Ristorante Il Genovese, il tempio del pesto

Una fresca serata settembrina bagnata dalla pioggia.
Io, un mio amico di lunga data, la cara e spumeggiante E. e un nuovo amico, Johndscripts,  in visita nella mia città.
E dove si porta a cena un blogger in visita nella Superba?
Ma nel tempio del pesto, mi pare ovvio!

Signori, benvenuti al Genovese, dove potrete gustare le delizie della cucina ligure.
La lavagnetta già promette bene!

Ai miei lettori abituali non giungerà nuovo il nome del proprietario di questo bel locale, che si trova nel pieno centro di Genova, in Via Galata.
Questo è il ristorante dei fratelli Panizza, conoscete già Roberto in quanto lui è l’appassionato gastronomo che organizza il Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio e che fa conoscere al mondo il più tipico dei sapori liguri.
E quando verrete qui uscirete dal locale appagati e soddisfatti, dopo aver gustato una cena deliziosa e perfettamente curata.
E allora andiamo, accomodiamoci al tavolo del Genovese e godiamoci la nostra cena.

Dovete sapere che il ristorante è sempre pieno e quindi riesco a offrirvi solo alcuni scorci del locale.
Ecco la scala che vi conduce al piano superiore.

Una sala tranquilla ed accogliente.

Regna il buon gusto al Genovese, nella cucina e negli arredi.

E non a caso troneggia sul bancone questo gigantesco mortaio.
Questo è il regno del pesto, che qui viene preparato a regola d’arte.

Oh, mi spiace di non poter portare qui i profumi, sono veramente paradisiaci, ma le immagini parleranno da sole.
Fare il proprio mestiere con grande passione certamente paga, così è al Genovese dove ogni piatto, anche quello che sembra semplice, è semplicemente perfetto.
A cominciare dall’antipasto di fritti, secondo la migliore tradizione genovese: frisceu, panissa e latte brusco.

Ed è un fritto leggero ed impalpabile, per nulla unto e cucinato in una maniera che non ha paragoni.
Che soddisfazione cenare in un ristorante così!
E poi vi portano un piccolo mortaio con il pestino.
Scusate, mi sono dimenticata di fotografarlo prima che tutti e quattro ci mettessimo a spalmarlo gioiosamente sul pane, comunque eccolo qua, una meraviglia!

E poi finalmente ecco a voi sua maestà il pesto in tutte le sue infinite varianti.
Ecco le trenette al pesto.

E i testaroli! Scusate se le immagini non sono perfette, ma i commensali non vedevano l’ora di infilare la forchetta nel piatto!

E questi sono i miei gnocchi, fatti rigorosamente a mano.
E il pesto con il quale erano conditi aveva un sapore che non ha nulla a che vedere con qualsiasi altra cosa voi abbiate assaggiato.
Fresco, profumato, odoroso, semplicemente sublime, questo è il pesto migliore del mondo e se visiterete Genova o ci abitate dovete assolutamente venire ad assaggiarlo.

Allora, lo avete sentito l’aroma del pesto? Il profumo del basilico e dei pinoli?
Beh, ma la cena ancora non è terminata!
Non possiamo certo rinunciare a questa splendida frittura di totani!

Era fragrante e gustosa, di una leggerezza assoluta, per me la frittura più buona che abbia mai mangiato.

E una buona cena non può che terminare con un dolce.
E davvero non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Questo è il tiramisù scomposto, che ha subito attirato la gola di uno di noi!

Ma era splendida e buonissima anche la tarte tatin.

E che dire del latte dolce fritto, il più tipico dei dolci genovesi?

Questa è stata la nostra serata al Genovese e sono felice di avervi portato con me.
Quando verrete qui avrete il privilegio di scoprire la vera cucina genovese, sarete accolti con cortesia ed affabilità in un tempio del gusto e certamente sarete contenti di averlo scoperto.
Un ringraziamento speciale va a Roberto Panizza, lo conosco solo da poco tempo, da quando ho questo blog, ma ho avuto modo di apprezzare  la dedizione e la passione che ha per il suo lavoro e  non posso altro che ringraziarlo per la splendida ospitalità che riserva ai suoi ospiti e per aver creato nel cuore della città un baluardo della cucina ligure.

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43 pensieri su “Ristorante Il Genovese, il tempio del pesto

  1. E’ bene ch’io impari a leggerti sempre dopo mangiato! Mannaggia che fame mò!!! Allora Miss, pensavo che sono anch’io una blogger, mi manca solo di essere in visita alla Superba e poi dovrei ottenere anch’io lo stesso privilegio di Johndscripts giusto? Dimmi di siiiii!!!! Baciottissimi!

  2. Questi tuoi amici sono davvero fortunati, venire a Genova ed avere una guida come te è il massimo. Scommetto che torneranno presto.
    Mi togli una curiosità, il tiramisù scomposto in cosa differisce da quello normale? E che dire dei testarolì?!? Sono i miei preferiti! Ho appena cenato ma ricomincerei….
    buona serata.

  3. Appena tornato dalle vacanze ingrassato di tre chili uno fa i buoni propositi per l’autunno e poi tu gli presenti ste fotine condite con sti commenti da esperta gourmet. Diavolessa tentatrice.

  4. Malvagia, perfida, cattivissima ragazza! Sono a dieta da tre giorni, un salto qui sul tuo blog, come al solito alla velocità della luce e mi ritrovo con due metri di lingua e l’acquolina in bocca. Un pò di invidia per i due fortunati che sono venuti a spasso con te ma… caspita che cena prelibata! Ho le allucinazioni olfattive e gustative Miss… ah che avrei dato per condividere quella splendida cenetta con voi!
    Baciotto Susanna

  5. Una splendida occasione per vedere qualche cosa di… buono 🙂
    Il mio tour genovese ha veramente avuto l’Apice in questo tempio delle delizie: complimenti per la recensione e per la scelta del posto.

    Ps. Se non ne potete più del pesto (improbabile), consiglio i fritti… tutti quanti…

  6. Gnocchi al pesto! Il mio piatto preferito da sempre, fin da piccola quando non vedevo l’ora che arrivasse la domenica per andare a trovare la nonna la quale, naturalmente, mi faceva trovare i mitici gnocchi con la mitica salsa!!!! Pesto che finiva con una inevitabile scarpetta! Grazie per la foto golosa, Miss, dalla quale mi sembra di intravedere un pesto come piace a me, ovvero con il basilico “tagliato un pò più grosso e non troppo fine”….devo confessare che a me piace con un mezzo spicchio di aglio in più….
    Ricordo qualche tempo fa quando lo feci e lo portai ad amici in Francia, presso i quali avrei trascorso un pò di giorni in vacanza: che entusiasmo! I bambini non seppero resistere all’aroma e il pesto venne copiosamente spalmato sul pane come antipasto!
    Certo che se ne sentono di quelle…..pesto senza aglio…prezzemolo al posto del basilico…..panna nel pesto….per fortuna che ci sono i Genovesi!

  7. Oddio, non dovevo leggerti prima di cena!
    Adesso chi me la toglie questa voglia improvvisa di pesto?
    Comunque, portaci pure me dal Genovese, è una tappa che dobbiamo assolutamente fare! 😀

  8. Grazie Miss! 🙂 Sono cose che fanno davvero dimenticare la fatica e raddoppiare l’impegno a fare meglio! A questo punto devo fare bene per me, per te e per tutti coloro che così generosamente ci appoggiano nel nostro lavoro. Grazie anche da parte di mio fratello Sergio e di tutti i ragazzi del “il Genovese” !

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