Via Ravecca, la focaccia dell’Antico Forno Patrone e altre delizie

Sapete qual è la domanda che quasi tutti i foresti pongono a un genovese?
Dove si mangia la focaccia buona? Eh, la focaccia!
La potete gustare in molti posti e troverete al riguardo diverse scuole di pensiero, ognuno ha i suoi luoghi preferiti.
Una delle più deliziose, secondo me, si trova in pieno centro storico, in Via Ravecca alle spalle di Porta Soprana.
Signori, il panificio Patrone esiste dal lontano 1920 e ancora oggi qui per mangiare la focaccia si fa la fila!

Patrone

E già so cosa si staranno domandando i miei concittadini!
Ma come hai fatto a trovarlo vuoto, senza clienti  in attesa?
Com’è possibile? Me lo domando anch’io, comincio a credere che sia lo spirito dei caruggi a condurmi nei luoghi nei momenti giusti.
E voi non vorrete mica venire a Zena senza mangiare la focaccia, vero?
Non sia mai! E allora entriamo da Patrone!

Patrone (2)

Oh, guarda! C’è una strana bicicletta!
Ai tempi dei tempi forse con questa consegnavano il pane e la focaccia, che splendido profumo per i caruggi!

Patrone (11)

E in questo bel negozio trovate ovviamente ogni tipo di pane.

Patrone (7)

E poi le torte salate, le pizzette, le focaccine, la focaccia con la salvia e quella con la cipolla.

Patrone (6)

A dire il vero forse ci vorrebbe un bicchiere di vino, non pare anche a voi?
Ecco, qui ci sono i fiaschi appesi al muro.

Patrone (3)

Delizie e bontà per la vostra tavola, qui non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Patrone (13)

E a me piacciono molto  questi negozi che vengono abbelliti con antichi attrezzi che non si usano più.

Patrone (4)

Pastine con la marmellata, canestrelli, pasta sfoglia e baci di dama, può bastare per un merenda tra amici?

Patrone (10)

Chissà, nel passato qualche massaia nelle sere d’autunno avrà preparato delle buone caldarroste con questo utensile!

Patrone (5)

Una vetrina che è un tripudio di abbondanza.
E già ho avuto modo di scriverlo in passato, la focaccia con la cipolla è uno dei piaceri irrinunciabili della vita.
Se non l’avete mai assaggiata non sapete cosa vi perdete!
Una delizia assoluta, pura felicità!

Patrone (12)

E poi signori, rullo di tamburi: questo è il forno del negozio con le pareti piastrellate di bianco.
E lui è Luca, l’artista, posso definirlo così? Certo, proprio di arte si tratta, lui e la sua famiglia hanno questo negozio da otto anni.

Patrone (8)

Ecco la sua focaccia appena sfornata.

Focaccia (2)

E ancora, al bancone delle panetteria.
E sapete, non c’è niente di più appagante di entrare in un posto come questo, mettersi in coda e attendere trepidanti il proprio turno.
Ah, davanti c’è la signora che fa le scorte, ci sono gli studenti con lo zaino sulle spalle, c’è da attendere, ma che importa?
Quando poi toccherà a noi pronunceremo la frase di rito:
– Una striscia di focaccia!

Focaccia

E’ buona, è sana, fa bene anche allo spirito.
E poi si esce fuori, nei caruggi, con la focaccia calda e unta tra le mani.
Cosa può esserci di meglio?
E così quando sarete da queste parti cercate L’Antico Forno Patrone di Via Ravecca.
La commessa vi farà un sorriso e vi chiederà cosa desiderate.
Provate i dolcetti, provate le altre specialità del negozio, ma non scordatevi di pronunciare quelle parole:
– Una striscia di focaccia!

Focaccia (3)

77 pensieri su “Via Ravecca, la focaccia dell’Antico Forno Patrone e altre delizie

  1. io non vado,mia cara Miss, in via Ravecca (notare due biglietti del bus) solo per una striscia di focaccia !! proverò a chiedere un giornale di focaccia, sai quei quotidiani larghi e lunghi eh cosi va meglio, non credi? Certo che ha un aspetto più che invitante, già il colore cosi caldo ti fa sentire anche ilprofumo, di buono e di antico di genuino. sto sbavando. le tue tentazioni non finiscono mai sei una sorpresa quotidiana.un abbraccio da una golosa impenitente

    • Gabriella, quanto sei simpatica, mi fai troppo ridere!
      E infatti, una sola striscia? No, ci vuole mezzo chilo di focaccia almeno, per star tranquillo!
      Un abbraccio a te, cara, sono golosa anch’io!

  2. Una striscia di focaccia? ma anche 2 anche 3, dopo i mille chilometri fatti ! e poi aspettare un po?… naaaaaaaaaa aspettare un po di più..ed intanto godere il più possibile anche del profuno….
    Un sorriso, e non buttarti troppo sul mangiare che ingrasso al solo guardarlo
    Un abbraccio forte.
    Insciallah

  3. Certo che la foto della focaccia appena sfornata è uno spettacolo! Noi che la conosciamo possiamo affermare che non ne siamo mai sazi e poi… quei buchi unti di buon olio, che prelibatezza! .. e alla linea e al colesterolo non pensiamo….cara Miss

  4. Non so come ci riesci ma i tuoi post riescono sempre ad emozionarmi… la frase più “sentita” è la seguente “E poi si esce fuori, nei caruggi, con la focaccia calda e unta tra le mani.”…. eh si perché è vero, è una bella sensazione che ho provato spesso! Siamo fortunati a “Zena” ad aver la “fugassa”, anch’io adoro quella con le cipolle.
    P.S. … e comunque (mea culpa) non conoscevo questo forno… rimedierò quanto prima 🙂 grazie del suggerimento

    • Allora devi scoprirla, è veramente buona!
      Grazie delle tue parole, seu tu che emozioni me.
      E davvero, cosa c’è di meglio di una passeggiata per caruggi con la focaccia calda tra le mani? No, non mi viene in mente proprio niente!
      Un bacione, Miss Meletta, grazie!

  5. Sono le 7,30 di martedì 22, faccio colazione….ma senza focaccia! Come farò ad affrontare la giornata? Cara Miss ci metti davanti a problemi esistenziali di prima mattina, continua così. mi raccomando,ciao
    MAMMA ORSA

  6. La focaccia con la cipolla è una delle cose che amo di più al mondo. Ora rimarrò con la bavetta ll’angolo della bocca e lo sguardo trasognato tutto il giorno…!

  7. E vabe’, già parli di mia “zia” Genova come nessun altro sa fare.
    Poi fai anche un post sulla panetteria Patrone.
    Ed io mi emoziono ancora di più!
    Ti dico solo che ho frequentato la facoltà di architettura. Il percorso di Via Ravecca ha conoscuto anche le suole delle mie scarpe.
    Adoravo quel forno, per i buoni prodotti ma anche per il simpatico ragazzo (della vecchia gestione, credo) che ci accoglieva con i suoi teatrini. Troppo simpatico! Purtoppo non ricordo più il nome ma ricordo che era piuttosto carino 🙂
    Confermo, quel forno offre cose buonissime ed anche a quei tempi si doveva fare la coda. Si aspettava il proprio turno facendosi inebriare dalla fragranza dei prodotti del forno… Da svenimento!! 🙂

    Buona giornata Miss e grazie per avermi regalato questo post

    • Emozione! La focaccia di Via Ravecca è davvero mitica, se hai fatto architettura allora quel forno lo conosci proprio bene, come resistere a una sosta golosa?
      Grazie Enza, sei veramente gentile, un bacione a te!

  8. Sicuramente una delle piu’ buone fùgasse de Zena,l’Antico Forno e’ famosissimo,la compro tutte le volte che passo in Ravecca,almeno 3 etti,e se capitate in Via Fieschi anche da Yabbadabadu e’ molto buona,anche se il forno e’ tutto moderno…slurp e buon appetito,vista l’ora..

  9. Mamma mia,sono sul lavoro e mi è venuta una fame da morire!!!!Quando verrai dalle mie parti ricordati di portarmene un bel pezzettone!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Cara Miss,
    ho provato una piccola fitta al cuore leggendo l’articolo, perchè? Perchè mi è tornato alla mente nitido e dolcissimo il ricordo della mitica fugassa alle cipolle del Bar del Porto di Santa Margherita dove, da ragazzina e da adolescente ero solita fare tappa con i miei dopo il bagno allo stabilimento durante le permanenze estive.
    Mi è sembrato anche di sentire ancora il profumo dolce ed ammaliante delle morbide cipolle bianche e la fragranza dell’olio che solo in Liguria ha quel sapore indescrivibile e gentile. Che emozioni! Ti sono grata per aver risvegliato questa atavica memoria olfattiva ed avermi offerto questo bel ricordo! Un caro saluto

    • Carissima Angelica, mi fa tanto piacere leggere le tue belle parole e sapere che il mio articolo ha risvegliato in te tanti bei ricordi a te così cari è davvero una gioia.
      Ti ringrazio e ti mando un abbraccio grande da Zena!

  11. son stata due volte a genova e per caso, una di queste, son capitata proprio qui!!ancora ricordo quel pezzo di focaccia memorabile!!era sufficientemente grande da ricordarmi quando da piccola andavo al forno e, prima di scuola, chiedevo “300 lire di pizza” e mi portavo dietro mezza teglia!!

  12. Mandami un carretto carico di tutto un po’… 😉 Magnifico reportage a patto che ci sia la degustazione per chi vive lontano… 😉

  13. Pingback: Via Ravecca, luci e colori di Genova | Dear Miss Fletcher

  14. Forse è stato fatto ed io non l’ho visto ma si potrebbe scrivere anche di quell ‘antica drogheria in San Bernardo (o giù di li ) e della fabbrica di cioccolato di vico castagna….

  15. La focaccia più spettacolare che abbia mai visto e complimenti al panettiere , sono stato un panettiere e ammiro quella focaccia , sembra molto morbida e con un estetica invidia te. Vorrei provare a casa la ricetta che non dovrebbe essere difficile,molto probabilmente ci sarà il malto d’orzo penso dal colore. X me ottimo il prodotto.

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