I dolci intermezzi della Marescotti

Stasera vi offro un dolce intermezzo in un luogo che i miei lettori affezionati ormai conoscono, la Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo, uno di quei posti dove si sta semplicemente bene e quindi vi si torna sempre, per un tazza di tè servita con un’alzatina ricolma di pasticceria secca o per un aperitivo con le amiche.
E allora eccoci ancora qui, in Via di Fossatello.

Cavo

Una dolce digressione in questa giornata d’inverno.
A tutti noi piacciono le torte, quelle di pasticceria creano subito un’atmosfera di festa.
Il cabaret, la carta colorata, il nastro e la striscia di cartone che protegge un dolce preparato ad arte.
E sì, se si è in tanti si compra una torta intera!
Ma come soddisfare un piccolo peccato di gola?
Con un dolce intermezzo: le tortine della Marescotti.
Eccole, di tante qualità diverse, c’è torta Zena e la torta al caffé.

Dolci

Non sono neppure tanto piccine, sazieranno la vostra voglia di dolce, ve lo assicuro!
E ci sono anche altre delizie, tra queste vorrei mostrarvi una piccola selezione di dolcetti che hanno allietato i miei dopocena.
Una meringatina bianca e rosa, impreziosita dai frutti di bosco.

Meringatina

E ancora meringa, questa volta accompagnata da uno dei miei gusti preferiti, il pistacchio.
Ma che meraviglia!

Meringata al pistacchio

La pasticceria è un’arte, oltre a scegliere ingredienti di ottima qualità occorre saper presentare i dolci con cura ed attenzione e queste tortine, oltre che buone, sono bellissime.
Quando passate dalle parti di Fossatello, se ancora non la conoscete fate un passo alla Marescotti, troverete diverse delizie per il vostro palato.
Un cuore morbido di cacao, la codetta e i riccioli di cioccolato.
Sono i dolci intemezzi della Marescotti.

Dolce al cioccolato

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39 pensieri su “I dolci intermezzi della Marescotti

  1. Oh Signur… a quest’ora poi. Troppo presto per l’aperitivo ma ancora in tempo per un buon tè insieme ad una cara amica. Però…vigliacchetta…la mia dieta va a farsi benedire 😦
    Via, abbandoniamoci lussuriosamente a quella meringhetta al pistacchio. Sono altresì fortemente tentata dall’intermezzo alle codette di cioccolato e dal cuore morbido…Entrambi i dolcetti, si può?!?
    Susanna

  2. Ho solo due parole in mente: invidia e magari.
    Puoi declinarle come vuoi, tipo: intermezzo alla Marescotti? Magari! Che invidia. Oppure: che invidia! magari potessi concedermi questo intermezzo!

    Mi consolerò con uno squallidro kinder bueno alla macchinetta delle leccornie dell’ufficio (diciamo leccornie va).

  3. Non si fa così! Giusto stamattina ho deciso che di perdere due chiletti… Adesso mi aggirerò per casa come una golosa in gabbia 🙂 io scelgo la meringhetta rosa, tanto la dieta finisce in fretta 😀 bacetti

  4. Uh!! Così risvegli i “dolci” ricordi di quando ero bambina e mi fermavo a vedere le meraviglie di quella vetrina… facciamo cosi : a te le meringhe e a me la torta al cioccolato, tanto la dieta non mi conosce!!

  5. Sìììììììììì, orgia di zuccheri. Sììììììììììììì overdose di glucosio. Cristalli di zucchero che viaggiano nel sangue come iceberg giganti. Me ne strabatto della chetoacidosi diabetica, voglio il bombolone Marescotto. Lo voglio.

  6. La meringatina e’ prenotata… Alla faccia della glicemia!
    Cara Miss, sei tornata sul luogo del delitto, eh?! La prossima volta ti accompagno, cosi’ almeno ci dividiamo le calorie. Sono o non sono una vera amica?

  7. Preferisco il salato al dolce ma se mi portassi qui alla Marescotti di certo non mi tirerei indietro e prenderei una di queste squisitezze. Son belle anche da vedere! Opterei per l’aperitivo con le amiche che citi.

  8. Pingback: Genova non ha più segreti grazie al blog di Miss Fletcher

  9. Mi era sfuggito questo tuo articolo, sulla pasticceria MARESCOTTI, io ho la passione sopratutto sulla storia delle nostre botteghe genovesi.
    Mi permetto di inserire qualche dato storico:
    In data 19 settembre 1932 anno X venne registrato un atto notarile tra i signori Marco Emilio Marescotti di Ferdinado e Ferdinando e Luigi fratelli Adriano di Giuseppe, tutti domiciliati in Genova, esercenti, venne costituita una Società in nome collettivo con sede in Genova, piazza Filippo Corridoni, sotto la ragione sociale <>.
    La Società aveva per oggetto l’esercizio di un negozio di pasticceria e liquoreria si in Genova, sull’angolo tra piazza Corridoni e via Cairoli.
    Il capitale sociale venne fissato in lire ventimila apportato dal socio Marco Emilio Marescotti; i signori fratelli Adriano apportarono la loro opera personale.
    Per quanto riguarda gli utili e le perdite venne deciso di dividerli equamentetra il Marescotti e i signori Adriano.
    La firma sociale era di assoluta spettanza del signor Marescotti.
    Eugenio

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