Su e giù per Salita San Bernardino

Questo è uno di quei posti dove vado spesso, amo camminare su e giù per Salita San Bernardino.
A dire il vero  forse qualcuno penserà che non ci sia ragione per andare su e giù.
Una breve mattonata racchiusa tra i palazzi e parte proprio da lì, dalla piazza del Carmine, la via che vedete sulla destra è salita San Bernardino.

Piazza del Carmine

Salita San Bernardino ha un fascino particolare e quasi nascosto, è come una ragazza introversa e a volte un po’ ombrosa, anche lei è così, difficile da conoscere.
La Via prende il nome dalla Chiesa Abbaziale di San Bernardo dell’Olivella, il portone si trova proprio in cima alla salita.
E così in altri tempi passavano di qui certe monache silenziose.

Salita San Bernardino

Salita San Bernardino è per me il ricordo di una casetta che vidi un po’ di anni fa con l’intenzione di comprarla.
Qualche gradino tra una stanza e l’altra, soffitti bassi a volta, le finestre sulla creuza.
Era caratteristico e particolare quell’appartamento, credo che abbia veduto molte vite e molti sorrisi.

Salita San Bernardino (2)

E qui, quando risplende il sole, i colori si fanno ancor più vivaci, è rosso, giallo e una striscia turchese e tra un palazzo e l’altro un’intricata geometria di fili da stendere.

Salita San Bernardino (3)

Mutano quasi le tinte quando il cielo è coperto di nuvole, si smorzano e si fanno più tenui.

Salita San Bernardino (4)

Ma poi, in certe altre giornate qui c’è la gloria del colore.

Salita San Bernardino (5)

E sul muro c’è la memoria di una fede antica.

sal-san-bernardino[1]

E poi, se vi fermate a metà della strada alzate lo sguardo, vedrete una barchetta ondeggiare nell’aria, cose si trovano in certe zone di Genova.

Salita San Bernardino (6)

Eccola ancora, proprio là in mezzo.
E poi corde e antichi archetti e persiane spinte in fuori.

Salita San Bernardino (7)

E poi guarda verso altri caruggi, ci sono due biciclette appoggiate al muro.

Salita San Bernardino (8)

E in quelle giornate di sole abbacinante Salita San Bernardino si inonda di un fiume di luce e al suolo si riflettono le ombre degli archetti.

Salita San Bernardino (9)

E sì, vengo spesso qui, vado su e giù.
Se verrete anche voi non mancate di voltarvi indietro, verso la Piazza del Carmine, i vostri occhi incontreranno il sacro e in profano.

Salita San Bernardino (10)

E magari sarà proprio uno di quei giorni nei quali lei si mostrerà a voi senza alcuna timidezza.

Salita San Bernardino (11)

Venite qui quando fratello vento spira tra le case e soffia così forte da sollevare i panni stesi verso il cielo.
E’ vento di Genova, profumato di sale marino.

Salita San Bernardino (12)

E quando sarete qui fermatevi esattamente in questo punto, al centro della salita, da una parte avete il Vico dello Zucchero e dall’altra il Vico della Fragola.

Salita San Bernardino (13)
Introversa, ombrosa e quasi nascosta.
Da scoprire, andando su e giù per poi fermarsi proprio qui.
E lassù, sopra di voi, c’è un’imperdibile vertigine d’azzurro, tra gli archetti e i palazzi questo è il cielo sopra Salita San Bernardino.

Salita San Bernardino (14)

22 pensieri su “Su e giù per Salita San Bernardino

  1. Bellissimo pezzo! Grazie Miss: i mille modi di presentarsi di una strada della Genova antica. Con il cielo dai mille umori differenti. A guardare le foto mi sembrava di respirare scirocco.

  2. E’ sempre alta poesia percorrere le vie di Genova con te… poi scoprire che tanti termini con cui la descrivi e che le dedichi li ho usati anch’io nelle mie poesie ha quasi del paranormale… 😉

  3. Peccato non aver preso la casetta proprio lì, cara Miss Fletcher.
    Ed immagino le monachelle silenziose che percorrono rapidamente e nel silenzio quelle scale.
    Baciotto Susanna

  4. …..non sono mai arrivata in questa stradina….non mi avventuro in posti così…ho sempre paura di scippi e cose del genere….così forse mi perdo qualcosa….

  5. Che prospettive hanno sempre le tue foto! Abitare in un caruggio è un mio sogno da quel dì che scoprii via Mazzini a Pietra Ligure. Se poi il caruggio ha un nome come Vico dello Zucchero o della Fragola diventa il mio luogo ideale.
    Che bella quella barchetta ondeggiante; mi ha ricordato delle mongolfiere che ho visto un’estate a Cingoli, nelle Marche.
    Buona serata…

  6. Quela parte do Carmo a l’é beliscima e chi ghe stà ghe veu ben.
    Inta montaa Negrone Durazzo ben ben d’anni fa ghe stava ‘n amiga de mae mamà: m’aregordo ‘na casa scua e zeaa d’inverno, creddo che no ghe fise de rescadamento: òua a saiaa tutta ‘n atra facenda.

  7. “forse qualcuno penserà che non ci sia ragione per andare su e giù”… Miss, già dal prologo traspare l’affetto che provi per questa salita, dove un Santo sta tra lo zucchero e la fragola… non so e nemmeno voglio sapere perchè non hai concluso l’acquisto, ma mi piace pensare che sia stato perchè la casetta non era dotata di filo da stendere, di quelli a sghimbescio che ti piacciono tanto e nemmeno c’era la possibilità di collocarlo…

    • Questi caruggi che piacciono a me non piacciono a tutti, caro Sergio, io li trovo semplicemente unici, il Carmine poi è un vero gioiello.
      Quella casetta, uh! Poi un giorno ti racconterò meglio!
      Grazie infinite, buona serata a te.

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