Brugnello, a picco sul Trebbia

Era una giornata d’agosto, c’era un caldo potente, forte, vibrante.
Le immagini che vedete risalgono alla scorsa estate, a una gita che ho fatto con la mia amica E. in Val Trebbia, nella parte compresa in provincia di Piacenza.
Una terra bella, ricca, rigogliosa.
Una strada che sale, una curva dopo l’altra e si raggiunge la meta: Brugnello, un antico borgo medievale con belle case di pietra.
La pietra di Brugnello e i balconi fioriti.

Brugnello

La pietra e e il verde degli alberi.

Brugnello (2)

Il profilo delle montagne, il silenzio.

Brugnello (3)

E’ la bellezza della campagna, il silenzio, rotto solo dal ronzio di qualche insetto, da certi gradevoli cinguettii e dal frusciare delle lucertole.
E poi la pietra, muta e silente testimone del passato.

Brugnello (4)

La pietra e le sue tante vite, ogni casa di Brugnello è caratteristica e particolare.

Brugnello (5)

I fiori alla finestra, nella stagione del sole.

Brugnello (8)

Un tavolino e due sedie, ancora in pietra.
E l’ombra rigenerante in un’assolata giornata d’agosto.

Brugnello (6)

E insomma, come sempre abbiamo incontrato qualcuno che sa stare al mondo.
Ah, sì! Cosa c’è di meglio di un bel pisolino ristoratore per riprendersi?

Gatto

E ancora gradini.
E altri vasi, petali rossi e variegati di rosa.

Brugnello (10)

Camminando per Brugnello, un piccolo mondo arroccato nel verde.

Brugnello (7)

Osservando certi semplici dettagli che rendono questo luogo incantato, avvolto nella sua atmosfera antica.

Brugnello (9)

La pietra, le foglie sul muro, la luce e l’ombra.

Brugnello (12)

E poi si giunge alla chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano costruita dove un tempo si trovava il Castello dei Brugnatelli.

Brugnello (11)

Ancora pochi passi e arriverete in un punto panoramico di una bellezza da mozzare il fiato.
Il sentiero si fa tortuoso, il cielo ha il turchese di certe giornate d’agosto.

Brugnello (13)

E il vento muove il tricolore, sulla rocca di Brugnello.

Brugnello (14)

E la sotto scorrono le acque del Trebbia, il fiume che crea anse e si piega dolcemente insinuandosi tra le montagne.

Trebbia (3)

Il Trebbia: così lo si vede da lassù, dove si trova un paesino di pietra.

Trebbia (16)

Cinto tra i monti, tra le foglie silenti, nel caldo potente di una giornata d’estate.

Trebbia

27 pensieri su “Brugnello, a picco sul Trebbia

  1. cara Miss Fletcher permettimi un po’ di confidenza, non ti conosco personalmente ma ti voglio molto bene, ti immagino bella dentro e fuori come le cose (foto, chiese, vicoli, cieli, fiori, mare etc.etc.) che tu ci proponi questo paese non l’ho mai sentito ma e’ cosi bello che dovrebbe essere famoso come…esageriamo NewYork ecco li’. Ma forse le cose belle noi genovesi le teniamo in cassaforte e tu piccola ladruncola le vai a rubare per regalarle ai ciechi.sei una specie di Robin Hood. fine alle scemenze un abbraccio

  2. Penso che le istituzioni, dovrebbero riconoscerti un premio speciale per la valorizzazione dei nostri luoghi, oggi esistono nelle istituzioni assessorati che hanno questo compito, ma che non svolgono in maniera corrretta.
    Spendono milioni di euro, hanno sedi prestigiose in varie parti del mondo e anche a Bruxelles, eppure tu con la tua passione e la piccola fotocamera, illustri al mondo le nostre meraviglie.
    E’ proprio vero che come diceva il grande campione Gino Bartali nel suo dialetto toscano “Ie tutto da rifare”.
    Eugenio

  3. E così dopo due mesi di assenza, il rientro a casa giorni fa, il pc o il phone aperto di corsa e senza navigare, oggi sono venuta a bere alla fonte della grande Miss… passeggio fra le tue pagine, i racconti e le immagini tutto è bello, interessante e si palpa come presente e materiale il valore aggiunto dell’amore che hai e che doni a profusione anche a chi ha la fortuna di averti incrociato.
    Un sorriso

  4. Che bella gita è stata! E che caldo faceva, il gatto aveva ben ragione di sonnecchiare comodo all’ombra! 🙂
    Prossima estate, altre gite! 😀

    • Un caldo allucinante, me lo ricordo bene!
      E mi ricordo pure il volatile in fuga che non sono riuscita a fotografare, accidenti 😉
      Pronte per le nuove gite, cara E., un bacione!

  5. Pingback: Dalla Liguria all’Emilia, lungo il Trebbia | Dear Miss Fletcher

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