Da Piazza dell’Agnello a Vico Pinelli, dai caruggi all’Acquario

E torniamo qui, in Via Cairoli.
Per raggiungere l’Acquario non vorrete mica seguire quella freccia, vero?
No, venite con me, ancora una volta diamo le spalle a questo cartello.

E andiamo giù, per Via San Siro.

E scendiamo ancora, finché arriviamo in Via San Luca.

E guardate bene l’immagine soprastante, tra il palazzo verde e quello rosso si snoda un vicoletto.
E’ Vico dell’Agnello, la cui effige entrò come simbolo nel sigillo di Guglielmo Boccanegra, Capitano del Popolo nel lontano 1257.
Percorriamolo insieme e arriveremo a una piazza:  come spesso accade nella nostra città, un vicolo porta in una piazzetta che ha lo stesso nome, questa è Piazza dell’Agnello.
E’ qui un antico palazzo appartenuto alla famiglia Cicala.

Una lapide ricorda che visse qui uno dei più noti rappresentanti di questa famiglia, Lanfranco Cicala, che ebbe una vicenda umana degna di essere narrata.
Console, legista e poeta, così si legge sulla targa a lui dedicata.

E sempre in questa piazza ecco il bassorilievo con l’Agnello, simbolo delle antiche famiglie consolari.

Questa è una bella piazzetta, ma noi abbiamo una meta, no?
E allora andiamo, andiamo oltre, laggiù dove si intravede uno sbocco.

Non saprei dirvi quanti turisti passino per queste strade e a dire il vero forse anche molti miei concittadini non le conoscono, ma Piazza Pinelli, che prende il suo nome da un’altra famiglia nobile, offre vedute di una bellezza da mozzare il fiato.
Fate pochi passi e poi voltatevi indietro, a osservare quelle case, sempre protese verso l’alto.

E poi magari  soffermatevi ad osservare certi angioletti, che proteggono una casa.

Io vi porterò ancora qui, a scoprire i portoni in pietra del promontorio, i palazzi, le ricchezze nascoste.
Queste antiche dimore, tra le quali si dipana un altro vicoletto, lo vedete laggiù?

E sapete, a volte bisogna guardare verso il basso, e così dovrete fare in Vico Pinelli.

Osservate bene le pietre, guardate se notate qualcosa.

Non vedete nulla? Oh, forse occorre fare qualche passo e voltarsi indietro, guardare da un’altra prospettiva.
Le pietre di Vico Pinelli, almeno noi genovesi dovremmo conoscerle.
Le pietre, consunte dalle ruote dei carretti che passavano di qui per andare a Caricamento.

Il sudore, la fatica e il lavoro di molti hanno lasciato la loro traccia in questo vicolo.

Ma noi oggi avevamo una destinazione prefissata!
Oh sì, me ne ricordo!
E volete sapere cosa vedrete quando uscirete da Vico Pinelli?

Avete visto? Vi ho portato all’Acquario!
Sì, perché tutte le strade, come vi dicevo, conducono all’Acquario.
E allora scegliete voi quale sia la via migliore.
Alcune, seguendo certe indicazioni, vi portano lontano da tutto ciò che vi ho mostrato, ai margini della città antica.
Altre, invece, vi condurranno nel cuore di essa, tra angeli ed immagini sacre, tra dimore di nobili e di vecchi genovesi.
Sarà un cammino diverso e vi porterà in altri tempi, facendovi calpestare le pietre solcate da antichi carretti.

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26 pensieri su “Da Piazza dell’Agnello a Vico Pinelli, dai caruggi all’Acquario

  1. dopo questi giri, chi ha voglia di andare a vedere quattro pesci?
    Ma credi che con google maps si possa replicare il tuo percorso. Uhm…non so se la macchinina di google sia riuscita a passare da Vico Pinelli

    • Ooooh…e qui ti volevo! Grazie Pani, che commento meraviglioso! Appunto, c’è molto di meglio!
      No, no la macchina di Google Maps in Vico Pinelli non ci passa assolutamente, però ho appena controllato, in Piazza Banchi e nei caruggi più larghi ci sono passati! Se ci fai un giro può darsi che tra quella gente tu veda anche me, chissà 🙂

  2. Miss, sicuramente qualche turista esclamerà :- Finalmente!-, io invece, che l’acquario l’ho già visto non lo nego, ho apprezzato tantissimo Vico Pinelli. Che belli i solchi dei carretti e tra l’altro una via deserta, non c’era nessuno quando hai scattato le foto! E come dici, forse, nemmeno alcuni genovesi conoscono certi caruggi. Bravissima Miss, bel post, ora però, mi sa che due foto dei pesci sarai obbligata a postarle! baci, baci.

    • Ecco, temevo che prima o poi qualcuno me lo chiedesse. Ehm, devo proprio? Vanno bene quelli di Canneto che stanne nelle cassette dei pescivendoli o devo proprio mettermi in coda insieme ai foresti? Eh!
      Sì in Vico Pinelli non c’era nessuno, in genere non ci si incontra la folla, quei solchi sono fantastici….baci tesoro!

  3. Insomma cara Miss… se vogliamo vedere qualcosa di bello, di magico e speciale dobbiamo andare in direzione opposta a quella dell’Acquario ma, non arrabbiarti. Lo sai che quest’ultima tua foto fa apparire bellissimo anche lo stesso Acquario?
    Bacetto Susanna

  4. …forte sto tour! brava come sempre d’altronde l’ho percorso pure io seppur con quanche variazione… ma che vuoi Genova è bella per “perdersi” e..al riguardo di google e stree view data la mia passione per l’informatica e i carrugi ti lascio una piccola chicca con “il carretto dei gelati di Google” ( audio su on è preferibile)

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