Giorni d’estate

L’estate è il profumo degli eucalipti.
Quegli alberi stanno davanti alla finestra della mia casa e sovrastano la viuzza che mi porta alla spiaggia.
Io per andare al mare devo solo scendere le scale, attraversare l’Aurelia e percorrere quel breve tratto di strada.
E c’è un’amica che rivedo ogni anno, lei è di Torino e d’inverno ci scriviamo lunghe lettere, le buste le confezioniamo noi, con la carta di giornale, scegliendo le pubblicità che più attirano la nostra attenzione.
Alla fine di queste vacanze in genere torno a casa con l’accento piemontese, durerà per alcuni giorni e poi la mia solita cadenza genovese prenderà il sopravvento.
Io al mare vado in calzoncini corti, maglietta e ciabattine.
E a volte dopo il bagno non mi faccio la doccia, resto sugli scogli ad asciugarmi al sole e i capelli mi si impastano di sale.
E in certi giorni esco dall’acqua all’ultimo minuto e vado verso casa gocciolando.
Le sdraio e i lettini sono color verde smeraldo, c’è un signore che passa sulle spiagge con un secchio azzurro e grida: cocco bello!
E’ la merenda migliore, no?
Nella borsa di paglia ho sempre l’olio abbronzante, gli occhiali da sole, la radiolina o il walkman.
E mi porto sempre riviste a volontà, a me piacciono Centocose e Cosmopolitan, mia zia però compra Bella ogni settimana e così anche quella diventa una delle mie letture da spiaggia.
Al mare non si può stare con i capelli sciolti, fa troppo caldo!
Ed io ho una collezione di pinze per capelli sulle quali sono applicati enormi fiori colorati e poi elastici di spugna, fermagli fluò, mollettine di ogni tipo.
Qui, su questa spiaggia, conosco tutti ma ogni anno faccio nuovi incontri.
E il bello è che in questo paese della riviera, gli stranieri sono tantissimi ed io sono sempre stata affascinata da questi turisti che arrivano dal Nord Europa.
Sono socievole, curiosa e faccio un sacco di domande, a dire il vero ho iniziato da bambina a fare amicizia con gli stranieri e non ho mai smesso, ogni anno torno a casa con l’agendina fitta di indirizzi.
Il mio primo amico straniero l’ho conosciuto a 13 anni, lui si chiamava Stephen ed era scozzese, da Glasgow mi mandò i 45 giri colorati dei Kiss e una spilla degli Who.
E poi c’è stata una ragazza svedese, io e lei ci siamo scritte per molti anni, adoravo ricevere le lettere che lei mi mandava dal suo paesino affondato nella neve e avvolto in quegli inverni lunghi e infiniti.
Amici d’estate, amici di penna.
E sono svizzeri, tedeschi, belgi e olandesi.
Sono ragazzi e ragazze, come me e diversi da me.
E insomma, odio fare i compiti delle vacanze ma esercito parecchio il mio inglese nella maniera migliore, divertendomi.
E che dire delle tre amiche di Oslo?
Abbiamo 22 anni e quando andiamo a ballare loro ordinano un intruglio che non ho mai assaggiato.
Provalo, è dissetante: Southern Comfort e limonata.
Delicious.
In realtà poi diventerò adulta e qualche volta proverò di nuovo a berlo ma chissà perché non mi sembrerà poi così particolare.
E come mai?
Il muretto sulla passeggiata, a volte non riuscivi nemmeno a trovare un posto a sedere.
Gli scogli, sul molo, anche di sera.
E l’eclissi di luna, mentre l’onda sbatte sulla riva.
E i lumini sul mare a ferragosto e i fuochi artificiali.
Seduta sulla sabbia, guarda su.
E l’Italia Campione del Mondo, nel lontano 1982.
E una scena che mi ricordo alla perfezione: i turisti tedeschi sul terrazzino dell’albergo e sotto alle loro finestre la banda del paese che suona la Marcia Trionfale dell’Aida.
E lì, in strada, a incitare i musicisti, una folla gioiosa e rumorosa di tifosi italiani, tra quelle persone ci sono anche io con la mia famiglia.
Summer days.
E poi ancora, gli abiti di seta indiana con la gonna lunga e le scarpe di corda con il laccio alla caviglia.
E il frappe alla fragola nella latteria vicino alla stazione.
E la piscina di un albergo, conosco bene il proprietario e spesso dopo la spiaggia ci permette di andare a nuotare lì.
Summer days.
E visi e sorrisi e ciao, ci rivediamo l’anno prossimo.
E scrivimi, mandami una cartolina, ricordati di me.
E quando sviluppo le foto te le mando, sicuro.
Fallo anche tu, sarà il nostro ricordo di questi giorni d’estate che abbiamo trascorso insieme.
Io non li ho mai dimenticati.

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26 pensieri su “Giorni d’estate

  1. Giorni d’estate che non hai dimenticato.
    E che bello tu li abbia condivisi con noi, facendo riaffiorare inevitabilmente tanti punti di contatto,tante immagini sovrapponibili e coincidenti anche se…sono più vecchiotta di te!
    Baciotto Susanna

  2. Rieccomi dolce Fletcher !! Dopo essere stata travolta da un lavoro di restauro molto pesante ritorno a riprendermi i miei momenti di relax sul pc … Mi sei mancata !! Ricomincio con questo tuo post ( e ho riletto anche i precedenti ..da brava scolara diligente .. 😛 ) A breve iniziero’ un cantiere a Pieve Ligure ..sul mare … Dorature dentro una villa .. questo tuo post si addice proprio !! Se passi sul mio account di facebook troverai le foto che ho fatto durante le prove di doratura per poter fare il preventivo … vieni a trovarmi ? puoi tuffarti anche da li .. c’e’ un panorama mozzafiato !!
    A presto Miss !! Ti aspetto !!

  3. Quante cose che, ancora una volta, ci avvicinano: niente doccia dopo il bagno in mare, le pinze per capelli di tutti i colori e le fogge, il frappè alla fragola e potrei continuare… Che emozione i lumini in mare, ho in mente un post in proposito e chissà quando lo scriverò…
    Che invidia invece l’amico di Glasgow che ti ha mandato i dischi dei Kiss!!
    Ciao Miss e che i prossimi giorni d’estate siano altrettanto belli…

    • Quei dischi sono bellissimi, non tanto per la musica…sono colorati! Uno viola, uno rosso e uno turchese, una vera chicca!
      Un bacione Tiptoe, grazie per l’augurio che ricambio di cuore.

  4. Centocose e Bella!!!! Riviste che leggevo anch’io!
    La prima mi incantava per le meravigliose foto di moda (la moda non mi ha mai interessata, ma quelle immagini erano perfette, incantevoli, il mondo virtuale degli anni ’80). Divoravo la seconda per l’umanità della redazione, per le tematiche affrontate, per il buon senso e i bei modi che possiamo ancora trovare in Confidenze. Per il resto, ti invidio quelle estati: la mia adolescenza è stata più solitaria….Avevo anch’io, peró, tanti pen pals!

    • Io mi sono divertita tanto ed ho dei ricordi bellissimi, poi si diventa grandi e tutto cambia, ogni età ha il suo bello.
      Centocose, qualche numero lo ho ancora, sai?
      Un abbraccio cara, grazie!

    • Davvero? Che bello, non solo la sola ad averlo bevuto, io l’ho appunto conosciuto grazie alle ragazze norvegesi.
      Che belle quelle estati Francesca, erano tutte particolari.
      Grazie, buona domenica!

  5. Miss, quando ti racconti pare di esserci… al punto che mi sembra di ricordarti con in testa le tue pinze fiorate… sei proprio sicura di aver corrisposto solo con ragazzi del nord Europa e mai con un misero argentino del profondo sud?

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