La mia canzone di Natale

Una canzone di Natale, una sola.
Quante ce ne sono? Voi quale scegliereste?
Dai grandi classici del passato ai successi più recenti, versi e parole per il 25 Dicembre.
Una canzone di Natale, una sola.
E non può essere che questa.
Erano gli anni durante i quali nelle feste di Natale avevo l’abitudine di dedicare un tempo infinito a certi rituali degli ultimi giorni dell’anno.
Ad esempio passavo ore e ore nei negozi insieme a quella mia amica, quella che era sempre in ritardo.
E il nostro scopo era uno solo, trovare qualcosa da indossare a Capodanno.
Per non dire degli accessori, collane, orecchini e braccialetti luccicanti, manco a dirlo.
Sì, allora sì.
E mentre scrivo, d’un tratto mi è venuta in mente una cintura celeste sberluccicante di strass che ho ancora nell’armadio, ovviamente.
E mi ricordo che ci mettevamo i brillantini dorati sulle palpebre.
E quando arrivava il 31 di dicembre ero capace di passare l’intera giornata a prepararmi.
C’era il ragazzo che mi piaceva e c’era quella canzone.
E inevitabilmente c’è stata poi per molti anni.
E a Capodanno c’era sempre qualcuno che alzava un po’ il gomito.
E davanti a noi c’era tutto e alle nostre spalle quasi niente, anche se ci sembrava di avere già vissuto tanto.
E c’era una playlist con la musica da ballare e i 33 giri nello stereo.
Da Big in Japan a Moonlight shadow, la colonna sonora di quelle serate è stata la stessa per molti di noi, potrei recitarvi a memoria un lungo elenco di brani e so già che li rammentereste.
E poi c’era Natale e c’era Capodanno con tutte le sue aspettative, non so spiegarne il motivo ma allora per me era così.
E quella canzone.
E c’era una jeep che sale su una strada di montagna.
Una baita, un gruppo di amici, gli sci in spalla e la battaglia con le palle di neve.
E io non so sciare, in realtà.
C’era l’inverno, attorno al calore di un caminetto acceso.
Una grande tavolata, chiacchiere e risate.
E sguardi complici e quella cosa là, l’aspettativa.
E poi la nostalgia, in una canzone di Natale.
La so a memoria, parola per parola.
E c’era Videomusic, questo video l’ho cercato e guardato centinaia di volte, so che avete già capito tutti di quale stia parlando.
Una canzone di Natale, una sola.
Per me, per molti di noi è solo questa.
Era il 1984, loro sono gli Wham e io mi mettevo i brillantini sulle palpebre.

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37 pensieri su “La mia canzone di Natale

  1. Ohhhh! Hai nominato Loro, gli Alphaville di “Big in Japan”, “Forever Young”, “Sounds like a melody”. I miei mitici! 🙂 Grazie per il remember

  2. Hai citato gruppi musicali e canzoni che mi ricordano momenti di piena spensieratezza, che bello!
    Last Christmas mi rievoca emozioni legate ad un mio caro zio.
    ti abbraccio Miss e cantiamo insieme il Natale!

  3. La canzone di Natale che non mi stanca mai è “Holy night” nella versione di Dionne Warwick. Quanto alla tua play list è anche la mia e non so più quante volte avrò visto anche io il video degli Wham 😀 vogliamo dire qualcosa di quel ciuffo biondo? Bacioni!

  4. E con questa bellissima nota romantica …………………………………..godiamoci le aspettative ,tante tante emozioni che fanno bene al cuore e allo spirito e fanno vedere che la vita è bella ,tanti cari auguri di buon Natale,ciao OTTAVIA

  5. Che bei ricordi cara Miss Fletcher! E le feste sulla neve sono magiche, anche se uno non scia. E’ proprio l’atmosfera che diventa speciale.
    Un abbraccione ma tanto ci si sente per gli auguri a voce 😉
    Susanna

  6. Il vestito per Capodanno… ore e ore passate a cercarlo o a disegnarlo per farlo realizzare da mia nonna (che era sempre piuttosto perplessa circa i miei gusti…). Erano gli anni in cui il nero mi sembrava l’unico tra i colori; e pensare che ora non ho quasi nulla di nero nel mio guardaroba (a parte quei vestiti!).
    Mi hai fatto tornare in mente un sacco di ricordi incredibili, grazie Miss.

  7. Eh, io i brillantini li mettevo anche sulle labbra! Che bello questo post, Miss. E’ il Natale di tutti noi, quello che rimarrà sempre nel nostro cuore.
    Mia cara, ti faccio i miei auguri più cari. Ti auguro un Natale di gioia e un 2014 davvero speciale. Col cuore, davvero.
    Un abbraccio
    Cinzia

  8. stavo quasi perdendomi questo post, non sia mai… Last Christmas è stata sicuramente una canzone contagiosa… io nel 1984 non mi mettevo i brillantini dorati sulle palpebre e, se non ricordo male, neanche gli anni successivi… ma poco dopo l’84 ricordo di averli visti sulle palpebre di mia figlia… Miss, quando ci metti la nostalgia sei insuperabile…

    • Eh Sergio, grazie! La nostalgia ogni tanto prende il sopravvento, è inevitabile.
      Quei brillantini tra il resto erano terribili in un certo senso, toglierli non era una faccenda da poco, tua figlia te lo potrà confermare.

  9. Pingback: La musica non si ferma mai | Dear Miss Fletcher

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