Un cocchio dorato per la Principessa Anna Pamphilj

E’ il mese di Ottobre del 1671 e a Genova si celebrano le sontuose nozze di Giovanni Andrea III Doria e Anna Pamphilj.
E immaginiamo di essere a quel tempo, per le strade della Superba c’è gran fermento.
Riusciremo a veder passare la Principessa a bordo della sontuosa carrozza che la condurrà al palazzo di Fassolo che fu dimora dell’Ammiraglio Andrea Doria?

Villa del Principe

Certamente alcuni sono particolarmente attenti, un uomo del quale non conosciamo il nome tramanderà ai posteri ciò che ha veduto: lui descrive ogni più minuzioso dettaglio, è un testimone prezioso di un evento cittadino di particolare rilevanza.
L’anonimo in primo luogo parla di una preziosa bussola, ovvero una portantina, nell’immagine sottostante ne vedete una che si trova esposta proprio a Villa del Principe.
La bussola riservata alla principessa Pamphilj è davvero speciale, viene usata per condurre Anna dal Ponte Reale a Banchi ed  è coperta di velluto color cremisi, ci sono due figure di fiumi intagliate e al centro le aquile simbolo della famiglia Doria.
E’ davvero riccamente decorata, ci sono dei putti paffuti e una figura che rappresenta la Pace, all’interno è foderata di tela d’argento con ricami in oro.
Il nostro narratore è un tipo particolarmente preciso, ha notato persino le uniformi dei due schiavi addetti al trasporto della bussola, entrambi portano una giubba damascata.

Palazzo del Principe (18)

E poi la carrozza!
Oh, se per caso ve la siete persa ci ha pensato lui a scriverne, la Principessa Anna avanza nel suo regale cocchio dorato arricchito da diverse sculture, intorno ad alcune colonne si notano dei putti con in mano ghirlande di fiori.
E ancora, gli interni sono di velluto cremisino e di tela d’oro molto ricca e vaga, così scrive l’autore.
E poi ancora, ecco le parole dell’anonimo:

 La parte di sopra coperta di velluto simile al di dentro trinata d’oro abbondantemente, nelli lati quattro vasi di fiori di metallo dorati fatti a rame da perito artefice.

 Sopra al cocchio si direbbe che ci siano ancora aquile e colombe pronte a spiccare in volo, nel becco reggono un simbolico ramo d’ulivo.
Il cocchio è trainato da due cavalli, le sue ruote scintillano d’oro e il carrocciere è vestito di verde, il suo abito è impreziosito da trine dorate.
Questi dettagli sono riportati in un vecchio libretto che acquistai tempo fa, ne è autore Orlando Grosso, è lui a riportare il brano tramandato d’anonimo.
Ma noi siamo qui al regale corteo e assistervi è uno spettacolo!
Avete visto i paggi?
Incendono ai lati della carrozza, vestiti di velluto nero con maniche a graticella di trine d’oro e berretto nero con penna verde e bianca, così scrive Orlando Grosso.
E poi due lacchè davanti alla carrozza, quattro alle ruote e sei dietro al regale cocchio.
Il Corteo attraversa Piazza Banchi e poi passa in Via San Luca.
Certo, i genovesi sono tutti alla finestra, tutti vogliono vedere la principessa.

Via San Luca

E poi Via Lomellini, Via Balbi e la Porta di San Tommaso, verso la bella Villa di Fassolo.

Villa del Principe (2)

Villa del Principe (3)

L’avete veduta la sposa?
Ha un abito a dir poco splendente, di color verde, come spicca il suo vestito tra il rosso e l’oro del cocchio.
E’ lì seduta, attorniata da certe dame delle nobili famiglie genovesi e i cognomi sono quelli, Spinola e Pallavicino, insomma il jet set cittadino, è logico.
E dietro alla carrozza altre lettighe e carrozze con altre dame.
E poi il Principe con i suoi cavalieri, le criniere dei cavalli hanno nastri colorati, le selle sono di velluto con i bordi d’oro e d’argento, anche le briglie sono di liscio velluto e presentano fibbie a forma di aquila.
E’ il simbolo araldico della famiglia Doria e lo trovate spesso nelle sale di Villa del Principe.

Palazzo del Principe (45)

E lì trovate anche un celebre quadro del quale è autore Jacob Ferdinand Voet, ritrae la principessa Anna Pamphilj, il dipinto fu inviato proprio in quel 1671 al suo futuro sposo Giovanni Andrea III Doria, il matrimonio si tenne il giorno 25 Ottobre dello stesso anno.
C’era una volta una principessa che giunse davanti al suo sposo su un cocchio dorato.
Accadde a Genova nel 1671.

Anna Pamphilj

25 pensieri su “Un cocchio dorato per la Principessa Anna Pamphilj

  1. La particolarità dell’abito da sposa verde mi incuriosisce molto, è forse quello ritratto nel dipinto? Certo che nozze così neppure i migliori wedding planner dei nostri giorni… 🙂 bacioni carissima!

  2. Che meraviglia! “Anch’io, anch’io” avrei detto da bambina! Tutto molto avvincente e affascinante, cara Miss! ❤

  3. L’abito verde in effetti ha colpito anche me… soprattutto perché, se puoi scegliere di sposarti non in bianco, tra tutti i bei colori che ci sono proprio il verde?! Questi nobili…
    Buon pomeriggio, cara 🙂

  4. permesso? posso entrare? posso carissima Miss ,dire la mia? io credo che in una villa cosi bella ,pensa a quel tempo quanto lo era di piu, ci si possa arrivare anche in Rolls Royce bianca che il romanticismo non sarebbe intaccato , e …poi a me le portantine non piacciono ,devono essere scomode e strette. invec trovo graziosa la Principessa : mi ha sorriso quando le ho proposto l’automobile! anche l’abito elegante che indossava avrebbe dato piu lustro ad un cosi affascinante mezzo di trasporto . scusa sempre fuori tema!!!un abbraccio

  5. Ciao cara Miss bella Storia e bella la scenografia dove si è svolta, la Genova ricca e potente e bravissima Tu come,al solito, l’hai presentata e descritta in maniera superlativa!!!.La principessa Anna era addiritura nipote del papa Innocenzo X e della di Lui cognata Donna Olimpia Maidalchini,la Papessa o per i romani La Pimpaccia,nobildonna avida di potere e di ricchezze, che pare avesse plagiato in toto Innocenzo X, Il suo fantasma, in carrozza, si dice, corra ancora, in certe notti tempestose e buie, con gran fracasso su ponte S.Angelo verso S.Pietro per poi precipitare nel Tevere e sparire inghiottito dal fiume!!! un caro Saluto!!!:)))

    • Oh, caspita Pino, che bella storia questa del fantasma in carrozza, non la sapevo, è fantastica!
      Grazie sono felice che ti sia piaciuto questo post, questo piccolo libretto che ho comprato è ricco di chicche e questa è una delle tante.
      Un abbraccio grande a te, buona serata!

  6. Scusami… sono un po’ tarda, ma la sposa è andata al Palazzo dello sposo vestita di verde. Poi come ci sono andati in chiesa? O le nozze sono state celebrate nel palazzo? Non ricordo di avervi notato una cappella ma forse c’era. Interroga l’anonimo perché qui bisogna avere il quadro completo! 😉

  7. Pingback: Una bella sorpresa da Villa del Principe | Dear Miss Fletcher

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