Daniel Defoe e i malfattori di Londra

C’è gente pericolosa, a Londra.
Sono tipi astuti e lesti, sempre pronti a fregarti, sono incalliti professionisti del crimine.
Prendete John Sheppard, ad esempio.
L’elenco dei suoi delitti non finisce più, lui è un ladro matricolato, un rapinatore della peggior specie e tra il resto è pure un mago delle evasioni.
La prima volta se la filò dalla prigione nascondendosi sotto un mantello, fuori ad attenderlo c’era una carrozza.
E c’era la sua donna, una che faceva vita di strada, naturalmente.
Se ne andarono a bere con il loro compare e poi, con calma, Sheppard si liberò delle catene che ancora portava addosso.
Lo riacciuffarono e lui provò di nuovo a battersela.
Nella sua cella trovarono una lima dentro a una Bibbia, poi lo sorpresero con altri attrezzi, aveva persino un martello e un scalpello.
Un tipo tosto Sheppard, uno che non si dava per vinto.
E quando riuscì a mettere in atto la sua seconda rocambolesca evasione lasciò le guardie con un palmo di naso: mattoni smossi, una coperta assicurata alle sbarre e la fuga verso la libertà.
C’è gente pericolosa, a Londra.

Londra (2)

La trama di un libro di avventure?
No, signori, una vita vera raccontata dalla sapiente penna di Daniel Defoe, per l’occasione ineffabile cronista per l’Applebee’s Journal.
La vicenda di John Sheppard insieme ad altre è narrata nel libro intitolato I peggiori criminali del nostro tempo, dato di recente alle stampe da Edizioni Clichy.
Il genio di Defoe ci ha lasciato memorabili figure della letteratura, da Moll Flanders a Robinson Crusoe, con pari talento egli tratteggia queste figure di uomini, sullo sfondo c’è la misteriosa Londra settecentesca, una città pericolosa, ovunque si aggirano personaggi sinistri.
E i protagonisti non sono eroi, sono veri criminali.
E’ gente destinata al carcere, alla deportazione e al patibolo, faranno tutti una brutta fine.
E Defoe come li racconta?
La sua è una scrittura intensa e realistica, Defoe stesso aveva conosciuto il carcere e la gogna e sa descrivere con mirabile perfezione i lati oscuri di quel mondo, tra queste pagine troverete scenari da romanzo e delinquenti dai tratti quasi leggendari.
E così farete la conoscenza di Jonathan Wild.
I furti sono all’ordine del giorno e la gente a chi si rivolge per avere indietro la propria roba?
A lui, a Wild.
E scoprirete di cosa è capace costui, certo non è un benefattore!
E’ pure uno che piace alle donne, ha avuto parecchie mogli, Defoe ve le presenterà una per una.
Sono esistenze complicate le loro, queste giovani sono abituate a confrontarsi con uomini che vivono di espedienti e di disonestà, sono persone reali e vere ed è il talento dello scrittore a renderle tali.
Vedrete le vie eleganti di Londra e i suoi bassifondi, ladri e malfattori sono ad ogni angolo di strada, non c’è difesa.

Londra (3)

Ed ecco le carrozze assaltate con il favore delle tenebre, ecco tremanti nobildonne derubate dei loro beni.
E un gentiluomo al quale con astuta maestria viene sottratta una pregiata tabacchiera d’oro, il ladro è talmente abile che il derubato in pratica gliela lascia cadere tra le mani.
E che dire di colui che si impossessò di un bastone da passeggio dal pomo dorato?
Con mirabile astuzia e con incredibile rapidità lo sostituì con un bastone dal pomo d’ottone, dileguandosi con un prezioso bottino.
Un libro che si legge d’un fiato, scritto con una maestria non comune, propria soltanto dei grandi della letteratura.
Se amate i classici amerete questo libro.
Se amate Londra e le sue storie vi perderete tra queste pagine.
E magari tornerete indietro a rileggerne alcune, io l’ho fatto, mi capita solo con i libri che lasciano il segno.
Un mondo inquieto, sul quale aleggiano scure nuvole che passano rapide e sempre ritornano ad adombrare il cielo.
E lascio questo cielo sul finale, con una citazione che amo, sono parole tratte da uno dei più celebri romanzi di Defoe, anche in questo libro sullo sfondo c’è una prigione, la stessa nella quale vennero rinchiusi John Sheppard e i suoi compari.

I saw the cloud, though I did not foresee the storm.
Ho visto la nuvola, anche se non avevo previsto la tempesta.

(Daniel Defoe – The fortunes and misfortunes of Moll Flanders)

Londra

Le foto di Londra sono di mia nipote, grazie Maddy!

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28 pensieri su “Daniel Defoe e i malfattori di Londra

  1. Bellissima presentazione. Certi personaggi hanno un aurea di fascino, nonostante non siano esattamente brave persone. Si ammantano di romanticismo roccambolesco. Un bel post Miss

  2. Ullalà! Che post avvincente! Pare essere entrati nel racconto. Londra è proprio il palcoscenico ideale per questo genere di trame. Brava tua nipote per le immagini. Brava te per questa specie di recensione ma sembra molto di più 😀 Un bacione Miss.

  3. “Chi è stanco di Londra, è stanco della vita. ” parola del dr. Johnson, autore del primo dizionario inglese, uno che se ne intendeva di capitali e di parole !
    Adoro Defoe, anche se cinico e opportunista, ha saputo descrivere il tempo di rapidi cambiamenti in cui è vissuto senza nulla concedere alla tentazione di cercare il consenso a buon prezzo.
    Buona giornata, Miss!

    • E la tua citazione è una delle mie preferite, mia cara.
      Questo libro è una vera perla, sono contenta di averlo trovato e di aver condiviso le mie impressioni con chi sa apprezzare. Buona giornata a te cara, grazie di cuore.

  4. quanto mi era piaciuto Moll Flanders. L’ ho letto da ragazzina, visto che era nella libreria di casa e l’ho riletto da grande, come spesso ho fatto.Era uno di quei libri che mamma avrebbe voluto farmi leggere…….un po’ più da grande….( ai miei tempi vigeva questa censura familiare), così me lo sono letto chiusa in camera, mentre mamma, tornata da scuola, dopo pranzo faceva il riposino….
    Grazie, Miss. Emanuela

    • Anche a me è piaciuto moltissimo e adesso mi è venuta voglia di rileggerlo!
      Un gran libro, se ti è piaciuto Moll Fladers ti piacerà anche questo Emanuela.
      Buona serata cara, grazie!

  5. Ho passato alcuni giorni a Londra di recente, non la conoscevo bene, c’ero stata per brevi appuntamenti di lavoro e non mi aveva colpito molto. Questa volta invece mi sono presa piu` tempo per conoscerla e mi ha davvero affascinato! E` salita direttamente al secondo posto delle mie citta` preferite (al primo posto c’e` Parigi, che non penso sara` mai superata). Uno degli aspetti che mi ha piu` incuriosito e` proprio questo alone di mistero, che poi ha dato origine anche ai racconti “gotici”, e questi personaggi controversi. Leggevo proprio ieri delle vicende di Jonathan Wild… Mi incuriosisce molto il libro che hai suggerito, penso che sara` una delle mie prossime letture! 🙂

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