Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘Cose d’altri tempi’

Una passeggiata nell’estremo levante genovese, a Nervi.
E presto vi mostrerò per quale ragione ho scelto di trascorrere questa domenica nell’incantevole borgo di pescatori appoggiato sulle rocce e sul mare.
Oggi siamo qui, al porticciolo.
E ci sarebbe da perdersi a guardare le barche e a contarle, quante sono?
Le barche e i gozzi di Nervi e un panorama che diviene un quadro.

Nervi

E noi scendiamo lungo la passeggiata, camminiamo piano reggendoci alla ringhiera celeste.
E giunti in fondo, troviamo una bella strada.
Eccola, con le case alte e colorate.
Che dite vi sembra larga e spaziosa?

Nervi (2)

Eh, forse in paragone a certi caruggi lo è, avete ragione!
Certo non si può dire che sia una piazza d’armi e ve la mostro per una ragione precisa, per avvisarvi di prestare attenzione quando verrete da queste parti.
Non fatevi distrarre dal profumo del mare, dalla bellezza e dall’incanto che vi circonda.

Nervi (3)

E allora torniamo sui nostri passi, dirigiamoci nuovamente verso il porticciolo battuto dalle onde.
Il clima è mutevole in questi giorni, il cielo prima grigio e argenteo è divenuto in breve di uno splendido azzurro, le nuvole sono state sospinte via e poi sono ritornate, è vera poesia la loro danza armoniosa nel cielo di Nervi.
Si rimane a guardarle, a seguire le loro evoluzioni in cielo.

Nervi (4)

E si resta ad ascoltare l’acqua che si frange, lo spettacolo del mare.
Ma quando verrete qui tenete bene a mente ciò che vi sto dicendo così non avrete alcun problema e le competenti autorità non avranno nulla da rimproverarvi.
Ricordate: non più di due cavalli!
E soprattutto ogni cavallo dovrà essere guidato a mano da un carrettiere.
Guardarsi attorno è sempre utile, non sembra anche a voi?

Nervi - Delibera

Read Full Post »

E siamo appena all’inizio di maggio, il clima è sempre incerto ma con l’arrivo della bella stagione saranno numerose le occasioni di incontro all’aria aperta.
Siccome i grandi eventi vanno resi noti con un certo anticipo mi permetto di segnalare una bella iniziativa che si svolgerà nel pieno dell’estate.
Tra più di due mesi? Eh, sì!
Cari lettori, non prendete impegni per il 31 Luglio, sappiate che ci sarà da svagarsi e divertirsi, inoltre sono certa che molti di voi, appena letto il programma, avranno il desiderio di partecipare.
E verranno offerte molteplici occasioni di divertimento, nessuno rimarrà deluso!
Ma andiamo con ordine: come si legge chiaramente sull’invito, l’evento dell’estate avrà nobili finalità, quindi è probabile che possiate incontrare alcuni rappresentanti del jet set cittadino.
E ci sarete anche voi!

Gran Ballo

Ah, le Terme di Quarto! Promette bene!
Il lungomare, le onde che si frangono sulle rocce, la brezza salina che rinvigorisce e rigenera.
E bisognerà arrivare presto, nella bella stagione posti come questi sono presi d’assalto.

Quarto

E come vi dicevo, il programma è fittissimo.
Ci sarà una bella gara di nuoto alla quale potranno partecipare le signorine che non abbiano più di vent’anni.
E poi tutti in mare per il tiro alla fune, signori lettori, cominciate a esercitarvi!
E le mamme orgogliose sappiano che il loro virgulto potrà partecipare all’elezione del Principino della Spiaggia, chi sarà il bambino più bello?
Non è finita, il prestigioso stabilimento gode di una splendida illuminazione pertanto i trattenimenti si svolgeranno fino a notte inoltrata.
E così, con grande partecipazione di pubblico, la serata proseguirà con un Gran Ballo, le ambiziose fanciulle sono avvisate, c’è tutto il tempo di scegliere il vestito adatto, sarà una splendida occasione per far sfoggio di una certa eleganza!
E come immaginerete ci sarà il bel mondo, è un’occasione da non perdere!
La serata terminerà con un l’elezione della Reginetta Lugliana e le giovani bellezze cittadine faranno a gara per aggiudicarsi il titolo, non so bene in cosa consista il premio ma sono certa che per la vincitrice sarà una piacevole soddisfazione.
E insomma, penso di avervi detto tutto, ringrazio di cuore il mio amico Eugenio Terzo, l’invito che avete letto e quello che segue appartengono alla sua meravigliosa collezione.
E mi sono anche dilungata a descrivervi i dettagli dell’evento ma sul cartoncino c’è scritto tutto!
Adesso vi saluto, esco e vado a comprarmi un abito per il Gran Ballo.
Ci vediamo alle Terme di Quarto dei Mille, non mancate! Ossequi a tutti voi!

Gran Ballo (2)

Read Full Post »

In carrozza, in carrozza!
Svelti signori viaggiatori, si parte.
E in questa calda estate del 1926, ciascuno si adoperi affinché il viaggio sia tranquillo e confortevole, le mamme tengano a sé i loro piccini, le fanciulle si dotino di un potente ventaglio che procuri loro il fresco necessario.
Si parte, in carrozza, signori!

Stazione Brignole, 1908
Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Oh, rispettate le regole! Quelli delle ferrovie sono particolarmente severi, sapete?
Tuttavia, al viaggiatore è concesso portare con sé qualunque tipo di bagaglio, fino a 20 kg di peso, escluse le cose pericolose e nocive e cose che possano recar noia o riuscire sgradite agli altri viaggiatori quali pollerie, pesci, ceste vuote che hanno servito trasporto pesci , così recita testualmente il regolamento.
E si può ben comprendere tale divieto!
Ve l’immaginate quel compunto e azzimato notaio viaggiare in uno scompartimento che odora di acciughe? Impensabile!
E i cacciatori leggano bene le prescrizioni che li riguardano, è tutto chiaro:

“durante la stagione venatoria i cacciatori possono portare seco gratuitamente il così detto “zimbello” (civetta od altro uccello da richiamo) purché la gabbia in cui è racchiuso, col proprio bagaglio a mano, rientrino nel peso e volume consentito…”

Eh, il bagaglio è sempre un problema!
Certo, come bagagli è consentito trasportare pellicole cinematografiche, pneumatici e copertoni per automobili, ma non più di quattro, strumenti musicali e portantine.
Ma i rappresentanti di commercio si ricordino bene che in caso debbano far salire a bordo campionari di oggetti preziosi c’è una tassa da pagare!
E comunque i preziosi, così come i pizzi, i merletti e le sete vanno rigorosamente riposti in un baule, ammagliati con corda, i cui capi sono da assicurare con piombi.
Gli artisti che vogliano portarsi dietro effetti teatrali devono usufruire di una concessione speciale.
Si possono trasportare uccelli in gabbia, cani, gatti e scimmie.
Che volete, con questa faccenda delle colonie c’è gente balzana che si è portata in patria persino le scimmie, bisogna adeguarsi ai tempi!
Damigiane e fiaschi sono tassati come mobilia.
I colli pesanti oltre i cento chili sono presi e consegnati solo a pianterreno. Abitate a un piano alto? Non c’è problema, pagate il 30% in più e vi recapiteranno qualunque collo.
E leggete bene, uguale sopratassa del 30% sarà applicata alle merci da recapitarsi nei vicoli (carrugi), salite, scalinate e simili, nei quali non si può accedere con i carri a cavalli.
Eh certo! Non pretenderete mica che un pover’uomo si scapicolli giù per i caruggi con il vostro bagaglio sulla schiena! Eh no, fatti vostri se abitate in vicoli stretti ed angusti, vi tocca la sopratassa e niente discussioni.
Le damigiane e i bottiglioni, invece, vanno trasportati con una protezione di legno e metallo e all’interno imbottiti di paglia o erba palustre.
E poi certe merci sono trasportate con l’aumento del 200% sui prezzi delle tariffe vigenti.
Qualche esempio? L’acqua dolce e il burro di cocco, le formelle di carbon fossile e di lignite, le giuggiole e il granturco, le olive fresche e il pane comune, il riso e i pomodori conservati in vasi o scatole di latta.
Eh, c’è un elenco che non finisce più, quelli delle ferrovie sono dei tipi precisi!
E offrono diversi tipi di biglietti, ah sì!
Nella bella stagione, dal primo luglio al trenta settembre, sono previsti biglietti collettivi per le stazioni balneari e termali che non distino più di cento km dalla stazione di partenza.
E allora ecco perché le stazioni sono così affollate, famiglie intere, genitori, figli e nonni.
In carrozza, in carrozza!
Si parte, ognuno verso la propria agognata meta!
Tra bauli rigidi e pesanti, mentre il treno sbuffa, si parte!
E c’è sempre quello che vuole salire a bordo con le pollerie, meno male che quelli delle ferrovie controllano, altrimenti chissà che viaggio d’inferno sarebbe.
Si parte, con le civette in gabbia e con le scimmie, prendete posto, il viaggio sarà lungo ma che importa?
Partirete verso la vostra destinazione, con l’entusiasmo e l’impazienza nel cuore.
Partirete dal luogo per voi più comodo, forse dalla piccola stazione di Cornigliano.
Vi accomoderete accanto al finestrino e guarderete fuori, verso il mare blu, laggiù c’è il castello e sotto la ferrovia ci sono le rocce e i gozzi.
Fate buon viaggio, signori viaggiatori.
In carrozza, in carrozza!

Cornigliano Ligure, 1916
Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Read Full Post »

Ci sono persone che non conservano nulla, alla prima occasione si sbarazzano di quelle che per loro sono inutili anticaglie.
E ce ne sono altre che girano per i mercatini, per le bancarelle di libri usati e per pochi euro si portano a casa certe chicche preziose ed introvabili.

Un elenco telefonico del 1923.
Eh, inutile dire che come prima cosa ho cercato i miei antenati!
E ci sono, incredibile!
Uno di loro aveva un ufficio in Piazza De Ferrari e il suo nome risulta in questo smilzo libricino.
Neanche 200 pagine, tutti i telefoni della Liguria.
E a leggerlo c’è da divertirsi, ve lo assicuro.
La pubblicità è l’anima del commercio e così ecco questa bella immagine che propaganda un elegante negozio in Via Carlo Felice.
Oh, dove sarà mai questa strada sconosciuta? Voi genovesi la conoscete bene, è Via XXV Aprile.
Sotto al nome del negozio, tra parentesi si legge: da non confondersi con omonimi.
E chi ha orecchie per intendere, intenda.

Ma questo libretto è una miniera di informazioni!
Scusate ma cosa caspita è la Fosfatina Dema? No, mica per altro, ma sembra che sia fondamentale per la crescita dei bambini.
Com’è che io non l’ho mai assaggiata?

Eh, certo! Sull’elenco si trova di tutto.
Serve del sapone? Ecco qua l’indirizzo che fa per voi!

Comunque è complicato usare il telefono, eh! E così quelli dell’azienda hanno approntato le istruzioni per l’uso, basta seguirle per non aver problemi.

L’abbonato che desidera una comunicazione leverà il ricevitore dal gancio e lo porterà all’orecchio mantenendovelo in attesa della comunicazione.

E tu te lo immagini, l’abbonato, in speranzosa attesa.
Eh, ma poi la chiamata termina e le avvertenze vengono così scritte in grassetto, caso mai qualcuno si distraesse!

Si raccomanda vivamente i signori Abbonati di appendere sempre il ricevitore al gancio con il padiglione in basso.

Eccolo l’abbonato che fissa perplesso l’apparecchio! Come caspita si appende il ricevitore?
Meglio una raccomandazione in più che una in meno, non si sa mai!
E quelli che hanno l’impianto a batteria locale facciano attenzione, per permettere all’impiegata di togliere la comunicazione devono girare due volte la manovella della suoneria.
Altro che touch screen, una faticaccia!
E comunque quelli dei telefoni fanno del loro meglio per fornire un servizio efficiente, ah sì!
Ci sono persino le riduzioni per le fasce notturne, sapete? Sono gente all’avanguardia!
Ma se per una qualche ragione c’è da sporgere un reclamo, va fatto per iscritto, rivolgendosi alla Direzione.
Sì, qui sull’elenco si legge chiaramente quanto segue:

E’ severamente proibito alle signorine commutatoriste di accettare reclami.

Povere ragazze! Tutto il giorno a ripetere: prego, dica! Ci mancano solo le lamentele! Hanno già il loro bel da fare così, non pare anche a voi?
Eh, l’elenco del telefono!
A scorrere i nomi e le professioni si viene catapultati nel passato prossimo.
C’è un negoziante d carboni fossili e uno di corami, ovvero cuoio lavorato.
C’è una distilleria di catrame e un brillatorio di riso, una fabbrica di busti e una cereria.
E insomma, ogni tanto mi metto a leggere questo curioso libricino, abitualmente lo tengo sulla scrivania, accanto al portatile.
Sapete com’è, può sempre servire, no?

Read Full Post »

La radio

In casa mia ho questa radio.
Apparteneva a mio nonno paterno, che non ho mai conosciuto.

E’ ovvio che un simile oggetto d’arredamento susciti le più svariate divagazioni, viaggi della mente, alla ricerca di suoni e di voci che avranno inondato certe stanze.
Da questa radio, la radio del nonno.
Lui, alto ufficiale dell’esercito, fece entrambe le guerre mondiali.
Ho anche la sua cassapanca militare da viaggio, con il suo nome sopra.
Ci tengo le riviste, ogni volta che la osservo mi domando quali luoghi abbia veduto, quali avventure abbia vissuto.
Pare che mio nonno fosse molto severo con i figli, ma di carattere mite, era uno che viveva nel suo mondo, un sognatore.
Sembri tuo nonno, così mi dice mia madre.
Ora poi, francamente lui era un militare, io sono decisamente meno rigorosa.
Eh, mio nonno era veramente un bell’uomo!
Nelle foto che lo ritraggono ha quest’aspetto fiero, i lineamenti sottili, ben delineati.
E con mia nonna non è che andasse proprio d’accordo.
Eh sì, lei aveva un carattere molto forte e volitivo, nel bene e nel male.
Lavorava mia nonna, era  una maestra elementare e si faceva in quattro per la famiglia, ma era anche molto possessiva e gelosissima di lui.
In casa mia si narra un episodio tragicomico, che rende perfettamente l’idea di come fosse la loro vita comune.
La guerra, l’esercito e, come vi ho detto, lui era un ufficiale.
E venne un giorno, nel quale lui dovette partire per la guerra.
Mia nonna lo accompagnò alla stazione, immaginate la scena, lui e lei fermi sul binario, che si salutano, perché il destino li sta separando.
Uno straziante addio.
E mentre il treno si allontanava all’orizzonte, mia nonna udì due persone che conversavano tra loro e sentì ciò che non avrebbe mai dovuto sapere e cioè che quello era il treno dei volontari.
Insomma, da rimanerci con un palmo di naso!
Lui pur di non stare a casa, preferiva andare in guerra, il che è tutto dire!
E veramente non sono nemmeno del tutto certa di come siano andate le cose, mentre se ne stava laggiù, in Africa.
Sapete, in casa ho anche svariate sue fotografie, sono di piccole dimensioni, in bianco e nero ovviamente.
Panorami, animali, scorci di deserto.
Chissà se le ha scattate con questa, era la sua macchina fotografica.

E sapete, sebbene lui fosse noto per la sua moralità cristallina, io mi sono sempre chiesta se laggiù, in Africa, abbia infranto qualche cuore.
Oh, non è che io abbia qualche motivo reale per sostenerlo, no, no, per carità!
Ma sapete, no? Il fascino della divisa!
E quelle immagini, di lui, in piedi davanti alle palme, con il deserto sullo sfondo.
Mah, faccio dei voli di fantasia, non c’è dubbio!
Comunque purtroppo non l’ho mai conosciuto e mi dispiace davvero tanto.
Invece con mia nonna ho trascorso molti lunghi anni e devo dire che era davvero un personaggio, lei parlava sempre in genovese stretto ed era una gran cuoca.
Aveva una macchina da cucire della Singer, sapete quelle manuali? Tutta nera con il ripiano di legno.
Io e lei abbiamo un tratto del carattere che ci accomuna, ahimé pare che non sia una virtù, si tratta della mania di conservare tutto.
Sembri tua nonna, mi dice mia madre.
Eh, ha abbastanza ragione!
E comunque mia nonna esagerava.
Fate conto che nella nostra casa del mare, in un armadio, una volta abbiamo trovato due casse.
Su una era scritto: chiavi.
E dentro ce n’erano a mazzi, di tutte le dimensioni, grandi, piccole, pesantissime e più leggere, un ammasso di ruggine.
L’altra cassa, invece, aveva un contenuto decisamente più insolito: pelle di serpente.  A rotoli.
No, non chiedetemi dove l’avesse presa e a cosa servisse, lo ignoro.
Però ricordo alla perfezione le facce degli astanti quando venne fatta questa mirabile scoperta.
Comunque, è grazie a lei se in casa mia ci sono tanti oggetti strani e introvabili, è stata lei a conservarli.
Lumi a petrolio e gingilli vari, banconote e monete antiche, perline e paiettes del secolo scorso, conservate da un negozio di paramenti sacri di famiglia.
La radio, la radio del nonno.

Read Full Post »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 381 follower