William Shakespeare, an historical sampler

Con sommo compiacimento vi mostro la prima parte di un sampler che sto ricamando da parecchio tempo.
Si tratta di uno schema proposto da Yvonne Horn, la creativa di Papillon Creations, e l’ ho trovato su un numero di Cross Stitch Gold.
E’ un sampler storico e il tema di fondo, che per ora non compare nelle mie crocette, è lui, il Cigno di Avon, William Shakespeare.
Sotto all’alfabeto, poco alla volta, compariranno simboli ed immagini che rimandano al più grande poeta d’Inghilterra: la maschera della tragedia accanto a quella della commedia, una coppa con il veleno, in memoria dell’amore sfortunato di Romeo e Giulietta e poi, ancora, un elmo, uno scudo e due spade, per ricordare i drammi storici.
Ci sarà una corona, a simboleggiare la protezione concessa al poeta da Elisabetta I, si vedranno un cigno e una rosa, per richiamare alla mente i nomi dei teatri in cui il Bardo rappresentò le sue opere.
Ci sarà un asinello, simbolo del foolish shakespeariano e ci sarà il castello di Elsinore, scenario della vicenda di Amleto.
Ci saranno una piuma, un calamaio, un papiro e un piccolo Cupido.
In fondo, un verso del poeta: to thine your own self be true.
Poteva Miss Fletcher farsi sfuggire un capolavoro simile? Obviously not.
Rimane un piccolo, trascurabile dettaglio: l’ingombro del ricamo è pari a 411 crocette in altezza per 265 in larghezza.
Pertanto, dopo aver accuratamente esaminato lo spazio disponibile sulle pareti di casa, Miss Fletcher è giunta ad una brillante quanto logica conclusione: mouse e calcolatrice alla mano, sto attentamente vagliando il mercato dei castelli.
Non ho grandi pretese, e sinceramente eviterei Versailles:  ecco, poi tocca pulire tutti quegli specchi e non si finisce più. Ed è pure in Francia, mentre il bardo deve tornare lassù, oltre le bianche scogliere.
Allora, se proprio potessi scegliere, me ne andrei ad Hever, il castello di Anna Bolena.
Ricordo che, quando anni fai lo visitai, vi arrivai con un trenino in legno che partiva dalla stazione Victoria e durante il tragitto non mi sarei sorpresa di trovarmi per vicina di posto Miss Marple.
Il convoglio ferma in una piccola stazione e, dopo una breve passeggiata tra i prati, si arriva al castello.
E’ un luogo incantevole, immerso nel verde e nella pace assoluta. E vi si trova tutto ciò che ci si aspetta da un castello: giardini, vialetti, un labirinto di siepi dove rincorrersi e stanze a non finire.
Se vi punge vaghezza di fare un tour virtuale, cercate il sito e ne rimarrete affascinati.
Saprei dove appenderlo, il ricamo, direi.
Però, ripensandoci non so se dormirei troppo tranquilla.
Non è che, per i soliti corsi e ricorsi storici, mentre sono mollemente adagiata tra cuscini di piume ed  immersa tra le braccia di Morfeo, mi arriva uno sgherro di Enrico VIII per trascinarmi alla torre di Londra e tagliarmi la testa?
Certa gente fatica a perdere taluni vizi, si sa.
Giusto per evitare inconvenienti, mi metterò all’accurata ricerca di un castello nel quale non siano avvenuti accoltellamenti, fatti di sangue, matricidi e tragedie di qualsivoglia natura.
Attimo di pausa.
Momento di riflessione.
Concentrazione.
Esistono?

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12 pensieri su “William Shakespeare, an historical sampler

  1. Non vedo l’ora di vedere il capolavoro terminato.
    Sarà stupendo.
    Visto che sei alla ricerca di un castello, se trovi qualcosa anche per me fammelo sapere.
    Magari al castello preferirei un cottage nella campagna inglese.
    Buona giornata.
    Stefy

  2. Caspita che lavorone il tuo ricamo Miss Fletcher! E da quello che hai scritto ne mancano ancora tantissimi di elementi che arricchiranno l’opera.
    Eh si, penso proprio che ti ci vorrà un castello per poterlo esporre.
    Adesso con calma, dopo un buon caffè mi farò il giretto virtuale di Hever.

    Sono appena rientrata dalla splendida Recanati, anch’essa pregna di scorci e luoghi bellissimi, ahimè non ero lì per turismo ma devo assolutamente tornare per la mostra su Leopardi-Tolstoj “Il respiro dell’anima”. Poi ti dirò 🙂
    Buona giornata che spero non torrida come da me
    Susanna Cerere

    • Cara Susanna, beata te, Recanati! Lascia un sospiro per me nella sala di lettura di Giacomo…quella mostra dev’essere interessantissima, spero che poi tu faccia un reportage, quando ci andrai!
      Qui è caldo, però mi sembra che stia per piovere…tuona da dieci minuti. Ne approfitterò per continuare il ricamo…hai ragione, è un lavorone…e ne manca un po’ più della metà, però non vedo l’ora di attaccare con tutti quegli elementi…se vai sul sito di Papillon Creations e cerchi tra i sampler uno schema dal titolo Mary Queens of Scot, ne vedrai uno molto simile a quello che sto facendo…ero persino tentata di comprarmi pure questo, solo che poi dove lo metto??? Ah, già, presto sarò castellana, dimenticavo!
      Bacetti!

  3. Dear Miss Fletcher, what a pleasure to meet you!! Davvvero: innazitutto grazie per la tua visita che mi ha dato la possibilità di conoscere te e il tuo specialissimo blog: un connubio perfetto tra letteratura, storia e creatività, fantastico!!
    A presto, Claudia

  4. Oh oh….ammirato il Mary Queens of Scot e ti dirò che l’ho messo nella mia wish list, non si sa mai…. (accipicchia però quant’è infinita ‘sta lista dei miei desideri) ho altresì fatto un giretto nel castello di Anna B. ed ho deciso che mi basta la mia di bicocca, anzi…. mi sembra già eccessiva, figuriamoci spolverare tutte quelle sale e togliere le tele così in alto!
    No, no….
    Posso però offrirti ampie pareti alte quattro metri e mezzo, ove porre il tuo ricamo finito. Alla cornice penso io, mi pare il minimo, no? Però poi avresti diritto di vederlo a tuo piacimento, previa telefonata… obviously 😉
    Buona serata Miss Fletcher
    Susanna Cerere

    • Però, le tue pareti sarebbero adattissime per il mio ricamo..ci farò un pensierino! Facciamo così, tu ricami il Mary Queens of Scots e poi ce li scambiamo…eeh 😉 ?
      Buona notte Miss Susanna!

  5. Cara Jessica,
    Castelli o residenze di rilievo non funestate da qualche triste ricordo e’ difficle trovarne. Forse potresti farne omaggio al Globe (si chiama cosi’ , vero, il teatro di Shakey). Io, pero’me lo terrei nella mia dolce casetta. Da qualche parte lo sistemerai!
    Vale.

  6. Mmm… Mentre elencavi la serie di cose che devi ancora ricamare, a vedere la foto, stavo giusto pensando che sarebbe venuto grandissimo per forza!
    E immagino anche molto bello.. eppoi un omaggio al mio autore di tragedie favorito.
    E, appunto se consideriamo Shakespeare, direi che fra i ‘suoi’ castelli uno tranquillo non lo trovi di sicuro. Storicamente…non penso, no, che ci siano castelli antichi esenti da versamenti di sangue, foss’anche quello di qualche povero diavolo anonimo.

    Però Miss Fletcher e Miss Marple sedute vicine ahahah 😀 … Mi dimenticavo quasi che qualche anno fa mi piaceva seguire la signora in giallo all’ora di pranzo, e quindi il tuo nick mi suona simpatico!

    • Eh già, Miss Fletcher e Miss Marple, è vero!
      Sul castello ci ho posato il pensiero, troppo pericoloso…poi pensa ai fantasmi, sicuramente i castelli ne sono infestati, ad ogni minimo rumore balzerei sul letto terrorrizzata 😦

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