La magnolia, l’albero che cerca l’infinito

Vi racconto di un cielo blu di riviera, un cielo senza nuvole.
E di un albero che cerca l’infinito, una magnolia dai fiori rosa.

Magnolia  (4)

Si aprono al sole i petali delicati ed è silenzio.
Quanto è distante l’infinito?

Magnolia  (3)

Un preludio di primavera,  in un giardino a Pieve Alta, accanto al semplice ulivo.
E l’albero che cerca l’infinito sfida le gialle mimose.
E’ la danza dei fiori che pendono dai rami.

Magnolia  (5)

E grazia, bellezza e armonia, come solo la natura sa offrire.
La magnolia è rigogliosa e florida, si inchina il cielo alla sua venustà.
Ed è silenzio.
E l’albero che cerca l’infinito porta con sé il nostro senso di appartenenza a questo universo.

Magnolia  (6)

Universo di fiori che sbocciano, piccole timide margherite e lavande odorose.
E verranno i ranuncoli, le rose e i narcisi.
E ogni piccolo fiore che nasce e cresce è nuova vita.
E’ il tempo della magnolia.
Si sentono delle risate in lontananza, delle voci di ragazzi.
Eppure qui, davanti al mare, è silenzio.

Magnolia  (7)

Si scorgono tetti e corde da stendere, vasi di terracotta e canne per innaffiare il prato.
Ci sono cani che fanno la guardia e gatti  pigri che si addormentano nell’erba.
Un tenue rumore di passi, una persiana che si apre, una tenda che ondeggia davanti ai vetri.
E il silenzio.

Magnolia  (2)

E forse la magnolia parla con il cielo, ma è un linguaggio muto, si può udire con gli occhi e si può stupirsene, perché davvero tutto attorno è soltanto silenzio.
C’è solo un albero che cerca l’infinito.

Magnolia

46 pensieri su “La magnolia, l’albero che cerca l’infinito

  1. Belle le foto, mica facile farne di non banali quando hai a disposizione giusto un albero ed un ritaglio di cielo.
    La magnolia tra l’altro è uno dei miei alberi preferiti, ce ne erano tre nel giardino della mia vecchia casa. E quando esco a camminare di solito passo di lì a salutarle, per quel che mi riguarda quella è ancora casa mia.

    • Ti capisco Denise, i posti nei quali siamo cresciuti restano sempre nostri, la tua vecchia casa resterà sempre tua e anche quegli alberi di magnolia che sicuramente felici di ricevere il tuo saluto, di questo sono certa.
      Grazie carissima, un bacetto!

  2. hai scombinato le mie scarse conoscenze botaniche. io sono abituato ad un altro tipo di mangnolia, sempreverde e alberoso. Umpf…adesso devo indagare.
    Comunques sia, la tua magnolia mi piace di più

  3. Fortuna che Pani mi ha tolto dall’imbarazzo…anche io avevo in mente la magnolia frondosa con i fiori bianchi ma quella che hai fotografato tu è bellissima. Ah…che voglia di primavera!

  4. Ciao, Miss! Chiedo venia di non essermi piu’ fatta sentire. L’orologio ce l’ha con me e mi porta via le ore dalle mani… Mi metto in moto la mattina con mille progetti per la giornata… Ed e’ subito sera, come disse il poeta!
    Bravissima come sempre, miss!

  5. Non avevo mai visto un albero di magnolia.
    Alla magnolia collego un ricordo strano. Sai che quando sono stata a Las Vegas, ho alloggiato al Venetian, un hotel che aveva ricostruito tutta Venezia, con tanto di gondole e piazza. Beh, in tutto l’hotel (immenso, puoi immaginare) c’era sempre questo profumo di magnolia, ma io non sapevo che fosse magnolia fino a quando non ho comprato un bagnoschiuma a base di questo fiore e, facendomi la doccia, ho scoperto che il Venetian profumava di magnolia 😉

  6. Stamattina avevo proprio bisogno di questa magnolia, per ricordarmi che la giornata di ieri non l’avevo sognata e che sta davvero arrivando la primavera. Quando ho aperto le persiane, due ore fa, ho visto la neve…

    • Sì, come previsto il tempo oggi è peggiorato, ma da te c’è addirittura la neve? Qui a Zena piove, piove, piove!
      Aspettiamo la primavera, con fiducia!
      Un bacione cara Cinzia, grazie!

  7. Fantastica come sempre, mi mancava leggere un tuo articolo e soprattutto mi mancavano i racconti come questi!! un po’ sento la nostalgia di quel cielo azzurro, che ormai non vedo dalla Russia….incredibile cosa può fare l’inquinamento, oltre che un danno ambientale anche un danno poetico. 😦 Bello ritrovarlo nelle tue foto!! Un abbraccio grande

    • Tesoro, ciao! Davvero il cielo non è mai azzurro lì? Non lo sapevo, ma che peccato.
      E sono contenta di averti regalato un po’ di poesia e di colori accesi della primavera ormai alle porte.
      Un bacio grande ed un abbraccio forte a voi!

  8. Veramente Miss, vediamo solo ora un bel tramonto con cielo azzurro e nuvolette a Hoi an dopo 2 mesi 🙂 Evviva la primavera, che detto tra noi è la mia stagione preferita 🙂

  9. Oh… sai quante volte ho pensato di dedicare un post a questo albero? Penso tutte le volte che ne vedo uno lungo il tragitto scuola-casa (all’andata sono un po’ meno recettiva…) e lungo il mio tragitto ce ne sono davvero tanti. Di recente ho anche scritto qualcosina, che però non mi convince… e comunque la tua immagine della magnolia che cerca l’infinito è perfetta: non avrei saputo dire meglio quello che anch’io provo quando la guardo. A me però piacciono molto di più quelle dai fiori bianchi. Ieri, lungo il solito tragitto, pensavo di chiedere a mio padre di farmi il regalo di piantarne una nel mio giardino e di insegnarmi a crescerla.
    Grazie, Miss, di questo post che mi ero persa 🙂

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