Due cuori

C’erano una volta due cuori che se andarono a vagabondare per il mondo.
Non potevano essere più diversi, quei due.
Cuore Piccino era timido e timoroso, ogni emozione per lui era un sobbalzo, Cuore Grande era appassionato, fervente e sempre ricolmo di opposte passioni.
Due cuori.
No, non potevano essere più diversi, quei due.
E così Cuore Piccino imboccò un sentiero pianeggiante e dolce, se ne andò a camminare tra l’erba e quando giunse ad un bivio si fermò incerto sul da farsi.
E adesso?
Qual era la direzione giusta?
Restò immobile, preda delle sue insicurezze, nel punto in cui la strada si biforcava.
Cuore Grande invece si avventurò lungo una scogliera, ve l’ho detto, lui non conosceva paure, c’era un camminamento a strapiombo sul mare e sebbene fosse battuto dalle onde il nostro intrepido eroe lo percorse con incoscienza fiduciosa.
Saltava da una roccia all’altra, si ritrovò persino a posare i piedi su certe alghe scivolose ma seppe mantenere l’equilibrio.
E rideva, ogni passo era una sfida!

Mare

E Cuore Piccolo? Ah, lui continuava a rimuginare esitante!
Da che parte andare?
E qualcuno a cui chiedere?
In quel momento una parola di conforto sarebbe stata preziosa.
Scrutò con attenzione l’orizzonte, a destra la strada saliva leggermente e terminava in uno spiazzo davanti a quella piccola villetta.
C’era un gatto accoccolato sullo zerbino, un cane da caccia faceva la guardia e un’altalena vuota oscillava avanti e indietro.
Dall’altro lato invece il sentiero si inoltrava tra i prati verdi, era uno scenario di pace e tranquillità, gioiose farfalline volteggiavano leggere nell’aria.
E così Cuore Piccino decise di imboccare quella direzione e con la consueta cautela proseguì il suo cammino.

Farfalla
E Cuore Grande? Ah, lui se la spassava!
Nulla riusciva a trattenerlo, se l’era persino goduta a fare i tuffi dagli scogli, era stata una felicità inebriante quella!
Dovevate vederlo mentre si lanciava a capofitto tra i flutti agitati senza alcuna remora né incertezza.
E poi risalendo ancora una volta a riva aveva notato alcune rocce che si inerpicavano in alto, Cuore Grande era un tipo curioso così si arrampicò lassù in cerca di altre emozionanti meraviglie!
Fu una salita sfiancante e faticosa ma nulla poteva scoraggiarlo, alla fine Cuore Grande sbucò al margine di un fitto bosco, tra le cime degli alberi squassate dal vento poteva appena intravedere certe nuvole minacciose che rapide stavano ricoprendo l’azzurro.
Inatteso e improvviso un tuono lacerò il silenzio e il fragore del temporale si scatenò sul bosco e su Cuore Grande che andò a rifugiarsi in una grotta.  Monti - Barbagelata

Nel frattempo Cuore Piccino aveva raggiunto una piccola radura, a dir la verità aveva anche una certa fretta perché poco prima per sventura si era imbattuto in uno sciame di api che parevano impazzite, non vi dico che paura aveva di essere punto!
D’un tratto anch’egli venne sorpreso da un tonante clangore, alzò gli occhi e vide i lampi squarciare il cielo.
Spaventato si gettò in una corsa concitata, doveva trovare un riparo ma era incapace di orientarsi,   tremante e singhiozzante Cuore Piccino varcò la soglia del bosco.
Fradicio e grondante d’acqua, sperso e perduto si guardò intorno sconsolato in cerca di una via di fuga.

Bosco

D’un tratto si sentì trascinare, si voltò e vide che era tra le braccia forti di Cuore Grande che lo aveva tratto in salvo, lontano da un ramo che, colpito da un fulmine, si stava abbattendo al suolo.
E’ così la vita, a volte mette sulla tua strada le persone giuste.
E non potevano essere più diversi, quei due.
– Passerà? – Disse Cuore Piccino con voce flebile.
– Certo! E dopo brillerà il sole, vedrai! – Lo rassicurò Cuore Grande.
– E anche dopo, tu resterai? – Chiese l’altro.
Non ci fu più bisogno di ulteriori domande, bastò un sorriso: quando incontri un amico vero, per di più durante un furioso temporale, puoi starne certo, resterà anche quando tornerà il sereno.
Rimasero nella grotta, in attesa che la pioggia passasse, risero insieme della strana circostanza che li aveva fatti incontrare ed entrambi raccontarono ciò che era accaduto loro prima che si conoscessero, c’era tutto il tempo del mondo per narrare il proprio passato.
Fradici di pioggia e di una nuova felicità.
Erano due cuori.
E no, non potevano essere più diversi, quei due.

Foglie

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22 pensieri su “Due cuori

  1. Cara Miss, che fiaba poetica e delicata! Io mi sento tanto cuore piccino ma mi piace la spregiudicata allegria di cuore grande 🙂 Bellissime le foto che hai usato per sottolineare le tue parole! Bravissima 😀 ti vedrei bene come autrice di libri per l’infanzia. Che ne dici? Ti butti?

    • Cuore Grande è un tipo tosto, sì 😉
      Avevo la foto delle due foglie e volevo metterla qui, alla fine è uscita fuori una favoletta! Non sarebbe mica male scrivere libri per l’infanzia, mia cara. Un bacione Viv!

  2. Davei ’na beliscima stöia, spero che a lêzan in tanti: brava!

    Davvero una bellissima storia, spero che la leggano in tanti: brava!

    • Grazie carissimo, vedi che ci sono dei post che non hai ancora letto? Eccone uno! Ah la foto, avevo l’immagine di quelle due foglie ed è uscita fuori la favoletta. Buonanotte Sergio, a domani!

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