Il Palazzo di Marc’Antonio Sauli, la bellezza nascosta di Genova

Un giorno accade che io sia qui, in Via di Mascherona, per mostrarvi le mampae.
E mentre salgo per questi caruggi, mi avvicina una ragazza.
Mi indica un palazzo, lì, a sinistra, dopo il muretto, stretto tra molti altri.
E’ vetusto, vero? Eh sì, anche parecchio!
– E’ mai entrata in questo palazzo?
Così mi chiede.

Infila la chiave nella toppa e apre il portone.
E davanti a me una scala, una scala che scende.
A metà della rampa una candida conchiglia di marmo sovrasta una porta.
E scendo, mi volto indietro.

Scendo gli ultimi gradini e mi trovo in una corte.
Magnifica, bianca di marmi, fresca di restauri.
Benvenuti signori, in quella che un tempo fu l’umile dimora di Marc’ Antonio Sauli, senatore della Repubblica e protonotario apostolico, vissuto a Genova tra il 1523 e il 1618.
Benvenuti, in questo palazzo annoverato dal 1588  tra i Rolli, così come si definivano le dimore nobiliari dove venivano ospitate le autorità e i diplomatici in visita di stato.
Il palazzo ha il suo ingresso principale in Via San Bernardo, al nr 19, e un ulteriore accesso appunto da Via di Mascherona.

Il Palazzo di Marc’Antonio Sauli racchiude in sè tutta l’essenza di Genova.
E’ la bellezza che non ti aspetti.
E’ la sorpresa che ti coglie nello scoprire uno scrigno di armonia in quei caruggi che sembrano forse tetri a chi non li conosce.
Dietro un portone, in queste antichissime strade, sappiate che potrebbe celarsi questo.

La bellezza e l’armonia di un’antica dimora nobiliare.

Una statua di Venere con un delfino.

A terra, ai suoi piedi, una stella.

Oh, ma questo palazzo ha una storia assai antica.
Sapete a chi apparteneva in tempi ancora più lontani?
Era di proprietà della famiglia Zaccaria, fu poi acquistato da Simone Giustiniano.
Narrano le cronache che tra queste mura fu rinvenuta la Croce degli Zaccaria, quell’opera di splendida oreficeria, conquistata come bottino a Focea ed oggi conservata al Museo del Tesoro di San Lorenzo.
Venne portata qui, in Via San Bernardo.

Marc’Antonio Sauli acquisì il Palazzo, lo abbellì e lo arricchì, divenne il luogo dove si svolgevano importanti riunioni politiche.
Per queste stanze  hanno camminato i notabili della città.

Che emozione grande trovarsi in questo palazzo, voi che mi conoscete potete immaginare!
Eh, l’ho detto a quella ragazza!
Che regalo farmi entrare lì dentro! Pensate, ha persino telefonato all’amministratrice per chiedere se potevo scattare queste immagini e metterle qui, tra queste pagine e desidero  ringraziare entrambe per essere state così gentili e disponibili.
E così  ho camminato, tra quei marmi e quelle pietre, là dove tutto è antico.

Qui tutto ti riporta a un tempo che non è più.

Chi ha sceso queste scale?

Chi si sarà mai sporto da quella balaustra, che affaccia sulla corte?

E laggiù, al centro della corte, c’è ancora lo scarico dell’acqua piovana.

Mica erano degli sprovveduti gli antenati, eh no! E così c’è questa lastra di marmo con i fori per l’acqua.

Il Palazzo di Marc’Antonio Sauli è oggi adibito ad abitazione privata, qui ci sono appartamenti che immagino avranno soffitti altissimi ed archetti, c’è sempre da sorprendersi in queste antiche abitazioni.

Sono entrata dall’ingresso secondario ed uscita da quello principale, e sono arrivata qui, in Via San Bernardo.
Eccolo il portone che cela simili meraviglie.

La bellezza nascosta, misteriosa e splendente dei palazzi di Genova.
Questo, un tempo appartenuto a un famoso genovese, si trova in Via San Bernardo, al civico 19.
Quando passerete di qui, se potete sbirciate dentro.
Lo riconoscerete subito il Palazzo di Marc’Antonio Sauli , è quello che ha il numero civico al centro di una bifora gotica.
Cose che capitano, nei caruggi di Zena.

46 pensieri su “Il Palazzo di Marc’Antonio Sauli, la bellezza nascosta di Genova

  1. Ho pensato subito “beato chi ci vive in questi posti adesso…che magari non sa nemmeno la storia di quel che è stato prima…” e poi subito “ma ti immagini che impresa riscaldare il tutto d’inverno??” ahahah 😆
    Pure io voglio una ex dimora nobiliare super nascosta in cui abitare!!
    Felice festa della Repubblica Miss…

    • Bello, vero? Chi vive in posti così speciali dovrebbe davvero conoscerne la storia, io credo che indagherei su ogni pietra.
      Uh, riguardo al riscaldamento hai ragione…penso che i servitori del protonotario in inverno abbiano avuto un gran da fare!
      Buona festa a te carissimo!

  2. I segreti nascosti della tua splendida Genova. Ma sei stata fortunatissima Miss Fletcher ad imbatterti in quella gentile signora che ti ha aperto un mondo celato ai più!
    E grazie per averlo mostrato a noi.
    Un abbraccio e buon ponte
    Susanna

  3. Ci ho vissuto fino a un paio di mesi fa, lì dentro: dietro le finestre della terzultima foto (quelle con le con le lesene) si trova la cucina, con soffitti ad arco alti quasi sei metri… e confermo come fondati tutti i timori circa le bollette necessarie a riscaldare una simile, splendida mostruosità. 🙂

    • Ciao, benvenuto tra queste pagine, grazie di aver lasciato questo commento!
      Speravo che arrivasse qualcuno a raccontare qualcosa in più…un soffitto alto sei metri, ma che meraviglia…
      Ma tu pensa, chissà chi è passato in quelle stanze prima di te, io non posso fare a meno di pensarci.
      E’ un palazzo meraviglioso, a parte le difficoltà per riscaldarlo!

      • …e a parte l’umidità spaventosa. Sì sì, assolutamente affascinante: incluso il saliscendi di scalette condominiali vecchie e nuove che, a quanto pare, hai potuto visitare.
        Non per nulla, mi sono trasferito a pochi metri di distanza, rimanendo sempre nello stesso palazzo – ma in un monolocale dal soffitto di dimensioni ben più urbane.

      • Eh, l’umidità, svantaggi delle case antiche!
        Sì, sono andata un po’ su per le scale, che splendore…mi ha stupito trovare quell’anello per i cavalli, in cima alla scala, ma che stranezza!
        Io adoro Via San Bernardo, mi piace tantissimo.
        E qui su questo blog c’è un articolo su quel meraviglioso negozio di frutta e verdura, i Fruttarelli, lo trovi nella sezione negozi e locali di Genova.
        E ce n’è anche uno su Vico degli Stoppieri, altra meraviglia di quella zona dei caruggi!

  4. Mamma mia, che spettacolo! Ma perché dobbiamo tener nascosta tutta questa bellezza e spedire i turisti solo all’Acquario?
    Grazie davvero per i tuoi post!

  5. Lo sai Miss che con tutto il materiale fotografico che stai pubblicando, più gli articoli, ci sarebbe da farne un libro.
    Hai mai pensato di provare a proporre qualcosa a qualche editore?
    Cerca editori specializzati in libri fotografici o storici su Genova. Sono convinto che ne troveresti.
    Buonissimo sabato sera.

    • Ma tu dici? Forse dovrei provarci davvero, sarebbe molto bello.
      Io faccio tutto questo con sentimento e passione, le fotografie mostrano ciò che vedono i miei occhi, ciò che ho ricercato da sempre, in questa città.
      Grazie Chagall, buon sabato sera a te!

      • Secondo me ci potresti riuscire davvero, sai.
        Non parlo a caso. Ultimamente, per un lavoro in cui sono stato coinvolto, ho fatto un po’ una ricerca di piccoli editori che pubblicano materiale legato alle città d’arte. Io cercavo per Venezia, ma immagino che ce ne saranno anche a Genova.
        Il mio consiglio è di cercare su IBS gli autori che negli ultimi due anni hanno pubblicato qualcosa inerente alla storia di Genova (prova a scrivere “storia” “Genova” oppure direttamente il nome dello scrittore, se ne conosci). Passi a tappeto tutto quello che l’autore ha scritto. Stili una lista di editori medio piccoli, su internet trovi il loro sito e provi a spedire. Molti tra l’altro ho notato che accettano materiale digitale, quindi non devi stampare.
        Già prendendo qualche post da questo blog ne verrebbe fuori un ottimo volumetto.

      • Grazie dei preziosi consigli, Chagall. Conosco i nomi delle case editrici che si occupano di questo settore a Genova e in Liguria.
        Quel che non so è come si può arrivare così lontano, avere un libro con le tue emozioni e le tue parole stampate su carta…un sogno ad occhi aperti!
        Sai, io non avrei mai pensato di mandare qualcosa ad un editore nel modo che tu suggerisci, invece mi sembra un’ottima idea!

  6. Ah… guarda. Per ora non posso espormi più di tanto pubblicamente, anche perché il mio coinvolgimento è relativo. Però capisco quello di cui parli.
    Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto di cui parlavo nel primo commento pensavamo che nessuno ci avrebbe mai filato. Invece, sorprendentemente, molte persone hanno risposto positivamente.
    Credo l’importante sia avere un’idea originale e trasmettere la passione per quello che si fa. Senza dilungarsi troppo, poche parole scelte con cura.
    Almeno, la mia esperienza è stata questa. Provaci!
    Secondo me se parti non ti fermi più.

    • Penso che tu abbia ragione Chagall, il tuo sembra l’approccio giusto.
      Proverò, in qualche modo anch’io, grazie per le tue preziosissime parole.
      Sono contenta per te, ricordo che tempo fa ne avevi accennato e non vedo l’ora che tu ci metta a conoscenza dei dettagli!

  7. Che esperienza meravigliosa! Io adoro osservare le dimore antiche e vengo sempre presa da commozione, struggimento e nostalgia per il tempo passato e per chi vi ha vissuto.
    Colgo l’occasione per ringraziarti di tutte le preziose indicazioni che lasci, perché anch’io come tanti associo a Genova solamente il suo acquario e la grande stanchezza che mi prende alla fine della visita, che mi fa solo desiderare di tornarmene a casa al più presto, senza considerare che forse nella città ci può essere ben altro da scoprire…

    • Grazie a te!
      L’acquario, so bene che quella è la meta di tutti i turisti, ma in una città antica come questa c’è davvero molto altro da scoprire, solo camminando per il centro storico e guardardo in su….un abbraccio cara!

    • Sì dai, ti lascio andare anche all’Acquario!
      Però dopo, invece di ripartire subito come fanno molti, un bel giretto nei caruggi non te lo leva nessuno…e vedrai come rimarrai sorpreso!
      A Trieste sono stata da piccola, la ricordo come una città molto bella ed elegante e i triestini sono molto simpatici.
      Buona domenica a te!

      • Ti dirò… le città mi piace viverle… quindi oltre che vedere palazzi e monumenti, osservare la gente e vedere dove va a mangiare, come si muove, come vive…
        Scarpinerò volentieri fra i carruggi, con guide indigene ovviamente 😉

        Trieste sì… bella ed elegante, uno spirito Italiano, con un’anima Asburgica, su una terra Slovena… un vero mix di culture e realtà… e convivono tutte insieme!!! Geniale!

  8. No Miss scusa, fammi capire, hai la colla? A me non è mai capitata tanta fortuna! Ma che meraviglia! E tu, come minimo hai fatto i salti di gioia! T’immagino con gli occhi lucidi. E anche la telefonata all’amministratrice…..ma io non ci posso credere Miss! Incredibile. Un bacione.

  9. Pingback: Antica Drogheria Torielli, i profumi e gli aromi delle spezie « Dear Miss Fletcher

  10. Ciao a tutti, vivo in questo Palazzo da ben 22 anni e ci sto benissimo. Amo il Centro Storico, i vicoli e tutti i suoi monumenti. Il mio appartamento è confortevole. Purtroppo, è difficile far capire alla gente che ci viene ad abitare per un po…’ che questo è un palazzo importante e come tale va rispettato.

    • Benvenuta Marta! Ah, non sai quanto mi è piaciuto entrare in quel portone, vedere l’atrio e salire su per quelle scale, non me ne sarei andata mai, è semplicemente meraviglioso!
      E tu hai ragione, è un palazzo di grande pregio, deve essere tutelato e rispettato, come sempre dovrebbe essere quando si parla di luoghi così preziosi.
      Sono contenta che tu abbia scoperto il mio blog, troverai diverse volte Via San Bernardo, lo sai? Sì qui sul blog troverai Vico degli Stoppieri e poi il negozio dei Fruttarelli e la drogheria Torielli, ma ancora non ho finito di parlare di quella splendida zona!
      Grazie del tuo commento, spero che tornerai a leggere! A presto!

  11. Sempre con piacere ti leggo. Condivido quando dici che i turisti arrivano a Genova soprattutto per l’acquario, se sapessero quanto perdono …

    • Eh, lo so…l’acquario è l’ultima cosa che visiterei, a Genova. O meglio, nel contesto di un viaggio ci può anche stare, ma prima merita tutto ciò che è lì intorno, tutti i nostri splendidi caruggi.

  12. Deve essere stata davvero un’esperienza meravigliosa, indimenticabile! Le foto rendono solo in parte, sebbene splendide, quello che deve essere stato il tuo stato d’animo nella visita! ❤

  13. Pingback: Un antico portone in Via San Bernardo | Dear Miss Fletcher

  14. Dimmi la verità…quante vite hai già vissuto? Sembra che quando scrivi un articolo, tu narri una storia vissuta in prima persona…sei bravissima! ❤

  15. Cara Miss, proprio sabato, andando alla galleria “Le Tracce” che è poco più avanti, siamo passati davanti a questo portone casualmente aperto e sbirciando siamo rimasti, una volta di più, stupiti e ammirati per i gioielli che Genova nasconde. Grazie per aver “completato” la nostra fugace visita!!! 🙂

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