Mareggiata

La voce del vento viene dal mare.
E sale la voce dell’abisso, dalla profondità oscura che è sotto di noi.
E un rimbombo si diffonde, la sua eco rimbalza contro le nuvole, ritorna e pronuncia certe parole.
Prima è un sussurro quasi leggero e flebile, poi diviene un ruggito, forte e potente.
Parla a te, a te che guardi le rocce e l’orizzonte.

Nervi Mareggiata

La voce del vento.
La voce del vento, la mareggiata che sale.
E l’acqua salina che sbatte, risciacqua gli scogli, spruzza senza posa.

Nervi Mareggiata (2)

E pronuncia certe parole.
Io sono potenza, vigore, energia e vita.
Io sono mutamento, rinnovamento e rinascita.

Nervi Mareggiata (3)

Io sono il gorgo, il tempo che fluisce e trascina via ogni esitazione e ogni timore.

Nervi Mareggiata (4)

Il mare si solleva e si alza.
Lo sposalizio dell’acqua e del vento ha un suono a volte indefinito, un suono che entra nell’animo e vi rimane.
E quando in lontananza vedi il mare agitato e inquieto ti assale il desiderio di andare lì, al suo cospetto, per udire la musica dell’infinito.
La voce del mare e la voce del vento cantano all‘unisono.

Nervi Mareggiata (5)

Una dolce violenza accarezza le rocce, si solleva, si alza e si dissolve.
Il mare.

Nervi Mareggiata (6)

E poi pare fermarsi.
Respira, forse più lentamente senza affanno.
E invece rimonta, risale e riesplode, si versa sulle rocce, scivola, scende.
E canta, sibila, risuona.

Nervi Mareggiata (7)

Circonda uno scoglio, lo sommerge e lo abbandona.

Nervi Mareggiata (8)

Si abbatte, si rovescia e si ritira.
E la sua voce, la sua voce ancora pronuncia altre parole.
Io sono trasformazione, io sono pensiero, io sono emozione.

Nervi Mareggiata (9)

Passa un gabbiano.
E tu sei lì, guardi il mare, ascolti quella voce e nemmeno ti accorgi della sua presenza.
Sorriderai pensando a quante volte hai tentato uno scatto come questo.
Il destino a volte ti regala ciò che hai sempre cercato.

Nervi Mareggiata (10)

Il cielo si apre, le nuvole vanno verso i monti.
E le rocce, quasi indifese, cercano di proteggersi da quell’assalto.

Nervi Mareggiata (11)

Una scaletta scende tortuosa tra le rocce.
E’ come certi dubbi, come certe insicurezze scivolose.

Nervi Mareggiata (16)

La voce del mare e la voce del vento ancora cantano.

Nervi Mareggiata (14)

Tutto muta, in un istante.
E ritorna la melodia, si ripete e si sussegue senza sosta.

Nervi Mareggiata (12)

E’ un gioco che pare non avere fine.
E’ una sfida all’immensità.
E’ magico, coinvolgente, ammaliante.
Un paesaggio straniante, quasi di altri mondi.

Nervi Mareggiata (17)

Scuro e chiaro, di azzurro, di blu e di celeste.

Nervi Mareggiata (18)

Evanescente, ora torbido ora limpido.
Di puro cristallo.

Nervi Mareggiata (19)

Una perfetta inquietudine che a noi trasmette pace.
E si resta lì, a guardare la mareggiata.

Nervi Mareggiata (20)

Si seguono le onde, il loro suono.
E quella musica è ipnotica, irripetibile, nessuno al mondo sa recitare la poesia del mare.

Nervi Mareggiata (21)

Osservi e ti domandi se siano le nuvole a imitare le onde o se sia il contrario.
Fanno a gara, giocano tra di loro davanti ai nostri sguardi attoniti e meravigliati.

Nervi Mareggiata (22)

E ancora ritorna.
E sospira, batte più forte.

Nervi Mareggiata (23)

E’ il cuore grande del mare che abbraccia gli scogli e porge a noi il suo saluto.

Nervi Mareggiata (24)

E’ la sua anima pulita, candida e vera che si manifesta.
E’ la sua voce.
Parla a te, a te che guardi le rocce e l’orizzonte.

Nervi Mareggiata (15)

Parla a te, ancora.

Nervi Mareggiata (25)

Veste di luce d’argento e di riflessi la costa, davanti alla passeggiata di Nervi.

Nervi Mareggiata (26)

La voce dell‘abisso, intensa, forte, magnifica e immensa.

Nervi Mareggiata (27)

E ancora non tace.
L’accompagna il vento, compagno e amico del mare.

Nervi Mareggiata (28)

53 pensieri su “Mareggiata

  1. Bellissimo. Intenso. Mi ha portato alla mente certi versi di Montale:
    “Ed il tuo rombo cresce, e si dilata
    azzurra l’ombra nuova.
    M’abbandonano a prova i miei pensieri.
    Sensi non ho; né senso. Non ho limite”.
    Complimenti ed un abbraccio.
    Tiptoe

  2. Sentivo che dovevo assolutamente passare stasera carissima Miss: il richiamo del mare inquieto. Tutto è sempre affascinante qui a casa tua ma tu sai quanto mi rapisca tutto ciò che ricordi il “mio” mare!
    Un grande abbraccio, avvolgente come queste onde impetuose e spumeggianti che coccolano ritmicamente 🙂
    Susa

    • E’ stato proprio il richiamo del mare a portarti qui, Susanna, le onde e il profumo di sale e il suono dell’acqua che batte sulle rocce.
      Un bacio, amica mia, ti abbraccio forte!

  3. wow..oltre che un romanzo dovresti scrivere anche poesie…non era semplice rendere su carta il suono del mare…bravissima,come sempre,un saluto…

  4. Sei “POETA”!!!!!!!! Sono fortunata ad abitare vicino al mare,quando è cosi’ impetuoso sento il suo rombo fino a casa!!!!Bellissime le foto e le parole!!!!!

  5. alcune paiono dipinti, come la 14 e la 21.
    Eppure, sai che inalate di iodio con quelle onde che si frantumano sugli scogli? Ne avrei proprio bisogno.

  6. Pingback: Ringraziando Miss Fletcher | tiptoe to my room

  7. É una verità scientificamente provata che una mareggiata carica l’aria di ioni negativi che hanno effetto positivo sul nostro fisico…e poi il più bel complimento che abbia mai ricevuto é stato “ti paggi ün moixou”….

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