People

Io spesso osservo le persone.
Funicolare, poca gente in giro.
Al capolinea sale un giovane uomo, ha una bicicletta.
La assicura al corrimano, sulla piattaforma al momento deserta e si siede di fronte a me.
E’ alto, slanciato, veste di blu, porta le Clarks, in una mano regge il cellulare, con l’altra, a tratti, estrae dalla tasca un secondo telefono.
Trascorre qualche minuto ed ecco arrivare altri viaggiatori.
Salgono due mamme, con i rispettivi figli, ognuno sul suo passeggino.
Si fermano sulla piattaforma, come previsto dal regolamento.
Una delle due, la meno attraente, si accomoda su uno dei sedili disponibili.
L’altra rimane in piedi, tiene fermi entrambi i passeggini, alle sue spalle la bicicletta.
E’ una ragazza molto carina, probabilmente sudamericana, è alta, sottile, ha un sorriso aperto e luminoso.
Mentre mi sto domandando come caspita faccia ad essere così in forma, avendo partorito probabilmente da pochi mesi, il giovane uomo alza lo sguardo nella sua direzione.
Lei ride, chiacchiera con la sua amica, parlano dei figli, della spesa, dei progetti per il weekend.
Sono entrambe allegre e solari, i bimbi sono tranquilli.
E lui, l’uomo della bicicletta, la osserva.
Lo capisco, in effetti lei è uno schianto, diciamocelo.
Ma lui non sembra avere un’espressione interessata, a guardarlo meglio.
E lei manco se n’è accorta, sposta la copertina, raccoglie una scarpetta, e intanto chiacchiera, chiacchiera, ma quanto parlano queste due!
Sapete come sono le giovani mamme, di ritorno dalla passeggiata ai giardinetti, ecco, così!
E lui?
Tiene lo sguardo fisso su di lei, a tratti lo distoglie e torna a smanettare sul cellulare.
E mentre la sta guardando, capisco.
E lui sì, sembra davvero un single incallito, non ha per nulla l’aspetto del padre di famiglia.
E adesso ho capito.
Non la sta ammirando, non è rimasto colpito dai jeans attillati dentro gli stivali, dal piccolo brillantino che luccica sulla narice della ragazza, dalla sua pelle ambrata, dalle sue movenze leggere.
No, non la sta guardando, la sta incenerendo.
E i suoi occhi leggo chiaramente queste parole:
-Urtami la bicicletta e poi vedi! Non t’azzardare a farla cadere…
Sapete come sono gli uomini, no. Insomma, i singles, alcuni di loro per lo meno.
Ma sapete, le mamme con i bambini non s’accorgono di nulla, sono troppo impegnate a non perdere il ciuccio, a rimettersi la borsa sulla spalla, a dondolare la carrozzina avanti e indietro.
Si viaggiava insieme, lui la fissava, con espressione sempre più allarmata e intanto si rigirava nervoso il telefono tra le mani.
E io ero lì, in attesa degli eventi.
Un colpetto alla bicicletta, la prego. Ma lieve, da non far danni, ecco.
E invece niente, per tutta la corsa siamo rimasti con il fiato sospeso, io e lui, mentre lei, l’oggetto di tanta attenzione, non ha battuto ciglio.
Il passeggino era a un centimetro dalla bicicletta, ma non è accaduto nulla, nemmeno un piccolo, banale incidente.
Poi le due mamme sono giunte a destinazione e mentre scendevano ho notato che lui continuava a fissarla, ma con uno sguardo diverso, pareva quasi sorpreso, come se si fosse improvvisamente accorto di quanto lei fosse bella e aggraziata.
Siamo ripartiti e lui è tornato a fissare il suo telefono, come da copione.
E la piattaforma era tornata deserta, nel frattempo.
Ma quando io sono arrivata lì, preparandomi alla mia fermata, ho visto che lui ha alzato di nuovo gli occhi.
E avreste dovuto vedere come mi guardava, che apprensione, che incupimento sul suo volto, il medesimo che aveva avuto per tutto il resto del viaggio!
E poi le porte si sono aperte, io sono scesa e il giovane vestito di blu è rimasto solo, finalmente!
Solo, solo con la sua bicicletta.
E sì, se  proprio volete saperlo, mi è sembrato davvero sollevato.

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18 pensieri su “People

  1. E va bhè, ma che pizza! Lui e la sua bicicletta! Apprensivo il tipo…Mò’ devo stare tutto il tragitto in ansia perchè se niente, niente gliela sfioro ciao….. te la tieni, così non cade….anche perchè penso abbiano più diritto le persone che le biciclette ma soprattutto perchè al giorno d’oggi se urti la bici di qualcuno o involontariamente pesti un piede e chiedi anche scusa vieni ricoperto d’insulti. Oh Miss, che ansia, non prenderla più la funicolare che poi ci tocca litigare! Un abbraccio ansioso, pant…pant…

  2. Viaggio in funicolare con Barbablù.
    Tesoro di una Miss Fletcher, hai rischiato davvero, sai? Ci hai descritto un papabile serial killer di donnechetoccanolasuabicicletta.
    E tu pensavi “smicciasse” la bellezza sudamericana? Naaaaaa…. avrebbe potuto uccidere per uno starnuto del piccino in passeggino, se avesse diretto microbi verso la sua bici.
    Ognuno ama quello che può.
    Magari la sua bici ha anche un nome proprio.
    Per favore, mai rimanere sola in funicolare con uno che mette questa apprensione. La prossima volta scendi la fermata prima.
    Per favore. Ancora vogliamo leggere bei post su Genova, non credo tu abbia esaurito il repertorio.
    Pfiuuuuuu l’hai scampata bella 🙂
    Susanna

    • Hahaha! Non sembrava pericoloso, ma aveva un’ansia, un’ansia…Susa, troppo divertente, ad ogni scrollone della funicolare sbiancava e lei, la mammina, invece, continuava a farsi i fatti suoi!
      Il repertorio su Genova certo che no, non è esaurito!
      Bacioni!

      • Vero, verissimo Miss Fletcher! Pani ha centrato perfettamente la personalità del tizio. Un timidone che cercava pretesto per essere considerato.
        E noi femminacce invece… sempre maligne e prevenute.

        Ma piuttosto preciso: anche questo tuo post è su Genova e mi è piaciuto assai. La mia paura era che un potenziale omicida potesse… non farci leggere più nulla di bello, lo so che hai un repertorio illimitato!
        Baciotto e buona giornata Susanna

  3. Tesoro, quello non voleva attaccare bottone, pensava solo alla bicicletta.
    La prossima volta che andiamo a fare shopping e lo becchiamo, glielo dico io un bel “Ma va a pedalare!”
    Bacini.

  4. Mi sono immaginata la scena e ho riso molto 🙂
    Ma lo sai che anch’io, quando vedo delle mamme belle e in forma più di quanto lo sia mai stata io mi, chedo sempre come diavolo facciano? 😀

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