Al mare con la zia

Oggi vi porto al mare, al mare con la zia.
La zia è professoressa d’inglese, è sposata e non ha figli.
Ama le buone letture e certe arti manuali, la zia è un’abile ricamatrice e si diletta volentieri con l’uncinetto, le piacciono anche il decoupage e il biedermeier, la zia ha davvero le mani d’oro.
Nella sua cesta ci sono centrini, cuscini a mezzo punto con soggetti vittoriani e copertine per bimbi che verranno, la zia si diverte un mondo con i suoi lavori e quando te li mostra le brillano gli occhi.
La zia è nota a tutti per i suoi manicaretti e al mare insieme a lei, nella grande casa sulla riviera, si sta proprio bene.
E non c’è pericolo che lei porti in tavola una mozzarella con le verdure bollite, la zia dice che le fa tristezza.
E siccome è molto mattiniera alle sette del mattino è già in piedi, cucina e intanto canticchia.
Cosa preparerà?
Sicuramente più di una portata, magari il patè di tonno, avendo cura di dargli la forma del pesce con tanto di scaglie, poi lo metterà in gelatina e lo porterà in tavola su un bel piatto ovale, per dessert probabilmente ci farà trovare il suo dolce con le pesche,  i frutti di bosco e la Custard Cream, che bontà!
La zia si inventa ricette sfiziose, non c’è nulla che lei non sappia far diventare un piatto gustoso e prelibato.
E che dire della sua scatola dei formaggi? Quanti tipi ne compra!
E quando ne rimangono dei piccoli pezzettini la zia improvvisa il suo leggendario risotto ai formaggi.
Inutile farle notare che non è un piatto tanto leggero, ad agosto.
Lei farà spallucce e vi risponderà così:
– Se preparassi riso bollito e formaggio non diresti che è una cena pesante!
Eh, la zia è fatta a modo suo, come ognuno di noi.
La zia adora il mare, trascorre l’estate in riviera e ama fare lunghi bagni.
La vedete sulla battigia?
Sì, è proprio lei, indossa la sua solita cuffia con grandi fiori colorati!
E per andare in spiaggia la zia si mette un copricostume di spugna viola e occhiali da sole grandi dalle lenti sfumate, la zia ha sempre in borsa la settimana enigmistica, non si perde un numero.
E ha diverse amicizie, tutti la conoscono per la sua indole gioiosa e socievole, la zia è sempre sorridente, ha un carattere a dir poco luminoso.
E in effetti non l’ho mai vista di cattivo umore, com’è possibile?
Aspettate, fatemi pensare.
No, davvero non ricordo di averla mai vista incupita, la zia è la persona più solare che io conosca, affronta la vita con passo leggero e se ascolti lei tutto ti parrà possibile.
La zia è tollerante, rispettosa delle idee altrui e aperta di vedute.
E le piace viaggiare, così ogni anno accompagna all’estero i suoi studenti.
E quando torna porta sempre un regalo, piccole borsettine da sera, libri e magliette ricordo del luogo che ha visitato.
La zia manda sempre una cartolina, è logico.
E una volta, a Londra, ci siamo incontrate.
Abbiamo fatto un giro a Camden Lock e poi abbiamo pranzato in un ristorantino di Covent Garden, in quell’occasione scelsi la cheese cake ed ebbi modo di constatare che non c’era paragone con quella della zia, proprio no!
La zia ama i romanzi di Agatha Christie e il cinema italiano, le è piaciuto tanto Pane e Tulipani.
Con la zia, a volte, si fanno lunghe partite a scala quaranta.
La zia va a dormire presto, lo zio invece resta a sveglio più a lungo.
E una sera è io e lui ci siamo fatti la spaghettata di mezzanotte: aglio, olio e peperoncino.
Ecco, però alla zia non sfugge niente!
E il mattino dopo ci ha sgridati tutti e due, prima di buttarli nella pentola avevamo seminato spaghetti da tutte le parti lasciando così traccia del nostro misfatto.
Insomma, quella cenetta notturna fu ricordata per lungo tempo in casa mia!
Con la zia si chiacchiera che è un piacere, è una persona interessante e ricca di argomenti, lei ha questa voce squillante e argentina, inconfondibile.
E come già vi ho detto è sempre allegra, la zia ha proprio gli occhi che ridono, questo è il lato del suo carattere che la rende speciale, non ho mai incontrato qualcuno come lei.
E così io me ne sto seduta sulla chaise longue di vimini, sfoglio un giornale, osservo la zia e penso che se ci fossero più persone simili a lei il mondo sarebbe un posto migliore.
E poi rileggo questo pezzo e non saprei dire se ho scritto le parole giuste, la zia comunque sarà indulgente, non ne dubito.
E lo so, ho usato sempre i verbi al tempo presente.
Ed è giusto così, parlando della zia.
Ovunque lei sia, sono certa che abbia ancora gli occhi che ridono.

29 pensieri su “Al mare con la zia

  1. E ovunque sia sarà contenta di questo bel ricordo. Una vera fortuna avere a che fare con persone così che alleggeriscono le giornate con il loro buonumore e piccole preziose attenzioni. Da imitare! 🙂

  2. non ho mai commentato, pur leggendo ciò che scrivi da tempo, ma oggi sì. Mi sono commossa ed ho pensato alla mia zia Tony, che vive a Riccione, ancora ” giovane” e in gamba. 70 anni e sembra ed è una ragazzina…….riesce a ballare il rock and roll per ore di fila! Meravigliosa mamma dei miei tre cugini, nonna splendida ( 7 nipoti che la adorano), zia speciale, cuoca bravissima, piena di vita e di allegria, sempre positiva ottimista e sorridente. Grazie per avermi dato l’opportunità di parlare di lei.
    E grazie per come, ogni giorno, mi regali Genova. La mia Genova, dove vivo e che ogni giorno, anche grazie a te, guardo con oggi diversi. Emanuela

    • Splendida persona tua zia, vitale e ottimista, sarebbe andata d’accordo con la mia, persone così rendono più bello e luminoso il mondo.
      Grazie a te per le tue parole, sono felice che leggere queste mie pagine ti faccia vivere genova in maniera nuova e diversa.
      Un abbraccio a te Emanuela, buona giornata.

  3. spero che molti abbiano avuto zie dolci e particolari
    come la tua e ti ringrazio per avercelo rammentato. La mia “zia speciale” era la sorella del nonno paterno che scolpiva e dipingeva molto bene (era stata un’allieva di Bistolfi) e in casa conservo gelosamente alcuni dipinti che ritraggono i pini della riviera ligure e una veduta di S. Fruttuoso che mi fa sognare e rivivere l’infanzia. Era divertente ed eclettica come la tua, andare da lei era sempre una festa! Grazie

  4. Oh ma cosa mi stavo perdendo Miss Fletcher!? Che splendido ritratto di una splendida donna. Ma esistono davvero zie così? Certo, se ne hai parlato con tanto amore.
    Grazie, un bacio Susanna

  5. credo che ti sarà riconoscente ,tua Zia ,del ritratto che le hai fatto ! l’hai amata e stimata , forse hai cercato di somigliarle , ricordare le persone e’come farle rivivere , e tu Miss non solo hai fatto questo ,l”hai presentata a tutte noi ,che siamo felici di questa conoscenza ,ma e’felice anche lei di conoscere noi che ti vogliamo bene ! vedi quante cose si possono trasmettere con un blog! ma quando si trasmettono i buoni sentimenti che vengono accolti e recepiti si raggiunge la felicita . io credo che tu sia stata una buona nipote ,vorrei essere tua zia per avere una nipote come te.

  6. Pingback: Una genovese in Canada | Dear Miss Fletcher

  7. Miss, salvo errori ed omissioni, per avere zii o zie, è indispensabile avere genitori che non siano figli unici… ma per avere una zia speciale come quella che tu hai così teneramente raccontato, bisogna anche essere fortunati… verbi al presente? tutto questo post è un: “grazie di esistere”…

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