776 a.C., al tempo delle prime Olimpiadi

A breve, sotto il sole di Londra, avranno inizio le Olimpiadi.
Ma com’erano le Olimpiadi nell’Antica Grecia?
La tradizione fissa il loro inizio al 776 a.C., anno nel quale il sofista Ippia di Elide stilò l’elenco dei vincitori tra coloro che avevano partecipato ai giochi.
In realtà, si ritiene che le Olimpiadi risalgano a un tempo assai più lontano, sebbene non siano noti i nomi di coloro che allora trionfarono nelle gare.
Questi giochi nazionali si tenevano nel Pelopponeso, nella pianura tra il monte Olimpo e la città di Olimpia, dalla quale prendono il nome e dove, nel tempio di Estia, per tutto il corso delle competizioni, si usava tenere acceso un fuoco.
In quella pianura c’era un tempio dedicato a Zeus, in onore del quale ogni quattro anni si tenevano questi giochi, che duravano sette giorni e avevano inizio al principio di luglio.
Era un grande evento per il mondo ellenico, una fiumana di gente in quei giorni si riversava ad Olimpia.
Ed era necessario rendere le strade sicure e prive di rischi per i molti che si mettevano in viaggio e così, nelle settimane precedenti l’inizio delle gare, gli araldi andavano per tutto il territorio greco a proclamare la tregua sacra.
A Olimpia, durante i giochi, si potevano trovare intrattenimenti di vario genere.
Gli scrittori davano pubbliche letture delle proprie opere, così allo spettatore poteva capitare di imbattersi in Erodoto o in Isocrate intenti a declamare i loro scritti e si può star certi che avranno saputo come incantare la folla.
Il primo giorno era dedicato alle celebrazioni religiose, che comprendevano l’offerta di sacrifici a Zeus.
Nei cinque giorni successivi, poi, avevano luogo le gare.
Si svolgevano poco lontano dal tempio, a Olimpia c’erano una ginnasio, una palestra, un ippodromo, uno stadio e un teatro.
Pare che nei primi anni si disputassero esclusivamente gare podistiche ma poi, con il passare del tempo, vennero introdotte altre discipline.
E allora ecco il pugilato e la corsa con i cavalli, la corsa di fondo e quella con i carri, la lotta e il pentatlon.
Non tutti potevano partecipare alle Olimpiadi, all’inizio vi erano ammessi solo coloro che abitavano nel Pelopponeso, in seguito la partecipazione fu estesa a tutti quelli che potevano dimostrare di avere origini greche.
Il pubblico era variegato, vi si trovavano persino schiavi e barbari, ma mai donne sposate, alle quali era severamente proibito assistere ai giochi.
E gli atleti?
Alcuni divennero delle vere leggende, come un certo Milone di Crotone, vissuto nel VI secolo a.C. e vincitore per ben sei volte dei giochi olimpici nella disciplina della lotta nonché titolare di numerose vittorie nei giochi istmici e pitici.
Si narra che Milone avesse una forza incomparabile.
Ecco, tanto per dire, sembra che una volta, mentre seguiva una lezione del filosofo Pitagora, si accorse che una colonna del salone stava per cedere, con grande pericolo di tutti gli astanti.
Milone, senza fare una piega, si mise al posto della colonna, dando così ai presenti il tempo di uscire.
Forte e possente, si distinse nella battaglia di Trionto, dove pare che abbia combattuto coperto da una pelle di leone e armato solo di una clava.
Malgrado la sua prestanza, pare che abbia trovato una morte truce, rimase infatti con le mani incastrate in un tronco che aveva tentato di spezzare e venne divorato dalle fiere.
Tra i partecipanti alle Olimpiadi nel 416 a.C. si presentò niente meno che il generale ateniese Alcibiade, del quale erano universalmente note le immense ricchezze.
Beh, sapete cosa fece?
Partecipò con ben nove equipaggi di carri, grazie ai quali si aggiudicò il primo, il secondo e il quarto premio e per festeggiare offrì un ricco banchetto a una folla assai numerosa.
Gloriosa e speciale fu poi la vittoria di Cinisca, figlia del re di Sparta Archidamo e sorella di Agesilao, prima donna a trionfare per ben due volte nella corsa dei carri.
Lo spirito delle Olimpiadi, a quel tempo, era permeato dal culto e dall’esaltazione della bellezza fisica, dal senso di fratellanza nel quale i greci si riconoscevano e dallo spirito con il quale si tributavano gli onori a chi si aggiudicava la vittoria.
Al settimo giorno l’araldo proclamava i vincitori, per ognuno nominava la città di provenienza e il nome del padre.
Il premio era una semplice corona di rami di un ulivo, tratti da un albero che si credeva essere stato piantato da Ercole, ed una palma che simboleggiava la conquistata vittoria.
Coloro che erano risultati vincitori in tre gare venivano proclamati campioni olimpionici e avevano anche l’onore di una statua lì, ad Olimpia, nella piana dove si tenevano i giochi.
Ma la ricompensa più grande erano l’onore e il lustro che veniva loro da queste vittorie, la grandezza che acquisiva il loro nome, grazie all’imprese compiute che venivano cantate da poeti come Pindaro, Bacchilide e Simonide.
Tanto tempo è passato da quei giorni, ma ancora oggi il fuoco di Olimpia arde nel braciere.

18 pensieri su “776 a.C., al tempo delle prime Olimpiadi

  1. Oh Miss, questo argomento mi ha sempre affascinato molto! Grazie per avermene parlato e avermi delucidato così tanto. Alcune cose proprio no, non le sapevo! Interessantissimo! Brava!

  2. Eh si Miss, davvero una bella ricerca hai fatto e così in tema: ormai ci siamo! Ma anche se non c’è più la magia del tempo che fu io trovo le Olimpiadi sempre molto coinvolgenti e belle. Vedere quegli atleti gareggiare, in qualsiasi disciplina ma con lo stesso spirito… è semplicemente meraviglioso!
    Bacetto Susanna

  3. Anche oggi attirano moltitudini, degli amici londinesi ci dicono che è diventato pressoché impossibile muoversi. Comunque un giro a
    Londra per le Olimpiadi non sarebbe stato male… Bellissimo post! Baci, carissima!

  4. proprio un bel ripasso generale, Miss… bisogna dire che pure quando oltrepassi i liguri confini, diletti abbondantemente i tuoi aficionados…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.