Vico del Filo, una magia di luce e bellezza

Se tu cerchi la bellezza, la bellezza troverà te.
La bellezza conosce la fragilità del tempo e ha le sue maniere misteriose di manifestarsi, a volte è improvvisa, non ti concede il tempo di comprendere.
Accade, semplicemente.
Si svela, in un unico istante.
La luce è amica della bellezza, la luce è foriera di magie.
E se tu cerchi la bellezza, lei inevitabilmente troverà te.
Il sole, il sole nei caruggi.
Filtra, poi i suoi raggi virano, torna l’ombra.
Ed io quando vedo un raggio di sole che si precipita giù tra le case alte e batte a terra, osservo.
Cerco la sua bellezza, so che in qualche modo la vedrò.
E l’altro giorno stavo salendo su per Vico del Filo, era una di quelle giornate dal cielo turchese e terso.
C’è un’edicola in quel vicolo, lì c’è una Madonnetta di caruggi.
Ho alzato lo sguardo, fatelo anche voi.
E osservate con attenzione questa immagine, forse anche voi riuscirete a vedere la magia che ho veduto io senza che io vi dica nulla.

Edicola Vico del Filo (1)

Quando la potenza della bellezza incontra l’incanto della luce può accadere l’imponderabile.
Sono rimasta a guardare.
La Madre di Dio tiene il bambino in braccio, Lei ascolta le preghiere di colui che è inginocchiato ai suoi piedi.
La luce, la luce filtra e attraversa una delle due piccole lanterne appese all’edicola.
Se tu cerchi la bellezza, la bellezza troverà te.
E ti farà trovare una lanterna accesa.

Edicola Vico del Filo (2)

23 pensieri su “Vico del Filo, una magia di luce e bellezza

  1. Quanti piccoli miracoli nei nostri amati carruggi! Che lo scempio delle vie cancellate con i picconi sia di monito ai Genovesi affinché mai più permettano che parti della storia importante, come la casa di Paganini (ma pure la mia 😉 ), della loro città vengano cancellate. Grande Miss per quest’opera davvero meritoria di memoria storica vivente che tu rappresenti! ❤

    • Ti ringrazio Anna Maria, potremmo fare molto meglio anche se molto è stato fatto, alcune zone vivono una nuova primavera.
      Ad esempio Via San Lorenzo, senza macchine è uno splendore. Certo, si deve sempre fare di più. Buona giornata!

  2. Pingback: Liebster Award: anche gli invalidi di lavoro sono “amabili” ! | (forse) Si.Può.(ri)Fare!

  3. ho provato una sensazione molto simile a quella che descrivi, un paio d’anni fa, ero a trieste, al “salone degli incanti”. la bellezza ci cerca, è vero. la speranza è di essere sempre abbastanza affamati da saperla acchiappare

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