I tetti di Fontanarossa

Una strada che sale e si inerpica tra le montagne, una strada che conduce a un piccolo paese dai tetti aguzzi, il paese di Fontanarossa.
E per arrivarci occorre attraversare questo ponte.

Fontanarossa

E là sotto scorre il Trebbia, il fiume che si insinua in questa valle, tra i verdi boschi e gli alberi frondosi.

Trebbia

E sono gorghi e laghetti, spazi ombrosi dove ritemprarsi dal caldo dell’estate.

Trebbia (2)
E poi si sale, tra curve e tornanti.
Ed è un ondeggiare gentile, tra prati curati e ben tenuti, con l’erba brillante e lucida.

Fontanarossa (2)

Lungo la strada che vi porterà lassù una casa in solida pietra.
Ed appartiene a un mondo antico, un mondo contadino che qui ha ancora la sua dimensione.

Fontanarossa (3)

E tutto parla di quel mondo a Fontanarossa.
I tetti rossi delle case spiccano contro il blu del cielo.

Fontanarossa (5)

E questa è una sinfonia di tegole, una dietro l’altra sullo sfondo delle montagne.

Fontanarossa (6)

I campanili, le ringhiere dei terrazzi.
E’ un angolo di Liguria abbarbicato quassù, nel silenzio.

Fontanarossa (7)

Un paese che ha una storia lontana, nel ‘500 fu sotto il dominio dei Doria ed è a questa famiglia che apparteneva questo antico palazzo che è posto in posizione predominante.
E’ strano il destino, questa un tempo fu anche una cupa prigione, adesso appare come un luogo quieto, abbellito da un cespuglio di ortensie.

Fontanarossa (8)
E là, sotto le scale, una carriola, delle cassette e della legna.

Fontanarossa (9)

E vedi il cielo attraverso le finestre, per quanto possa essere suggestivo, vien da pensare che questo edificio avrebbe bisogno di qualche intervento, non pare anche a voi?

Fontanarossa (10)

Fontanarossa e il passato, sapeste chi è nato quassù!
Accadde tanti anni fa, prima di molti eventi significativi per l’umanità intera, si presume che qui sia nata una bimba alla quale venne imposto il nome di Susanna.
E quando quella bimba divenne donna andò in sposa a un certo Domenico, di professione lanaiuolo.
Era il 12 Ottobre 1492 quando il figlio di Domenico e Susanna approdò in un continente sconosciuto: Cristoforo Colombo aveva scoperto l’America.
E qui una targa ricorda che sua madre era originaria di questo piccolo paese della Val Trebbia.

Fontanarossa (11)

Oh, ma dev’essere l’aria di questi luoghi a predisporre all’avventura!
A Fontanarossa c’è una piazza intitolata ad un altro dei suoi figli, un uomo che ricoprì un ruolo di una certa importanza.
Una famiglia della Val Trebbia e le sue radici, da Fontanarossa a San Francisco.

Fontanarossa (12)

Scorci caratteristici, montagne e panni stesi, in questo angolo di Liguria che in estate si anima del turismo delle seconde case.

Fontanarossa (13)

Tetti spioventi e il campanile.
E quelle tegole, le tegole che disegnano le geometrie e il panorama di Fontanarossa.

Fontanarossa (14)

In questo mondo in qualche maniera ancora antico, pare fermo nel tempo in certi istanti.

Fontanarossa (16)

E qui c’è un anello per assicurare il vostro cavallo, signori!
Poteva essere altrimenti?

Fontanarossa (18)

Campagna, aria pulita e profumi.
Un odoroso cespuglio di lavanda attira farfalline dalle ali bianche, sono a decine si posano sui fiori e si rialzano.
E io mi incanto a guardarle!
Che volete farci? Ognuno ha le sue debolezze, no?

Fontanarossa (17)

Legno, pietra, finestre dai vetri opachi.
Il senso di altri anni.
Un altro tempo, semplice e rustico.

Fontanarossa (19)

Gli alberi regalano i loro frutti, gli orti traboccano dei doni della terra, sbocciano le margherite dai fiori bianchi.

Fontanarossa (20)

E non so se anche per altri sia così, a me colpiscono questi tetti dal colore caldo e lucente, uno dietro l’altro, a diverse altezze.

Fontanarossa (21)

Scende la strada, sullo sfondo si scorgono i monti superbi generosi di funghi e di castagne.

Fontanarossa (22)

Una vanga e gli attrezzi del contadino lasciati qui posati contro un tronco d’albero.

Fontanarossa (23)

Cartoline dalla Val Trebbia, colori che sarebbero piaciuti a Vincent Van Gogh, se fosse venuto qui sono certa che si sarebbe seduto ad osservare e poi avrebbe ritratto la cascina, il prato, i rami degli alberi.

Fontanarossa (24)

La legna è addossata sul muro, è dura e faticosa la vita di campagna.

Fontanarossa (25)

Le fascine opportunamente legate impilate una sull’altra.

Fontanarossa (26)

E lo steccato e i sassi, il profilo perfetto delle montagne.

Fontanarossa (27)

Un mondo antico, eppure è adesso.

Fontanarossa (28)

Il verde acceso e tutte queste diverse sfumature.
E il cielo è sempre blu, in estate, in Val Trebbia.

Fontanarossa (29)

E ancora la visita a Fontanarossa non è terminata, c’è un luogo ricco di fascino e di mistero che desidero mostrarvi nel dettaglio,
E sarà un viaggio alla scoperta di un posto meraviglioso e forsepoco conosciuto, in questo territorio così bello e così ricco.
Vi lascio qui, sul limitare del bosco.
Vi lascio qui, davanti ai tetti di Fontanarossa.

Fontanarossa (30)

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35 pensieri su “I tetti di Fontanarossa

  1. Complimenti! Come sempre riesci a descrivere con amore ed entusiasmo fanciullesco i luoghi piu semplici….
    Foto bellissime…guardandole sembra di essere in questo piccolo paese…cielo limpido e aria pura………penso siano luoghi bellissimi per una giornata all’aperto, ma ……vivere lì tutto l’anno non deve essere facile…..
    Ciao, buona giornata…..

    • Grazie Gabriella! Sì, questi sono posti semplici e davvero tutto si riconduce alla natura nella quale sono immersi questi paesini, viverci tutto l’anno non dev’essere facile, concordo, ma chi nasce in posti così non vorrebbe stare altrove.
      Buona giornata a te, un abbraccio!

  2. Ed anche stamattina ho fatto una bellissima passeggiata in tua compagnia.
    Fontanarossa…tetti rossi….ma che ci fosse nata la mamma di Cristoforo Colombo: questa si che è una delle tue chicche!
    Un abbraccio e buon proseguimento di vacanza Miss
    Susanna

  3. Dopo una mattinata a imballare oggetti antichi e non meglio identificati mi ci voleva proprio una bella passeggiata nel verde. Sono curiosa di scoprire il pezzo forte della passeggiata! Baci 🙂

    • Il pezzo forte è un posto incredibile che secondo me andrebbe maggiormente valorizzato, sono certa che se fosse all’estero figurerebbe sui depliants per i turisti…sono felice che intanto ti sia piaciuta la passeggiata!
      Riposati, con questo caldo imballare oggetti non dev’essere un piacere!
      Bacioni e grazie cara!

  4. Ciao Sabina, che bella sorpresa oggi Fontanarossa!
    Ho ricordi indelebili delle mie estati lì, ne conoscevo ogni pietra e ogni sentiero: ora tante cose sono cambiate, naturalmente, ma ho riattraversato il ponte, risalito le curve della strada, rivisto le case “di là del fosso”, con la Madonna affrescata sul muro sotto la tettoia, ho rivisto l’Alfeo e lo Zucchello contro il cielo blu, il campanile dove una volta sono salita a suonare le campane, e in primo piano c’è il poggiolo della Teresa “da fontann-a”. L’anello nel muro mi fa risentire il suono dei cavalli e dei muli che passavano sulle strade acciottolate (l’asfalto non c’era) e piene di cacche di mucca da dribblare, perché ogni casa aveva almeno una bestia nella stalla. E quanto abbiamo giocato nelle aie davanti ai fienili, “sul limitare del bosco”!
    Mi fa piacere vedere tutti quei bei pali appuntiti e quelle fascine: vuol dire che c’è ancora qualcuno abbastanza giovane e vigoroso.
    Ogni anno cerco di farci un salto, a Fontanarossa, quest’anno ancora non ci sono andata: mi ci hai portata tu!
    Grazie
    Isabella

  5. Pingback: Santo Stefano, la chiesa millenaria di Fontanarossa | Dear Miss Fletcher

  6. Cara miss, te lo devo dire. Se continui cosi’ prima o poi ti troverai a fuggire a gambe levate con un cane ruspante che cerchera’ di morderti le terga… Aizzerai una canea in tutta la val Trebbia e t’inseguiranno fino a casa… A Genova, naturalmente! 😉

  7. E’ stata una bella gita, fra viuzze strette di paese e l’accoglienza delle fontane.
    M’è piaciuto abbastanza quel borgo… un po’ isolato ma bello e tranquillo.

    Chissà d’inverno…

  8. In un paese così speciale non potevano che nascere tipi speciali ed altri tipi specialissimi andavano lì a pescare… ❤

  9. Pingback: Bellissimi incontri a Fontanarossa | Dear Miss Fletcher

  10. Miss, da Fontanarossa all’America è stato indubbiamente un gran volo, anche se da un Colombo viaggiatore c’era d’aspettarselo…

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