I Fruttarelli di Via San Bernardo, i doni della terra

Andar per vetrine.
Ed ammirar gioielli, cose belle, costose e preziose.
Andar per vetrine, in Via San Bernardo.
Ed ammirar gioielli.

Un negozio di frutta e verdura, con un po’ di fantasia unite la parola frutta alla parola fratelli  e avrete i Fruttarelli, questo è il nome dello splendido negozio di Maurizio e Luciano Balossino.
Un’esplosione di colori, ai miei occhi non esiste spettacolo più bello di questo.
Via San Bernardo, in questi caruggi di notte c’è una movida non proprio silenziosa e durante il giorno, invece, alcuni non amano passarci, non capiscono la poesia dei nostri vicoli.
Mi dispiace davvero per loro, non sanno cosa si perdono! Ma in quale altro luogo potreste trovare un negozio di frutta e verdura con un portale del 1494?

E poi le ceste, le ceste con i cavoli neri, le cipolle e le bietole e le cassette di arance.

E ancora altre ceste, con i carciofi pronti per essere fritti o serviti con il pinzimonio.

E le fave, per la più sfiziosa delle cenette: fave, Salame di Sant’Olcese e un bel pezzo di Sardo fresco!

Ma davvero al mondo c’è qualcuno che preferisce il guanto di plastica dei supermercati, la bilancia che sputa l’etichetta con il prezzo e tutto quel contesto assolutamente privo di poesia?
Ah, no, non me lo dite, non ci posso credere!

E invece credo che queste mele siano più rosse e fragranti, oppure più gialle e più dolci,  le pere più sode e deliziose e il succo di queste arance è più fresco e dissetante, ne sono assolutamente certa!

E so per esperienza che quest’uva è speciale, dolce e succosa!

Rigoglioso, ricco e colorato, questo è il regno dell’abbondanza.

Ed ogni volta che ci passo davanti resto incantata dalla bellezza dei doni della terra e da quella poesia, che solo certi posti possiedono.

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70 pensieri su “I Fruttarelli di Via San Bernardo, i doni della terra

  1. Dear Miss Fletcher,
    gira voce che qualcuno/a sia stato/a inseguito/a nei caruggi da un sacchetto di rapanelli: tu ne sai qualcosa?
    Fabio – Zeneize since 1965. Dormì la carota dai baffi rossi… La verza si mise a provar gonne, l’origano a profumare il mondo.

  2. Uh Miss! Che bellezza! Stupendo luogo! Ma chi è può preferire un supermercato???!!! E questi prodotti della terra sono così ordinati che fa quasi strano prenderli! Ma dimmi Miss, come mai in questo luogo non ci passa volentieri la gente? Io ci starei delle ore! Baci.

  3. Fortunato questo negozio ad avere un portale cosi’ bello! Mi sembra di ricordare che da quelle parti ( forse vicino alla famosa cremeria) ci sia una UPIM un po’ diversa dai soliti grandi magazzini. Magari tu ne sai qualcosa! Solo a Genova si vedono queste cose!

    • Intendi quella di Campetto, credo, che si trova in quel palazzo antico meraviglioso. Al suo posto ora c’è un altro grande magazzino, ma l’ambientazione è sempre quella, davvero bella.

      • ma sei che ci ho pensato anche io ma non osavo chiedertelo? verrei proprio vonetieri, tu che sai così tanto, e che ami la nostra città. Quando viene un po’ più caldo e la pioggia ci darà tregua, ce lo facciamo un giro? 😀

      • Scusa se rispondo così in ritardo, ho visto solo ora questo commento!
        Ma come non osavi? A me fa piacerissimo, quando vuoi facciamo un giretto insieme! Grazie carissima!

  4. purtroppo…anche questi negozi sono spariti, fagocitati dai supermercati. Ne è rimasto qualcuno in periferia, qualcosina in centro…eppure, non è un piacere fare la spesa tra questi profumi e colori?

  5. Il tripudio del bello, del buono del profumato! Solo a vedere questo ben di Dio messo in bella mostra, ordinatissimo, viene voglia di darsi ai minestroni, alle insalatone miste ed al pinzimonio.
    Un bacetto Miss Fletcher, oggi sarò salutista al massimo dopo queste belle immagini.
    Susanna

  6. Dimmi la verità, il comune e l’azieda autonoma di soggiorno di danno la mazzetta, e sottobanco le royalty per incremento turistico del centro storico.
    Ed io quando vengo voglio lo sconto sulla mia parte di turismo…hahahaha
    fantastica donna !
    Aspetto da un po di tempo o un post, o un indirizzo (parsimonioso) di un B&B , ma nulla, l’inverno è passato ed io come programmo?
    ops dimenticavo debbo comprare anche i tappi di sugherooooo
    Un abbraccio forte grande affettuoso ed anche riverente.
    La streghetta stregata

    • Haha..mi hai fatto troppo ridere, cara Gingi, sei impagabile!
      E’ vero, devo darmi da dare per fare un post con i luoghi dove dormire!
      Poi andiamo per tappi, per caruggi e per fruttivendoli 🙂
      Baci grandi amica mia!

    • Ma grazie a voi dell’accoglienza e della gentilezza, sono davvero contenta che vi sia piaciuto! E sono onorata io di aver potuto mostrare ai miei lettori il vostro splendido negozio, è un tripudio di bellezza.

  7. Ciao Miss, troppo simpatico il commento di stregabugiarda. Mi ha fatto ridere.
    E bellissima questa “bottega”, il padrone è un artista!
    baci e buon fine settimana.

  8. Grazie per avermelo riportato alla memoria, Miss, questo splendido gioiellino di verzura: quando, tanti anni fa, abitavo in via Giustiniani, amavo raggiungere l’expò passando per via San Bernardo e rimanevo abbagliata da quei roboanti colori!
    Se non erro all’angolo di via San Bermardo con via Chiabrera si trovava una drogheria……sai se è tuttora presente? Al pensiero mi sento solleticare le narici da quel pungente profumo di cannella misto a qualche altra spezia misteriosa.
    Adoravo e adoro via San Bernardo: il suo umido buio, la frescura antica che avvolge figure di passanti che sembrano fantasmi tanto la luce fatica a raggiungere.
    Miss, sapresti dirmi se all’inizio della via c’è ancora quel magnifico calzolaio? Spero proprio di sì perchè all’epoca era un vero e proprio maestro nel suo mestiere: un omone del Sud, non più giovane, che sapeva fare miracoli anche sulla scarpa più degradata. Quando andavo a ritirarle, le scarpe sembravano uscite dalla fabbrica tanto erano magistralmente lavorate e il signore era di una gentilezza commovente.
    Fammi sapere che ci tengo. Grazie cara Miss.

  9. Pingback: Antica Drogheria Torielli, i profumi e gli aromi delle spezie « Dear Miss Fletcher

  10. Finalmente ce l’ho fatta stamattina: pomodori cuore di bue, profumati e carnosi. Banane tigrate, mature: me ne ero dimenticato il sapore pastoso e dolce. Albicocche, piccole, soffici, squisite. Le zucchine le faccio in padella oggi.

    Posto fantastico e gentilezza di altri tempi! Gran bel negozio: come faccio adesso a tornare a far la spesa nella grande distribuzione?

    • Hai visto che spettacolo? Quel negozio è un’opera d’arte, una vera meraviglia!
      E vuoi mettere la la loro frutta e verdura in paragone con quella incellophanata dei supermercati? Impossibile, non c’è confronto!
      E poi è a due passi da casa tua, fortunato!

  11. Solo ora che i negozietti sono pochi sento che il loro valore è immenso, impagabile! Fai benissimo a metterli in evidenza con quel tuo porgere davvero unico! ❤

  12. Pingback: Cielo azzurro, caruggi e panni stesi | Dear Miss Fletcher

  13. Pingback: Zucche di Zena | Dear Miss Fletcher

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