Noccioladay, sua maestà la nocciola di Mezzanego

Domenica scorsa era la giornata della nocciola italiana.
In Liguria, su iniziativa del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, si sono svolte diverse manifestazioni, il Noccioladay ligure aveva come sua finalità il rilancio della nocciola di Mezzanego.
Io sono stata invitata a partecipare attivamente a questo splendido evento e forse vi chiederete cosa c’entri io con le nocciole, dono prezioso di certe nostre valli.
Io ho raccontato a coloro che hanno aderito al Noccioladay la storia di una persona alla quale sono molto affezionata.
E’ una donna di altri tempi, il suo nome era Caterina Campodonico e vendeva le collane di noccioline sui mercati, vi ho già narrato la sua vicenda in questo post.
E così è iniziato il Noccioladay di Genova, lungo i viali di Staglieno.
Siamo andati a trovare lei, la popolana di Portoria che aveva messo da parte i risparmi per costruirsi questo monumento funebre.
E ai suoi piedi è stata lasciata una collana di nocciole, una “resta” proprio come quelle che lei preparava e che vedete scolpite nel marmo dall’abile mano di Lorenzo Orengo.
E io sono certa che la signora Campodonico sia stata contenta di questo omaggio.

Caterina Campodonico

E poi avevamo tempo, così ho portato i visitatori a vedere altri monumenti a me cari, voglio ancora ringraziare tutti per l’entusiasmo e per l’interesse che mi hanno dimostrato.
Una giornata all’insegna della buone nocciole di Mezzanego che vengono coltivate su fasce terrazzate, l’obiettivo del Parco dell’Aveto è valorizzare e tutelare queste coltivazioni, a beneficio del paesaggio di quella zona.
E così la giornata della nocciola si è concretizzata in una serie di eventi gastronomici che si sono svolti in diversi luoghi, non solo a Genova, anche a Chiavari, in Val Graveglia e in Val d’Aveto.
Ed erano previsti deliziosi menu a base di nocciole, chi era a Rezzoaglio ha potuto gustarli alla Locanda delle Lame che si affaccia sullo splendido lago.

Lago delle Lame

Ah, ma chi è rimasto in città è stato altrettanto fortunato!
Infatti dopo aver girovagato tra le opere di grandi scultori, la giornata è proseguita a Il Genovese, il ristorante di Roberto Panizza, il re incontrastato del pesto e ideatore del Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio.
Domenica c’era un menu speciale, in onore di sua maestà la nocciola.

Noccioladay (2)

Ecco i ravioli di cabannina al burro e nocciola.

Noccioladay (3)

Una tavolata, gli amici, le risate, le chiacchiere e il buon cibo, c’è qualcosa di meglio?
E giunti alla fine del pranzo non ci siamo fatti mancare i gattafin ripieni di nocciole con il dolcissimo miele.

Noccioladay (4)

Sono stati organizzati dei laboratori per i bambini, uno era al Museo di Sant’Agostino e in Piazza Sarzano c’era un banco completamente dedicato alle nocciole di Mezzanego.

Noccioladay (5)

E ancora ci attendeva un’altra dolce tappa gastronomica.
Mentre percorrevo Via San Luca ho detto con voce decisa: prenderò una tazza di tè.
Sì, una tazza di tè.
Merenda alla Marescotti dove Alessandro Cavo ci ha servito due deliziose fette di torta e la cioccolata calda.
E come si fa? Vuoi dir di no?

Noccioladay (6)

Fotografia di Claudia Fiori

Tra un dolcetto e l’altro è stato mostrato un video che spiegava come vengono lavorate le nocciole di Mezzanego.
Si utilizza ancora un’antica sgusciatrice che le seleziona in base al loro calibro in quanto queste nocciole sono di dimensioni variabili.
Questa giornata è stata un’occasione per scoprirle e per evidenziare la loro versatilità e come possano essere utilizzate in varie maniere, nella cucina e nella pasticceria.
Le infinite declinazioni della nocciola ci hanno regalato altre bontà, questi sono i baci di dama e i brutti ma buoni.

Noccioladay (7)

Una giornata bella e ricca, condivisa con amici preziosi, il tempo trascorso con loro è sempre fonte di gioia e di serenità.
Così è stata questa domenica, allegra e spensierata.
Ringrazio il Parco dell’Aveto per avermi invitata a partecipare a questa giornata che ha avuto come protagonista una risorsa e una vera opportunità per il territorio: sua maestà, la nocciola di Mezzanego.

Noccioladay

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23 pensieri su “Noccioladay, sua maestà la nocciola di Mezzanego

  1. Le nocciole sono anche particolarmente belle da vedere conquel loro guscio liscio e il cappelletto picchiettato. Da piccola mi piaceva disegnarle e poi mi ricordano gli scoiattoli.
    Ps. Quanto si parla di Genova e dintorni nessuno si chiede cosa ci facesse missfletcher 😉 bacioni

    • E’ vero, sono bellissime.
      Io da piccola le raccoglievo, a Fontanigorda. E poi mi mettevo seduta per terra e le spaccavo con una pietra.
      Da piccola? Lo faccio ancora adesso, veramente.
      Ah la tua ultima frase mi ha fatto sorridere Viv!
      Un bacione a te, grazie!

  2. Le nocciole! Che delizia!! A dirti la verità sulla cucina sono un po’ perplessa, ma sulla pasticceria non ho esitazioni! Ovunque le metti, le nocciole fanno sempre la loro gran figura: torroni e croccanti, baci vari, brutti ma buoni che qui a Varese sono d’obbligo e si chiamano “brutti e buoni” (mentre in Brianza con il “ma” come da te).
    Sono contenta che il tuo bellissimo blog ti stia dando qualche opportunità interessante come l’invito al Noccioladay: ti meriti i tuoi altro che 15 minuti di notorietà!!
    Baci (rigorosamente di Alassio e dintorni)…

  3. Me la sono persa! Sono sommersa da comunicati di eventi e manifestazioni: questa o non mi è arrivata, o non l’ho saputa vedere nel mucchio delle altre.
    Peccato, dev’essere stata davvero bella….. e buona!

  4. Io adoro nocciole, noci, mandorle tuttoooo! E partecipare al Noccioladay sarebbe stato bello ma anche a me questo evento è sfuggito. Dolcissima la storia che ci hai raccontato della Sig.ra Caterina.
    Un angolo che scalda il cuore il tuo Miss!
    un bacione

  5. Quando da bambina di appena 6 anni ero a Genova una mattina la zia ci ha portati a un santuario della “Madonna della guardia ” mi ricordo molto poco quel giorno ma non ho mai dimenticato che mia zia mi ha comperato una collana di noccioline ,ho una foto che mi ritrae dove cerco di romperne una con i denti …… la gola era molto forte ciao a tutti e viva Genova alida

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