Antica Farmacia Sant’Anna, l’arte di curare con le erbe

In Circonvallazione a Monte c’è un’oasi di pace che forse non tutti conoscono.
E se verrete qui in autunno, in quella stagione di colori caldi ed intensi, sul muro che costeggia la creuza che sale verso piazza Sant’Anna, una cascata di foglie rosse vi preannuncerà ciò che vi aspetta.

E sale la mattonata.
E passa attraverso le case, e questa è la luce della primavera, verso sera.

E poi si arriva in una piazzetta, che tornerò a mostrarvi.
Una piazzetta di case dalle facciate rosse, in un angolo c’è un albero di cachi, che in ottobre è prodigo dei suoi frutti, c’è una chiesetta che si trova in cima ad una scalinata, ci sono alberi fioriti e finestre sulle quali batte la luce del sole.
Ed un cancello, al di là del quale vi condurrò.

Mi raccomando, non venite al sabato, altrimenti troverete chiuso!
La Farmacia Sant’Anna è aperta dal lunedì al venerdì e ve lo assicuro vale davvero la pena vedere cosa si cela dietro quel portone.

Un atrio, una scala e una statua della Madonna.

Una porta.

E al di là di essa, l’Antica Farmacia Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi, la sola Farmacia in Italia interamente gestita da religiosi.
Questo convento fu fondato nel 1584, la specializzazione di questi frati come farmacisti risale invece agli inizi del ‘700, è da allora che i Frati Carmelitani curano i genovesi con le loro ricette.
Ed è qui che potete trovarli, in Sant’Anna.

I frati.
I frati sono persone speciali, tante volte l’ho scritto su queste pagine, ve ne ricorderete.
I frati hanno quelle belle facce nelle quali leggi la pienezza della felicità, hanno quei sorrisi che gli altri, quasi tutti gli altri, non hanno mai.
I frati hanno gli occhi che ridono, sempre.
I frati ti accolgono, sempre.
E qui, dietro il bancone della Farmacia Sant’Anna, c’è Frate Ezio che sfodera per voi uno di quei sorrisi impareggiabili.

Ed ecco cosa c’è alle sue spalle.
Semplicemente meraviglioso, vero?

Lassù, in alto, si legge il motto della farmacia.
Nos medicinam paramus Deus dat nobis salutem.
Noi prepariamo le medicine, Dio dà a noi la salute.

Ma quali saranno le cure che offrono i frati?
Oh, i loro prodotti sono il frutto di un’arte antica, che si basa sui principi della fitoterapia.
E sono rimedi che servono per curare i più svariati mali, dalle sciatalgie ai reumatismi, dai dolori articolari all’ipertensione.
Sono prodotti a base di erbe, pozioni ed unguenti formulati su antiche ricette.
Li conservano qui, in questi mobili, come ci mostra ancora il caro Frate Ezio.

E davvero c’è ogni genere di specialità, miele e altri prodotti dell’alveare, caramelle e sciroppi,  dentifrici, saponi e acque di colonia.

C’è una linea di bellezza, al profumo di rosa.

E lassù, sopra i mobili i vasi con le erbe essicate, ci sono odorose foglie di eucalipto.

Ed ogni tipo di tisana.

E verrebbe voglia di aprire ogni barattolo per sentire il profumo!

E lassù ci sono anche gli attrezzi del mestiere.

E ci sono i vasetti da farmacia dai mille colori.

Oltre le antine di legno, poi, ci sono i libri con antiche ricette.

E gli oggetti antichi!

E gli alambicchi, le bottiglie e i vasetti!
Ma avete mai visto qualcosa del genere?

E poi sapete, i Carmelitani Scalzi preparano anche degli ottimi liquori.
Così, se verrete a trovarli, potrete portarvi a casa l’Amaro Sant’Anna o l’Elisir del Priore.

O magari una bella bottiglia di Nocino.

Oppure il Limoncino del Cardinale!

E allora cosa state aspettando?
Se siete di Zena è facile trovare l’Antica Farmacia Sant’Anna, in una di queste belle giornate di primavera prendete il 36 e scendete in Corso Magenta, poi salite verso la piazzetta, è uno degli angoli più belli e pacificanti della nostra città.
incontrerete Frate Ezio e lui vi spiegherà, con reale competenza, le proprietà e le caratteristiche dei vari prodotti.
Se invece siete lontani e desiderate ordinare i preparati speciali e rari prodotti dai Carmelitani Scalzi potete utilizzare il sito della farmacia, cliccando qui trovate il  link.
Se lo farete, aiuterete voi stessi ed anche la comunità dei Frati, che qui vive ed opera.
Io tornerò, tornerò molto presto ed anche voi verrete come me.
Frate Ezio mi ha invitata, a maggio ci sarà la fioritura del roseto e volete che io mi lasci sfuggire questa occasione?
Per adesso le piantine attendono di sbocciare, sotto i raggi del sole.

Fioriranno presto i boccioli, sotto il cielo blu, tra le antiche mura dell’Antica Farmacia Sant’Anna.

36 pensieri su “Antica Farmacia Sant’Anna, l’arte di curare con le erbe

  1. Oh Miss, non sai nemmeno te cos’hai postato! Ma pensa! Allora, sono quattro giorni che una mia amica mi fa una testa tanto perchè è andata a Genova a visitare una farmacia con tanto di Chiesa, Sant’Anna del Carmelo mi dice lei, dove ci sono i frati che curano con le erbe. E perchè me lo dice? Perchè io, che sono un pò strega, curo con le erbe! A parte che è rimasta colpita da tanta bellezza ma poi, continua a dirmi che devo andarci, che devo andarci e devo andarci. Pensa che proprio due domeniche fa ho passato il pomeriggio con un alchimista. In casa mia, di olii dei nostri frati cappuccini ce ne sono tre più il litiolo. Che bellissimo post Miss e tu pensa le coincidenze, da non credere. Rido perchè va via lei, accendo il pc e….me ne parli tu! Insomma, devo proprio venirci!

  2. La FArmacia di Sant’Anna è meravigliosa, è lì, incastonata fra antiche mura e sempre pronta ad accogliere i visistatori. Ci capito di tanto in tanto, sono una tisanodipendente! 😉

  3. Da non perdere. A me piacciono moltissimo queste antiche farmacie, le vetrinerete, i preparati, i vasi in cotto con le tisane! Durante un viaggio in Umbria ad ogni santuario, eremo ecc. mi ci perdevo per qualche mezz’oretta!

  4. Dear Miss Fletcher,
    due anni fa ho visitato la certosa di Trisulti, in Ciociaria: anche lì c’era una farmacia piena di vasi, alambicchi e pozioni magiche ma mi sembrava un posto da “Il nome della rosa” più che altro.
    Visto che hai nicchiato sulla mia richiesta di portarmi al pub nella gabbietta del topolino irlandese, almeno ti prego ti portarmi nella liquoreria dei frati di Sant’Anna e stai tranquilla che onorerò i loro prodotti dal primo all’ultimo.
    Fabio – Zeneize since 1965. E il tuo alcol di stella bevvi come se adagio nascesse in me la vita. (Se pensi che siano parole mie, aspetta e spera…).

    • Dai, affare fattto! E tu pensa, l’Elisir del Priore! Credo che me ne comprerò una bottiglia, mi ispira tantissimo già soltanto il nome.
      Certo che se ci metti così poco a mettere una firma tanto speciale pensa se avessi un blog!
      Te l’ho detto che sono testarda!

  5. dovrebbero pure avere la melissa. Sono gli stessi frati che stanno vicino a me.

    Io, nella prossima vita, o in quella dopo, o quella dopo ancora, farò il frate o il monaco e mi dedicherò proprio all’arte delle piante medicinali.

  6. Cara Miss. Fletcher, dopo la tua interessante visita alla farmacia S.Anna, ti è sfuggita una cosa, che sicuramente prima o poi riprenderai, essendo una chicca da raccontare, esiste una documentazione vastissima, si tratta del famoso prodotto Leroy, era un medicamento dichiarato “vomito purgattivo” inventato dal Med.Chirurgo Luigi Le-Roy, veniva distribuito anche da questa farmacia, ne è testimonianza il busto del prof. Leroy inserito in una nicchia dello stabile dove è la farmacia, nella lapide sotto il busto vi è la seguente dicitura: Luigi Le-Roy Medico e Chirurgo inventore della medicina curativa.
    Un vecchio detto racconta di un signore che fece scrivere sulla sua tomba a Staglieno: PRESI IL LE-ROY ED ECCOMI QUA’, l’epigrafe l’ho cercata per anni ma non l’ho mai trovata.
    I danni che provocava erano enormi, ci fù anche un decreto del Re che ne proibì l’uso,
    Eugenio

    • Eugenio, sei un mito!
      Avevo sentito parlare di una tribù dell’Amazzonia che si praticava dei clisteri allucinogeni a base di frutti putrefatti e altra roba simile, ma il prodotto Leroy è il numero uno in assoluto, saprei io a chi somministrarlo.
      Fabio – Zeneize since 1965. Ve l’avevo detto io, che stavo male assai…

      • Dear Miss Fletcher,
        chiaramente non ho sperimentato di persona, ma ho letto su “Sul Gringo Trail” di Mark Mann che ci sono questi indigeni, spersi nella foresta fra la Colombia e l’Ecuador, che in mancanza di funghi allucinogeni adoperano questa tecnica bizzarra per varcare le porte della percezione.
        Io non ne ho bisogno, la Miss sa perfettamente di che cosa sono capace con qualche pinta in corpo. E comunque io preferisco di gran lunga il funghetto sotto il quale vive Pigmy.
        Fabio – Zeneize since 1965. Lucy in the Sky with Diamonds…

      • Anch’io! E comunque, verso i 18-20 anni, avevo preso l’abitudine di andare a dormire dopo aver bevuto una bella tazza di camomilla – allungata col Bacardi, però. Facevo veramente dei sogni d’oro.
        Fabio – Zeneize since 1965. Ora si spiega tutto…

    • Incredibile Eugenio! Sai che ho fotograto quel busto ma non avevo idea di chi fosse il personaggio, mi ripromettevo di documentarmi e di scriverne, ed ecco qua che tu mi hai dato una mano, storia bellissima, grazie!
      A proposito di Staglieno, ti chiedo un aiuto.
      Un nuovo amico che ha anche lui un blog – è un grande fotografo, se vuoi vedere le sue foto trovi il link qui a fianco, si chiama Enrico Pelos – sta cercando la tomba di Dora Williams alla quale Edgard Lee Masters dedicò una poesia.
      Enrico scrive che Dora Williams era diventata ricca dopo la morte del primo marito. Si risposò con il Conte Navigato originario di Genova che sembra l’abbia ucisa avvelenandola.
      Questa tomba dovrebbe essere a Staglieno, sai per caso dove si trova? Se non lo sai tu non saprei a chi altro chiedere!
      Grazie Eugenio, sei sempre eccezionale!

  7. Ho aperto un blog su Staglieno, http://www.perstaglieno.it
    Per la tomba dovresti dirmi l’anno che è morta.
    Grazie dei vostri complimenti.
    A proposito sai che a Staglieno tra i tanti personaggi c’è la famosa Collette Rosselli, scrittrice e moglie di Indro Montanelli, pochi sanno dove è sepolta, se ti interessa posso indicarti il posto.
    Eugenio

    • Grande Eugenio, è una bellissima iniziativa!
      Ed è un sito fatto benissimo, complimenti. La fotodell’Angelo di Monteverde nella prima pagina del sito è di un mio caro amico, Alessandro Marzio, anche lui ama molto Staglieno, forse vi conoscete!
      Segnalo subito ad Enrico il tuo sito, grazie.
      No che non sapevo di Colette Roselli, ma sai veramente tutto tu.
      Incredibile Eugenio, i complimenti te li meriti tutti!

  8. Pingback: Il roseto dei Frati di Sant’Anna « Dear Miss Fletcher

  9. Nei giorni scorsi ero da queste parti. Ho notato il cartello e, grazie a questo tuo post, sono andato a vedere la farmacia. Sfortunatamente era chiusa ma la scoperta di questa piazzetta, angolino tra i fiori e la tranquillità, meritava comunque la visita.

  10. Pingback: Le stagioni di Piazza Sant’Anna « Dear Miss Fletcher

  11. per Eugenio..anche mio padre mi dicewva spesso la frase:stavo bene,volli star meglio,presi il le-roy(pronuncia lerua’) ed eccomi qua’…non so dove sia la tomba ,ma se vai a Boccadasse,dove c’e la fontanella prima di scendere al borgo,c’e’ una scaletta che porta mi sembra ad un circolo di pescatorei, e c’e’ na frase simile..il Le-Roy non e’ citato,ma forse qualcuno sa qualcosa in proposito…saluti a tutti..

  12. Pingback: I segreti di Frate Ezio e della Farmacia Sant’Anna | Dear Miss Fletcher

  13. Pingback: L’Antica Farmacia San’Anna nel 1922: i predecessori di Frate Ezio | Dear Miss Fletcher

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