Di notte, i daini nel bosco

Una strada nel bosco, di notte.
E attorno nessun rumore, a tratti qualche fruscio.
Buio, solo i fari della macchina illuminano la strada e a spegnerli ti accorgi che la luce bianca della luna ammanta ogni cosa di un bagliore d’argento.
Ciò che non vedi e che ti circonda, ciò che non senti e rimane silente tra gli alberi.
Una curva, la strada che si piega dolcemente.
E il bosco tace, complice della notte misteriosa e scura, il bosco cela con il suo abbraccio le sue creature, le difende e le tiene al sicuro.
A volte le espone al pericolo, ma il bosco è vita, casa, nascita e mutamento.
Una strada nel bosco, di notte.
E nel buio silenzioso, tra i rami, un daino.
Si scorge solo il capo, con le corna, è un esemplare giovane e si confonde con le foglie e con i colori degli alberi.
E sono diverse gradazioni brunite, alcune più chiare, i rami fanno da cornice al suo musetto, i suoi occhi sono grandi e buoni.
E poi sparisce, indietreggia verso quell’oscurità che lo protegge.
E ancora una curva, un’altra.
Si procede in piano, nel silenzio.
E ancora oltre, quasi al centro della strada, ancora un altro daino, un’altra creatura meravigliosa.
Si sofferma, non si muove.
E osserva nella nostra direzione, rimane per qualche istante fermo, in una stupita immobilità.
E forse sarà stato qualche secondo, a me è sembrato un tempo infinito e contemporaneamente troppo breve.
Ma il bosco amico è vicino e accoglie il giovane daino che si allontana con eleganza, con passo leggero, verso la sua dimensione.
E poi ancora, un rettilineo.
Un prato ampio e spazioso, l’erba è tagliata, il bosco incornicia questo verde pianoro.
E in lontananza si scorge un movimento.
E’ un terzo daino, solitario.
Non è così vicino, scendo dall’auto per osservarlo meglio ma lui, con i suoi sensi sviluppatissimi, fiuta la mia presenza e d’improvviso alza il capo, si scorge chiaramente il palco delle sue corna.
E poi corre via, verso l’accogliente bosco che per lui è casa.
I boschi qua intorno pullulano di vita, ci sono daini, tassi, volpi.
La vita, non la vedi e ti circonda, non la senti e rimane silente, nascosta tra gli alberi.
Ho visto i daini, finalmente, non ho potuto fotografarli ma li ho visti, ho quegli occhi grandi stampati nella memoria.
Un’esperienza bellissima che si può ripetere in circostanze più adatte, magari partecipando a un’escursione organizzata dal Parco Regionale dell’Antola, nella stagione degli amori pare sia più semplice vedere queste splendide creature.
E qui trovate tutte le indicazioni, io spero di esserci quel giorno, mi piacerebbe davvero tanto.
Adesso sono qui, in questo paesino tra i boschi.
E spero di vedere ancora quegli occhi buoni e dolci.

28 pensieri su “Di notte, i daini nel bosco

  1. Peccato che sia quasi impossibile fotografarli, anche di giorno. Di notte poi, non parliamone neppure 🙂 resta il ricordo dolce di un incontro, come quando intravidi due cuccioli di volpe, accecati dai fari dell’auto… era notte e fu un istante ma erano bellissimi! Bacioni e buona domenica

  2. La mia casa cara Miss è proprio nel bosco e io non amo molto quelli che tu chiami occhi buoni! Moltiplicazione incontrollata della specie ne fanno pullulare i boschi e chi cerca di avere un minimo di orto o di giardino deve rassegnarsi a veder sparire in un attimo tutti i suoi sforzi. I boccioli di rosa come pasticcini, cavoli e insalatine stuzzicanti aperitivi… Un vero disastro! Per non parlare del proliferare di zecche da loro portae e disseminate. Incontro spesso il loro sguardo davanti il prato di casa…
    Posso dirlo, li apprezzo meglio in salmì!

  3. Animali stupidi… oltre a ddistruggere orti e coltivazioni, ed oltre ad essere tra i maggiori portatori di zecche, quando si fa buio attendono i fari delle auto x attraversare la strada! Primo indimenticabile giorno di viaggio di nozze: animale suicida centrato in pieno in autostrada. Macchina completamente distrutta e spavento terribile. E in più abbiamo sulla coscienza l’omicidio della mamma di Bambi…

    • Oh, mamma chissà che spavento!
      E anche che dispiacere per la mamma di Bambi.
      Lo so che i daini creano qualche problema ma sono talmente belli, una meraviglia!
      Stupidi no, dai.
      Bacio a te cara, a presto!

  4. E’ successo anche a noi… in primavera li abbiamo visti anche di giorno, una volta tranquilli lungo la strada che s’inerpica al “paesello” 😉 una volta che si rincorrevano nella stagione degli amori su un pratone nella stradale… di notte soprattutto cinghiali e volpi… e non solo in ValTrebbia ma anche qui, a Granarolo 🙂

  5. Quasi tutti i cervidi che si vedono in Liguria non sono daini, ma sono caprioli.
    Per capirci : i daini sono quelli della villa Duchessa di Galliera di Voltri; i maschi adulti hanno corna palmate, mentre i caprioli hanno corna più sottili. A volte si vedono anche mufloni in mandrie, che vengono introdotti in natura da veri allevatori, che comunque li tengono liberi e scorrazzano anche parecchio lontano dalla cascina del proprietario.

    • Qui in questa zona ci sono proprio i daini, se guardi il link che ho postato l’escursione si chiama appunto “Sulle tracce del daino”, c’è un’immagine e io ho visto proprio quelli, i daini con quelle belle corna, meravigliosi!

  6. E meno male che si è poi distolto dall’abbaglio dei fari!
    Natura e uomo: a volte sono incontri difficili…ma questo è poetico, invece.
    Baciotto Susanna

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