmente lasciavano</em><br />
<em>le foglie capire che nessun passo le aveva annerite</em><br />
<em>Oh, lasciai la prima per un altro giorno!</em><br />
<em>Già sapevo come una strada conduca all&#8217;altra,</em><br />
<em>dubitavo se mai sarei tornato indietro.</em></p>
<p style="padding-left:120px;"><em>Lo racconterò con un sospiro</em><br />
<em>da qualche parte tra anni ed anni:</em><br />
<em>due strade divergevano in un bosco ed io -</em><br />
<em>Io presi la meno percorsa,</em><br />
<em>e quello ha fatto tutta la differenza.</em></p>
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