Borzonasca, d’ottobre e d’autunno

Ho incontrato l’autunno.
In questa domenica appena trascorsa, in un piccolo paese dell’entroterra ligure.
A Borzonasca, in Valle Sturla.
Ho incontrato l’autunno, in occasione di Agricasta, una manifestazione legata alla valorizzazione dei prodotti di queste terre e delle antiche tradizioni.
Con un cielo indeciso, a tratti grigio, era il cielo di ottobre.

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Ho incontrato l’autunno, aveva lasciato foglie secche e ricci su un gradino, disposti ad arte, con il favore del caso e del vento.
Ed era autunno di ocra e di giallo.

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L’autunno era nel sonno immobile di una farfalla, una creatura notturna forse.
Ferma, tra il muschio e quei legnetti spezzati che erano il suo giaciglio.

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Tra le case dai muri di pietra di Borzonasca.

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Bancarelle di prodotti di ogni genere, come le buone erbe esposte in contenitori di legno.

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E come i canestrelli confezionati con un nastrino giallo.

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L’autunno era per le strade.
Sotto l’archivolto e nei giardini.

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E come si ingannano le stagioni?
Con le piante dalle foglie verdi e lucide, davanti alle porte di legno.

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E con i vasi allineati davanti alle finestre.

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Con quei colori che potrebbero farti pensare che ancora sia estate.

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L’autunno era nelle vetrine dei negozi addobbate con tutti ciò che ricorda questa stagione dalle tinte calde.
Era davanti ai cancelli e sulle ringhiere.
Era sui banchetti che esponevano le bontà delle nostre valli, questi sono i prodotti dell’Albergo delle Lame che si affaccia sull’incantevole lago dalle acque brillanti.
E c’erano i rombi di mais quarantino, le marmellate e la torta di miele e castagne.

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L’autunno era nei caruggi di Borzonasca, guardo sempre in questa maniera i paesi di Liguria.

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L’autunno è arrivato ed ha lasciato i suoi doni davanti alle buche delle lettere.
Le castagne, ingrediente base di tante delizie.

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L’autunno è giallo, intenso come le pannocchie.

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L’autunno ha lasciato funghi sodi e sani che fanno bella mostra in un cestino.

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E per altre cose, invece, non c’è stagione.
Non c’è stagione per il rispetto, per l’affetto, per l’attaccamento al proprio passato.
E per la memoria di certi anni difficili, presso questo canale che un tempo ebbe una funzione molto importante per gli abitanti di Borzonasca.

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E qui, a Borzonasca, ho incontrato davvero l’autunno.
L’autunno era in ogni luogo, in ogni portone, in ogni via, su ogni scala.
Era spighe di grano, pigne e foglie secche.

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Una bella manifestazione e gli stand predisposti per i visitatori.
E che bel pranzetto!
C’erano la polenta e la panissa fritta, io ho scelto testaieu con una generosa mestolata di pesto sopra.

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E poi le frittelle di baccalà e di funghi, gnocco fritto con il lardo, le saporite torte di verdure.

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E dolcetti di vario genere, torte e frittelle a base di castagne.

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Autunno di sapori, profumi e colori.
Autunno è un cielo azzurro che tenta di scalzare le nuvole, è una piccola chiesa di pietra arroccata in cima a una salita.

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Silenziosa, raccolta, con le travi sul soffitto.

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E la porta della chiesa, spalancata sulla valle e sulle montagne.

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In giro per il paese, dove ognuno espone i propri prodotti, le persone curiosano tra le bancarelle di artigianato locale.
E c’è la signora Olga a vendere le sue delizie, qui tra queste mura di pietra.

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E allora ecco gli sciroppi.

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E i funghi di questi boschi, sia sott’olio che secchi.

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E le fettine di mela essiccata, uno dei frutti certo più tipico di questa stagione.

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L’autunno è una cesta piena di micotti, piatto tipico di queste zone,  a base di farina di mais.

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L’autunno, l’autunno è un’antica bilancia e tante ceste da colmare con i frutti della terra generosa.

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Ho incontrato l’autunno in una domenica d’ottobre inaspettatamente calda.
Come un folletto uscito dal fitto dei noccioli e dei castagni, l’autunno è venuto e ha lasciato le pannocchie appese ai rami spogli.

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E poi ha tinto di rosso le foglie per la più suggestiva delle sue scenografie.

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Bottiglie e vasetti di marmellate e confetture prodotte dalle Aziende Agricole della vallata, come questi che sono prodotti da Anidagri.

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E dolci tipici di questo paese, le ruëtte, ovvero rotelle di Borzonasca che trovate soltanto presso la Pasticceria Macera.
Si tratta di grandi canestrelli di pasta frolla che hanno un‘origine lontana, i primi biscotti vennero prodotti nel 1870.
E ancora oggi sono una specialità molto apprezzata, non solo a Borzonasca.

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Ho incontrato l’autunno.
Aveva una bicicletta con un cestino carico di doni del bosco.

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Ed era testimone di quel passato che alcuni sanno conservare e valorizzare.
Perché ciò che ieri eravamo può rendere migliore il nostro presente, abbiamo da imparare e da ricordare.
Il nostro ieri di antiche tradizioni rivive e rinasce in queste valli.
Questo era lo spazio espositivo dell’Azienda Lucchetti, tra antichi mobili e vecchi attrezzi contadini.

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E sul tavolo ecco il tostino che certo sarà stato rovente in certe passate sere d’inverno.

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Sul bancone vasetti di origano e sacchetti di nocciole.
E a terra, in una cesta, le tipiche patate quarantine che trovate come base di molte ricette di queste zone.

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E ancora il mais, sempre presente in quest’autunno di Borzonasca.

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E un vecchio campanaccio appeso al muro.

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E i sacchi di farina e le zucche.

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E ancora fiori di zucchine in abbondanza e altre patate.

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Un’antica falce e gli attrezzi per affilarla.

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Sono venuta qui e ho incontrato l’autunno.
E l’autunno era ricci spaccati che offrivano le loro castagne.

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E tutto faceva pensare a certi altri giorni, a tempi in cui le stanze erano illuminate dalla luce fioca.

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L’autunno umido, di pioggia sottile e bruma.
Di muschi, di sottobosco odoroso e fertile, di creature lente, il loro colore è simile a quello degli alberi d’autunno.

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Sono venuta qui e l’autunno aveva lasciato i suoi doni sopra a un muretto, ancora erano funghi, castagne e foglie.

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Sono venuta qui, a Borzonasca.
E la fiamma bruciava, spandendo nell’aria uno dei profumi più tipici di questa stagione.
Ed erano risate di bimbi, felici di avere le mani nere per le caldarroste.
Sono le piccole gioie semplici che si scoprono quando si incontra l’autunno.

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40 pensieri su “Borzonasca, d’ottobre e d’autunno

  1. Articolo stupendo pieno di foto bellissime!! Grazie per averci regalato, ancora una volta, l’opportunità di godere delle cose semplici ma familiari che ci riportano a tempi felici e spensierati. Grazie soprattutto per la tua capacità di infondere ottimismo ed amore anche per una stagione che in molti considerano triste e grigia mentre è piena di colori e “calore” come mostrano le tue fantastiche foto!

    • Grazie cara Angelica, mi scrivi sempre parole belle e gentili.
      Sono contenta che ti sia piaciuta questa passeggiata d’autunno tra colori e calori così vividi e veri.
      un abbraccio grande a te!

  2. Ah che bello! Mi sarebbe piaciuto esserci 🙂 hai fatto foto bellissime e credo che gli organizzatori saranno entusiasti dello spazio che hai dedicato a questa splendida sagra dedicata all’autunno. Bravissima miss!!!

    • Grazie Viv, lo spazio è meritatissimo, è stata una splendida giornata.
      E sapessi che fatica scegliere le fotografie.
      E quella farfalla? Le mie amiche vengono sempre a trovarmi, lei era bellissima.
      Un bacio a te!

  3. Che delizia per lo spirito e il palato! Spero tu abbia a un certo punto buttata la fotocamera alle ortiche per concederti il meritato assaggio… di tutto, compreso il tepore del focherello. Ahi, il freddo comincia a farsi vivo! Ma nulla potrà contro i potenti mezzi di Fletcher&co 🙂

  4. Poi mi dicono che sono una donna fortunata, si è proprio vero. La coincidenza di trovarti nel web, la tua curiosità per le radici tue., per Genova e il suo territorio.
    Ed io sola e lontana, senza nessuna saga di autunno da vedere, posso girare i luoghi, godere delle foto ed essere accompagnata con grazia discrezione cultura e tanta bravura da te … che desiderare di più da una calda domenica d’autunno?
    Grazie la streghetta stregata

  5. Spero che tu abbia fatto buona scorta di rotelle, perché meritano davvero! Stavo per venire su anch’io, ma poi mio marito mi ha guardato con l’occhio triste: “Ci vado tutti i giorni a lavorare… Devo proprio andarci anche oggi?” Così ho rinunciato. Ma mi sono rifatta con le tue foto.
    Mi hai dato anche un’idea per la cena: i micotti, che non faccio da un pezzo, ma mi piacciono da morire.

  6. Adoro l’autunno già di per sè, ma vedere le tue foto mi conferma che questa sia proprio la mia stagione prediletta, per i colori, gli odori e i sapori che ci regala! Peccato per il sonno un pò troppo immobile della delicata farfalla ma… anche questo è autunno.
    Curiosa di assaggiare il testaieu con il pesto (sono andata a sbirciare la ricetta!) ma certo che anche quelle ruette promettono bene 😉
    Un abbraccio Susanna

  7. Quanta roba! Generoso il post autunnale di Miss Fletcher…
    L’autunno è un periodo bellissimo, dai colori caldi. Pazzesche quella pannocchie, sembrano enormi. E che delicatezza quella farfalla…
    Buon autunno, cara Miss.

  8. Questo è un bel periodo, sopratutto se vi sono giornate splendide come oggi, i prodotti che ci hai espoto nelle foto fanno venire la voglia di assaggiare tutto, Domenica scorsa ho mangiato le pannocchie appena raccolte e fatte bollire unico condimento un pizzico di sale, sono buonissime.
    Mi piacciono anche arrostite sulla brace, le faccio uno di questi giorni quando accendo il caminetto.
    Ho visto nei boschi che ci sono già delle belle castagne, anche queste mi piacciono bollite e usate con il latte alla mattina.
    Eugenio

    • Che buone le pannocchie, belle e buone!
      E che meraviglia andar per castagne, caro Eugenio, poi avendo il caminetto come te tutto è ancora più bello e pieno di atmosfera.
      Grazie, un abbraccio grande!

  9. Oh che meraviglia quella bicicletta… e il cestino di funghi…. e tuttoooooooo….. meravigliosoooo… io amo da impazzire l’autunno! Quindi le castagne stanno iniziando a cadere, se al folletto domestico passa la tosse andremo a raccoglierle…. non vedo l’ora d’incontrare anch’io l’autunno nel bosco 🙂

  10. Adesso ho capito perchè in fondo a te ‘sto autunno piace! Guarda in che bei posti ti porta! Una vera meraviglia! Mi piacciono tantissimo questi paesini lo sai e vedere già le castagne mi fa venire l’acquolina in bocca. Un bacione Miss.

  11. il tuo cara Miss e’ un autunno godereccio!! hai messo insieme le leccornie più disparate solo a guardarle ho preso un kilo !! e’ pur vero, che ci inviti anche alla spiritualità, presentandoci una piccola ma splendida chiesina, pulita, raccolta dove la preghiera ci innalza fino a Dio Padre ! E ‘ bella Borzonasca ma anche buona dobbiamo ammetterlo ,se avessi un auto ci ritornerei volentieri . C’ero stata in estate pero ‘ l’ autunno la arricchisce di colori e di sapori . ovviamente le tue foto hanno fatto la loro parte…ciao un abbraccio

  12. Carissima Miss Fletcher, la ringrazio tantissimo per le bellissime foto che ha pubblicato. Ripagano molto chi si è impegnato tanto affinché ancora una volta l’Agricasta abbia avuto il successo meritato. Grazie mille!!!

  13. UN GRAZIE DI CUORE per ciò che ci hai regalato ,abbiamo cercato di far conoscere Borzonasca attraverso AGRICASTA e per dieci edizioni generose persone hanno reso questa festa tale.GRAZIE per aver reso fantastico il mio pese ,grazie per aver gustato ed apprezzato i nostri piatti! grazie a te la prossima edizione sarà notevolmente conosciuta!

    • Che bello leggere questo commento, Stefania!
      Grazie a voi per la splendida accoglienza e per la bella manifestazione che davvero merita questo risalto.
      E grazie per queste parole così generose, sono veramente felice che ti sia piaciuto l’articolo!
      Buona serata!

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