I tetti tra Via Balbi e Via Prè e un giardino d’inverno

Una passeggiata sulla città delle ardesie.
Una mattina di dicembre, dalle parti di Via Balbi.
E sì, come spesso accade mi sono dilettata in uno dei miei passatempi preferiti, salire su un terrazzo da dove si può ammirare la città dei tetti, così diversa e sconosciuta.
E’ sempre un’altra città, una diversa prospettiva.
E non solo, lassù c’è qualcosa di molto particolare che vi lascerà stupiti come è accaduto a me.
Una scala ripida e mi ritrovo qui, sopra i tetti della Superba.
E lassù in lontananza, un luogo noto a tutti i genovesi, Castelletto, il muraglione e gli alberi della Spianata.

Tetti di Genova (3)

Le chiese, i campanili e le case di Prè, e i merli delle torri di Porta dei Vacca.

Tetti di Genova (17)

E il mare, la linea celeste baciata dal sole, quassù dove si vedono gli abbaini.

Tetti di Genova (5)

E panni stesi, persiane e terrazzini, vedute imprendibili dalla profondità del vicolo.

Tetti di Genova (6)

Qui dove si sovrasta la luce e il buio.
A sinistra nella foto sottostante si nota la Piazzetta Inferiore del Roso, tutto muta da questo punto di vista.

Tetti di Genova (13)

E si nota un campanile, è quello dell’antica chiesa di Santa Fede, lì adesso si trovano gli uffici del Comune di Via delle Fontane.
Tutto muta, anche lassù dove si sfiora il cielo e dove il candido campanile svetta tra le grigie ardesie.

Tetti di Genova

 E tutto appare ancora da scoprire.
Cammino, questo non è un piccolo terrazzino, è il tetto di un intero edificio e io cammino, guardo giù.
Però non riesco a vederla via Prè!
Vedo i tetti, i vasi di fiori, il Galata Museo del Mare in lontananza e una grande nave da crociera.

Tetti di Genova (2)

E una cupola, questa è San Sisto, la chiesa di Prè.
E se sfidassi le vertigini e a salissi quella scaletta per ritrovarmi poi lassù?

Tetti di Genova (14)

E poi ancora, tetti, comignoli e il rosso splendore di Palazzo Reale.

Tetti di Genova (8)

Tetti di Genova (12)

Una città sopra la città, non puoi vederla a volte camminando in certe strade.
Devi salire in alto, sopra i tetti.
E ancora, ecco la cupola della Chiesa di San Vittore e San Carlo.

Tetti di Genova (15)

E poi guardando tra le case, Via Balbi e certi palazzi che in genere si guardano con il naso all’insù.

Tetti di Genova (16)

Ed è una giornata dal cielo limpido, quassù, sopra la città vecchia.
E per qualche istante giocate con la vostra fantasia, provate a immaginare di essere in altri tempi ospiti dei padroni di casa.
Oh, con questa giornata tersa certo vi porterebbero nel giardino d’inverno.

Giardino d'inverno

Stupore e meraviglia!
Un tempo questa struttura, ormai nuda, era tutta a vetri, splendore e luccichio sotto la luce del sole.
E quel che fu un giardino d’inverno conserva ancora un certo fascino.

Giardino d'inverno (1)

E allora osservo il cielo.

Giardino d'inverno (2)

Ed entro, passeggio tra le ombre di questi disegni, tra ciò che resta di un certo passato.

Giardino d'inverno (3)

E quasi pare che ancora riecheggi un gioioso chiacchiericcio e le risate, si sta bene nel giardino d’inverno, in certe giornate tiepide di fine anno.

Giardino d'inverno (4)

Quassù tra i tetti e le ardesie c’è uno dei tanti tesori poco conosciuti di questa città.

Giardino d'inverno (5)

Ringrazio di cuore il mio amico Gian che mi ha aperto la sua casa e mi ha mostrato questa meraviglia.
E poi sono rimasta ancora, a tentar di riconoscere luoghi a me cari, strade che frequento ogni giorno, eppure da quassù tutto muta, è bella e misteriosa la città dei tetti.

Tetti di Genova (11)

Tra ardesie, abbaini, piccole finestre, piazzette e vicoli, un rompicapo di strade sotto al cielo.

Tetti di Genova (9)

Mentre il sole abbaglia e inonda di luce chiara la Lanterna e il mare.

Tetti di Genova (10)

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37 pensieri su “I tetti tra Via Balbi e Via Prè e un giardino d’inverno

  1. Ieri sera ho visto un filmato su don Gallo e, oltre ad essermi venuta una gran voglia di Genova, mi sei venuta in mente tu. Sai per quali particolari? Per i panni stesi tra i caruggi!
    Bellissime le foto del giardino d’inverno, quelle linee sottili sullo sfondo azzurro…
    Buona antivigilia.

  2. Che bella Zena…piena di fascino e mistero,e come la racconti tu sembra sempre nuova,ma sembra di vedere cavalieri medioevali e dame ricoperte di ori e di perle,o mercanti e osti e avventori,eleganti signori con cilindro e bastone con pomo,e tutto questo in uno scorcio dall’alto,o dai vicoli come solo tu sai raccontare…e quel gazebo in ferro battuto e’ una meraviglia…grazie Miss di tutto questo e tantissimi Auguri di Buon Natale e Buone Feste…

  3. miss carissima non ho tempo per scriverti anzi di leggerti come conviene ma finite le feste recupererò aspettami e vedrai per ora ti mando tanti auguri di buon Natale estesi anche alla tua mamma un abbraccio

  4. Ma quando doveva essere bella quella struttura liberty con tutte le sue vetrate intatte?! A volte vorrei poter viaggiare nel tempo e vedere cose che ormai si sono perdute. E che cielo terso nelle tue foto, ma le hai fatte in questi giorni? Bacio

    • Davvero una meraviglia, sapessi quanto piacerebbe anche a me viaggiare nel tempo!
      Sì, le foto sono di pochi giorni fa, abbiamo avuto giornate spendide e il cielo era così!
      Un bacione a te Viv, grazie.

  5. Squisita Miss Fletcher,
    e’ la prima volta che ti leggo…mi sono imbattuta per puro caso nel tuo blog e ne sono subito rimasta affascinata. Mi sono trasferita a Genova da pochi mesi e mi sono spesso trovata a camminare da sola senza meta a scoprirne gli angoli nascosti! Questa veduta dall’alto e’ semplicemente unica…credo di aver capito che si tratti di un terrazzo privato…mi sapresti suggerire un terrazzo a cui si puo’ accedere (aperto al pubblico, diaciamo) da cui si puo’ godere di una vista simile? Te ne sarei grata!
    Elisa

  6. Pingback: In cima alla Torre di Porta dei Vacca | Dear Miss Fletcher

  7. Miss, per quel Giardino d’Inverno, si può dire: “cavoli!”, anche se come termine sarebbe più indicato per un orto?
    se non ricordo male il tuo giardino era invece quattro stagioni, no?

  8. Pingback: Sulla terrazza di Palazzo Reale | Dear Miss Fletcher

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