Via di Scurreria e Gio Giacomo Imperiale, quando il volgo non bada alle epigrafi

Si era nella seconda metà del ‘500 e dalle parti di Campetto aveva dimora una famiglia molto rinomata, la famiglia Imperiale.
E sapete, tra Campetto e Piazza San Lorenzo correva una strada stretta ed angusta, in questa che era la contrata scutariae.
Una zona di artigiani e di laboratori.
Gli Indoratori, gli Scudai, coloro che forgiavano gli scudi, in Scurreria.
Federico Alizeri, illustre storico delle vicende della Superba, narra di quanto meraviglioso fosse il palazzo degli Imperiale, un giorno porterò qui le sue parole.
E in particolare racconta di Gio Giacomo Imperiale, al quale proprio non andava giù di avere sotto casa quel budello.
Sapete, l’ Alizeri definisce quel vicolo oscuro e ignobile, quindi forse Gio Giacomo non aveva tutti i torti!
No, non si poteva andare avanti così, bisognava aprire una nuova strada, una strada ampia e bella.
L’attuale Via di Scurreria.

E numerose sono le bellezze di questa via, oggi però questo spazio è dedicato a Gio Giacomo Imperiale e al suo sogno, una strada magnificente.

E così, nel 1587 Gio Giacomo Imperiale comprò alcune abitazioni site in quel vicolo buio e le fece abbattere, ugualmente fece demolire alcune sue proprietà che si trovavano in quella zona e donò alla città questa strada, ancora oggi una delle più frequentate del centro cittadino.

Una strada che offre splendide prospettive, a chi sa vederle.

E lui, Gio Giacomo? I genovesi hanno memoria di questo loro concittadino?
Oh no! E anzi, in realtà, questa strada avrebbe dovuto chiamarsi Via Imperiale, sapete?
Sì, in onore di Gio Giacomo, che nel 1617 divenne doge.
Ma che volete, il volgo non bada alle epigrafi! E queste non sono parole mie, sono dell’Alizeri.
E infatti Scurreria conservò il suo antico nome, altro che Via Imperiale!
E di Gio Giacomo nessuno si ricorda più! Che ingiustizia!

Beh, comunque siamo sempre in tempo per rimediare, sapete!
Cari genovesi, quando passate in Campetto, distraetevi dalle vetrine e alzate lo sguardo.
E fermatevi a leggere cosa fece per noi questo nobiluomo.
Il volgo non bada alle epigrafi, alcuni di noi invece sono mossi da curiosità, dal desiderio di sapere e di ricordare.
A memoria perenne di Gio Giacomo Imperiale alcune parole che celebrano il dono che fece a Genova, una strada luminosa e larga, come poche ce ne sono nei nostri caruggi.

Il ricordo di lui, inciso sulla pietra in quella che avrebbe dovuto portare il suo nome e invece, ahimé, ancora è nota come Via di Scurreria.

Gio Giacomo Imperiale figlio di Vincenzo per la pubblica e privata utilità
e provvedendo al decoro della città
prese e distrusse molteplici abitazioni,
con il suo denaro si curò di erigere, ornare e aprire questa via,
alla quale è stato imposto il nome dalla famiglia di colui che la eresse 1587

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33 pensieri su “Via di Scurreria e Gio Giacomo Imperiale, quando il volgo non bada alle epigrafi

  1. Come sei colta cara miss, grazie alla tua curiosità conosci ogni angola della tua città 😉 è veramente bello portarsi nel cuore la tradizione delle proprie città e i segreti che essa nasconde! Ci hai dato una bellissima lezione.

  2. Ciao cara Miss Fletcher, direi proprio che Via Imperiale sia il degno nome a questa via, non ci sono dubbi, è magnifica!
    Un abbraccio Susanna

  3. Grazie per avermi ricordato una delle strade che percorrevo sempre quando abitavo in Via Macelli di Soziglia: davvero stupenda la prospettiva e altrettanto il Palazzo; dimmi, Miss, ma esiste sempre quella deturpante pizzeria al primo piano? Spero proprio di no! Un abbraccio.

  4. Scusa Miss, forse sono rimasta un pò indietro: è solo che una decina di anni fa, all’interno di Palazzo Imperiale c’era una pizzeria…o un pub…un locale pubblico, comunque: il fatto è che dalla facciata al primo piano troneggiava l’insegna….davvero orribile! Comunque se ora non c’è niente di simile mi fa piacere. Mi dispiace, invece, per la chiusura del mitico Pescetto…un’icona di stile al di là di qualsiasi crisi.

  5. “distraetevi dalle vetrine e alzate lo sguardo.”
    Non preoccuparti…sarò munito di uno speciale visore, un gioco di specchi in modo da non affaticare troppo i muscoli del collo

  6. Che storia incredibile!!!Pero’ a ge c’è una via che si chiama Via imperiale,dove è sita anche Villa Imperiale!!!Saranno sempre loro???

  7. Carissima…ogni tuo Post é una nuova magica perla alla infinita bellezza grandiosa storia della nostra Zena e dei Zeneisi…questo mi ha stupito che Gio Goacomo Imperiale abbia precorso Piccapria e a Cheullia…però lui ha solo ampliato un carruggiö anche abbellendo in modo conforme…grazie un abbraccio Miss!!!

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