Isola, i funghi dell’Alta Val Trebbia

I sapori e i profumi di queste terre saranno i protagonisti di questo articolo, oggi vi porto a scoprire un posto che mi è caro.
Io vengo in Val Trebbia da tutta la vita e quando ero bambina la mia famiglia osservava sempre il solito rituale, prima di salire a Fontanigorda ci si fermava a Loco a far scorta di cose buone.
Durante le vacanze si scendeva giù a far la spesa e al nostro ritorno a Genova la sosta da Isola era garantita, poi si ripartiva con un carico di delizie di vario genere.
E allora se verrete a fare una gita in Val Trebbia, quando vi trovate all’inizio di Loco fate attenzione a questo edificio, è qui che dovrete fermarvi.

Isola

Sul verdissimo prato ci sono piacevoli indizi.

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Eccolo il negozio di Isola, qui si trovano ottimi formaggi e salumi, il loro profumo è uno dei ricordi olfattivi della mia infanzia.
E qui troverete i prodotti tipici di questa azienda di famiglia, deliziosi funghi per la gioia del palato, quando è la loro stagione li potrete acquistare freschi.
Dal padre ai figli, dagli anni ’60 ai giorni nostri, le bontà dell’Alta Val Trebbia.

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Un’antica bilancia, un quadro, il rustico calore di questo luogo.

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E antiche immagini in bianco e nero di Loco.

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Ed eccolo qua lo scaffale delle meraviglie con i vasetti allineati uno dietro l’altro.

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Ceste ricolme di profumatissimi funghi secchi, serviranno per i sughi e i risotti.

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Al muro c’è un poster, lo si trova in tutte le case dei fungaioli, anch’io ne ho uno simile che  risale agli anni ’70, è preziosissimo!

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E poi, signore e signori, ecco a voi sua maestà il porcino dell’Alta Val Trebbia.

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Lassù, sullo scaffale, le scorte, come mi piacerebbe averle nella mia dispensa!

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I porcini tagliati e il misto di funghi esposti accanto alla Trebbia Beer.

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Sodi e profumati porcini in olio d’oliva.
E dovrete venire in queste valli per poterli assaggiare, nei negozi di Genova non si trovano ma vi assicuro che questi funghi valgono una gita, per me sono i migliori che abbia mai mangiato.

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In primo piano i porcini testa nera, la qualità più pregiata.

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Vasi di tutte le misure, sono una vera bellezza!

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I sapori del Parco Antola e i doni di questi boschi.

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Un vezzoso centrino all’uncinetto per presentare la bontà, meraviglia!

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Ecco, per le mie modeste necessità penso che potrei accontentarmi di questa arbanella con tutti i funghetti della stessa dimensione.

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E non è finita, ci sono anche altri generi di conforto come le cipolline sott’olio.

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E poi i pomodori secchi.

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Qui trovate il Caffè Isola, anche questa torrefazione si trova in queste zone.

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E siccome il bosco è generoso, ecco le castagne.

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E le dolci confetture di lamponi.

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Sovrano indiscusso resta lui, sua maestà il porcino, se volete saperne di più di questo bel negozio qui trovate il link al sito di Isola.

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Come quando ero piccola, ho fatto la mia piccola scorta per l’inverno che verrà, sulla mia tavola ci sono sempre questi funghi, i funghi dell’Alta Val Trebbia.

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23 pensieri su “Isola, i funghi dell’Alta Val Trebbia

  1. A di poco un maveggia!!!Che roba,che bellessa,che qualitae….se ghe dovesse passa ao ghè lascieva un pestasso de palanche,perche m’accatieva de tutto e de ciù…..e poi i funzi neigri con a capella neigra de d’ato e gianca de sotta,pe’mi i ciù boin de tutti i boin!!! Ciao Miss e comencemmo ben a setteman-a!!!:)))

  2. Non ho dubbi che il negozio meriti assolutamente una visita, muniti però di ampie borse robuste 🙂
    Sai che anche a me ha colpito subito quel grande vaso con fungotti tutti belli ed ordinati? Uhmmm che bontà!
    Baciotto Susanna

  3. A bitêga do Îsoa a l’é ascì into mæ patrimònio d’aregòrdi de stæ a Fontanarossa: se g’afermâvimo de longo a l’andâta e a-o ritorno da-a canpagna. Alôa o l’êa ‘na côsa a meitæ tra ‘na bitêga e in magasìn, mæ papà o s’acapîva de comèrcio de alimentâri e co-o vêgio bacàn, ch’o l’àiva apènn-a inandiòu a facènda, parlâvan de afâri e de prodûti. Me pâ ancón de védili e de sentîli!

    Il negozio di Isola è anche nel mio patrimonio di ricordi delle estati a Fontanarossa: ci fermavamo sempre all’andata e al ritorno dalla campagna. Allora era una cosa a metà tra un negozio e un magazzino, mio papà si intendeva di commercio di alimentari e col vecchio padrone, che aveva appena avviato la faccenda, parlavano di affari e di prodotti. Mi sembra ancora di vederli e di sentirli!

  4. Pingback: Le bontà e le bellezze dell’Expo dell’Alta Val Trebbia | Dear Miss Fletcher

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