Mangiar zeneize

Vi porto spesso a Genova, su queste pagine.
E in questo vagabondare tra torri e carceri, tra patiboli e chiese, tra vicoli angusti dai nomi affascinanti e suggestive piazzette, tra case di patrioti ed angoli dimenticati, magari a qualcuno di voi punge vaghezza di ammirarla dal vero, la Superba.
E quando sarete qui, turisti in terra di Liguria, mentre vagate tra un caruggio e l’altro, guardando in su, come sempre raccomando, dopo aver appagato la vista, avrete il desiderio di soddisfare un altro dei vostri sensi: il gusto.
In queste righe, per voi, ecco la prima passeggiata gastronomica alla scoperta dei sapori di Genova, nei luoghi che piacciono a me.
Venendo a Genova, credo di sapere dove vi dirigerete, in prima battuta: all’acquario.
Davanti agli ingressi, ogni giorno, ci sono sempre file chilometriche; pare che sia, con mio enorme stupore, la primaria attrazione della mia città.
Lì intorno non avete che l’imbarazzo della scelta.
Se desiderate un posto elegante, ricco di atmosfera, nel quale potrete gustare i sapori della cucina ligure e dove vi offriranno un’ampia scelta di vini, proprio al Porto Antico dietro al Bigo, troverete  I Tre Merli, un locale che certo non vi deluderà.
Se invece non volete perder tempo a tavola ma neppure rinunciare ai piaceri dei palato, ci sono posti, in questa parte della città, che con poca spesa vi lasceranno pienamente soddisfatti.
Dando le spalle al mare, al centro di piazza Caricamento vedrete una statua.
Il signore sul piedistallo è Raffaele Rubattino, l’armatore dei Mille.
Piccola nota: un tempo la statua mirava a ponente, perchè lì passava la ferrovia. Più di recente qualcuno ha deciso che colui che aveva finanziato l’impresa che unificò l’Italia dovesse puntare lo sguardo verso il mare, e così la statua è stata spostata e girata, trascurando il fatto che, comunque, tra lui e il blu corre inopportuna l’orrenda sopraelevata, ma questa è un’altra faccenda, che poco c’entra con il nostro argomento odierno.
Voi, quindi, raggiungete la statua dell’esimio imprenditore e imboccate i portici verso sinistra, finché non raggiungete il posto di cui vi parlo: l’Antica Friggitoria Carega, la mia preferita in assoluto in tutta Genova, da me eletta a mio take away zeneize, in quanto i loro piatti si possono comodamente portare a casa e riscaldare nel forno e sono deliziosi come se fossero stati appena tolti dalla padella. E’ piccolo questo locale, piastrellato di bianco, e se volete potrete sedervi sugli sgabelli oppure, se preferite, potrete portarvi via il vostro cartoccio e gustarvelo in santa pace altrove.
E quali delizie ci sono qui! Frittura di calamari, di gamberi, di acciughe, frittelle di baccalà e cuculli.
E poi ancora polpo bollito, farinata di ceci, polpettone.
Questo è il bancone di Carega, con le sue meraviglie in esposizione.

Usciti da qui, dirigendovi verso levante, troverete un negozio dove potrete fare acquisti davvero sfiziosi: si tratta di Armanino e la sua specialità è la frutta secca e candita.
Kiwi, ciliegie, arance, datteri, albicocche, qualsiasi frutto desideriate, ve lo assicuro, qui lo troverete.

Proseguendo ancora, sempre nella stessa direzione, arrivate fino in Via San Giorgio.
Qui è l’Antica Sciamadda, un locale che esiste fin da più di cent’anni ed ancora conserva tutto il suo antico fascino.

Potrete gustare le torte di verdure della nostra tradizione, la farinata e la panissa, il minestrone, lo stoccafisso, la trippa. Vi godrete, in un ambiente certo suggestivo, i piatti tipici della cucina ligure.

Nei vicoli c’è un altro negozio che merita una visita: munitevi di senso dell’orientamento, chiedete ai passanti di indicarvi la strada e andate in Via San Bernardo, uno dei vicoli che più amo del nostro centro storico.
Lì troverete la Drogheria Torrielli, un negozio davvero particolare.

Potrete acquistare spezie di ogni genere, diversi tipi di tè molto particolari ed insoliti, cioccolata di gran qualità ai più svariati aromi, al peperoncino, alla cannella, alla rosa.

E se vi piace il caffé, non dovrete far altro che scegliere il vostro gusto.

C’è ancora un posto che voglio mostrarvi, una boutique del dolce, situata ad angolo, in una traversa della strada più maestosa e spettacolare di Genova, Via Garibaldi, della quale presto vi racconterò.
Questa, elegante e raffinata, è una delle vetrine di Profumo.

Per ricordarvi che siamo a Zena, poi, i panettoncini se ne stanno ai piedi della Lanterna, e dove sennò?

La Liguria, si sa, è terra di ulivi. Da Profumo, però, le olive sono al cioccolato.

E le torte sono belle quanto buone.

Mentre ero intenta a ritrarre la vetrina, indecisa su quale delizia portarmi a casa, una signora mi ha soffiato sotto il naso la torta allo zabaione e fichi, ho così ripiegato su quella cioccolato e lamponi e non me ne sono affatto pentita.
La frutta è ricoperta di gelatina, i gusti sono abbinati alla perfezione, mai troppo dolci né stucchevoli.

E poi quando entrate dentro, guardate che bomboniera è questa pasticceria.

Potrete comprare delle ottime marmellate.

Gelatine di frutta di diversi gusti.

Confetti multicolori, come non ne avete mai visti.

Questa è solo la prima tappa di questo nostro viaggio nel gusto dei sapori di Liguria.
I profumi, gli ingredienti e gli aromi della mia Genova sono in queste botteghe e in questi locali, lussuosi o spartani che siano, è qui che troverete i genovesi, quelli veri, come me.

45 pensieri su “Mangiar zeneize

  1. A parte che, vista l’ora, mi hai fatto venire una fame! Comunque io a Genova non ci sono mai stata, mi piacerebbe molto un giorno venirci e magari andare a mangiare tutte le cose buone insieme attè ;*

  2. Il titolo mi ha incuriosito. Lì per lì non capivo cosa volesse dire zeneise, poi leggendo…..
    Il take away dove ti servi è veramente invitante, ma anche gli altri negozietti.
    Hai stuzzicato il mio appetito, infatti è ora di cena.
    Buona serata.
    Stefy

  3. chetelodicoaffare!!!! fantastico! complimenti
    La friggitoria Carega poi… (slurp!)gli ho scattato alcune foto e gliele ho donate con piacere

    • Ma grazieeee!!!! L’altro giorno mi sono infilata in tutti i negozi, chiedendo…posso fotografare? Posso mettervi sul mio blog? Mi avranno presa per matta, mah!
      Stamattina in compenso ero all’archivio di Stato…dove si trovano incredibili chicche, mi ci diverto un sacco 🙂

  4. La drogheria mi affascina parecchio. Solitamente trovo questi negozietti, che adoro, nell’entroterra francese o in posti tipici come Nizza Vecchia…non sapevo che anche a Genova si potevano trovare posti così. Bellissimi davvero e soprattutto invitanti!

  5. Oh Signur Miss Fletcher… questo si che è un post da… leccarsi i baffi 🙂
    Che meraviglie per gli occhi e per la gola.
    Allora per il take away siamo a posto: si prendon lì le cibarie e le consumiamo a casa tua, no problem. Ma il negozio di Armanino ti giuro che proprio non ha nulla da invidiare ad uno dei coloratissimi ed ordinati banchi del suq di Gerusalemme! Che spettacolo. E la boutique del dolce? Nooooo…Le olive di cioccolato: bellissime a vedersi, figuriamoci a farne una scorpacciata.
    Vigliacca di una Miss, sono lievitata dopo questo post.
    Un altro motivo invitante per venire a Genova. Acquario a parte, eh?
    Buona serata Susanna Cerere

    • Susaaaa….sìììì, le cibarie le consumiamo dove vuoi! La pasticceria è un paradiso…quando verrai assaggerai…perchè verrai, vero? Acquario a parte, ehm…non dico che non sia bello, per carità, lo è, ed è anche molto ben strutturato. Il fatto che mi stupisce è che alcuni vengono solo per l’acquario, con tutto quello che c’è da vedere a Genova…son quei misteri incomprensibili, secondo me.

      • Per fortuna ancora per poco…ancora 7 giorni lavorativi e 3 di cazzeggio mi separano dal rientro in Patria, dalla mia Milano e dall’università. Mai studiare m’è sembrato bello come dopo 3 mesi di lavoro full time per sto benedetto stage 😀

      • Bene! Hai ragione, è bello studiare! Goditeli questi anni, e su su…dieci giorni passano in fretta, tra poco torni alla tua Milano! Anch’io quand’ero all’Università sono stata un periodo a Londra, lavoravo in un negozio. E se è bello viaggiare e partire, lo è anche ritornare 😉

  6. Che delizia per il gourmande che legge il tuo saporito post, Miss! Certo che a Genova ci sono leccornie e dolcezze ad ogni angolo! E le tue bellissime foto rendono decisamente l’idea!
    Non so se l’hai mai notata ma in Sottoripa, di fronte a palazzo San Giorgio, c’è un’altra friggitoria dove fanno un baccalà fritto spettacolare! L’interno è piccolino, giusto lo spazio per tre clienti (infatti fuori c’è sempre la fila tipo formichine), e dietro il banco a servire vi sono due splendide signore agées: immagina la classica genovese di un tempo, riservata e di poche parole, gli occhi piccoli, neri e sfuggenti l’una, mentre l’altra tutto l’opposto, ovvero sorridentissma, un pò più loquace e meno mascolina. Il tutto corredato da un interno rimasto intatto fin dall’Ottocento, come la signora con orgoglio mi confessò un giorno. Veramente un episodio spazio-temporale d’altri tempi!
    E hai mai visto, poco più in là, il mitico negozio che fa panini imbottiti con mille ingrdienti uno più invitante dell’altro? Che fila c’è sempre fuori! Mi affascinano questi negozietti i quali, nonostante la limitatezza di spazio, sono così accattivanti che anche il cliente più impaziente trova la voglia di aspettare il proprio turno!

    • Certo che conosco i negozi che hai citato. Ma riguardo alle persone tu hai hai davvero una memoria incredibile, ti ricordi i dettagli del viso e hai una memoria precisa del carattere. Le piccole botteghe? Le adoro anch’io, da sempre!

  7. Ops, me l’ero perso… in effetti, mi sembrava strano che non l’avessi menzionato da nessuna parte! E’ uno dei miei locali del cuore!
    Hai mai pensato di scrivere un libro su Genova?

  8. Pingback: Antica Drogheria Torielli, i profumi e gli aromi delle spezie « Dear Miss Fletcher

  9. Tesoro, se avessi senso pratico non scriveresti un libro XD
    Non devi fare altro che aprire un file, scrivere la tua storia, spedirlo e armarti di pazienza.
    Se invece non sai come stendere la scheda tecnica con cui presentare il manoscritto… non sono un esperto nemmeno io, ma un paio ne ho lette, se ti può essere d’aiuto.
    Ma non cercare scuse, se hai scritto qualcosa, provaci 😉

      • Eh… il mondo delle guide lo conosco poco, ma insomma, basterà cercare quelli che le pubblicano. E in ogni caso tutti i piccoli editori della tua zona-regione.
        Mal che vada, cosa ci perdi? Già nel tuo blog poi ce n’è del materiale.
        Anche se devo dire che nei tuoi scritti io vedo lo spirito di una narratrice. Ti vedrei proprio in un romanzo storico. Poi è anche il gusto personale.
        Qualsiasi sia il soggetto provaci… secondo me le capacità le hai.

  10. Miss, nel 1966 quando ero militare, devo averla frequentata la Friggitoria, Carega, però ignorandone il nome… e avendo ora letto nel web che è stata fondata nel 42, mi chiedo se sia nata già definendosi Antica… no, perchè io a vent’anni mi sentivo giovanissimo, ma si vede che le Friggitorie invecchiano prima… altro paradosso è che in un esercizio zeneize che si chiami Carega ci siano solo sgabelli… ad ogni modo, a me, le piastrelle bianche di certi negozietti antichi, piacciono un, gergale, frego…

      • Carega era il soprannome del vecchio proprietario,un signore piccolino,pelato e con gli occhiali,sempre in canottiera o,al massimo in maglietta bianca.Era tanto piccolo che sembrava perennemente seduto,da qui il nomignolo.Questo l ho saputo da Marietto il muscolaro,che vendeva crostacei sul mercato di via Gramsci e che De André ha registrato per la chiusa di Crosa de Mâ

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