Nostalgia di Parigi

Ci penso da diverso tempo a Paris,  una meta da raggiungere infinite volte, con il suo fascino eterno riserva sempre stupore e meraviglia.
E’  la nostalgia di Paris, della sua atmosfera vibrante e unica, vi ho già raccontato cosa sia per me Parigi, ne ho scritto in questo articolo.
E se potessi partire domani so già fin d’ora dove andrei, sì.
Queste sono le mie ragioni per tornare a Paris, chissà se coincidono con le vostre?
Innanzi tutto devo fare acquisti, è quasi scontato che potrebbe piovere.
Quindi, appena uscita dall’aeroporto salirei su taxi e con una certa enfasi direi:
– Avenue Daumesnil, mercì!
E poi me ne andrei qui , in questa boutique dove si confezionano ombrelli e ombrellini di ogni genere.
E non so scegliere, non è meraviglioso questo negozio?
E armata di tutto ciò che occorre per affrontare il maltempo partirei alla scoperta dei luoghi che ancora non ho veduto.
Per due volte l’ho trovato chiuso e mi è rimasto il desiderio di visitarlo, è il Musée National Eugène Delacroix, dove sono raccolte le opere del celebre artista.
E poi trascorrerei un intero pomeriggio al Palais Galliera il Museo della Moda di Parigi, un altro luogo che non ho ancora avuto la fortuna di visitare.
Questa fu la dimora della Duchessa di Galliera e una genovese nella Ville Lumière certo non può perdere questa visita, non credete anche voi?
E tornerei ancora al Museo Jacquemart-Andrè, in questo periodo c’è la mostra Désirs & Volupté dedicata all’epoca vittoriana, tra le altre si possono ammirare opere di Edward Burne-Jones, John William Waterhouse, Dante Gabriel Rossetti e John Everett Millais.
E poi ancora, andrei a visitare un piccolo museo che suscita la mia curiosità.
Abiti ricercati, pizzi, occhi sgranati e visi di porcellana, è tutto da scoprire Le Musée de la Poupée , totalmente dedicato alle bambole, c’è da incantarsi!
Ah, Paris! Quanto amo gironzolare per i suoi ampi boulevars e lungo la Senna, sono stata capace di trascorrere intere giornate camminando per ore.
L’ultima volta il mio albergo era in fondo all’Avenue de La Grande Armée e andavo sempre a piedi.
Giù, lungo gli Champs-Elysées, fino a L’Île de la Cité e oltre.
E ogni tanto mi soffermavo davanti alle stazioni della Metropolitana, magari faccio due fermate.
No, cammino, cammino per le strade di Parigi.
E certo, ci vuole una sosta, giusto?
E a me piacerebbe farla da Angelina, prenderei un tavolo tutto per me e mi concederei una golosa merenda.
E poi come perdersi una puntata da Ladurée? Si può andare a Paris senza gustare i macarons? Eh, sarà scontato però io sono già lì con il naso appiccicato alla vetrina, sappiatelo!
E poi ancora, la facciamo un’escursione? E anche questa forse è prevedibile, ma io non ho mai visto il Castello di Fointainebleu e quindi salirei sul treno e me ne andrei a passeggiare per quell’incantevole giardino e per quelle sale regali.
Parigi, Parigi è tanti luoghi da scoprire, è la sua storia e i suoi scrittori, io mi perderei volentieri nella Maison de Victor Hugo, basterà una mattinata?
Il museo si trova in una delle piazze più belle della città, in Place de Vosges.
E poi uscita di lì potrei cercare un bistrot, uno di quelli con le sedie di vimini, mi accomoderei al tavolo, aprirei la mappa di Parigi e studierei un nuovo itinerario tra i mille luoghi che non conosco di questa meravigliosa città.
E sarei altrove, dentro al mio sogno.

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40 pensieri su “Nostalgia di Parigi

  1. Parigi un luogo sicuramente molto da bello e da visitare , sicuramente li ci sono tante cose da vedere . Sicuramente un luogo molto bello il cui vivere . Tutti hanno nostalgia di un luogo e tu hai nostalgia di questa città cosi bella

  2. Ne ho anch’io una nostalgia canaglia…
    La prima volta a Parigi è stato un viaggio speciale con le mie amiche all’università e una fuga notturna verso Montmartre con un passaggio che non ci spettava 🙂

  3. Avevo il mio ufficio su George V, all’incrocio con i Champs: ti suggerisco anche di pranzare in Rue Vernet: si ricoderanno ancora quel tipo grosso e rissoso che mangiava ostriche, filetto di tonno scottato e beveva un bicchiere di chablis …

    • Ah, in Avenue George V ho sperimentato un tentativo di abbordaggio da un tipo veramente fascinoso!
      Non ne dubito che nei ristoranti si ricordino di te, eventualmente presenterò i tuoi saluti 🙂
      Senti, ma non è che hai ancora l’ufficio da quelle parti? Se dovesse servirti una segretaria io vado eh!

  4. E che si aspetta……. partiamo! Oppure no! E allora mi consolo con una sosta in piazza Lavagna che un po’ mi ricorda Montmartre. Però….

  5. Io sono abitudinaria e se un posto mi piace ci torno volentieri… Poi da ieri sto scegliendo il mio ombrello preferito 😀 ma hai visto che prezzi! Direi inavvicinabili…
    Per Parigi guarda che io ho da qualche parte la lista di quei negozi che vendono di tutto di più per cucito e ricamo 🙂 bacione!

  6. Parigi è una città imperdibile. Un mio amico ed ex collega architetto, persona di immensa cultura, la ritiene la città più bella del mondo ed ha portato tutte le sue classi in gita proprio lì.
    Io l’ho visitata da ragazza in una situazione particolare e di cui oggi mi vergogno un po’, che però mi ha consentito di andare a Parigi con quattro soldi: la Giornata Mondiale della Gioventù del ’97. Certi scorci lungo i boulevards sono indimenticabili…

  7. Se ci si potesse innamorare di una citta`, la mia sarebbe di sicuro Parigi! L’ho vista per la prima volta in gita con la scuola, ci sono tornata varie volte, in vacanza e per lavoro (quando c’e` in ballo qualche riunione e conferenza a Parigi o dintorni mi offro sempre volontaria per andarci :D). Amo tutto di quella citta`: i caffe` agli angoli delle piazze, i negozietti curiosi, i mostriciattoli scolpiti sulla facciata di Notre Dame, il mercatino di fiori all’Île de la Cité, l’odore inconfondibile di gomma bruciacchiata del metro`. Camminare per le strade di Parigi senza una meta particolare poi puo` rivelare sorprese inaspettate: una volta per esempio girellando a caso mi sono ritrovata in un mercatino dove vendevano solo libri di poesia.. Che nostalgia…

  8. Ma si cara Madame Fletcher, tu sei proprio così…così bohemienne che a Parigi ti ci vedo meravigliosamente a tuo agio, per i quartieri e bistrot e musei e gallerie….Un abbraccione Susanna

  9. accetto lil tuo invito ,Miss ! volentieri faccio il viaggio con te ,ma a la Gare de Lion ti lascio ,Parigi la visito a modo mio. prendo il taxi per Rue Bellechasse deposito le valigie all’ albergo con lo stesso nome poi attraverso la strada e mi tuffo nel Museo d ‘Orsay equi dimentico il mio nome e la mia eta’ mi lascio accarezzaredalla Bellezza dell’Arte.Poi sul far della sera passeggiando per i boulevard salgo sul bateaumouche e consumo la cena mentre vedo sfilare palazzi illuminati ,le luci giocano con l’oscurità mentre si specchiano nella Senna, scaccio i ricordi voglio vivere solo il sogno. buon viaggio

  10. Come amo Parigi e quanto mi manca. Devo saltare sul treno e andarci, solo per qualche giorno. In fondo abito in un paese abbastanza vicino a Parigi. Andrei subito a visitare il museo Nissim de Camondo vicino al parc Monceau e mi piacerebbe avere la tua compagnia, ora che so che amiamo la stessa città di uguale amore! Vieni via con me?

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