Il Signor Ludwig, uno straniero a Genova

Il Signor Ludwig giunse a Genova in un giorno d’inverno.
Era il mese di gennaio del 1907, il viaggio era stato lungo e per nulla confortevole, il nostro straniero sentiva sulle sue spalle tutto il peso di quella faticosa esperienza.
La carrozza lo lasciò davanti all’Hotel de La Ville, l’albergo era una struttura di gran pregio, una delle più importanti della città e meta prediletta dei forestieri.
Gli ambasciatori e le persone di rilievo soggiornavano spesso lì e lì, in Sottoripa, arrivò anche il nostro visitatore.

De la Ville

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Lo accolse, nell’inverno di Liguria, una furiosa tramontana.
Un vento pazzo, inquieto e sconquassante, non c’era la neve ad imbiancare i tetti ma il freddo penetrava in ogni fibra del corpo.
Il Signor Ludwig pensò che non avrebbe mai potuto abituarsi, rimpiangeva il candido biancore della sua Austria.
Il Signor Ludwig era un uomo d’affari, giunto in città per curare gli interessi della sua azienda, capitava spesso di incontrarlo a Banchi dove era solito intrattenersi in lunghe conversazioni con i suoi pari.

Piazza Banchi

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E naturalmente, dovendo soggiornare a lungo in città, si risolse per cercarsi una casa.
Ne scelse una con le finestre che si aprivano sul porto e sul mare, di sera si metteva alla finestra per seguire il fascio di luce della Lanterna.

Genova

Ludwig era un tipo distinto.
Aveva circa trent’anni, si distingueva per i bei modi e le maniere eleganti, era colto, signorile e affascinante, a causa della sua alta statura di norma spiccava sempre tra la folla.
Apparteneva al bel mondo e così frequentava i luoghi più esclusivi, in certe sere di primavera potevate incontrarlo al Ristorante dell’Hotel Righi.

Hotel Righi (2)

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Che magnifica vista si godeva da lassù!
Il nostro Ludwig e i suoi amici amavano indugiare davanti a quel languido panorama, la città era tutta ai loro piedi.

Hotel Righi

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E tuttavia, da straniero in terra straniera, sentiva forte nostalgia di casa e così aveva cercato un luogo per lui più ospitale e più famigliare di altri.
C’era capitato per caso, proprio in quei suoi primi giorni del 1907, passando in Via Carlo Alberto.

Via Carlo Alberto

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Che meraviglia! Una vera birreria come quelle di Vienna!
E a servire ai tavoli c’era una giovane fanciulla, una ragazza di modesta estrazione, da Campomorone era venuta a Genova per guadagnarsi da vivere e ora lavorava lì, dal signor Alfred Stamm.
Clementina era un fiore di bellezza poco più che ventenne, era risoluta, volitiva e dal carattere gioioso e vivace.
Là, alla birreria di Via Carlo Alberto, il nostro Ludwig si sentiva davvero a casa, lì si poteva persino gustare una celebre birra di Dresda che come simbolo aveva un cinghiale.
E il signor Stamm, orgoglioso di questa sua particolare esclusiva, aveva fatto stampare la pubblicità della birra con l’immagine dell’animale sulla cartolina  del suo locale.
C’era poi una veduta di Genova e vi compariva anche una fotografia della famiglia Stamm al gran completo.
Eccola, la prima cartolina scritta da Ludwig, il 30 gennaio 1907.

Stamm

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Il destino a volte ti porta nel luogo al quale tu devi appartenere e il soggiorno del nostro visitatore durò più a lungo del previsto.
In parte a causa del lavoro, certo.
E d’altro canto non c’era alcuna fretta, il clima era dolce, la birra era fresca, Genova era a sua misura.
E poi c’era lei, Clementina.
I due si frequentarono a lungo e tra loro sbocciò un tenero amore, confessato nel languore di una sera, al tramonto, sulla passeggiata di Nervi.

Nervi (2)

Ci credereste? Da quel giorno non si lasciarono più.
E certo, il Signor Ludwig era stimato e rispettato e come già vi ho detto frequentava l’alta società e quando nel 1908 venne inaugurato l’Hotel Miramare lui fu tra gli invitati, naturalmente.

Miramare

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Partecipò anche al veglione di fine anno, il cartoncino di invito precisava che occorreva prenotare per tempo ma lui non ne ebbe bisogno, il suo tavolo era già riservato.

Miramare 1

Invito appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Si presentò con una fanciulla di angelica bellezza, in sala si levò un mormorio, chi era mai costei?
Nessuno l’aveva mai veduta, eppure Genova non è una poi una città così grande!
E tuttavia nessuno osò chiedere nulla, la ragazza accanto al Signor Ludwig suscitò molto curiosità che rimase insoddisfatta.
Ludwig arrivò con Clementina e con lei se ne andò, poco tempo dopo il Signor Stamm si mise in cerca di una nuova cameriera, la ragazza di Campomorone era andata in sposa all’aitante viennese e con lui era partita alla volta dell’Austria.
Gli sposi tornarono a Genova diverso tempo dopo.
Accadde nella primavera del 1958, erano entrambi ormai avanti negli anni e ci misero molto a percorrere la passeggiata di Nervi, passo dopo passo, come avevano fatto in ogni giorno della loro vita.
Una ragazza di Campomorone e un uomo d’affari austriaco che si erano conosciuti a Genova nel 1907.

Nervi

E ora forse voi lettori vi starete chiedendo se questa sia una storia vera.
Il racconto è frutto della mia fantasia, ho mescolato immaginazione e realtà, è una vicenda che ho inventato dopo che Eugenio mi ha detto di avere una cartolina della birreria Stamm di Via Carlo Alberto.
E’ firmata da un certo Ludwig e datata 1907.
Non c’era una storia da raccontare e così l’ho creata dal nulla.
Ringrazio Eugenio per la sua generosità e tutti voi per aver letto fino a qui.
E ovunque egli sia mando un saluto al vero Signor Ludwig, con la speranza che il suo soggiorno genovese sia stato davvero così piacevole.

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36 pensieri su “Il Signor Ludwig, uno straniero a Genova

  1. Eccome se me lo stavo chiedendo! Conoscendo ormai le tue doti di narratrice non mi stupisce che tu abbia tratto da un’unica cartolina tanti dettagli e tante possibilità. È sempre affascinante scoprire certe vecchie cartoline che non si limitavano ai semplici “Saluti e baci”, c’era sempre modo di immaginarsi qualcosa della vita di chi l’aveva scritta… In fondo è bello pensare che al signor Ludwig le cose possano essere andate così bene… 🙂 bacioni e buon sabato!

  2. Ci avevo creduto ed avevo letto, partecipando al racconto con sincera commozione, ma ci credo ancora di più ora che so che l’hai creata tu! Da un piccolo, seppur pregevole, dettaglio è nata una storia VERA, una storia dell’Anima! ❤

  3. Ci vuole un grande talento, per immaginare e raccontare una storia come questa, partendo da una semplice cartolina pubblicitaria.
    In tutti questi anni ti abbiamo seguita leggendo i tui post, e abbiamo sempre apprezzato le tue bellisime storie, ma in questo caso emerge una tua dote di scrittrice, dimostrando una creatività molto particolare.
    Un caro abbraccio Eugenio

    • Grazie carissimo, sei troppo generoso, sono felicissima che ti sia piaciuta la mia storia, è stato come camminare per Genova con il Signor Ludwig, quella tua splendida cartolina è una vera chicca.
      Un abbraccio grande a te Eugenio, buon pomeriggio!

  4. Sei stata molto brava a inventare una storia simile. E la passeggiata di Nervi che bellezza. Tutto grazie a una cartolina quindi. Però un pò mi spiace, mi ero già affezionata a Ludwig e Clementina 😀

  5. Siamo due anziani coniugi nella passeggiata di Varazze ed ho letto a mia moglie il tuo racconto e ci siamo immedesimati nell’immagine della coppia da te narrata ed è stato un momento magico poiché siamo insiema da 42 anni.

    • Oh Beppe, che emozione leggere il tuo commento, grazie di vero cuore di averlo scritto qui.
      E complimenti sinceri a voi, da 42 anni insieme, è una cosa semplicemente bellissima!
      Grazie davvero, vi auguro buona giornata, spero che tornerete a trovarmi, un saluto a voi e alla vostra Varazze.

  6. Grande Miss Fletcher! Ci ho creduto fino ad un certo punto. Ma mi è piaciuta assai la bella storia,suggerita dalle splendide cartoline della collezione del Sig.Terzo. E riflettevo sul fatto che comunque Ludwig non avrebbe dovuto soffrire troppo, in quei luoghi suggestivi.
    Ma la chicca finale, tra i commenti al tuo post, della coppia di coniugi (Beppe 48) rimette tutto in gioco: e se ti fossi ispirata a loro, mantenendo la privacy? Chissà…chissà…
    Bacetti Susanna

    • Susanna, eccoti cara! Il commento del Signor Beppe è una bellissima sorpresa anche per me, è splendido leggere che lui e sua moglie si sono riconosciuti.
      Eh, questa mia storia non ha nulla di reale, è tutta di fantasia, speriamo davvero che al vero signor Ludwig sia andata bene!
      Grazie Susa, un bacetto a te!
      Gr

  7. ……bella la storia . E quanto mi piace pensare che storie così siano capitate davvero…..E perchè no? Il mare, Nervi, la passeggiata, il cielo blu…….possono fare miracoli!
    Emanuela

  8. “Il destino a volte ti porta nel luogo al quale tu devi appartenere”… questa frase mi ha colpito molto, quanta verità! Bellissima comunque la storia del Signor Ludwig e della sua Clementina. Da un particolare riesci sempre a dare vita a narrazioni emozionanti 😉

      • riciao Miss… del mio commento al Post “Corteo Storico delle Antiche Repubbliche Marinare”, del 9 giugno 2014, non mi era pervenuta risposta… non che il commento toccasse i vertici della letteratura mondiale, però, siccome riportava una curiosità sul Porto di Genova che, vista la tua giovane età, forse potresti ignorare, mi premeva sapere se lo avevi letto…

  9. ho letto ancora una volta questa bella storia d’amore, per vedere se il finale mutava… invece, niente… nella primavera del 1958, Ludwig e Clementina, furono visti, ormai in età, percorrere la passeggiata di Nervi… ma poi, ecco che una sorta di “Avviso ai Naviganti”, informa il lettore, che trattasi di pura invenzione… giocherellona, ma spietata, la Miss!

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