Ancora Alfredo, il ragazzo con la fisarmonica

Sono certa che tutti voi vi ricordiate di Alfredo, vi ho già raccontato la sua storia in questo post, oggi torno a scrivere di lui.
Come ho già avuto modo di dirvi, da ottobre collaboro con AIWC , ovvero l’American International Women’s Club di Genova, ogni mese sulla Newsletter che viene distribuita ai soci viene pubblicato uno dei miei post tradotto da me in inglese.
E non sono io a scegliere quali articoli verranno inseriti, è Mary, lettrice abituale di questo blog e curatrice della Newsletter.
E sapete qual è il primo articolo che lei ha voluto? Quello che narra la storia di Alfredo.
E di questo io sono veramente felice, in un certo senso si può dire che il ragazzo con la fisarmonica è ritornato negli Stati Uniti, vero?
Così ho pensato di riproporvi la traduzione della storia di Alfredo, chi non sapesse l’inglese vada comunque alla fine di questo post, perché vi attende una commovente sorpresa.
Per voi, the boy with the accordion.

Sometimes life writes the best plots and the most surprising stories: this is one of those stories.
It was 1942, among the soldiers of the Italian Army there was also a young man born in Genoa, his name was Alfredo.
He was 22 years old, he was trained in Alessandria and Casale Monferrato.
And one day, along with others, he left Italy from Lecce and landed in Benghazi, the boy was bringing with him a precious luggage: his accordion.
A note, a melody.
A Major heard Alfredo’s music and was strucked by it, so the young man ended up playing his accordion on Radio Tripoli.
The war and its daring events, the withdrawal of Italian troops and Alfredo’s destiny brought him to Tunis.
He became a prisoner of war by the British Army and later he transfered to the custody the Americans.
A long journey was waiting for him, it was a long journey on the ocean that led him to Norfolk, Virginia, then he went on to Hereford, Texas.
And guess what the guy with the accordion did?
He became conductor of an orchestra who reguarly played for Italian prisoners of war.
And time goes by, 1943 is the year of the armistice.
And Alfredo is there, in the United States.
He adheres to the U.S. armed forces and maintains his position, his destination is the city of Ogden, Utah.
The guy with the accordion is also a talented pianist and so he gathers a band of 35 musicians, they play Italians and Americans hymns in the military camp.
In that military camp there’s also a young woman named Carol, she works as secretary.
Sometimes destiny permits you to meet for a while some people that you will never forget even if life will tear you apart.
But how was it in those days?
Oh, in those days Carol was a singer!
And she used to sing with Alfredo’s band, they performed in Ogden, in a local church basement.
And it was jazz era, it was the era of Glenn Miller, Benny Goodman and Artie Shaw, it was the era of rhythm and dance.
Life writes the plots, sometimes takes you away and then brings you back home.
And so Alfredo Carol wrote each other for a while, in the end she married another man and had four children, the last one was named Verona, in honour of Romeo and Juliet, how romantic!
Alfredo came back home to Italy, in the month of October 1945; the year after he spent his holidays in a ligurian inland village and there he met his Evelina.
Do you know what happened?
Since then this girl and the guy with the accordion have never separated, because life writes the plots, sometimes takes you away but then it takes you back to where you are supposed to be.
And the music?
Well, the guy who played jazz in the Utah was sitting at the piano on the Caravelle’s opening night in Corso Italia.
And he continued to play for a long time with his group: a pianist, a singer and a guitarist.
And among others he met Carlo Dapporto and Natalino Otto, he’s the sort of person who has endless stories to tell.
And time goes by.
Mr. Alfredo and his Evelina met here, in Fontanigorda.
And they’re still here, together.
After all these years.
They were born in 1920, they met in 1946 and in 2013 they sit side by side in the church square to get some fresh air.
Life is a sweet music.
And sometimes life writes the best plots and the most surprising stories: this is one of those stories.

Alfredo ed Evelina hanno da poco festeggiato l’anniversario di matrimonio, sono insieme dal 1946.
E se qualcuno di voi desidera lasciare qui un pensiero sappiate che a loro arriverà.
Io scatto tante fotografie, una racconta due vite intere.
Tanti auguri Alfredo ed Evelina, dal profondo del cuore!

Alfredo ed Evelina

36 pensieri su “Ancora Alfredo, il ragazzo con la fisarmonica

  1. E’ bello sentire di queste storie di anziani.
    Anche i miei genitori hanno festeggiato, il giorno 8 Ottobre, il loro anniversario di matrimonio, però solo 63 anni. 😉

  2. Dear love of mine! Very greetings from me, Maria near so near your life: i’ve been a blue singer before to be a nurse….my “two lifes” here in italy had been so difficult and hard. But it is simply wanderful to see you here toghether: maybe you don’t believe me but in this moment i’ m crying into a very deep commotion…..kisses and kisses to you. By my hart Maria Gioia

  3. E certo che voglio fare gli auguri ad Alfredo ed Evelina! La loro storia commovente è la sottolineatura giusta per cominciare la tua collaborazione! Un bacione a te e auguri ai festeggiati!!!

  4. Che tenerezza cara Miss, ricomincio finalmente a leggere le tue belle storie in un momento di tranquillità.
    Bacione Susanna

    PS: che bello sentirti al telefono 😉

  5. E no, non vale! mi ero già emozionata in italiano ed ora in inglese e per giunta con la foto! ed adesso tanti auguri di felicità duratura…
    Ma che storie sono queste? addirittura bagnate da piccole goccè, e qui non piove splendida giornata estiva 😉
    un abbraccione

  6. Tanti auguri, a questa bellissima coppia.
    La soria di Alfredo, mi aveva colpito e nel mio precedente intervento, auspicavo meritevole di essere raccontata in un film.
    Eugenio

  7. Ma mi sono commossa! Bhè io sono una di quelle che è dovuta andare in fondo al post, lo sai. Non è che io non capisco l’inglese, è solo che il mio inglese è diverso dal tuo! 😉 Ma che gioia Miss, che sorpresa davvero! Certo che voglio anch’io fare ad Alfredo e Evelina i miei più calorosi auguri. Sono un vero esempio, un’insegnamento e sono bellissimi anche se li vedo solo di schiena. Bellissimi. Splendido post Miss, scalda il cuore oggi che fa un pò freddino. Bacioni!

  8. Tanti auguri a questi due signori hanno tanto da insegnarci spero tanto di raggiungere il loro traguardo con mio marito (sono sulla strada buona 42 anni di matrimonio)tanti auguri e che si accompagnino ancora per molto ciao Alida

    • Carissima, ho fatto sapere ad Alfredo di questo tuo commento e dei tuoi auguri per lui ed Evelina, so che a loro farà piacere leggerlo.
      Grazie di averlo scritto e complimenti a te per il tuomatrimonio, 42 anni….bellissimo!
      Un abbraccio!

  9. Miss, non avrei mai pensato che due bastoni potessero trasmettermi tanta tenerezza… e per quanto riguarda gli auguri di matrimonio, parrebbe fuori tempo massimo farli ora, sapendoli diventati dispari… ma glieli faccio ugualmente perchè quando mia madre è mancata, i due 15 novembre che mio padre è vissuto senza di lei, li avevamo festeggiati lo stesso…

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