Lo splendore della Grotta Doria

I principi e le loro dimore, in certi luoghi si percepisce la ricerca della bellezza e dell’armonia, come avete veduto ieri nel giardino del Palazzo di Andrea Doria.
Ma a volte la bellezza è nascosta, celata dalla modernità, a volte è sconosciuta ai più e ciò che sto per mostrarvi credo che non sia così noto neppure tra i genovesi.
La città e le rivoluzioni urbanistiche, tutto è mutato in questa parte della città.
Alle spalle del Palazzo corre la ferrovia, la collina che ospitava i giardini a terrazze voluti dai principi Doria è adesso disseminata di edifici.
Un tempo c’era un’imponente statua, alta otto metri, il Gigante di Marcello Sparzo.
L’opera venne demolita nel 1939, potete vedere la sua collocazione in questa cartolina d’epoca, in alto si nota la nicchia che ospitava questa grande statua, se cliccate sulla didascalia posta sotto l’immagine vedrete la fotografia originale di più grandi dimensioni.

Palazzo Doria

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Tutto cambia, si evolve e muta.
Ma lassù, dove ora ci sono moderni palazzi, si nascondono alcune meraviglie.
Percorriamo la salita di Via Don Minetti e proviamo a immaginare questo luogo, proviamo a pensare come doveva essere nella metà del ‘500.
A quell’epoca il celebre architetto Galeazzo Alessi progettò una magnifica grotta per conto dei Galleani, una famiglia ascritta all’albergo dei Doria.
Una grotta che divenne proprietà di Giovanni Andrea Doria ed entrò a far parte dei magnifici giardini che occupavano questa zone.
Ed erano boschetti e pergolati, un bucolica dolcezza per gli ospiti dei principi, con fontanelle, statue e angoli riparati.
Una grotta che ancora esiste, sebbene sia inglobata in un edificio moderno, nel 1999 è stata acquisita dalla famiglia Doria Pamphilj ed ora è parte del loro patrimonio artistico.
Ed è una vera rarità, una grotta riccamente decorata, una meraviglia di una bellezza da levare il fiato.
Il Vasari la cita nel capitolo delle Vite dedicato a Galeazzo Alessi risalente al 1568 e specifica che il famoso architetto fu autore di La fonte del Capitan Lercaro, vicina alla città, che è cosa notabilissima.

Grotta Doria

Questa mia città posata sul mare, questa mia città che nasconde splendori.
E si varca la soglia, ciò che vi attende è questo, uno scrigno di sorprendente bellezza.

Grotta Doria (2)

Stalattiti naturali ed acqua che scorre.

Grotta Doria (3)

Ai vostri piedi un pavimento di marmo.

Grotta Doria (4)

E osservate le pareti e il soffitto.
Vi circondano figure mitologiche, Perseo ed Europa, Deianira e Polifemo.
E sono creature marine ricreate con ciottoli di fiume e maioliche, conchiglie e cristalli, rossi coralli sistemati con perizia.
L’arte del mosaico, dalla metà del ’500, uno splendore che è giunto fino a noi.

Grotta Doria (18)

Un lavoro di precisione e di grande abilità, un ciottolo dietro l’altro, una piccola conchiglia e un cristallo, centinaia di piccoli pezzi che danno vita a una sorta di magia.

Grotta Doria (19)

Uno spettacolo  che lascia meravigliati.
E a volte, sinceramente, mi chiedo cosa lasceremo noi a chi ci seguirà.

Grotta Doria (5)

E poi si alza lo sguardo verso la cupola: qui un tempo a illuminare la grotta si trovava una lanterna sulla quale vi era l’effige dell’aquila, simbolo araldico della famiglia Doria.

Grotta Doria (8)

E gli spicchi della grotta sono finemente decorati.

Grotta Doria (11)

Ecco il dio Nettuno sul suo cocchio.

Grotta Doria (9)

Le creature dell’acqua, il fascino del mito, uno spettacolo da ammirare nella sua prospettiva.

Grotta Doria (10)

Un gioco di colori, di suggestioni e di grande effetto.

Grotta Doria (12)

E osservate bene, ogni erma, ovvero ogni pilastro che vedete  nell’immagine sottostante, è decorato a mosaico con una molteplicità di elementi.

Grotta Doria (6)

E le ho sfiorate queste piccole conchiglie, il mio pensiero è andato a chi ha lavorato a quest’opera, agli artigiani che con le loro mani le hanno posizionate qui.

Grotta Doria (13)

E ancora altre conchiglie, cristalli e coralli.
Ricchezze emerse dal fondo del mare alla metà del ‘500.

Grotta Doria (14)

Ed è sempre corallo questo rosso rubino così disposto ad arte.

Grotta Doria (15)

Riflessi d’oro, di madreperla, di bianco e di viola.

Grotta Doria (16)

E due magnifici  mosaici che rappresentano due grandi fiumi, questo è il romano Tevere.

Grotta Doria (12) - Tevere

E questo invece è il possente fiume Nilo.

Grotta Doria (13) Nilo

E qui vedete invece un elegante cigno nero.

Grotta Doria (7)

La suggestione e  il fascino del mito, il mistero e un’emozione da non perdere.
La Grotta Doria è visibile su appuntamento contattando Palazzo del Principe, a questo link trovate tutte le indicazioni utili.
Il Palazzo, una dimora principesca con sontuosi giardini e magnifiche sale che presto vi mostrerò.
E questa grotta che rimane in questa zona che apparteneva ai Doria, i loro giardini si estendevano fino qui.
E qui, tra i boschetti e gli alberi verdi, si celava il magnifico splendore della grotta.

Grotta Doria (17)

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49 pensieri su “Lo splendore della Grotta Doria

  1. Guardando le tue foto (sopratutto l’ultima) mi viene una sorta di commozione, sembra impossibile che le persone che contano possano aver prima concesso la distruzzione di una parte di questo patrimonio e poi abbandonato al declino del tempo.
    Il Vasari annoverando le opere fatte in Genova da Galeazzo Alessi, ricorda <>E’ opinione del Ratti che sia questa la grotta che vedesi nella villa del Gigante, non molto lontana dal Colosso.
    Con i tuoi articoli metti in evidenza parte del nostro patrimonio, speriamo che illumini anche le persone che contano e che hanno il potere di intervenire a salvare questo gioiello ,prima che sia troppo tardi.
    Eugenio

    • Caro Eugenio, quanti tesori non hanno il giusto risalto nella nostra città, questa grotta è stata in qualche modo recuperata e preservata, ma certo ci vorrebbe più attenzione per le tante ricchezze disperse in giro per Genova.
      E’ stata una passeggiata meravigliosa, mi sono riempita gli occhi di bellezza.
      Ti ringrazio e ti abbraccio!

  2. Unica come sempre, Miss! Dove l’hai scovata la grotta? Sta’ a vedere che prima o poi trovi un Ozzy sotto la Lanterna !? 😉

    • La grotta è parte di Palazzo del Principe anche se si trova a un certa distanza!
      Spettacolo! E in questa città si può veramente scoprire qualunque cosa, ormai lo sappiamo, no?
      Bacio!

    • E’ una grotta che abbelliva i giardini, ora ci sono i palazzi intorno la pensa ai boschetti, ai viali con le statue.
      Spettacolare, un vero tesoro.
      Grazie Viv, sono contenta che ti sia piaciuta questa visita, un bacetto!

  3. ci sono molti modi di amare la nostra citta , mi inchino con deferenza al Tuo modo di amare Genova , non ci porti in un giro turistico cosi perché ti piace scattare foto , ma ci metti dentro l’anima e si sente . che bello per te già cosi ricca di tuo, per noi che godiamo di questa tua ricchezza .

  4. Urca ma che splendore! Fascino e mistero. Questa mi è veramente nuova. Un pezzo forte di Zena completamente sconosciuto. Sei una vera investigatrice Miss, complimenti, questa grotta è pazzesca. Bacio!

    • Una perla, un vero gioiello, penso sia poco conosciuta anche tra i genovesi, sai, sono contenta di contribuire nel mio piccolo a mostrare questo splendore genovese.
      Grazie Pigmy, un bacio a te!

    • Oh, la Superba nasconde meravigliosi tesori, non finiremo mai di scoprirli cara Sabry!
      Hai visto che splendida meraviglia? Lascia senza parole!
      Un bacio grande carissima, grazie!

  5. e’ una delle cose piu’ belle che abbia mai visto,e’ commovente e mi fa rabbia pensare a come sono stati trattati i nostri monumenti,per fortuna ogni tanto qualcosa viene restaurato e valorizzato…ma grazie a Te ,Miss per questa rara perla di bellezza e fascino…un saluto di cuore….

    • Una perla davvero rara, per grazia del cielo ci sono persone che hanno fatto in modo che questa meraviglia sia tutelata e conservata come è giusto che sia.
      Grazie Massimo, ti auguro una splendida giornata.

  6. Incredibile………e mi sento sempre di piu’ una capra ignorante!!!!!!Grazie Miss,perchè ogni giorno mi racconti cose che non osavo neppure immaginare!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. Visitata due anni fa, la trovo davvero straordinaria!!! Pensare alle fattezze del giardino originario prima delle devastazioni operate dalla costruzione della ferrovia mi mette sempre nervoso…abbiamo perso qualcosa di davvero unico…per non parlare della statua del gigante che si vede nella cartolina…tutto l’insieme , oggi, rivestirebbe un interesse storico/artistico di livello internazionale (lo è ancora, ovviamente…).

    • Hai ragione, è un vero peccato aver perso quei giardini e quella meraviglia che rappresentavano, dispiace tanto anche a me!
      La grotta però ha resistito in tutto il suo splendore, meravigliosa!

      • Sto cercando delle foto che ho scattato in Yemen una quindicina d’anni fa, dove ho trovato dei resti di un mosaico di conchiglie come quelli che vedo qui!

        Prenoterò una vista alla Grotta Doria: dalle immagini che ci fai vedere è un vero spettacolo.

        Mi viene anche da stupirmi che tutte queste bellezze non siano in qualche modo pubblicizzate …..

      • Hai ragione, il Comune dovrebbe pubblicizzare anche questi luoghi che non appartengono al loro ambito museale, ne guadagnerebbe tutta la città, di questo sono più che convinta.
        Sì, prenota la visita, merita davvero.

  8. cosa lasceremo noi ai posteri ??
    ma è ovvio : montagne di rumenta ….

    ogni epoca da quello che ha ….. purtroppo

    ma forse resteranno da qualche parte sul web i tuoi post e questo basterà a salvare questa epoca di superficialità e futile consumismo

    • Sai, a volte mi guardo intorno e non saprei dire se le costruzioni dei nostri tempi sono in grado di eguagliare la grandezza del passato.
      Grazie Pilusmax delle tue parole, sei davvero gentile.

  9. Fascino e mistero delle grotte… incredibile cosa si cela dietro un’apertura nella roccia… E che bello pensare (e vedere) che le creature del mare sono state realizzate con coralli e conchiglie.
    Complimenti per avere scoperto e raccontato un altro luogo magico…
    Tiptoe

  10. Cavoli! Genova nasconde mille segreti.
    Peccato per la statua, sarebbe stato bello poterla ammirare ancora oggi. Percepire quella sensazione di grandezza che emoziona è sempre una bellissima sensazione.
    I mosaici sono dei libri che imprigionano storie così reali, così vere che è un peccato passarci davanti senza impegnarsi a capire, quando possibile, cosa narrano.
    Un bel posto suggestivo:)
    Ciao Miss:)

    • Grazie carissimo, mi hai scritto un commento davvero bello.
      Sì, quella statua doveva proprio essere magnifica, mi dispiace proprio che sia andata perduta.
      E l’arte del mosaico è veramente incredibile, pensa che lavoro mettere insieme tutti quei ciottoli e tutte quelle conchiglie!
      Un bacio grande a te!

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