Transatlantico Rex, il mito e la memoria

L’epopea dell‘oceano, le avventure verso l’America.
Signori, chiudete i vostri bauli, siete pronti ad imbarcarvi su una possente nave?
Vi porto a fare un viaggio su un gigante del mare: il Rex.
La storia di questo transatlantico è in mostra a Palazzo San Giorgio dove troverete un percorso interessante e ricco di fascino.
Costruito dai Cantieri Ansaldo e da O.A.R.N., il Rex fece la sua prima traversata il 27 settembre 1932: la nave era una vera signora del mare come lo era il Conte di Savoia, altro transatlantico dell’epoca del quale troverete notizie e immagini a Palazzo San Giorgio.
E l’occasione della mostra è offerta da un anniversario.
Era una calda giornata d’agosto del 1933: il Rex salpò da Genova e giunse a New York in 4 giorni, 13 ore e 58 minuti compiendo il record della traversata più veloce che gli valse l’assegnazione del Nastro Azzurro, titolo strappato alla nave tedesca Bremen.
Il Rex e la II Guerra Mondiale, la splendida nave passeggeri divenne proprietà tedesca e fu poi bombardata dall’aviazione alleata, la sua demolizione iniziò nel 1947.
E lunghe e complesse sono le vicende del celebre transatlantico durante la guerra, le potrete leggere su un grande pannello che apre il percorso espositivo.
A noi attende un viaggio, un viaggio meraviglioso.
Ed eccolo il Rex, signori, un immenso transatlantico pronto ad affrontare le onde.

Rex

Un allestimento di forte impatto, molto scenografico.
E gli oblò sono tutti illuminati!

Rex (2)

Andiamo a guardare le cabine, signori, ci sarà da meravigliarsi.
Ecco un’elegante camera da letto.

Rex (3)

E qui invece troviamo delle belle poltroncine.

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Un tavolino con fiori freschi.

Rex (4)

E le altre cabine sono ugualmente accoglienti.
Sull’oceano, verso Nuova York.
Troverete immagini della nave e dei suoi locali, sono fotografie che provengono da collezioni private.

Rex (6)

Una gloriosa nave passeggeri, ma com’era un viaggio sul Rex?
Su un dettagliato pannello sono riprodotti i piani isometrici della prima classe.
C’erano divertimenti per tutti i gusti sul glorioso transatlantico: una pedana per la scherma e il pugilato, una galleria coperta per il tiro a segno, terme e campi da tennis, piscine e sale di lettura.
E poi un immenso salone da pranzo con aria condizionata calda o fredda a seconda delle esigenze, una sala da pranzo riservata ai più piccini e alcune altre sale private.
Il meraviglioso Rex.

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La potente campana del transatlantico.

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Le lettere provenienti dallo scafo.

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E poi ancora carte e disegni.

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Frammenti del passato.

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E ricordi che qualcuno ha gelosamente conservato.

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Una mostra particolare ed interessante, troverete anche diversi manifesti.
Si arriva a New York in poco più di sei giorni, scegliete la nave che preferite: il Rex o il Conte di Savoia.
E potrete accomodarvi sul ponte mentre il vento vi accarezza i capelli.
Un’esperienza da non perdere!

Rex (13)

Un’esposizione ricca, in una vetrina troverete i libretti delle due navi.
Ma ditemi, su quale delle due ci imbarcheremo?

Rex (15)

Anche i passeggeri di terza classe sembrano passarsela bene.
Un caro saluto a chi rimane a terra, noi salpiamo!

Rex (16)

E quando saremo di ritorno avremo un’avventura da raccontare!

Rex (17)

Oh, che viaggio, fino in America!

Rex (18)

Un viaggio pieno di sorprese.

Rex (14)

E sapete, la nave era lussuosa ed elegante, nel ‘44 i suoi arredi e le suppellettili vennero asportati dai tedeschi, pertanto è difficile trovare pezzi dei servizi da tavola in uso a bordo del Rex.
Le porcellane erano prodotte da Richard Ginori, c’erano anche servizi in metallo argentato della milanese Fratelli Broggi.
Ogni classe d’imbarco aveva il suo servizio, qui esposto con una copia della lista passeggeri.
La prima classe è sontuosa e regale.

Rex - Prima Classe

C’è anche uno splendido servizio da tè.

Rex - Prima Classe (2)

C’è una lista passeggeri definita classe speciale: il Rex era talmente di lusso che questa sua seconda classe era considerata di gran lunga superiore rispetto a quella degli altri transatlantici.

Rex Classe Speciale

E anche qui si consumavano i pasti servendosi di delicate porcellane.

Rex - Classe Speciale

Ecco la classe turistica.

Rex (30)

E i portacenere di bordo.

Rex - Classe Turistica (2)

Le ricchezze di una bella nave.

Rex (31)

E poi si trova una vetrina nella quale sono esposti menu Kosher: erano destinati ai tanti ebrei che lasciavano le loro case alla volta degli Stati Uniti, in fuga dallo sterminio e dalle persecuzioni di quegli anni cupi.

Rex Menu

Le copertine dei menu e delle liste passeggeri del Rex e del Conte di Savoia sono frutto dell’ingegno di famosi disegnatori e ci si perde a guardarne i dettagli.

Rex (22)

E poi quel giorno, quello splendente giorno di agosto.
Il Comandante  Francesco Tarabotto scrutava il mare, in attesa della meta.
Le onde battevano sullo scafo, la forza dell’oceano contro la potenza di un transatlantico.
Uno sciabordio, il vento, la luce che si riflette sull’acqua.

Rex (20)

Una velocità media di 28,92 nodi.
E il trionfo, il record mondiale di velocità e tempo nella traversata dell’Atlantico.

Rex (19)

E la gloria,  il Nastro Azzurro che sancisce un primato.

Rex (21)

I marinai vengono premiati per l’impresa, ricevono un diploma a memoria di quel giorno.

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Il Nastro Azzurro, chissà che emozione vedere New York e sapere di aver battuto un primato mondiale.

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E che orgoglio nel conservare la medaglietta ricordo!

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Il Comandante dona al sindaco di New York un modellino in scala.

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Una signora del mare, con tutti gli agi e le comodità.

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Vi soffermerete a guardare il ponte e gli ombrelloni aperti, la piscina e le scialuppe di salvataggio.
Una ricostruzione di pregio per una visita che vi lascerà affascinati.

Rex (29)

E c’è tanto altro da vedere, ci sono strumenti nautici e sezioni dello scafo, altri manifesti e molte fotografie che mostrano la bellezza delle sale e delle cabine, immagini in bianco e nero che ricordano il Rex.
La mostra Transatlantico Rex, il mito e la memoria  a cura dell’Autorità Portuale di Genova è a ingresso libero e sarà aperta fino al 30 Settembre.
E’ anche una bella occasione per entrare in questo meraviglioso palazzo, è allestita nello splendido Salone delle Compere, sarete circondati da statue di illustri uomini di una città di mare.
E vedrete la storia del Rex, una leggenda del mare.
Ringrazio il Dottor Oddone per aver reso possibile questo articolo, a Palazzo San Giorgio mi accolgono sempre con grandi sorrisi e con una gentilezza che mi fa davvero piacere.
E lasciando il palazzo troverete una passiera che ricopre lo scalone.

San Giorgio

E’ il colore del Nastro Azzurro, il premio che sancì il primato del Rex.

Rex (28)

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60 pensieri su “Transatlantico Rex, il mito e la memoria

  1. Accipicchia è davvero bellissimo questo transatlantico. Le porcellane sono così belle che se penso al fallimento di richard Ginori penso al fallimento di un’intera nazione che non è stata capace di salvare un patrimonio di tali proporzioni. Comunque un giretto su questo Rex mi sarebbe piaciuto tantissimo.

  2. Ma bellissimo!
    Ci porterò Niccolò sabato o domenica!
    Tra l’altro nel film Amarcord di Fellini c’e la famosa scena del passaggio in mare del Rex e di tutti i riminese sulla spiaggia ad attenderlo 🙂
    Un bacio L

    • Oggi c’erano dei bambini accompagnati dalla maestra ed erano tutti contenti, la mostra è entusiasmante, il tuo Niccolò sarà felice di vederla!
      E poi la scenografia della nave mi è piaciuta tantissimo, credo che per un bambino sia una bella esperienza.
      Brava Laura che hai ricordato Fellini, è vero la famosa scena!
      Un bacione!

  3. Ecco adesso mi hai messo in subbuglio tutta la famiglia. Sono tutti li ad organizzarsi per andare a vedere la mostra!
    Mio nonno navigava sul REX. Mi ricordo i racconti che mi faceva da bambina, ed il solo nominare quella nave risveglia ricordi dolci e lontani.

    • Haha! Dovete vederla, è uno spettacolo!
      E poi se tuo nonno navigava su quella nave per voi sarà un’emozione speciale, io ho respirato un’atmosfera di nostalgia, è bello vedere le fotografie, le sale della nave e le cabine.
      Sono certa che ti piacerà!

    • Grazie Enrico, sono sempre onorata di ricevere i tuoi complimenti!
      Ah, guarda, io credo che ci tornerò, c’è tempo fino a settembre e mi auguro proprio che i turisti che vengono a Genova facciano la fila per vedere la mostra, merita davvero.

  4. Bell’argomento, che ci ricorda la grande epoca dei transatlantici, quando i personaggi più famosi giungevano a Genova per imbarcarsi su questi gioielli della N.G.I.
    Questi cimeli, che si sono salvati sono un caro ricordo per tutti noi e speriamo anche per le generazioni future.
    Il Comandante Tarabotto riposa a Staglieno nella tomba di famiglia, al prossimo giro ti ci porto.
    Eugenio

    • Ah, il Comandante Tarabotto!
      Eugenio, dobbiamo assolutamente andare a trovarlo e a rendergli omaggio.
      La mostra è davvero una meraviglia, sono grata all’Autorità Portuale per questi eventi che offre ai cittadini e ai turisti.
      Un abbraccio caro Eugenio, buona giornata.

  5. uno dei miei sogni è quello di mettere in giardino un vagone ferroviario e attrezzarlo come dependance. Però…non sarebbe male neppure una nave. SOlo che devo cambiare casa e cercare un appezzamento più grande

  6. Inutile dire che mi ha ricordato il Titanic, però è bello sapere di un’altra eccellenza italiana, specialmente in un giorno di festa nazionale 🙂
    Buona Liberazione Miss 😉

  7. Avevo visto i manifesti della mostra e ci avevo fatto un veloce pensierino. Ora penso proprio che ci andro’, magari con gli yankee quando sbarcheranno. Once again: thank you, Miss!

  8. Secondo me la passatoia azzurra è per te 😉 Ormai tutti sanno quanto sei brava nel raccontare questi allestimenti e giustamente ti trattano con tutti i riguardi. Veramente bello e suggestivo, sia per grandi che per piccoli… Bacioni

  9. Bellissima questa storia e come l’hai raccontata. Una mostra molto interessante. chissà che fine avrebbe fatto oggi non fosse stata bombardata mi chiedo. Magari sarebbe potuto diventare un museo galleggiante.

  10. Complimenti per il reportage fotografico e le bellissime parole spese per la mostra mi auguro che tutte le persone avranno la stessa emozione che abbiamo provato noi mentre la realizzavamo in sede pezzo per pezzo per poi essere montata a palazzo San Giorgio … è stato emozionante e ci gratifica molto sapere che molte persone stanno apprezzando il frutto delle nostre fatiche
    Grazie di cuore
    Giuseppe Floridia

    • Buonasera, onorata di ricevere questo commento.
      E grazie di cuore a voi per aver contribuito a regalare alla mia città questa mostra così coinvolgente e bella, è un’emozione visitarla e sono contenta anch’io che stia riscuotendo questo successo.
      Io tornerò a vederla, mi piace proprio tanto.
      Complimenti a voi per il vostro splendido lavoro.

  11. carissima oggi 1Maggio io e mamma Orsa siamo andate a visitare il Rex! misono incantata davanti a tutto . l’ eleganza dello scafo , l’eleganza degli interni,degli addobbi lo studio profondo di ogni particolare .Eravamo veramente grandi .sai cosa mi ha colpito ? tutti quegli uomini che lavoravano per realizzarla … sembravano un coro gregoriano , invece della voce usavano le braccia . non sappiamo il loro nome alcuni saranno morti sul lavoro senza vedere questa opera ultimata … io che sono vecchia in casa mia si parlava spesso del Rex con grande rispetto era piu che dovuto .dopo questa visita mi sento di ammirarla di piu . un saluto anche da mamma Orsa ciao

    • Cara Gabriella, e sono proprio contenta che tu sia stata alla mostra e che ne sia così entusiasta.
      Grandi emozioni la mostra del Rex, un vera bellezza.
      E che bello il tuo paragone, un coro gregoriano di braccia che lavorano.
      Un abbraccio e un bacione a te e a Mamma Orsa!

  12. Pingback: il transatlantico tra Genova e New York — Rex | ♥ Rоѕa ♥

  13. Ciao Miss! che belle foto…mi piace molto quella della scalinata, ma anche il resto.Bra-vis-si-ma…Sono stata anche io a vedere la mostra venerdì…il filmato mi è piaciuto moltissimo! baci!

    • La mostra è meravigliosa, sono contenta che la nostra città offra occasioni così belle di conoscere vicende del passato come la gloriosa storia del Rex.
      Un bacino cara, grazie!

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