Dalla passeggiata di Nervi a Capolungo, sognando davanti al mare

Vi ho già portato a Nervi, su quella passeggiata che si affaccia sulla scogliera sulla quale si abbattono le onde.
Ma chi ama il mare torna sempre a quel mare, a guardare l’elemento al quale si appartiene, a seguire la linea dell’orizzonte che si perde nel cielo.
Uscendo dai parchi si va incontro all’azzurro.

Ognuno ha la propria maniera di osservare, la mia forse è modulata da profondo affetto.

E da ciò che osservo, a volte tortuoso come certi pensieri.

A volte semplice, lineare, piano.

Nella bellezza della natura risiede la perfezione.
Un petalo, una foglia, un ramo, nulla stona di fronte al mare.

La passeggiata di Nervi verso Capolungo scende giù ripida in certe zone d’ombra.

Ma il sole è innamorato di questi mattoni rossi e li accarezza e li riscalda.

E la passeggiata confluisce in una creuza, tra le case di Capolungo.

E dietro la curva, un piccolo mondo raccolto, persiane socchiuse, barche e sassi.

Ognuno ha la propria maniera di osservare, la mia coglie i colori di una terra che è profondamente legata a questo mare, che per lungo tempo è stato sua fonte di vita.

Osservo e penso.
Penso che qui tutto possiede una naturale bellezza, penso che un artista sapiente abbia pennellato  gli scafi di queste barche e le facciate di queste case.

Penso che la luce e l’ombra giochino a chi sia più abile nel ricreare un’atmosfera perfetta.

Penso che non saprei dirvi chi sia il vincitore tra luce ed ombra, ma qui tutto si ammanta di armonia.

Una spiaggetta, i sassi, un piccolo angolo di paradiso.

E ancora penso, penso che certe immagini siano la metafora di alcuni stati d’animo.
La pace, la silenziosa quiete.

E poi si torna, si torna a camminare accanto a rocce ricoperte di fiori.

E poi si torna, si torna a camminare sotto il sole che splende.

E ci si ferma ancora, sospesi nel tempo, davanti al mare.

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44 pensieri su “Dalla passeggiata di Nervi a Capolungo, sognando davanti al mare

  1. È un piacere tornare a Nervi con te! Un posticino incantevole che non può non risollevare lo spirito. Tutte le volte mi chiedo “Chissà che profumi!” e parte un pizzichino di invidia 😉 bacioni

  2. Miss ma ce la fai a fare tutti questi giretti con Minosse nei dintorni??Complimentoni!! A me è venuto un pò il fiatone, qui sulla panchina…direi che sarebbe ora di un bel gelato, magari cono palla!

  3. All’universita’ avevamo un’usanza io e la mia migliore amica: il giornomprima dedll’esame si andava a ripassare a nervi perche’ era
    L’unico modo per rilassarsi e stare bene.

  4. Che bello passeggiare per Nervi accompagnati da Miss Fletcher! Quante cose interessanti e belle si vedono!
    Cara Miss, ci fai sempre visitare posti magnifici: grazie davvero!

  5. Miss, non puoi che sognare in un luogo così splendido! Che bella passeggiata! E la ringhierina e gli scogli tinti del verde degli arbusti… Una magia. Penso sia vero ciò che dici riguardo le immagini. A me danno un senso di immagini queste foto e penso che mi stiano descrivendo il tuo stato d’animo. Baci.

  6. A un certo punto della passeggiata, scendendo al mare, ci sono delle antiche case di pescatori. Mi raccontavano che fioriscono delle leggende su queste case: storie di pescatori che si sono tolti la vita perchè non sono riusciti a sopportare la fine di un amore (chi dice di una donna che se n’è andata, chi dice del mare nel momento in cui si veniva costretti a lasciarlo). Purtroppo me le hanno riferite a grandi linee e in modo approssimativo. Mi son sempre chiesta cosa c’è di vero e cosa di inventato. Mi puoi aiutare?

  7. Quante corse hai fatto su quella passeggiata! Quanti gelati hai mangiato su quelle panchine! Esattamente su quella della foto numero diciotto.
    E io dovevo correrti dietro perché eri una specie di razzo! Sembra ieri e sono passati tanti anni. Sei diventata grande e …..anch’io. Hai fatto della tua vita un quadro ricamato dal buon gusto. Ciao ba, dove “ba” sta per bambina. La tua mamma.

    • Di tutti i commenti belli che ho ricevuto, questo è quello che mi tocca più il cuore.
      Grazie, mamma, di averlo scritto.
      Grazie di esserci ogni giorno, di esserci sempre stata, di avermi detto sempre parole belle e di incoraggiarmi sempre.
      Grazie di essere la mamma meravigliosa che sei, ho avuto una famiglia splendida, grazie a te e grazie a papà.
      E come vedi, si torna sempre nei luoghi che ci appartengono.
      Non ricordavo di aver mangiato un gelato proprio su quella panchina, sai? E sono tornata, proprio lì, davanti al mare.
      Ti voglio bene!

  8. Che emozione il post della tua mamma!
    Miss, magari ci sarò anch’io su quelle panchine da vecchierella. Ci troveremo a parlare dei tempi andati con gomitoli e uncinetti….. (non so tenere un ago in mano). Beh speriamo di vederci prima!
    un bacio e grazie per la meravigliosa passeggiata.

  9. Ciao Miss.. da quando ti ho scoperta io continuo a venire qui!
    Grazie per le emozioni che sai trasmettere … grazie perchè ci dai così tanto da permetterci di riconoscere in te una piccola parte di noi stessi.
    Almeno per me è così! Sono di nuovo a Genova: le mie vacanze le passerò qui e ormai è anche grazie a te se ho così voglia di tornare e ritornare!!

    • Cara Eli, grazie! Sono felicissima che tu sia qui, tra queste pagine e che tu abbia così tanta voglia di scoprire la mia Zena, città un po’ ritrosa e scontrosa, come sono certe belle donne, che nascondono la propria bellezza.
      E grazie, grazie davvero per ciò che mi scrivi!
      Un abbraccio!

  10. Eh ciao Miss a passeggiata a l’è tutta belliscima, ma a caletta de caolungo a l’è unna chicca stupenda……donde gh’è l’ostaia do Duca!!!:) grassie Miss

  11. Grazie Miss Fletcher, ti ho scoperta per un caso fortunato.
    Mi hai fatto ritornare indietro nel tempo. Alla mia infanzia.
    Quanti bei ricordi.. I miei zii abitavano a Capolungo,
    un alloggio proprio al limitare della spiaggia.
    L’uscio di casa fronteggiava la Trattoria del Duca.
    Ricordo ancora i gozzi di legno, lo sferragliamento del treno,
    il vociare di bimbi…i villeggianti milanesi incantati dalla
    soavità della piccola baia..
    Tutto questo ora ho di fronte a me come fossi spettatore di una carrellata di immagini a colori.
    Ancora grazie…MF

  12. Miss, mi meraviglia che a una panchina del genere non abbiano ancora applicato un tassametro o, quanto meno, applicato una targa, ora che si sa che Miss Fletcher, da piccola, ci aveva mangiato un gelato…

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