Le fontane di Fontanigorda: chiare, fresche e dolci acque

Fontanigorda e i suoi tetti rossi.

Tra le sue vie, ad ogni ogni angolo, al visitatore è offerta una ricchezza.

Come si intuisce dal suo nome, Fontanigorda è il paese delle fontane.
Acqua fresca e di sorgente, che scende dai monti per zampillare briosa dalle fontanelle che trovate in ogni angolo del paese.
Su alcune di esse spicca una data, 1891, anno nel quale un generoso villeggiante decise di dotare il paese di questa grande e preziosa risorsa.
E allora, a beneficio di chi le conosce e forse le rimpiange e per chi invece non le ha mai vedute, oggi vi mostro le fontane più famose della Val Trebbia, quelle dalle quali abbiamo bevuto tutti noi che frequentiamo questi posti.
Questa è la prima che incontrate, venendo dal bivio che conduce a Fontanigorda.
Si andava a fare un giro in bicicletta?
Ci si fermava qui, a bere un sorso d’acqua.

La fontana di Piazza Roma.
Quando eravamo piccoli, per bere, salivamo in piedi sul bordo.

E poi si appoggiavano le mani sulla pietra e ci si sporgeva, finchè le labbra non sfioravano l’acqua.

Oh, poi nei paesini c’è sempre qualcosa da scoprire!
Nel pressi dell’Albergo Augustus ecco su albero un’indicazione. Io non avevo mai fatto caso a questo cartello, incredibile!

Ed ecco dove conduce, alla fontana vecchia, si dice che l’acqua che sgorga da questa fontanella sia la più buona di Fontanigorda.

La fontana della merciaia, la prima che si incontra salendo in paese.

E quella del bar Ferretti, che ora si chiama Mordi e Fuggi.
O forse si potrebbe anche associare a questa fontana il ricordo della storica parrucchiera del paese, nonché consorte del mitico vigile urbano di Fontanigorda, un tempo timore dei bambini che salivano in bicicletta su per il paese.
Proibitissimo! Non si sale contromano, neanche in bicicletta!
E a quei tempi il vigile non ce la faceva certo passare liscia, ve lo posso assicurare.
Il negozio di parrucchiera c’è ancora, ma loro due non ci sono più ma sapete, come spesso accade in questi posti, è come se non se ne fossero mai andati.

Alcune di queste fontane sono fuse in ghisa e su di esse si può notare l’effige della Madonna dell’Addolorata, che protegge Fontanigorda e i suoi abitanti.

Così è la fontana di fronte alla Cooperativa.

E un po’ oltre, quest’altra zampillante fontanella.

Quest’altra, invece, non offre più acqua passanti, chissà come mai.
A memoria non mi ricordo di aver mai bevuto da questa fontana!

E quest’altra è certo più moderna e recente.

Questo invece è il così detto fontanone e si trova in fondo al paese.

Acqua che scorre, accanto alle case, vicino alle ortensie.

E poi si sale, si va a passeggiare verso il Bosco delle Fate.
Una breve salita e se vi viene sete, ecco qua il rimedio.

E ancora salendo, una fontana immersa nel verde, che offre ristoro ai visitatori accaldati.

Chiare, fresche e dolci acque.

E ombra, alberi e pace, al Bosco delle Fate.


Tra i castagni e i noccioli scorre ancora l’acqua delle sorgenti, da questa fontana dedicata a Maria.

Fresca, rigenerante e dissetante, questa è l’acqua di Fontanigorda, il paese delle fontane.

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21 pensieri su “Le fontane di Fontanigorda: chiare, fresche e dolci acque

  1. Le fontane mi sono sempre piaciute tanto. Dove sono cresciuta, salendo appena in collina, se ne trovano ad ogni angolo.
    Quando ero piccola e andavo in giro a giocare c’era sempre un posto dove dissetarsi. Che bello…

    • Ah, allora l’anno prossimo devi venirci. Poi, per allora sarai già un affermato disegnatore, pensa che striscie potresti produrre “Miss Fletcher e Pani in campagna”…secondo me siamo due soggetti perfetti 🙂

  2. Le fontane! Anche nei miei paesini. Alcuni hanno tante fontane, ognuna diversa dall’altra! Bellissime e con un acqua freschissima che ti accompagna e ti disseta nelle lunghe passeggiate! Baci.

  3. Ecco, vedere tante fontane già mi fa star meglio. La frescura che trasmettono però, sembra non bastare neanche stanotte cara Miss. Ma quando arriva Beatrice? Anche se già parlano di Cerbero…. però belle ‘ste fontane, davvero.
    Ciao Susanna

  4. Le fontane! Che belle!
    Io le adoro!
    Al paesino di montagna dove è cresciuto mio padre ce n’erano un sacco… e nei bosci cercavamo i corsi d’acqua potabili per prendere acqua per cucinare

    Non sai quanto abbia apprezzato questo post 🙂

  5. Cara Miss non bermi tutta l’acqua delle fontane…..ora vengo io! Ti auguro un buon rientro in città, grazie per i tuoi post che ci hanno rinfrescato e tenuto compagnia come sempre. Un abbraccio affettuoso
    mamma orsa

  6. Pingback: Fontanigorda e la neve, una fiaba d’inverno « Dear Miss Fletcher

  7. Miss, davvero tenerissime le fontane di Fontanigorda!… non dovrebbero farti sentire la nostalgia di quella di Piazza De Ferrari…

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