L’Angelo di Monteverde, elogio della bellezza

A volte si guarda, semplicemente.
A volte, cambiando punto di osservazione, si possono percepire sensazioni ed emozioni differenti.
Una figura, la sua armonia,  a seconda di come il vostro sguardo cadrà su di lei, anche lei vi guarderà e saranno su di voi i suoi occhi.
Un oggetto di bellezza è una gioia per sempre / la sua bellezza cresce e mai sfumerà nel nulla.
Così scriveva John Keats, nel suo Endymion.
La bellezza è perfezione di forme, di proporzioni, è simmetria, è grazia ed incanto.

La bellezza è inquietudine, è uno sguardo che ti trafigge e ti inchioda.

La bellezza è un gesto al contempo fiero e remissivo, è purezza eterea e lievità.

La bellezza è imbronciata, adolescente, pensierosa.

La bellezza è nel drappeggio di un abito, che lascia intuire un ventre giovane, appena accennato, la curva del fianchi sottili, le gambe che s’incrociano.

La bellezza incute timore, brividi e paura, emoziona e spaventa.

La bellezza è distanza, distacco dalla realtà, è celeste ed ideale.

La bellezza è dolcezza, il capo leggermente reclinato, i boccoli che incorniciano il viso, la mano che si posa sul petto, e lo sguardo, lo sguardo che abbraccia l’infinito, lo sguardo nel quale si legge amore, tenerezza, comprensione, uno sguardo rivolto all’eternità.


La bellezza è sensuale, delicata, evanescente.
E’ sottile e sinuosa, la linea del suo profilo è perfetta, le labbra sono carnose, lo sguardo seduttivo ed ammaliante.
Ha dita affusolate, pelle liscia e tesa.
E’ un angelo, l’Angelo della Morte scolpito da Giulio Monteverde e si trova presso il Cimitero Monumentale di Staglieno.
E ognuno ha il proprio sguardo, per vedere, per comprendere, per sentire.
L’armonia, la perfezione, la grazia.
La bellezza, immortale ed eterna.

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59 pensieri su “L’Angelo di Monteverde, elogio della bellezza

  1. Rischio di ripetermi, e quando ci si ripete troppo le parole finiscono per essere vuote e sprecate, ma lo sai che sei brava?
    La statua è meravigliosa (non riesco a focalizzare, ma le braccia incrociate sul petto mi ricordano qualcosa), ma la descrizione mi ha davvero colpito! È splendida e scritta benissimo.
    Complimenti miss.

    • Ma grazie Chagall, sei troppo gentile e le tue parole non sono mai vuote o sprecate!
      Questa statua è molto famosa ed è stata replicata più volte, in molti cimiteri.
      Se poi ti sovviene cosa ti ricorda, fammelo sapere!
      E’ di una bellezza sconvolgente, vista dal vero ti affascina in una maniera che non so descrivere, poi ti guarda, sempre in modo diverso a seconda del punto di osservazione…da brividi!

  2. Bellezza è esattamente tutto quello che hai detto e scritto. Non una parola di più. Non una di meno.
    Rapisce l’osservatore e ci si perde piacevolmente in questa bellezza.
    Grazie Miss Fletcher, per averci donato anche questa bellezza della domenica pomeriggio.
    Susanna

  3. Ci hai abituati, cara MISS, a guardare con i tuoi occhi pieni di poesia , quello che ci proponi di volta in volta anche se a noi noto ci riempie sempre di novità e ci fà riflettere sulla nostra superficialità….quotidiana. BACIONI.

    • E’ vero, il viso a tratti sembra quello di un ragazzino, poi quello di una fanciulla acerba ma il corpo è femmineo, se guardi i fianchi, il ventre, la figura nel suo complesso. E’ bellissimo, starei ore a guardarlo.

  4. Miss! Ma cosa sei? Una poetessa, una scrittrice? No, non sto scherzando, complimenti veramente. La statua è bellissima, il suo sguardo, la sua espressione…l’avevo già vista se non ricordo male a Staglieno, nel tuo post ma non avevi dedicato a lei unicamente tanto splendore di parole. Questa tua esegesi alla bellezza è meravigliosa. Sei bravissima.

    • Ma grazie stellina! Sì, era anche nell’altro post di Staglieno, le avevo dedicato un pensiero, scrivendo che ne avrei parlato più diffusamente, perché questa statua ha un bellezza così sfaccettata ed è così speciale.
      E le ho pensate tanto queste parole, quelle che avrei voluto dire per descriverla…sono felice che siano arrivate!

  5. Quest’angelo (bellissimo tra l’altro) mi ricorda una puntata del Doctor Who… spettacolo. E come sempre tutto questo spettacolo è raccontato egregiamente da te, cara Miss!

  6. Pingback: Sette volte Miss Fletcher « Dear Miss Fletcher

  7. Ciao ma… l’Angelo di Monteverde lo trovi a fianco nel mio blog…e anche quello della galleria…
    Se parli di questo – ma vedo che l’hai fotografato un bel po’ anche tu…- è la statua più famosa e copiata al mondo in assoluto! Alcune copie le ha fatte addirittura lo stesso Monteverde diventando così straricco…
    Ci sono copie in molti cimiteri stranieri e comunque non è chiaro se sia Angelo o Angela… ma che importa … è lo stesso inotico… mesmerizing…etc..

    guarda qui
    STAGLIENO Cimitero Monumentale di Genova (Italia) -  Monumental Cemetery of STAGLIENO of Genoa (Italy)
    o qui
    STAGLIENO Cimitero Monumentale di Genova (Italia) -  Monumental Cemetery of STAGLIENO of Genoa (Italy)
    o qui
    http://enricopelos.photoshelter.com/gallery/STAGLIENO-Monumental-CEMETERY-of-Genoa-ARTwork/G0000hSeFAE5puKI/
    http://enricopelos.photoshelter.com/gallery/ANGELS/G0000jg9QgZXCEMI/

  8. Pingback: Staglieno, il silenzio e il sussurro della vita « Dear Miss Fletcher

  9. Pingback: Dramma Eterno, il volto dell’inquietudine | Dear Miss Fletcher

  10. ciao, signorina Miss…
    te lo ripeto, i tuoi Post mi ispirano…

    quando te lo trovi davanti,
    ambiguo e femminile, pensi allora,
    che la morte abbia fattezze eleganti
    e non connotati da nera signora…

    perché la polvere gli si posa
    sui ricci capelli, sulle braccia e le ali
    e sul ventre e sui fianchi sensuali,
    come quasi un velo da sposa…

    la chiesa, con parole chiare,
    sapiente e saggia, come nessuno,
    induce a credere e a pensare

    che gli angeli non abbiano sesso,
    ma a staglieno ce n’è uno
    che forse l’amore lo fa lo stesso.

    4/2015

  11. lo scalpello di Monteverde e la penna “ideale” di Miss Fletcher hanno reso questo Post, semplicemente, eccelso… (continuerei a rileggerlo!).

  12. Pingback: Un ragazzino di nome Cristoforo Colombo | Dear Miss Fletcher

  13. Pingback: Il Monumento alla Duchessa di Galliera | Dear Miss Fletcher

  14. Che post stupendo !! Come ho letto nel commento di Enrico Pelos, non si capisce se sia Angelo o Angela, il corpo così sinuoso, il ventre leggermente pronunciato ha qualcosa di femminile. Forse il Monteverde ha rappresentato l’espressione evangelica ” non ci saranno uomini e donne,ma angeli del Signore”. E’ un capolavoro indiscusso.Meditando sulle statue di Staglieno io penso che la Fede nell’Aldilà, l’esperienze dello Spiritismo,così diffuso in quel tempo, abbiano guidato la mano degli scultori e di Monteverde in particolare.I morti, in qualche modo a noi ignoto, vivono.

  15. Non é un angelo cristiano,ma qualcosa di molto più antico,il Genio della bellezza o lo spirito della Vita che contempla il suo stesso scorrere….ma comunque affascinante e inwuitante come il mistero che rappresenta

  16. Grazie della spiegazione, Miss. Aggiungi anche il significato della tromba che l’angelo tiene con la mano. Forse resurrezione?

  17. Pingback: I bambini di Giulio Monteverde | Dear Miss Fletcher

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