Giorgio Caproni, un sentiero poetico per il cantore della Val Trebbia

Un poeta, un bosco.
Un poeta, Giorgio Caproni, che fu insegnante elementare  a Loco, un paesino vicino a Fontanigorda, dove ora riposa accanto alla moglie.
Caproni amava camminare tra gli alberi e osservare i ritmi della vita contadina.
E accadde qui, a Fontanigorda, nell’antica Aia di Brigneri.

Un ballo campestre, per sempre immortalato in una poesia, come ci ricorda questa targa.

Un ballo, una poesia e versi tanto amati.

La gente di Fontanigorda ha nel cuore Caproni e le sue poesie ed a lui è stato dedicato un percorso poetico che conduce al così detto Bosco delle Fate, un’area attrezzata con giochi per i bambini e campi da bocce, al riparo dal sole e confortata dall’ombra degli alberi.
E allora seguiamo questo sentiero che si perde nel bosco.

Si cammina tra alberi e rocce, tra muschi e foglie.

E vi accompagnano i versi del poeta.

Viviamo di poco
Al fuoco
Lasciateci qua. Contenti.

E il sentiero sale tra i castagni.

Tra luce ed ombra, sospeso in una dimensione sua.

Giorgio Caproni, il livornese.
Colui che ha scritto i versi più belli e commoventi sulla mia Genova.

Genova mia città intera.
Geranio. Polveriera.
Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria.

Ogni sillaba un brivido, ogni rima un’emozione per noi genovesi.
Giorgio Caproni, il cantore dei boschi, delle foglie, del sibilo di vento che spira leggero.

E come toccano l’animo le sue parole, parole semplici, parole di ognuno.

Si cammina, nel fresco del bosco.

Ed è un percorso breve, ma se lo desiderate potete sedervi all’ombra.

La terra, il fieno e il sole, la natura, questa natura, è nei versi e nelle poesie di Caproni.

Tra i colori caldi, luminosi e dorati dal sole.

Nel ricordo di una danza, tra suoni di clarinetti, colori e risa.

Nei boschi di Fontanigorda, dove nostalgici risuonano i versi di Giorgio Caproni.

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16 pensieri su “Giorgio Caproni, un sentiero poetico per il cantore della Val Trebbia

  1. Non sapevo esistessero ‘sentieri poetici’… favoloso!
    Casualmente adoro Caproni, perciò non posso che esultare per questo post 😉

  2. E’ bello che degli abitanti ricordino così un loro compaseano che ha regalato tanto al paese e a Genova anche, mi sembra di capire. La poesia “ballo a Fontanigorda” è davvero stupenda. Hai fatto una bella cosa a scrivere di lui facendolo conoscere ancora di più. Se lo merita. E anche questo luogo è incantevole! Un bacione Miss.

  3. Per lavoro ho curato qualche mese fa una piccola mostra fissa (almeno dovrebbe essere fissa nel nuovo municipio)… foto stupende, gente di cuore. E’ stato uno di quei lavori belli da fare per la ricchezza umana.

  4. Miss ho sfondato un porta aperta,scusami ma questo tuo bellissimo post sul grande Caproni,non lo visto perchè non ero ancora iscritto a TW,Eccezzionale come tuo solito ed è evidente la grande ammirazione che hai per lui,che parla di Genova con versi così belli e incisivi, eri sei e sarai sempre grande cara ns. Miss!!! Un caro saluto e una buona serata!:)

    • Ma Pino, carissimo, mica ti devi scusare, scherzi?
      Anzi, invece è bellissimo che tu abbia condiviso la poesia di Caproni, come sempre siamo in sintonia, in Val Trebbia era ed è amatissimo.
      Un abbraccio grande a te caro, buona serata!

  5. Pingback: Giorgio Caproni tra Genova e la Val Trebbia | Dear Miss Fletcher

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