Una sposa per un Lord

C’era una volta un nobiluomo che possedeva terre e fastose dimore.
E forse di tutte le sue ricchezze non sapeva che farsene, nella sua vita c’era un incolmabile vuoto.
E lui, il nostro Lord inglese, una notte si ritrovò a rigirarsi nel letto: non c’era verso che riuscisse a prender sonno.
Così, in quelle sue ore di veglia, prese una ferale decisione: doveva prender moglie.
Sì, con una donna al fianco sarebbe cambiato tutto.
Stabilì pertanto che avrebbe condotto all’altare la prima che gli sarebbe capitata a tiro al momento del risveglio.
Giunse così l’ora tanto agognata, il sole tinse di rosa il cielo, era mattino.

Alba

Il nostro risoluto Lord chiamò il suo cameriere e con tono deciso e perentorio pronunciò all’incirca queste parole:
-Mandate da me la prima ragazza della casa che incontrate!
Il maggiordomo si girò sui tacchi, scese le scale e compì il suo dovere.
Lei si chiamava Jenny era la figlia del portinaio ed era un fiore di bellezza appena sedicenne.
E quando si trovò davanti al padrone ascoltò ciò che lui aveva da dirle:
– Andate a vestirvi, voglio condurvi in chiesa e sposarvi.
La ragazza lo guardò allibita e senza alcun timore disse che lei non ci pensava proprio a diventare sua moglie!
Aveva ben altri progetti la giovane Jenny, c’era già un innamorato ad attenderla e lei non ci pensava proprio a sposare il Lord!
E poi era davvero una proposta seria? A pensarci sembrava uno scherzo!
Così corse da sua madre le raccontò tutta la faccenda, entrambe risero di gran gusto di quel singolare episodio, a quanto pare non riuscivano a crederci!
Rimasero in giardino a chiacchierare, tra i fiori del Lord.

Fiori

E intanto lui nella sua camera aspettava, aspettava, aspettava.
– Possibile che non si veda questa benedetta ragazza? – Pensò tra sé e sé.
Così chiamò nuovamente il cameriere e chiese se Jenny si era vestita come le era stato detto e il pover’uomo, in evidente imbarazzo, disse che la ragazza non era affatto intenzionata a convolare a nozze.
Il Lord non fece un plissè, si limitò a ordinare che fosse condotta da lui un’altra fanciulla.
Il cameriere ridiscese, sperando che questa volta la questione si risolvesse felicemente!
E fu così che si imbatté in una ragazza dal carattere più timido, era una sguattera di cucina.
E costei annuì e acconsentì alla proposta del Lord e così lui la portò in chiesa e quella che si era alzata la mattina servetta, andò la sera a letto padrona e lady.
E vissero felici e contenti.
Come dite? So perfettamente cosa state pensando!
Miss Fletcher, ma cosa ti vai a inventare? Questa storia ricorda per certi versi la vicenda di una certa Cenerentola!
Eh no, cari amici, siete in errore, nulla è frutto della mia fantasia, questo aneddoto è riportato dal signor Chantreau, vi avevo anticipato che vi avrei narrato alcune storie tratte dalle sue memorie di viaggio in Inghilterra.
E non è finita, la fiaba ha un seguito curioso.
A quanto pare il matrimonio fu gioioso e felice, il nostro Lord aveva trovato una moglie perfetta.
Lei gli donò un figlio e di lui così scrive Chantreau:

Taccio il suo nome perché vive ancora e ha alla corte uno dei primi posti.

Colpo di scena, sipario, the end.
Chantreau visitò la terra di Albione nel 1788 e nel 1789.
Chi sarà mai questo illustre uomo di corte?
Riusciremo a scoprire il suo nome?
Chissà!
E tuttavia, come sempre, la vita a volte sa essere magica e avventurosa proprio come una fiaba.

Libro (2)

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18 pensieri su “Una sposa per un Lord

  1. mi piacciono le fiabe, specie se a lieto fine. Ed io ne custodisco una, una fiaba di famiglia che mi ha sempre fatto sospirare e gioire.
    Anno 1938. Zia Tina ha 17 anni. Alta, bionda, occhi azzurri (….li ho ereditati da lei, non belli come i suoi ma ne sono ENORMEMENTE orgogliosa), davvero bella, brava ragazza ” timorata di Dio”, seria. Luigi se ne innamora. Anche lui è bello, capelli impomatati e baffetti neri. Ma la famiglia di Luigi ” non vuole”, il livello sociale è diverso. Lei, offesa, lo lascia.
    1940. Luigi parte per la guerra. Telegrafista. Non si scrissero mai.
    Novembre 1941. Luigi torna, le scrive una lunga lettera che le fa recapitare a mano e la mia mamma, che allora aveva 9 anni, si ricorda il momento esatto in cui la sua zia la lesse!
    7 gennaio 1942. SI SPOSANO. Pochi soldi, nessuna festa. tre giorni dopo lo zio riparte e torna dopo 18 mesi.
    7 gennaio 1992 : 50 anni di matrimonio. Glielo abbiamo organizzato, glielo dovevamo:. gli zii non hanno potuto avere figli ed hanno allevato, amato e cresciuto tutti i nipoti e noi pronipoti. Stessa chiesa in cui si sposarono in quell’anno lontano, i lori sorrisi, la loro fede, in Dio e l’uno nell’altro, le loro promesse. Il pranzo, le bomboniere, la torta nuziale.Credo di non aver mai provato una commozione così grande. Commozione che si rinnova ogni volta che riguardo, ora che non ci sono più, il film del loro ” matrimonio”, il cielo azzurro che c’era quel giorno e la neve che scintillava ovunque, la sciarpa bianca dello zio e gli orecchini della zia, il loro incedere sicuro verso l’altare, le lacrime di tutti, il loro tenero bacio tagliando la torta.
    Questa è la mia favola preferita e scusa se, come a scuola….sono andata fuori tema…..ma mi piaceva regalartela. Un grande abbraccio Emanuela

  2. Ma che carattere,rettitudine e fermezza la Jenny….. è proprio una albionica,una del grande nord europeo!!!……e anche un po’ cojoncella come si dice nel sud europeo, questo è ciò che penso io dopo aver letto questo tuo incredibile racconto proprio simile a Cenerentola e Chantreau che riservatezza…..bello Miss!!!:) Un’abbraccio a presto!:)

    • Eh, lei era già innamorata caro Pino! In questi libri ci sono storie incredibili, questa lo è certamente e non neanche l’unico.
      Che classe il Signor Chantreau, eh? Abbracci carissimo, grazie!

  3. Bellissima la Rosa, dovrebbe essere una “Pierre de Ronsad”. Favolosa… Oh, ma che fiaba romantica nonostante il – no – di Jenny. Pensare alla sguattera che diventa lady… è inutile, a me, Cenerentola e tutte le sue varianti, non stancano mai 😀 Che poi fiaba non è a quanto pare! Ora però aspetto di saper qualcosa sul figlio del Lord! Un bacio Miss, buona giornata.

  4. Chissà se il papà portinaio la pensava come madre e figlia della proposta del lord. Forse a lui non sarebbe dispiaciuto veder maritare la figlia con il proprio padrone… Comunque bel caratterino questa sedicenne, se non ci fosse stato il suo no chissà se avrebbero tramandato questa storia, il sì pronto e immediato della sguattera forse non avrebbe fatto il medesimo scalpore… e in ogni caso resta un mistero come tu riesca a riportare alla luce tutti questi aneddoti 🙂 buona giornata cara!

  5. Evvabè ma permettimi, Miss Fletcher, per la serie “Quando c’è l’amore, c’è tutto?” la Jenny ha fatto benissimo. Sposarlo a comando, solo perchè ricco?
    Certo che quella rosa è meravigliosa….
    Un abbraccio Susanna

  6. I libri dei grandi esploratori sono pieni di storie fantastiche, hai trovato un vero tesoro nei tuoi volumi.
    Avrai il tua da fare per leggerli tutti, ma ne vale la pena, per me la notte è il momento ideale per leggere, nel silenzio riesco anche a immaginare i meravigliosi luoghi visitati da questi corragiosi esploratori.
    Bellissimo racconto, brava Miss.
    Eugenio

    • Chissà se riuscirò a leggerli tutti, questo di Chantreau mi piace un sacco, sono felicissima che tu abbia apprezzato caro Eugenio.
      C’è una miniera di aneddoti tra le pagine di questo libro.
      Grazie carissimo, un abbraccio a te.

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