Vico Inferiore del Ferro, alla scoperta dell’Antica Polleria Aresu

Un negozio di caruggi, un negozio che si trova nel cuore vivo di Genova.
E coloro che conoscono bene questa città e che frequentano questo blog spesso mi hanno posto una domanda: come mai ancora non hai scritto nulla sulla polleria di Vico Inferiore del Ferro?
Già, come mai?
Dovete sapere che questa bottega è frequentatissima, io sono sempre per caruggi, passo spesso da quelle parti ma trovo sempre gente che fa la fila, non posso mica disturbare le signore che fanno la spesa!
E così ho atteso il momento adatto e finalmente pochi giorni fa è arrivato.
E così eccomi qua, in Vico Inferiore del Ferro: ad angolo, sotto una piccola edicola si trova la Polleria Aresu.

Aresu

Due ingressi e una vetrina che è un vero trionfo.
In questa parte delle vecchia Genova, tra Soziglia e la Maddalena, a breve distanza si trovano pescivendoli e fruttivendoli.
Sono le belle botteghe del centro storico che non hanno eguali.

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E allora entriamo a scoprire questo antico negozio.

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Adorno di peperoncino rosso, questo è il regno dell’abbondanza.

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Un negozio antico, annoverato tra le botteghe storiche della città, l’anno venturo la loro licenza compirà ben 104 anni.
Di generazione in generazione, fino ai giorni nostri.
Una bella storia di famiglia e di tradizioni che resistono, gli arredi del negozio sono antichi, solo il pavimento è stato rifatto a metà del secolo scorso.
Tutto il resto ha il sapore caldo del tempo passato, accogliente e casalingo come solo i piccoli negozi sanno essere.
Ed è marmo, legno e bianche piastrelle.

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Una polleria e i suoi prodotti di pregio, freschi e ruspanti.

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E insomma, qui c’è da guardarsi bene attorno ve lo garantisco!
Sì, questi sono i negozi che piacciono a me, le botteghe dove si servivano le nostre nonne.

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Ecco i due titolari, il signor Sergio e la signora Anna intenti nel loro lavoro, due persone davvero gentili che mi hanno accolta con grande cortesia.
Con loro lavora anche il figlio, la tradizione continua, di generazione in generazione.

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Le uova una accanto all’altra sul ripiano di marmo.

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E qui usano un attrezzo particolare del quale ignoravo l’esistenza.
E’ lo specchiauovo che si utilizza per verificare la freschezza delle uova.
E pensate, adesso funziona con una comoda lampadina ma un tempo ovviamente si usava una candela, è affascinante vero?

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Le celle frigorifere con i rivestimenti di legno, quelli di un tempo.
E poi la signora Anna con un certo compiacimento mi ha detto:
– Abbiamo pure il telefono a rotella!
E che meraviglia!

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E poi i paioli, gli antichi attrezzi.

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E l’antico, solido marmo e i batticarne.
E le pentole di coccio.
Dovrebbero essere tutti così i negozi della città vecchia!

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Abbondanti rami di alloro odoroso appesi ad un sostegno.

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La vera bellezza di un negozio come questo, la bellezza pura delle cose semplici.
Entrano alcune persone per le loro commissioni e io mi metto in un angolo, per non disturbare.
E accade ciò che sempre capita in botteghe così, colgo confidenza e cordialità, i signori Aresu conoscono bene i loro clienti.
Segreti dei bravi commercianti e delle piccole botteghe dalla lunga storia.

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E di sicuro aiuta una certa autoironia, in vetrina ci sono un gallo e una gallina che si chiamano proprio Sergio e Anna!
Come i signori Aresu, ma guarda un po’!

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Le vecchie cose di casa, due macinini, uno accanto all’altro.

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Le reste d’aglio pendono sul bancone.

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E certi scorci dove pare quasi che ci siano fiori in attesa di sbocciare.

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E’ la bellezza pura delle cose semplici, così poetica e particolare.
E se la sai vedere la puoi trovare anche in una polleria, non c’è dubbio.
Lascio i signori Aresu al loro lavoro, è stato un vero piacere andarli a trovare e mostrare a voi la loro bella bottega.

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E’ in Vico Inferiore del Ferro, nel cuore della città vecchia.
Ed è qui da oltre cent’anni, pensate.
E’ in posti come questo che si sente l’anima vera di Genova.

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51 pensieri su “Vico Inferiore del Ferro, alla scoperta dell’Antica Polleria Aresu

  1. Bellissimo!! Mi hai ricordato di quando, da piccolo, mio nonno mi portava in giro per i caruggi!
    Peccato che molti di questi negozi storici stiano pian piano sparendo… 😦

    • Alcuni resistono e noi facciamo il tifo per loro.
      Secondo me anche i nuovi negozi dovrebbero essere così.
      Nuovi ma con l’aria antica, sarebbero molto più belli.
      Grazie Riccardo, a presto!

  2. Sembra incredibile che esistano ancora negozi così, l’attesa è stata lunga ma guarda che bell’articolo ricco di foto! Interessante lo strumento per verificare la freschezza delle uova, a me hanno insegnato un sistema empirico ma molto meno suggestivo: immergi le uova in un recipiente colmo d’acqua e se l’uovo tende a sollevare la punta o addirittura a venire in superficie è da buttare. Insomma deve giacere sul fondo in orizzontale 🙂 bacioni!

    • Ora che me lo dici me ne ricordo anch’io di questo metodo!
      Attesa lunga ma il negozio la meritava e sono contenta di esserci riuscita, è un negozio che qui sopra proprio non poteva mancare.
      Bacioni a te Viv, grazie!

  3. Mamma mia! 104 anni???!!! Incredibile! Ma che bello, affascina proprio, ti riporta in una atmosfera antica. Che belli quei marmi… e il telefono… una meraviglia davvero Miss. Brava, un forte abbraccio.

  4. Quante belle cose! Noto le originali cerniere delle celle frigorifere che ormai si trovano solamente imitate, il carattere in rosso e blu del listino prezzi, le uova non confezionate, l’alloro appeso che noi genovesi abitualmente usiamo. Sempre emozionante seguirti perche’ sai metterci il cuore.

  5. Quando ero ragazzino io (anni ’70/’80) negozi simili esistevano anche nelle cosiddette delegazioni… ora purtroppo sopravvivono solo nella città vecchia (con rare, rarissime eccezioni al di fuori).
    Ma sono sempre e comunque pura poesia 🙂
    Saluti,
    Mauro.

  6. che sapori antichi e casalinghi ♥ … lo specchiauovo!!!! ma che forza! vedi, meno male che scrivi di queste chicche, perchè quando vengo in centro sn sempre di corsa e x sbrigare commissioni cosi non ho mai il tempo di gustarmi certi angoli… chissà quante volte ci sn passata davanti e non l’ho notata. :-/ buon fine settimana tesoro ♥

  7. Delightful! We must all support these shops and families. It is what makes Genova a wonderful place to explore and live.with such a rich history. Thank you for your wonderful story!

  8. Che belli tutti quegli oggetti antichi in rame, in coccio… e quei macinini sono impagabili! E che belle le tue foto: riesci a trovare angoli d’arte anche in polleria!
    Buon inizio del sacro e giustamente venerato week end.
    PS: I love il telefono a rotella…

  9. Che meraviglia Miss: tutto sa di maestria, professionalità, amore per il proprio mestiere e pulizia. Quei marmi venati e bianchi…anche le uova sono fulgide! Ma come funziona lo specchiauovo?
    Un abbraccione e buon fine settimana
    Susanna

  10. Meravigliosa questa polleria, sembra di tornare indietro nel tempo… io nel frattempo sono diventata vegetariana ma ugualmente incantata come sempre dalle tue foto e dalla poesia con cui riesci a descrivere i piccoli ma immensi e preziosi tesori della nostra città

  11. Ah, questa lo so dov’è! Pero’ non c’ero mai entrata. Grazie di questo pass esclusivo che le tue belle foto sanno sempre darci! Baci!

  12. che belli i negozi antichi una ricchezza per ogni città poi quelli di genova hanno un qualcosa in più,pensa che nell’ultimo romanzo di mia moglie il personaggio e un’abituè dei negozi storici dei vicoli.

  13. Amo questa bottega antica delle galline felici e ruspanti dalle uova bianche….
    Fare in modo che non segua la sorte di tante altre che hanno chiuso in questi ultimi anni dipende anche da noi: basta scegliere di comprare lì anzichè nella grande distribuzione.

  14. Anche a me sono venuti i brividi, sono tornato a 50 anni fa nella mia migliore infanzia nella mia più bella città. Coi miei nonni Eraldo e Maria.

  15. Pingback: Piazza dei Macelli di Soziglia e i profumi di Genova | Dear Miss Fletcher

  16. Mamma mia oggi è una giornata di grande commozione, un po’ come avevo detto nella mia poesia sui carruggi! Certo che bisogna sistemare, restaurare ma non far sparire è un nostro diritto non trovi? Un grandioso reportage come tutti i tuoi!!! Grazie di cuore, Miss!!! ❤

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