Andar per funghi

Tempo d’estate, tempo di funghi!
Se le fortunate circostanze del caso lo consentono, s’intende.
La pioggia che scende copiosa, il sole caldo che fa crescere i funghi e poi si può partire e mettersi in cerca!
Bastone d”ordinanza, cestino e calzature adatte, il bosco con le sue meraviglie vi attende.
Il primo segnale che si può andar per funghi è il comportamento della gente del posto: i locali conoscono le fungaie, sanno precisamente quando mettersi in cammino, partono al mattino presto e vanno a colpo sicuro.
Li vedi tornare con le ceste cariche di porcini, allora sai che è giunto anche per te il momento di andare per funghi.
In casa mia il fungaiolo era mio papà.
Sì, pescatore di trote e fungaiolo, amante della campagna e delle sue bellezze.
E quando c’era da andare per boschi mia mamma non era da meno.
Ed io?
Le memorie famigliari narrano che quando ero molto piccola, con enorme stupore di tutti i presenti, trovai due o tre funghi di dimensioni più che dignitose che vennero da me raccolti esclamando:
– Oh, un porcino!
E adesso che sono diventata grande?
Eh, in realtà il codice etico del vero cercatore di funghi prevede una levataccia ad ore ignobili durante le quali, in genere, preferisco dormire.
E a ben pensarci questo dev’essere anche il motivo per cui non sono ancora riuscita a imbattermi in quei benedetti daini che, a quanto pare, sono piuttosto mattinieri.
E così, il mio andar per funghi è quieto e rilassato, senza alcuna fretta ed evitando di imbriccarsi in posti ignoti e troppo impervi.
E andando in luoghi ben noti che conosco e frequento da tempo.
Andar per funghi.
Sapete qual è la soddisfazione più grande?
Vederli.
Sì, proprio vederli.
E io veramente sono già contenta se trovo una famigliola di galletti, qualche prataiolo o una bella trulla, quanto mi piacciono le trulle!
Ma quando trovi i porcini allora è una gioia davvero grande!
Li intravedi tra le foglie scure, mezzi nascosti, quasi mimetizzati.
Oppure tra i muschi o sotto i rami degli alberi, al riparo.
Ricordate che qualche anno fa ci fu un’estate particolarmente prolifica? Il bosco era generoso, giù dai monti arrivava gente carica all’inverosimile, avevano quasi la commozione dipinta sul volto.
Perché i funghi è bello trovarli, oltre che mangiarli.
E in quell’incredibile estate a Fontanigorda si esaurì persino l’aceto, perché tutto il paese faceva i funghi sott’olio!
Si potrebbe avere un’altra estate così, per cortesia? Mi ero divertita tantissimo ad andar per boschi!
E in quel glorioso mese d’agosto il mio prezioso bottino un giorno fu questo.

Funghi (2)

Tra i funghetti piccini, appena nati, ne trovai uno che pesava ben sette etti.
E ricordo come fosse ieri il momento in cui lo trovai.
Era lì, nel tronco spezzato di un albero, la perfezione assoluta.
E spero davvero che questa sia ancora un’estate come quella.
Per alcuni di noi, quelli più semplici che si entusiasmano per le piccole cose belle, felicità è anche andar per funghi.

36 pensieri su “Andar per funghi

  1. Accipicchia che bottino! Ne intravedo un paio anche sotto misura, eh,eh! Da multa! Come ben dici è bello trovare i funghi, non solo mangiarli. E’ come una specie di caccia al tesoro. Da noi per ora niente di niente. (Usanze e modi di dire :sai che qui, dalle mie parti, l’esperto cercatore di funghi si chiama “fungaio” mentre “fungaiolo” è usato per schernire. cioè dare del fungaiolo ad un cercatore di funghi è come dire che è una mezza calzetta :-))

  2. Ohhhhh sarà perché rientro perfettamente nella categoria di quelli che si entusiasmano per le piccole e belle cose (ma va????ah ah 😉 )…… ma io adooooooro andare per funghi…. da quando ho il cucciolo avevo un po’ diradato ma ora che è un treenne conto di riprendere con gioia le mie esplorazioni da fungaiola nei boschi. Anch’io ho iniziato da piccola con papà e il nonno, andare per funghi con papà è tra i ricordi più belli della mia infazia. QUando parli dell’estate perfetta ti riferisci a 4-5 anni fa vero???’ Aveva piovuto tanto e se ne trovarono un sacco già d’estate….. meravigliosaaaa

    • Sì, proprio quell’estate lì…ma che gioia! Entravi nel bosco e trovavi i funghi ovunque, ma bello che ci ansdrai con il tuo bambino.
      Lo so che tu ti entusiasmi per le piccole belle cose, è per questo che mi piace tanto il tuo blog, trasmetti serenità e pensieri belli, sempre!
      Un bacione e speriamo che arrivino i funghi!

  3. Non ci sono mai andata, a cercare i funghi, ma mi piacerebbe tantissimo. Adoro i boschi e una volta, mentre facevo una simulazione di ricerca di tartufi, ho trovato un fungo enorme, ma grandissimo, grosso come un bouquet di fiori. E poi mi hanno detto che era commestibile, ma non l’ho mangiato 🙂
    Bacio, Miss.

  4. Hai toccato un mio tasto debole Miss. Non sono una fungaiola appassionata ma hai risvegliato in me bellissimi ed emozionanti ricordi che, anche per me, riguardano il mio papà. Anch’io amo le trulle, sono buonissime e anche le gallette. Noi ci facciamo il sugo ma la morte loro è trifolate. Anch’io come te li trovavo da bambina o meglio, me li facevano trovare. Spesso papà diceva – Oh, oh qui, qui, sento il profumo -, capivo che allora dovevo darci dentro per vincere e trovarlo prima di lui. In realtà lui l’aveva già visto ma lasciava a me la soddisfazione. Comunque Miss, complimenti per il mega fungo da 7 etti! Entusiasmante! Un bacione molto affettuoso stasera, da piccola topina che raccoglie funghi.

  5. In Liguria, cara Miss, c’è un vero e proprio culto dell’andar per funghi. La mia signora, durante i suoi continui viaggi verso la Riviera per lavoro, mi racconta che in treno i veri liguri dell’interno, in determinate stagioni dell’anno, parlano ininterrottamente dell’andar per funghi (ovviamente senza rivelare i propri punti segreti).

  6. Credo di essere l’unica che non è mai andata per funghi… o almeno non che ricordi. Da un po’ di tempo mio padre si è dato ai funghi e va addirittura fino in Trentino per cercarli. Il mio unico ricordo di funghi è un episodio accadutomi nelle mie peregrinazioni da precaria…
    Avevo avuto l’incarico in un posto sperduto in cima al lago di Varese e, dovendo fermarmi per i primi consigli di classe, mi ero messa in macchina a riposare. All’improvviso sento dei rumori nelle vicinanze e subito mi preoccupo pensando di essermi imbattuta in un pervertito. E invece era solo un dolce vecchietto con una cesta enorme che si inoltrava nel bosco alla ricerca di funghi. Roba da matti per una abituata ad insegnare in città.
    Buona giornata, Miss.

  7. Sono sempre andata per funghi, e comunque mi piace fare delle camminate nei boschi e nei prati anche quando i funghi non ci sono.
    L’anno scorso, nei boschi vicino a Sassello ho avuto la sgradita sorpresa di prendermi le zecche, che pare siano diffuse dai caprioli e da altri animali selvatici che ormai, da quando le campagne sono abbandonate, sono diventati numerosissimi. Non avendo mai avuto cani, non conoscevo queste bestioline, per cui ho impiegato un po’ a capire che il piccolissimo puntino nero che avevo su una specie di puntura di zanzara era proprio una zecca che mi stava succhiando il sangue. Su prescrizione del mio medico di famiglia ho poi fatto l’esame per la borrelliosi, temibile malattia trasmessa dalle zecche, esame che fortunatamente è risultato negativo.
    Penso che dovrebbe essere lanciato un certo allarme per questa infestazione.
    Le zecche possono vivere anche dei mesi nel bosco “aspettando” di cadere su un essere vivente di passaggio.
    La borrelliosi è una malattia molto grave.
    Un consiglio semplice per proteggersi è quello di togliere e lavare subito tutti gli indumenti dopo essere stati nel bosco, prima di salire in automobile, e farsi una doccia al più presto.

    • Uh, che cosa terrificante!
      Io nel bosco ho sempre timore di incontrare i cinghiali, non avevo mai considerato le piccole eppur temibili zecche, c’è veramente da stare attenti, hai perfettamente ragione.
      Farò tesoro dei tuoi consigli, grazie!

  8. Visto che su continua a piovere di pomeriggio,potrebbe essere che ne nascano!!!!!!!A me anche piacciano tanto le trulle!!!!!!!!!!!Gnam!!!!!!!!!!

  9. Io normalmente quando vado per funghi li calpesto… non li vedo mai!! Neanche le trulle ed i galletti, cosi cerco sempre di stare in fondo al gruppo o dietro mia mamma che invece ha occhio, in modo da non distruggere il loro possibile bottino!!

  10. testimoniamo entrambi per Sainza, tale e quale a suo padre …. che va per funghi, non li vede e li calpesta e poi si perde nel bosco sotto casa ……..
    Tale padre, tale figlia, con una moglie/madre che ci portava “a perdere” nel bosco delle fate …..
    meno male che ora cammina poco…. non tutti i mali vengono per nuocere….
    però se ci fosse un fungo solo in tutto il bosco e partissero in 1000 a cercarlo all’alba, e non lo trovassero …. esce lei a fare 2 passi (dico 2 di numero) alle 4 del pomeriggio e son sicuro che lo trova ….
    sono convinto che i funghi ci hanno l’etichetta invisibile con su scritto il nome di chi li deve trovare…. ci possono passare in 1000 ma il fungo di Lore lo trova solo lei.

    • Però, ha stile la Lore con i funghi!
      Ma ti sei come Sainza? NO eh, anche tu dietro, per carità!
      E dire che ti credevo un fungaiolo, pensa.
      Ci vediamo a breve su a Fonta, un abbraccio a voi!

  11. dolcissima…eccomi a te nei tuoi dolci e felici post, come posso abbandonarti?? sono troppo belli questi post!! Io ho amato sempre i funghi, li ho sempre mangiati, ma purtroppo da quest’anno in poi dopo che l’ultima mangiata di pasta con i funghi mi ha quasi portata all’ospedale, mio marito preferisce evitare, anche se io li ricomprerei subito, comunque andarli a prendere nel bosco e tutta un’altra cosa, è meraviglioso, mi piacerebbe tantissimo, come sai amo da morire la natura….comunque quest’anno li ho visti anche in paese nelle piccole siepi, pensare che non li avevo mai visti in giro che sbocciavano, e invece cè ne stavano tantissimi, solo che io ho evitato di prenderli per via che non me ne intendo e non vorrei fossero velenosi.
    Ti mando un caro e forte abbraccio….continua con questi post, sono spettacolari, e complimenti hai portato un bel bottino a casa di funghi. baciotti forti

    • Ciao carissima!
      Con i funghi bisogna stare attenti, se non li si conosce è davvero meglio non coglierli e comunque in caso di incertezza farli sempre vedere ai contadini.
      Un bacione cara, grazie!

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