Al Carmine, tra caruggi e panni stesi

Vicina o lontana, ho sempre Genova negli occhi.
E questi sono ancora caruggi e panni stesi per le vie di un quartiere che ormai anche voi conoscete bene.
Io al Carmine vado spesso, ogni volta trovo una magia diversa di colori e di luci.
E inizia dalla piazza la nostra passeggiata, qui ci sono voci di bambini, i rumori del mercato e il profumo della focaccia appena sfornata.

Piazza del Carmine (2)

E poi il primo filo teso tra un palazzo e l’altro, mentre il sole illumina le facciate delle case.

Piazza del Carmine

E poi su, in Salita Carbonara, uno degli scorci più caratteristici di questo bel quartiere.

Salita di Carbonara (2)

Guardala così, tra ombra e luce, tra persiane aperte e socchiuse.

Salita di Carbonara (3)

E ancora, una sfumatura di lilla, nessun colore stona nei caruggi di Genova.

Salita di Carbonara (4)

E sali ancora, troverai un’edicola vuota e ancora panni stesi.

Salita di Carbonara (5)

Non saprei dirvi quante fotografie ho scattato in queste strade, ormai ne ho perso il conto.

Salita di Carbonara

E poi sali, sali ancora.
E coperte a quadretti, righe arancio e verdi, gerani rossi, tappetini messi ad asciugare.

Salita di Carbonara (6)

Nella Piazza di San Bartolomeo dell’Olivella un’armoniosa melodia di bucato.

Piazza di San Bartolomeo dell'Olivella

Faccio sempre lo stesso giro, su e giù per le strade del Carmine, passo da questa dolce salita che conduce verso Piazza della Giuggiola.

Vico della Giuggiola

Prima di arrivare lassù voltati indietro, vedrai diverse sfumature di Genova, il giallo di quel muro poi è proprio casa.

Vico della Giuggiola (2)

E ancora, prima della piazzetta troverai Salita di Monterosso, di nuovo voltati indietro.
Qualche altro passo e lo sguardo incontra un’esplosione di colori e una porta verde e le tendine sottili e i vasetti posati davanti a una finestrella.

Salita di Monterosso (2)

E ancora, ancora, guarda su.

Piazza della Giuggiola (3)

E una bianca fioritura e un bianco bucato sui fili da stendere.

Piazza della Giuggiola

E la cassetta della posta, la grata, le piante grasse e i tappetini.

Piazza della Giuggiola (2)

E a volte invece, in Salita di Monterosso, sfumature di marrone, nessun colore stona nei caruggi di Genova.

Salita di Monterosso

Scendi, come il vento già dalla discesa, il vento che solleva i lenzuoli e li fa danzare.

Salita di Carbonara (7)

E poi, a volte, in Salita San Bernardino una gioiosa e luminosa confusione.
E che bellezza, non so dir altro!

Salita San Bernardino (2)

Un’anziana signora sale su per la creuza con le borse della spesa, sotto gli archetti ombra, aria e silenzi rotti dalla musica che proviene da certe finestre.
Una voce, una risata, un sorriso.
E i colori della vita di ogni giorno.

Salita San Bernardino

La passeggiata termina in Piazzetta della Fragola, in questa dolcezza.
Vicina o lontana, ho sempre Genova negli occhi.

Piazzetta della Fragola

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21 pensieri su “Al Carmine, tra caruggi e panni stesi

  1. Che meraviglia, Miss, tutti quei colori, quei giochi con la luce e con il vento… Sai che quando sono in giro e vedo dei panni stesi mi salti in mente tu?
    Bellissimi anche gli archetti sulle facciate delle case.
    Buona giornata di sole 🙂

    • Soprattutto al Carmine, ne ho scritto talmente tante volte ma davvero ci sono colori e suggestioni per me uniche!
      Grazie cara, l’ottava foto l’ho scattata mentre due signore mi guardavano piuttosto perplesse probabilmente domandandosi cosa caspita stessi fotografando 🙂
      Bacioni a te!

  2. Questa passeggiata fotografica è un incanto di colori e di sensazioni. Il Carmine è l’angolo di Genova che più di altri ancora conserva l’atmosfera e il ritmo di un tempo lontano; non ci sono le vetrine scintillanti (e talvolta pacchiane), tutto si muove in lentezza nel silenzio delle stradine che si inerpicano verso l’alto o scendono ripide verso la piazzetta del mercatino.

    • Marina, il Carmine è esattamente così, c’è qualcosa di inaspettatamente incantevole in quelle strade e ogni volta ne resto affascinata!
      Grazie, felice che la mia passeggiata fotografica sia così apprezzata!

  3. O Carmo o l’è delongo belliscimo e a mi o mette allegria, che bello comme tì nou descrivi, me pa’ de sta lì, comme un muggio de anni fa’!!!ciao cariscima,un cao saluo!!!:)))

  4. Pingback: Genova in un giorno: la (mia) giornata perfetta - Tasting the World

  5. Miss, in genere, i caruggi hanno il potere di rendere poetici i panni stesi… in particolare questi del Carmine, fanno sembrare poetici anche gli archetti che, in realtà, sono un accorgimento antisismico…

  6. Miss, sono tornato con grande piacere a posare gli occhi su questo coloratissimo post, perchè se lo merita… se il colore non esiste, al Carmine, sembra impossibile…

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