Caruggi, panni stesi, tinte pastello e bimbi

Camminando per la città, in ogni stagione, capita di vedere colori allegri sui fili da stendere.
E ci sono certi luoghi, nei caruggi, dove sai già che troverai un lenzuolo rosa che sventola sotto ad un ritaglio di cielo.

Canneto il Lungo

Tinte pastello, chiare e tenui, tinte da bimbi.

Panni Stesi (3)

Anche se spesso non è a loro misura, la città è anche dei piccoli.
E giro, girotondo, casca il mondo.
Si tengono per mano i bambini dipinti dagli studenti dell’artistico nel Sottopasso di Corvetto, c’è da sperare che i grandi abbiano rispetto e cura nel conservarlo, per tutti quelli che girano ancora con la cartella sulla spalle e anche per coloro che, pur essendo già cresciuti, comunque apprezzano ogni forma di bellezza.

Sottopasso

Cieli turchesi, mollette e corde sospese.

Panni Stesi

Fucsia, verde acido, cose piccine per genovesi piccini.

Piazza Pinelli

Sono quelli che magari hanno tolto da poco le rotelle alla bicicletta e per loro le strade della città sono una fantastica avventura.

Piazza De Marini

Vento, aria di mare e diverse sfumature di Genova.

Panni stesi (4)

Tutine, magliettine, cose da grandi e cose da bimbi.

Vico di San Giorgio

Sali sul treno oppure sul cavallo? Difficile scegliere, eh!

Giostra

E poi la lapide in ricordo dei prodi che seguirono Garibaldi nella sua impresa e poi righe e un lenzuolo che abbraccia sogni e castelli in aria.

Piazza Caricamento

Muri gialli caldi di sole e azzurro, azzurro, azzurro.

Panni Stesi (2)

E ancora azzurro.
Ci sono posti, nei caruggi, dove già sai che troverai tutti i colori dell’arcobaleno.

Vico del Dragone

E quando il sole picchia e i suoi raggi filtrano nei vicoli bui, prova ad alzare gli occhi in Via San Bernardo.
Guarda su, tra i caruggi stretti, nella prospettiva dei palazzi così vicini.
Rosa, bianco, tinte chiare e una striscia di cielo.

Via San Bernardo

E ancora azzurro, ancora bimbi e panni stesi, ancora nel sottopasso di Corvetto.

Sottopasso (2)

E il tempo scorre, certi palazzi hanno addosso la patina degli anni passati, delle vite vissute, nuove vite e nuove storie li abitano.
Ed è profumo di bucato e sfumature di violetto, celeste e ancora fucsia, cose che si vedono nei caruggi di Genova.

Piazza Grillo Cattaneo Vico Santa Rosa

Coperte a quadretti.
Scalderanno il sonno di grandi o piccini?
Una ninna nanna, un sonaglino e gli occhi che si chiudono.
Coperte, pendono sopra l’effige di Colei che rappresenta tutte le madri.

Piazza Dei Truogoli di Santa Brigida

Finestre, cielo e nuvole che si riflettono sui vetri.
E un filo intero di minuscole magliettine.
E sono primi passi, prime parole, prime esperienze.

Boccadasse

La città dei grandi è anche dei più piccini e quando scendete giù per certe creuze fate attenzione e cercate di non far rumore.
Là, dorme una piccola principessa.

Cartello

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18 pensieri su “Caruggi, panni stesi, tinte pastello e bimbi

  1. Bellissimi i bimbi “stesi” ma anche i panni che fanno tanto primavera, specie se si stagliano su un cielo azzurro! Quanto al mezzo non ho dubbi: cavallo per me, del resto siamo già d’accordo, no? Lascerò il carretto a casa e verrò a Genova a cavallo visto che quello lo parcheggio a qualsiasi anello. Il treno ovviamente è per Katia 🙂 bacioni!

  2. Ah! I nostri inconfondibili panni stesi Miss! Bellissime immagini. Un post dedicato anche ai piccini, mi sembra giusto… 😀 Mi hai fatto venire in mente lo splendido carro fiorito che hanno fatto qualche giorno fa a Cipressa, paesino vicino a me, per la festa dei “Carri Fioriti” di San Remo. Ebbene con i fiori, hanno creato i panni stesi tra i nostri carrugi ma dovresti vedere che roba. Questi fiori messi insieme a formare una maglia appesa a un filo. Proprio bello. Buona giornata e un abbraccio.

  3. Ah bene bene cara Miss, per fortuna che non siamo solo noi “terroni” a stendere sfilze di panni colorati che asciugano al vento! 🙂
    Ma quanto mi manca un ritaglietto di quel cielo azzurro 😦
    Qui stamattina nubi, pioggia e vento gelido
    Bacetti Susana

  4. sono belli i panni stesi, ci si costruiscono sopra mille storie, vero?
    Si indovina la vita di chi vive dietro a quelle fila di bucato, si indovinano i bimbi dalle loro tutine, dai bavaglini, dalle piccole coperte.
    Davvero viene un gran moto di tenerezza….
    Ma a quanti è capitato di stendere il bucato dei vestiti di Barbie, bikini compreso? A ME SI’!!!!!…altro che tenerezza….
    un abbraccio Emanuela

  5. Leggo con gioia e gratitudine tutte le meraviglie pubblicate ma non ho mail il tempo per commentare! Grazie perché per che adoro Genova trovare questa corrispondenza e scoprire nuovi angoli con fotografie così belle e comunicative è una vera goduria! E poi la leggiadria nel commentare, la poesia del vivere questo contatto con la natura che condivido pienamente!
    Grazie, grazie con tutto il mio cuore
    Gemma

    • Benvenuta Gemma, sapessi che piacere leggere questo commento, mi rendi molto felice!
      E sono conotenta che tu abbia la mia stessa percezione di Genova e della sua poesia, grazie di queste bellissime parole.
      A presto con il prossimo giro a zonzo per la Superba!

  6. Miss, bimbi non di cartone, stesi ad asciugare, non credo sia facile vederne nei caruggi… le mamme genovesi preferiscono asciugarseli in casa con accappatoi e spugne…

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