Boccoli, trecce e chignons, le acconciature del nostro passato

Gli abiti, le mode e gli stili valorizzano la figura, è così da sempre.
E ugualmente si può dire dei tagli di capelli e delle acconciature, così diverse ai nostri tempi rispetto al passato.
Come si pettinavano le donne che vissero nei secoli passati?
Un altro secolo, altre maniere di acconciarsi e di abbigliarsi.
Ci sono luoghi che vi portano in altri tempi, si cammina accanto a signori che indossano scure marsine e cappelli dalla tesa rigida, le dame portano gonne ampie e scialli orlati di pizzo, corsetti che stringono e mantelli fatti di tessuti scivolosi.
Camminare in un altro secolo, tra le statue del Cimitero Monumentale di Staglieno, osservando le pettinature femminili nelle diverse età della vita.
Una bimba, ha davvero pochi anni.
Indossa un abito chiuso sulla schiena da piccoli bottoncini, i riccioli le cadono composti sulla nuca.

Staglieno

Un’altra piccina, appena più grande, ha invece boccoli gonfi e ordinati.

Staglieno (2)

Le età della vita, capelli lunghi e mossi, quasi selvaggi e liberi, questa è un’immagine che rimanda alla prima giovinezza ma ha, al contempo, una certa modernità.

Staglieno (3)

Una coroncina, certi fiori in boccio a cingere la fronte.
E subito è sogno, una dimensione lontana e angelica.

Staglieno (4)

Una giovane donna dalla vita sottile, i ricci le incorniciano il viso e le lunghezze sono ben pettinate e raccolte in una coda ordinata.

Staglieno (5)

Il fiore degli anni, l’età nella quale la bellezza femminile è al culmine del suo fulgore.
Armoniosa e speculare questa pettinatura, a mio giudizio piuttosto attuale.

Staglieno (6)

Ancora boccoli, questa volta ampi e lunghissimi.

Staglieno (7)

E capelli raccolti ciocca a ciocca in un romantico chignon.

Staglieno (8)

Capelli che paiono sciolti, semplicemente attorcigliati sulla schiena nuda.

Staglieno (9)

Le età della vita e il tramonto della giovinezza.
E le tante maniere di raccogliersi le chiome, così si pettinavano le nostre nonne.
Ed ecco una lunga treccia girata su se stessa e fermata al centro del capo.

Staglieno (10)

Capelli folti e lunghi, una coda fermata da un nastrino e ancora una treccia, ma questa volta larga e morbida, fissata in più punti alla testa.

Staglieno (11)

Un’imponente e fiera matrona genovese porta i capelli raccolti in un modo insolito.

Staglieno (12)

Certe sono acconciature davvero ricercate.

Staglieno (14)

Talvolta alcune ciocche si posano vezzose sulle spalle.

Staglieno (15)

Pettinature morbide e capelli che si direbbero di seta.

Staglieno (17)

Il cammino della vita, ogni età è qui rappresentata, ogni età ha la propria maniera di acconciarsi e di esaltare la grazia e la femminilità.
Una ragazza, nella sua età acerba.
E’ snella, delicata e sottile.
Due trecce lunghissime chiuse da due grandi fiocchi, così è quando alla giovinezza si accompagna la bellezza.
Una ragazza, nella sua età acerba, in un altro tempo.

Staglieno (16)

44 pensieri su “Boccoli, trecce e chignons, le acconciature del nostro passato

  1. Sto giusto cercando di far ricrescere i capelli dopo un taglio un po’ incauto, il mio obiettivo? La nona foto, moderna e attualissima, mi sembra mia figlia quando esce dalla doccia con quel codino rigirato su se stesso. Staglieno è davvero un luogo incantevole! Baci 🙂

  2. Bello questo post mirato sulle acconciature attraverso le statue storiche..che inventiva Miss 🙂 e chi ci avrebbe mai pensato?!! io vorrei essere come la 4°….sogno questa acconciatura a Mosca e qui le ragazze portano quasi tutte i capelli lunghi 😦

    • Grazie Iri! Eh, io è un po’ che ci penso a questo post ed ora eccolo qua!
      La ragazza nell quarta foto è un po’ una figlia dei fiori, bella con quella coroncina, vero?
      Sì dai, fatti crescere i capelli anche tu!
      Bacioni!

    • Hai visto? A Staglieno mi piace osservare i particolari e trovo splendide tutte queste diverse acconciature.
      Riguardo alla testata del blog, mi chiedi una cosa che mi hanno già detto.
      Da una parte vorrei, dall’altra questa immagine mi piace e se la sostituisco non si può più riavere, per cui esito!

    • Eugenio, grazie! E che meraviglia vedere Staglieno insieme a te, tutte quelle vite e tutte quelle storie.
      Le pettinature sono splendide, è vero che si possono trarre diversi spunti, ho già qualche altra idea.
      Un abbraccio!

  3. Ho sempre adorato le trecce e gli chignon, peccato che sono sempre stata una mezza schiappa con i capelli, per questo li porto corti.
    Bella passeggiata tra i boccoli di un’altra epoca :*

  4. Ah Miss queste statue di Staglieno mi fanno impazzire. Sono meravigliose e così ricche di dettagli che tu sai bene evidenziare. Ma chi avrebbe mai immaginato avresti trattato anche di acconciature?
    Una continua sorpresa la dear Fletcher…
    Bacetti Susanna

  5. Oh finalmente una bella carrellata di pettinature per il mattino. Ecco, praticamente io mi pettino ancora così capisci? Con tanto di coroncina! Lo so non son normale, spero che Pani non legga altrimenti sono rovinata a vita! Solitamente mi rimodernizzo un pò con la treccia lunga, basta. 🙂 Al di là di questo, complimenti. L’idea è originale e le parole davvero eleganti e poetiche. Descrivono benissimo le statue di questo luogo che so che ami tanto e che ho riconosciuto subito. Bravissima, un bacio.

  6. Pingback: Stivaletti, sandali e fiocchi d’altri tempi | Dear Miss Fletcher

  7. Pingback: Orecchini, collane e gioielli del passato | Dear Miss Fletcher

  8. Grande Miss e ciao,Tie pensi proprio tutte con tanta fantaxia e originaite’, aoa auscì e petene’ de signoe do passou, bello post comme delongo, quande ea figgeu ausci me Moe,comme tante populane de alloa, a se petenava con o mucchetto un cao saluo!!!:)))

    • Ma grazie mio caro Pino, a Staglieno sembra proprio di camminare nel passato, mi è piaciuto scattare questa foto e raccontare in questa maniera la moda del tempo, è stato divertente!
      Un caro saluto a te, buona serata!

  9. Come altri hanno già detto: che idea geniale questa raccolta di acconciature cosi vive in un luogo dedicato alla morte.
    Non sono mai riuscita a visitare Staglieno.
    Tempo fa a casa di amici, a Stoccolma, un signore mi chiese se non mi vergognassi di aver trascurato un posto cosi unico proprio nella MIA città..
    Non so: amo i cimiteri nordici cosi semplici, immersi nei boschi.
    Queste stupende statue mi rattristano troppo. Mi fanno pensare a come tutto passi cosi velocemente.
    Eppure sono cosi belle quelle statue……

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