7 Aprile 1828, l’inaugurazione del Teatro Carlo Felice

Come sempre certe memorie restituiscono punti di vista insoliti su luoghi a noi noti, oggi un primo sguardo su Genova ci è offerto da uno scrittore nel quale mi sono imbattuta per caso, il suo nome è Giacomo Navone e ci ha lasciato una dettagliata guida della Liguria di Ponente da lui redatta nell’anno 1827.
E sapete cosa accade?
Un bel giorno il nostro passa da Genova e il caso vuole che egli si trovi qui proprio mentre si sta costruendo un celebre teatro: il Carlo Felice.

Carlo Felice

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

 E il nostro fa certe argute considerazioni in merito a questo edificio, dice che bisogna tenere presenti non solo certi canoni architettonici e alcune esigenze dei contemporanei, ma bisogna anche considerare le necessità dei posteri.
Ah, caro Signor Giacomo, grazie di aver pensato a noi!
E secondo il nostro la platea del teatro è di modeste dimensioni, la Superba è destinata a divenire una città popolosa!
Volete qualche cifra?
Navone è informatissimo, riferisce che in quell’anno, il 1827, gli abitanti sono 110.000 e ricorda che nel 1814 Genova annoverava meno di  80.000 abitanti.
Ha ragione Navone, bisogna essere lungimiranti e saper guardare al futuro.

Carlo Felice (3)

E ancora, il nostro parla di una città in continuo fermento e crescita, fiorente per i suoi commerci, meta ambita di molti stranieri che la scelgono come luogo dove vivere.
E quindi, pensando a una progressiva espansione di Genova, Navone pensa che anche questo aspetto vada tenuto in conto quando si mette mano ad opere pubbliche.
Con buona pace di Navone il teatro venne infine costruito ed inaugurato il 7 Aprile 1828.

Carlo Felice (4)
Era stato realizzato dall’architetto Carlo Barabino nella zona dove in precedenza si trovavano il convento e la Chiesa di San Domenico.
E cosa accadde all’inaugurazione?
Narrano gli storici che diversi compositori aspiravano a veder rappresentate le loro opere nella serata d’apertura.
Questo onore toccò al giovane Vincenzo Bellini e sul palco del Carlo Felice andò in scena la sua opera Bianca e Fernando.
Immaginate il pubblico delle grandi occasioni, l’eleganza e lo sfarzo di una prima teatrale, lampade ad olio rischiarano la sala, una luce vivida accompagna la musica di Bellini.

Carlo Felice (5)
Chi c’è sul palco a dirigere l’orchestra?
Il musicista più richiesto ed ambito era naturalmente lui, Niccolò Paganini.
Ho sfogliato l’epistolario del celebre violinista in cerca di qualche notizia e ho trovato  una lettera del mese di gennaio del 1828 nella quale Paganini riferisce ad un amico che gli ha scritto Luigi Alliani, primo violino di Vicenza, Paganini precisa anche che non ha nessuna intenzione di rispondere.
E cosa vuole sapere costui? Chiede chi sarà il primo violino Direttore d’Orchestra del nuovo teatro di Genova!
E nella nota il curatore dell’opera scrive che Alliani ambiva a quell’incarico, naturalmente.

Niccolò Paganini

Niccolò Paganini
Opera esposta all’istituo Mazziniano – Museo del Risorgimento

Comunque, il nostro Niccolò declina l’invito a dirigere il concerto alla serata d’apertura, lui stesso dice che tale onore deve spettare a colui che ha diretto con grande talento l’orchestra del Sant’Agostino, il Maestro Giovanni Serra, sarà lui a dirigere il concerto.

Carlo Felice (2)

E ad ascoltare il giovane e aitante Bellini chi c’è?
Ci sono i Sovrani del Regno di Sardegna, Carlo Felice e Maria Cristina, con loro è presente  tutto il fior fiore dell’aristocrazia, tra il pubblico è seduta anche una bellissima fanciulla di nome Giuditta Cantù.
E tra il compositore e Giuditta sarà amore appassionato e tormentato, sebbene lei lo corrisponda la giovane è già sposata, ahimé!
Furono altri gli eventi memorabili che accaddero nel Teatro dell’Opera di Genova, avrò modo di raccontarveli in altre circostanze.
E guardate l’immagine sottostante, questa è la seconda pagina di un libretto relativo a una rappresentazione che si tenne nella primavera del 1830, appartiene alla bella collezione del mio amico Eugenio che come sempre ringrazio.
Chissà chi strinse  tra le mani queste pagine, forse una romantica dama con il cuore palpitante per la musica.

Libretto
E per concludere  non posso fare a meno di ricordarvi cosa combinarono certe nobildonne genovesi che diedero scandalo a teatro, qui trovate il mio breve racconto di quella serata.
Accadde a Genova, nel teatro che venne inaugurato sulle note di Vincenzo Bellini.

Carlo Felice (6)

Annunci

21 pensieri su “7 Aprile 1828, l’inaugurazione del Teatro Carlo Felice

  1. Rimango sempre colpita dalle meraviglie che conserva il tuo amico Eugenio. Fortunati noi che possiamo in parte goderne ad arricchimento dei tuoi sempre affascinanti racconti. Molto interessante questo articolo che fa rivivere il passato di questo Teatro. Brava come sempre! Bacioni

    • Anche io rimango sempre stupita, mia cara, ieri ho chiamato Eugenio per fargli un saluto e intanto gli ho detto che avevo usato la sua cartolina del teatro e lui ha estratto dal cilindro libretti del teatro, biglietto, programmi.
      E che meraviglia!
      Grazie Viv, un abbraccio a te.

  2. Mentre leggevo il tuo articolo, ho cercato di immaginare la scena durante le ore prima dello spettacolo, e mi sono ricordato che ho una raccolta di tutti i regolamenti civici fatti a Genova.
    Ed ecco che il 22 dicembre 1849 viene pubblicato il Regolamento pei TEATRI CIVICI DI GENOVA.
    Ci sono art. interessantissimi, voglio quì trascrivertene solo alcuni: Art. 70 che riguarda il capo illuminatore: Un quarto d’ora prima che cominci lo spettacolo, farà discendere il lampadario della platea e illuminerà l’orchestra e le ribalte, e procurerà che si faccia ascendere il lampadario e sieno spenti i lumi un quarto d’ora dopo il fine dello spettacolo.
    Nelle prime sere di Opera e Ballo nuovo il lampadario sarà disceso mezz’ora prima. Art. 71 Invigilerà che sieno smoccolati diligentemente tutti i lumi, ogni qualvolta ciò sia necessario. Qualche lume venendosi ad estinguere sia prima, che durante lo spettacolo, procurerà sia immediatamente riacceso ed evitato il fumo ed il fetore.
    Oggi con l’energia elettrica è tutto piu facile, ma all’ora era un’avventura incredibile, senza calcolare i rischi di incendio.
    Eugenio

    • Meraviglia!
      Tira giù il lampadario e tira su il lampadario, e tu pensa l’addetto ai lumi, doveva avere il suo bel da fare, credo che ce ne fossero parecchi.
      E sì, il rischio di incendio doveva essere altissimo.
      Grazie di cuore Eugenio, i tuoi commenti e le preziose perle che tiri fuori dai tuoi cassetti arricchiscono sempre questo mio blog.
      Ti mando un grande abbraccio, buona serata!

  3. Invitati anche ad una prima teatrale…davvero speciale! Grazie a te ed al tuo prezioso Signor Eugenio. Una meraviglia dietro l’altra!
    Buon fine settimana Miss Fletcher
    Susanna

  4. Interessante post storico, che ci trasporta in un’ epoca lontana e ne custodisce la memoria. Il signor Eugenio possiede una collezione e una conoscenza storica portentose! Complimenti! Ma anche tu non scherzi😀.
    Il post sulle nobildonne genovesi, che manifestano la loro fede patriottica con colorati abiti da sera è bellissimo. Brava Miss!

    • Eugenio è una persona fantastica, cara Anna, sa cose che nessuno conosce!
      Grazie carissima, felice che tu abbia apprezzato i miei articoli, quando ne ho occasione mi piace riproporvi gli articoli pubblicati agli albori di questo blog, quelle nobildonne sono meravigliose, sì.
      Buon pomeriggio a te!

  5. Che bello ora grazie a Te ne so’ molto di più sul ns. bel Teatro e dintorni! Infatti prima della realizzazione di Piazza De Ferrari com’è ora esisteva Piazza S.Domenico ecco perchè così era chiamata dall’allora Chiesa del Santo! Certo che Paganini e Bellini che personaggi immensi e poi le nobili zeneisi che dimostrano il grande orgoglio e carattere di noi liguri!!! Ciao Miss un milione e più di questi Post un abbraccio!:)

    • Ma vero Pino? Guarda tu che inaugurazione con i fiocchi, con il fior fiore dei compositori e della buona società, sono felice che ti sia piaciuto questo articolo caro, come sempre grazie infinite per le belle parole!

  6. Grande Monica,un pensiero perfetto verso la nostra Miss dotata di una classe e bravura superlative,anch’io mi associo, mi sia consentito, grazie a nome mio e di quanti la pensano come me un saluto!:)

  7. Che belli i teatri, creano atmosfere da sogno, anche visti da fuori per chi non poteva permettersi di andarci…
    Sarà un caso ma l’inaugurazione è tata fatta esattamente 150 anni e un giorno prima della mia nascita.
    Buona settimana, cara Miss 🙂
    PS: uh!! Non ti ho detto che pochi giorni fa qui a casa è arrivata Sybille!! L’ha portata il corriere; ed ora è in fremente attesa del suo turno di lettura…

  8. Miss, interessante post!… nel 1966, in Piazza De Ferrari spiccavano delle macerie che avevano l’aria di essere importanti… quando ho saputo che erano quelle del Teatro Carlo Felice, mi sono sorpreso che a 20 anni dalla fine della guerra, una città importante come Genova, fosse ancora priva del suo principale Teatro… ma purtroppo dovevano ancora passare parecchi annetti… sarebbe interessante sapere le vicissitudini della ricostruzione…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.